Creare un sito membership con Kajabi, ClickFunnels, Kartra o WordPress?

Scritto da Tiziano Fogliata

Se vuoi creare un sito membership per permettere l’accesso ai tuoi contenuti solo a determinate persone, hai a disposizione un numero elevato di alternative.

In questo articolo voglio aiutarti nella scelta della soluzione più adatta per la tua membership, con o senza sito WordPress.

Se utilizzi WordPress puoi affidarti a numerosi plugin che ti permettono di:

  • bloccare l’accesso ad alcuni o tutti i contenuti del tuo sito;
  • definire diversi livelli di accesso o profili di membership;
  • consentire l’accesso ai contenuti in cambio del pagamento di un prezzo una tantum o di un canone mensile o annuale;
  • gestire il rinnovo e la cancellazione delle iscrizioni.

Queste sono solo alcune delle funzioni più comuni che rappresentano il minimo che puoi chiedere a un plugin di membership.

Se però non hai un sito WordPress, o non vuoi installare altri plugin sul tuo sito, esistono numerosi servizi come Kajabi, ClickFunnels o Kartra, giusto per citare 3 nomi noti, che ti consentono di creare aree membership anche senza dover installare WordPress o gestire un tuo sito, ma facendo tutto (o quasi) all’interno della loro piattaforma e pagando un canone mensile.

Contano più le funzionalità offerte dal servizio/plugin o le tue esigenze?

Prima di scegliere un plugin o una servizio esterno per gestire la tua area riservata ai membri, dovresti partire dalle tue esigenze.

Acquistare un servizio come Kajabi, ClickFunnels, Kartra o un plugin per WordPress semplicemente perché hai letto o sentito dire che è il migliore, non è la mossa più furba che puoi fare.

Personalmente non sono un amante dei servizi come ClickFunnels, Kajabi o Kartra per una serie di motivi. Sia perché l’utente è costretto a pagare anche per funzioni che magari non usa e non userà mai, sia perché inglobando tante (a volte troppe) funzionalità non sempre questi servizi eccellono in tutte. Ma soprattutto il motivo principale è che ti obbligano a piegare le tue esigenze e la tua strategia al loro modo di lavorare.

Del resto, chi realizza un servizio web è costretto a operare delle scelte. Dal suo punto di vista le membership vanno gestite in questo modo, le landing page in un altro, l’email marketing in un altro ancora.

Può darsi che le tue esigenze coincidano perfettamente con quelle di chi ha creato la piattaforma. In caso contrario però sarai costretto ad adattarti, oppure ad acquistare anche un altro servizio esterno in aggiunta a quello principale.

Questo però non vuol dire che sconsiglio a tutti di usare ClickFunnels, Kajabi, Kartra o altri servizi del genere. Non è mica una guerra di religione ;)

Uno dei vantaggi di questi servizi è che rendono più semplice il tracciamento attraverso le varie fasi del funnel, integrando sia le landing page per l’acquisizione dei contatti, la piattaforma di email marketing, le pagine di vendita e il carrello all’interno di un unico sistema. Non che questo non sia possibile usando WordPress, solo che in alcuni scenari potrebbe essere un po’ più complesso.

Comunque, sia che tu scelga un servizio esterno o che opti per realizzare tutto su WordPress, l’importante è fare una scelta consapevole. Non credere che usando il servizio X o quello Y sia tutto semplice e rapido come spesso vogliono far credere. Inoltre, se la tua proposta è scadente o la tua strategia fa acqua da tutte le parti, non sarà ClickFunnels a fare il miracolo ;)

Ricorda: prima pensa ai tuoi obiettivi e alla tua strategia, poi agli strumenti.

Una volta definite le tue esigenze e pianificata la tua strategia puoi andare a scegliere cosa inserire nella tua cassetta degli attrezzi, il cosiddetto tech stack più adatto per attuare la strategia e perseguire i tuoi obiettivi.

La variabile prezzo

Il prezzo può essere un fattore decisivo nella scelta, soprattutto per chi inizia.

Tralasciamo i casi particolari di quegli individui che cercano sempre e comunque l’hosting gratis per WordPress, il tema gratis, il plugin gratis (ma semplicissimo da usare) e qualcuno sempre pronto a fornire assistenza (gratis pure quella).

Per tutti gli altri, un sito membership è da intendere come un business e, come tale, richiede qualche investimento.

La maggior parte dei plugin o dei servizi mettono a disposizione o una prova gratuita di 14 o 30 giorni, oppure un periodo entro il quale puoi richiedere un rimborso. È quindi possibile provare quasi tutto senza correre rischi eccessivi. Il problema semmai è il tempo.

Al di là dell’esborso economico costituito dal prezzo della licenza di un plugin o dal canone mensile di un servizio, una voce di costo importante è data infatti dal tempo necessario per valutare, configurare e rendere operativo tutto il sistema.

Un punto a favore di servizi come Kajabi, ClickFunnels, Kartra è dato dal fatto che spesso includono in unico canone funzionalità che solitamente dovresti attivare con diversi fornitori. Utilizzando questi servizi puoi evitare di pagare un canone per l’hosting con la società X, un canone per il servizio di email marketing con la società Y, le licenze dei vari plugin WordPress ai vari sviluppatori, il canone per l’hosting dei video a servizi come Vimeo o Wistia. Questo rende sicuramente più semplice la gestione anche se meno modulare il pagamento. Anche se non sempre è proprio tutto compreso. Ad esempio con il piano base di ClickFunnels è comunque necessario acquistare un servizio esterno di email marketing e anche l’hosting dei video non è incluso nel prezzo della piattaforma. Qui puoi leggere un mio approfondimento su ClickFunnels.

Possibilità di personalizzazione

Se hai già un sito WordPress, affidarti a un plugin per gestire l’area membership ti offre spesso maggiori possibilità di personalizzazione, sia dal punto di vista grafico sia da quello delle funzionalità.

Se poi hai a disposizione uno sviluppatore, o se tu stesso sai mettere mano al codice, molti dei plugin di membership per WordPress si prestano all’implementazione di funzionalità aggiuntive.

La maggior parte dei servizi esterni invece rende più complesso o a volte impossibile effettuare interventi di personalizzazione che non sono previsti dalla piattaforma.

Ecco alcuni esempi banali, che però rendono l’idea.
Su Kartra non è possibile modificare o almeno tradurre il testo del bottone che appare nel banner che richiede il consenso per i cookie. Su Kajabi non sono traducibili i testi delle etichette di errore che avvertono che i campi di un modulo sono obbligatori.

Facilità d’uso

Purtroppo non esistono criteri oggettivi per dire che un plugin o un servizio sia facile da utilizzare in senso assoluto.

È ovvio che ogni persona, al di là del proprio bagaglio di competenze, può avere una maggior o minore predisposizione nell’utilizzo di software o applicazioni Web.

Spesso molti servizi, sulle loro home page, enfatizzano il fatto che per utilizzarli non bisogna essere programmatori oppure che sono adatti anche per gli “utenti non tecnici“.

All’interno di queste categorie rientrano miliardi di persone ma c’è una bella differenza tra “non essere programmatore” ma sapere perfettamente come gestire il proprio sito WordPress e “non essere programmatore” e avere difficoltà già solo a inserire uno script di tracciamento in una pagina Web.

Anche acquistando servizi come Kajabi, ClickFunnels o Kartra è necessario fare un bel po’ di pratica, leggere la documentazione e affidarsi al loro servizio di supporto tecnico. È superfluo ricordare che nella maggior parte dei casi sia la documentazione che il supporto sono solo in lingua inglese.

Per quanto riguarda la gestione di un sito membership su WordPress, la prima cosa da valutare è il tuo livello di conoscenza di WordPress e la tua voglia di dedicare tempo a conoscere o imparare questo strumento. Oppure, rivolgersi a qualcuno che ti può fornire assistenza.

È chiaro che se non sai come installare un plugin e magari hai già difficolta nel creare una pagina con Elementor o nell’effettuare piccoli interventi di personalizzazione sul tema del tuo sito, forse scegliere di installare, configurare e gestire un sito membership potrebbe essere una mossa un po’ azzardata.

Uso di un tuo dominio o sottodominio per la tua area riservata ai membri

È possibile scegliere di installare il plugin per la membership sul tuo stesso sito WordPress principale. Anche se personalmente consiglio un’installazione separata.

Questo perché magari sul tuo sito principale utilizzi già molti plugin che non servono per la membership. Mentre sul sito membership andresti a installare plugin non necessari sul sito principale. Mettere insieme i due siti aumenta i rischi di incompatibilità e appesantirebbe di molto il carico di lavoro del sito principale.
Inoltre renderebbe molto complesso separare i due siti se un domani avessi la necessità di farlo.

Puoi effettuare l’installazione separata installando WordPress in una sottocartella del dominio principale, ad esempio www.tudominio.it/membership.

Oppure, se il tuo piano hosting lo consente (come ad esempio SiteGround a partire dal piano GrowBig), creare un dominio di terzo livello come membership.tuodominio.it e installare WordPress con il relativo plugin per gestire la membership su questo nuovo sottodominio.

Oppure registrare un nuovo dominio da utilizzare per la tua membership, ad esempio www.pippomembership.it

La scelta ovviamente dipende da te e dal grado di separazione che vuoi avere tra sito principale e sito membership. Personalmente io consiglio il dominio di terzo livello, dato che ti permette di mantenere tutto sotto lo stesso brand ma, all’occorrenza, rende facile installare i due siti su server differenti.

Anche scegliendo servizi esterni di solito puoi utilizzare domini di terzo livello o un tuo dominio personalizzato.

Gestione, manutenzione e competenze tecniche

Scegliere WordPress e un plugin per la membership significa anche farsi carico di tutte le attività di gestione e manutenzione. Questo significa come minimo preoccuparsi che:

  • vengano effettuati backup;
  • il sito carichi le pagine in modo veloce e che l’hosting sia adeguato al numero di utenti che accedono al tuo sito membership;
  • che WordPress e i plugin siano aggiornati.

Inoltre, se qualcosa va storto è fondamentale che tu sappia dove mettere le mani oppure che abbia qualcuno al quale rivolgerti per le necessità tecniche.

Le soluzioni che ti consiglio su WordPress

Scegliere un hosting di buona qualità significa già partire con il piede giusto. Io ti consiglio SiteGround, CloudWays o Kinsta).

Quale membership plugin scegliere su WordPress

Un plugin come MemberPress offre tutto quello che ti serve per gestire la maggior parte delle esigenze di un sito membership. MemberPress ti consente di:

  • proteggere tutti i contenuti che desideri del tuo sito WordPress;
  • definire diverse regole e infiniti livelli di membership per creare svariate tipologie di abbonamento;
  • interfacciarti con i principali gateway di pagamento come Stripe e PayPal;
  • abilitare periodi di prova gratuita per i tuoi abbonamenti;
  • creare e gestire coupon per i codici sconto;
  • sfruttare il content dripping, ossia rendere disponibili i contenuti ai tuoi utenti progressivamente col passare del tempo e non tutti subito;
  • gestire gli iscritti al tuo sito;
  • integrarlo facilmente con qualsiasi tema;
  • collegarlo a servizi di email marketing come ActiveCampaign, MailChimp, Aweber, ConvertKit, Constant Contact, ConvertKit, Drip, GetResponse e anche con tool come Zapier.
Creare un abbonamento con MemberPress

Su WordPress esistono anche numerose altre soluzioni per gestire siti membership: WishList Member, MemberMouse, Restrict Content Pro, ActiveMember360, Ultimate Member, s2Member.

Avrai forse sentito nominare WooCommerce Memberships ma non te lo consiglio, a meno che tu non utilizzi già WooCommerce per altre cose. WooCommerce MemberShip infatti, oltre all’installazione di WooCommerce, richiede anche l’acquisto di un altro plugin come WooCommerce Subscriptions per gestire gli abbonamenti. In pratica devi installare e integrare 3 prodotti diversi per fare quello che MemberPress fa in un’unica soluzione.

Non dico che MemberPress sia il migliore in assoluto per tutti e per ogni esigenza, ma è quello che ti consiglio di prendere in considerazione per primo.

ActiveMember360 è un altro plugin interessante, soprattutto per la sua forte integrazione con ActiveCampaign, la soluzione di email marketing automation che utilizzo e che consiglio.

Questo però non lo ritengo un fattore critico per la scelta, dato che anche MemberPress offre un discreto livello di integrazione con ActiveCampaign e altri servizi di email marketing.

Aggiungo anche che vincolare un plugin per la membership a una sola piattaforma di email marketing può essere una scelta rischiosa. Ecco quindi una ragione in più per prendere in considerazione MemberPress.

Inoltre esiste anche l’ottimo WP Fusion che permette di integrare ad altissimi livelli molti plugin per WordPress come MemberPress con servizi di email marketing esterni. Grazie a WP Fusion puoi ad esempio abilitare o disabilitare l’accesso ai contenuti del tuo sito a una persona, in base ai tag assegnati al suo contatto su ActiveCampaign.

Quale tema WordPress per un sito membership

Per quanto riguarda il tema da scegliere per il tuo sito membership: temi basati su Genesis o, se sei meno “tecnico”, GeneratePress o Astra ti semplificano sicuramente la vita rendendo ancor più semplice l’utilizzo di MemberPress.

È importante infatti poter contare su temi ben supportati e costantemente aggiornati.

Già con un WordPress fresco di installazione, un tema come GeneratePress o Astra e MemberPress hai tutto quello che ti serve per attivare il tuo sito membership. A parte gli eventuali altri plugin aggiuntivi di MemberPress, ti consiglio di mantenere ridotto al minimo il numero di plugin installati. Il tuo sito sarà più veloce, avrai meno problemi di incompatibilità e le attività di manutenzione e aggiornamento saranno molto più semplici e rapide.

PS: ma ti serve davvero un sito?

So che può sembrare una domanda provocatoria. Ma può darsi che per le tue esigenze non sia nemmeno necessario acquistare un servizio o un plugin per proteggere i contenuti del tuo sito.

Può darsi che il tuo modello di membership sia basato su un gruppo Facebook privato, oppure che l’iscrizione preveda solo l’invio di una newsletter o la partecipazione a eventi dal vivo.

In questi casi sul tuo sito non hai alcun contenuto da proteggere. Quello che ti serve è fondamentalmente un modo per raccogliere i pagamenti per le iscrizioni e i rinnovi e gestire l’elenco degli iscritti. Per questo può essere sufficiente un servizio come ThriveCart o SamCart che ti offrono un carrello pensato soprattutto per la vendita di prodotti e servizi digitali. Entrambe queste soluzioni gestiscono anche gli abbonamenti e si integrano perfettamente con la maggior parte delle piattaforme di email marketing. ThriveCart ha inoltre il vantaggio che è possibile acquistarlo con un unico pagamento, mentre con SamCart è previsto un canone mensile.

Questo ti permette di creare rapidamente pagine per vendere i tuoi prodotti e servizi e accettare pagamenti via carta di credito con Stripe, PayPal, Authorize.net, Apple Pay e Google Pay. Il tutto senza dover installare alcun software, dato che non ti serve nemmeno un sito per usare ThriveCart.

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2 commenti su “Creare un sito membership con Kajabi, ClickFunnels, Kartra o WordPress?”

  1. Ciao Tiziano,

    contenuti per wordpress molto interessanti.

    Sto usando Wishlist Member perché suggeritomi come “il migliore” ma non dà la possibilità di escludere il contenuto pubblico del sito dall’area membri, permette “solo” di abilitare dei livelli di accesso aggiuntivi per cui gli utenti scelti oltre a vedere il contenuto del sito, vedranno anche il contenuto riservato.

    Il tuo consiglio “prima la strategia e poi il plugin” è quindi validissimo

    Rispondi
    • Ciao Angelo, quello che vale per i plugin, vale poi anche ovviamente per i servizi e per i software. Un’altra trappola abbastanza comune è quella delle offerte lifetime. Si acquista un servizio spinti solo da quanto si potrà risparmiare, approfittando del pagamento una tantum, anziché dover pagare ogni mese.
      Peccato però che in alcuni casi si corre il rischio di acquistare cose che poi alla fine non vengono utilizzate, magari perché le si è comprate troppo presto rispetto alle reali necessità.
      …e te lo dice uno che fa una fatica bestiale a resistere alle offerte lifetime ;)

      Rispondi

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