Guida alla scelta del miglior servizio di email marketing

Scritto da Tiziano Fogliata
Aggiornato il

Stai già facendo o stai pensando di iniziare a fare attività di email marketing. Sei alla ricerca della miglior servizio di email marketing da abbinare al tuo sito? In questa pagina troverai un confronto tra le migliori piattaforme disponibili, che puoi integrare facilmente con il tuo sito.

Nella scelta di un servizio di email marketing è necessario prendere in considerazione diversi fattori, quali ad esempio il costo, la facilità di utilizzo, le funzionalità disponibili, le possibilità di integrazione con le soluzioni che già utilizzi e, cosa molto importante, il livello di deliverability.

L’email deliverability è una variabile fondamentale e rappresenta la capacità delle email inviate di arrivare nella casella di posta in arrivo del destinatario e non in quella di posta indesiderata (o peggio ancora non arrivare proprio a destinazione).

L’esigenza di disporre di un sistema affidabile, che permetta di esser certi che le email inviate arrivino a destinazione, è uno dei fattori che dovrebbe spingerti a prendere in considerazione esclusivamente i migliori servizi di email marketing. Non a cercare semplicemente quello che costa meno.

Inoltre, un buon software di email marketing deve consentirti di:

  • creare facilmente i messaggi email che invierai ai tuoi iscritti;
  • gestire in modo rapido ed efficiente la lista dei contatti, permettendoti anche di segmentarli in vari sottogruppi;
  • tracciare le interazioni, quali ad esempio le aperture dei messaggi e i clic effettuati, per monitorare l’andamento delle varie attività di email marketing.

Premetto inoltre che non esiste necessariamente un servizio di email marketing migliore rispetto agli altri. Esiste però senz’altro quello che meglio si adatta alle tue esigenze.

Questo perché alcuni servizi di email marketing sono, ad esempio, più orientati alle attività e-commerce, mentre altri a chi fa attività di lead generation oppure si occupa di formazione o coaching on-line. Queste caratteristiche si riflettono poi nelle funzionalità offerte e nel costo dei vari servizi.

Nel valutare l’acquisto di una soluzione di email marketing devi prima di tutto considerare l’uso che ne vorrai fare. Non ha infatti molto senso spendere centinaia di euro all’anno solo per mandare una mail ogni 6 mesi per segnalare che è stato pubblicato un nuovo articolo sul sito. Per esigenze di questo tipo non ti servirà assolutamente a nulla un servizio che ti permette di fare marketing automation o A/B testing dei messaggi. Di questo aspetto ne parlo anche nella guida gratuita all’email marketing che ho scritto.

Viceversa, se stai cercando una piattaforma che ti consenta di fare lead nurturing in modo efficace, allora le varie funzionalità di marketing automation, la possibilità di creare sequenze complesse e di valutare il comportamento degli iscritti alle tue liste, saranno requisiti fondamentali nella scelta della piattaforma da utilizzare.

Preciso inoltre che in questo articolo, per email marketing intendo esclusivamente quelle attività di invio di email destinate a persone che si sono iscritte volontariamente alla tua newsletter o ad altri moduli presenti sul tuo sito, non all’invio massivo di email effettuato utilizzando liste di indirizzi raccolte chissà dove.

Qui di seguito trovi la lista di alcuni dei servizi più affidabili che puoi utilizzare per fare email marketing e che puoi facilmente integrare all’interno del tuo sito.

MailChimp

MailChimp è uno dei servizi di email marketing più popolari al mondo, ma questo non lo rende il miglior servizio né tantomeno quello che consiglio ai miei clienti. Rispetto alla maggior parte degli altri servizi offre il vantaggio di poter essere utilizzato gratuitamente se la tua lista ha meno di 2000 iscritti e se invii meno di 12.000 email al mese. Questo aspetto rende MailChimp molto attraente, specialmente per chi parte da zero nella creazione della propria lista di email.

Uno dei principali vantaggi di MailChimp è la disponibilità di innumerevoli possibilità di integrazione. È raro infatti che un CMS o un plugin dedicato all’email marketing non si integri con MailChimp. Sia che utilizzi WordPress (anche con WooCommerce), PrestaShop, Magento o Shopify, non avrai problemi a integrare queste piattaforme con MailChimp. Se la tua piattaforma non è supportata MailChimp ti permette comunque di creare dei semplici form HTML da inserire sulle pagine del tuo sito, così da poter raccogliere gli iscritti. Quindi, anche su semplici pagine HTML statiche, potrai inserire i form di MailChimp. Questa non è una caratteristica esclusiva di MailChimp, dato che in genere tutti i servizi di email marketing integrano un generatore di form per “catturare” gli iscritti.

MailChimp permette anche di accedere facilmente al database di Giphy per inserire facilmente GIF animate all’interno delle proprie campagne.

MailChimp facilita la creazione di email, grazie all’ampia scelta di template per le diverse esigenze, dai più semplici a quelli graficamente più sofisticati.

MailChimp permette di creare autorisponditori, ossia sequenze automatiche di email che vengono attivate in base alle azioni effettuate dall’utente iscritto oppure in base a intervalli temporali prestabiliti.

Il servizio consente anche di agganciarsi al feed RSS del proprio sito (ad esempio quello di un blog basato su WordPress) così da gestire l’invio automatico delle email ogni volta che viene pubblicato un nuovo contenuto sul tuo sito.

Come molti altri servizi di questo genere, anche MailChimp per essere sfruttato al massimo richiede parecchia pratica. Se infatti la configurazione iniziale e i passaggi per inviare le prime email sono piuttosto semplici da apprendere; imparare a padroneggiare i vari tag per la creazione dei template, gli automatismi degli autorisponditori (marketing automation), le varie possibilità di segmentare le liste di scritti alle newsletter e tutte le altre funzionalità messe a disposizione dal servizio, può richiedere parecchio tempo.

Un altro aspetto da tenere presente se intendi utilizzare MailChimp è quello legato al conteggio degli iscritti. Con MailChimp infatti se vuoi creare più liste, ad esempio:
– una per gestire gli iscritti alla newsletter del blog;
– una per gli iscritti che si sono registrati per scaricare un ebook;
– una lista dedicata ai clienti;
sappi che se una persona si è registrata con lo stesso indirizzo email a queste tre liste, per MailChimp viene conteggiata come tre iscritti.
Considera inoltre che, ai fini della fatturazione, MailChimp conteggia anche i contatti non iscritti e quelli che si sono disiscritti.

Questo, quando fatto inconsapevolmente, è un errore che viene commesso di frequente da chi si avvicina a MailChimp per la prima volta. Esistono però dei modi, utilizzando una sola lista e gestendo opportunamente i gruppi, per segmentare correttamente diversi utenti evitando però di dover pagare più volte per lo stesso indirizzo email iscritto.

Con MailChimp non ho mai avuto particolari problemi di deliverability. Può succedere però abbastanza spesso che le email inviate agli utenti Gmail finiscano nella casella delle promozioni anziché in quella della posta in arrivo. Questo però dipende e varia molto in base al contenuto del messaggio, alla tua reputazione come mittente e a molti altri fattori.

MailChimp inoltre è molto attiva è impegnata nel combattere lo spam, quindi bisogna stare molto attenti nel curare la propria lista e il tipo di messaggi che si inviano. Per maggiori informazioni ti invito a leggere la pagina dedicata a Ominivore di MailChimp.

In passato mi è capitato che Omnivore, il sistema automatico antispam di MailChimp, mi bloccasse un account con una lista con solo qualche centinaio di email (regolarmente acquisite anche usando il double opt-in) e dalla quale erano state spedite solo un paio di newsletter. Anche contattando l’assistenza non c’è stato modo né di ottenere una risposta, né di riattivare l’account e soprattutto nemmeno sapere il motivo per il quale l’account fu bloccato.

Prova MailChimp (gratis fino a 2.000 indirizzi email)

ActiveCampaign

Si tratta di un servizio che unisce le funzionalità di email marketing a quelle di un CRM (customer relationship management) e molto altro ancora. Personalmente lo considero tra i migliori servizi di email marketing automation ed è la piattaforma che uso e che consiglio maggiormente.

ActiveCampaign utilizza un comodo editor WYSIWYG che permette di realizzare facilmente newsletter con layout grafici anche complessi. Sono già inclusi inoltre diversi template che puoi utilizzare per le tue comunicazioni.

Uno dei principali vantaggi di ActiveCampaign è la notevole potenza e flessibilità per quel che riguarda la creazione delle automazioni, ossia di quelle sequenze di email che si attivano in base a specifici eventi.

Il servizio permette non solo di scatenare un’azione quando un iscritto apre un email o clicca sul link contenuto in un messaggio, ma anche quando visita il tuo sito o torna a visitare un certo numero di volte una specifica pagina del tuo sito.

Editor per configurare un'automazione su ActiveCampaign

In base alle azioni effettuate dagli iscritti alle tue liste, ActiveCampaign permette di assegnare loro dei tag (per meglio classificarli organizzarli) e un punteggio (il cosiddetto lead scoring) così da rendere più facile individuare quali sono i contatti presenti nella tua lista che rappresentano le migliori opportunità di business.

Un punteggio maggiore potrà essere ad esempio assegnato a quei contatti che tendono a interagire sempre con le newsletter che invii e che magari hanno visitato più volte la pagina del listino prezzi del tuo sito. Viceversa ai contatti della tua lista più “freddi” e poco coinvolti dalle tue comunicazioni, sarà assegnato punteggio basso. In quanto utente di ActiveCampaign potrai personalizzare le logiche di attribuzione dei vari punteggi.

Con ActiveCampaign non esistono particolari limiti al numero di tag e campi personalizzati che puoi gestire per segmentare e aggiungere dettagli ai vari contatti. Qui trovi anche un approfondimento sull’uso di tag e campi personalizzati nell’email marketing e, in particolare con ActiveCampaign.

Così come con MailChimp, anche con ActiveCampaign è possibile impostare messaggi di posta elettronica che vengono inviati alla lista dei contatti quando si aggiorna un feed RSS. Questo permette di inviare automaticamente un messaggio ogni volta che un nuovo articolo è pubblicato sul blog.

È inoltre possibile impostare split test nelle campagne email per provare diversi oggetti o contenuti delle mail in modo da sperimentare quali permettono di ottenere i migliori tassi di apertura o di clic.

ActiveCampaign non è solo invio di email, ma permette anche di gestire gli SMS (il servizio non è però disponibile in Italia) e, funzionalità decisamente interessante, un servizio di site messaging che permette di mostrare messaggi personalizzati sul tuo sito quando un contatto della tua lista lo sta visitando.

ActiveCampaign permette anche di creare landing page, che possono essere ospitate sui loro server senza quindi dover installare nulla sul tuo sito. È una possibilità disponibile a partire dal piano Plus.

A differenza di MailChimp, questo servizio non prevede piani gratuiti, anche se è possibile provare ActiveCampaign per 14 giorni anche senza inserire i dati della propria carta di credito. Terminato il periodo di prova, se intendi proseguire utilizzare il servizio è necessario sottoscrivere un piano pagamento. Il più economico, quello denominato “Lite”, ha un costo di $9 al mese. Come per altri servizi, il canone mensile di abbonamento varia in base al numero totale degli iscritti.

Qui trovi anche la mia recensione completa che mette a confronto ActiveCampaign con ConvertKit

ActiveCampaign, a differenza di MailChimp, non ti fa pagare più volte per lo stesso indirizzo email iscritto a più liste. Inoltre, ActiveCampaign tiene conto solo degli iscritti attivi ai fini della fatturazione. Questo è un altro aspetto molto positivo da considerare.

La deliverability dei messaggi inviati con ActiveCampaign è tra le migliori.

Inoltre, a differenza di molti altri servizi, l’interfaccia di ActiveCampaign è disponibile anche in lingua italiana e pure il supporto è disponibile in italiano.

Ti consiglio

Offre tutte le funzionalità per fare email marketing, marketing automation e CRM all’interno di un unico strumento. Dispone di numerose integrazioni per poterlo collegare facilmente al tuo sito e ad altri servizi esterni. L’interfaccia e il supporto sono disponibili anche in lingua italiana. Il piano Lite parte da $9 al mese.

ActiveCampaign Email marketing automation

MailerLite

MailerLite è meno conosciuto rispetto ad altri servizi, soprattutto in Italia, ma è un’ottima soluzione per chi si avvicina al mondo dell’email marketing e della marketing automation. È infatti il servizio più economico e quello che offre una versione gratuita con il maggio numero di funzionalità.

Molte persone sono infatti attratte da MailChimp per via del piano gratuito da 2.000 contatti. Dimenticano però che il piano gratuito offre funzionalità molto limitate di marketing automation e che, con l’aumentare del numero degli iscritti, MailChimp può diventare molto costoso.

MailerLite invece, offre già nella versione gratuita, tutte le possibilità di automazione e offre piani a pagamento a un prezzo incredibilmente basso, considerando la qualità del servizio offerto.

Inoltre MailerLite è molto semplice da utilizzare. Offre anche un intuitivo strumento per la creazione dei form che possono essere facilmente incorporati nelle pagine del tuo sito, oppure visualizzati con un popup.

Creazione modulo di iscrizione con MailerLite

La deliverability di MailerLite è piuttosto buona e i messaggi inviati tramite questa piattaforma tendono a raggiungere le caselle di posta elettronica dei destinatari con un’elevata probabilità.

Visita il sito di MailerLite

ConvertKit

ConvertKit, rispetto ad altri servizi, è principalmente focalizzato sulle esigenze dei blogger e creatori di contenuti e meno a chi fa attività e-commerce, intesa nel senso più tradizionale del termine.

Questo non significa che ConvertKit non sia indicato a chi vende on-line, ma è sicuramente più orientato a chi vende contenuti e/o servizi piuttosto che prodotti fisici.

ConvertKit mette a disposizione tutti gli strumenti per gestire più liste e creare moduli di iscrizione da inserire sul proprio sito, sia utilizzando il codice HTML sia un comodo plugin per WordPress. Come altri servizi, dispone di numerose possibilità di integrazione. Restando d’esempio sempre in ambito WordPress è estremamente facile integrarlo con un plugin come Gravity Forms.

ConvertKit dà il meglio di sé nella creazione di sequenze automatizzate di invio dell’email che possono essere create per gestire al meglio i vari funnel di vendita.

Si possono utilizzare configurare varie regole in base agli intervalli temporali o alle azioni effettuate dagli utenti iscritti alla propria lista. È inoltre estremamente facile segmentare i diversi utenti iscritti attraverso l’uso di tag.

ConvertKit dispone anche di un sistema visuale per la creazione dei flussi di automazione, simile per certi versi a quello di ActiveCampaign, anche se meno potente.

Anche ConvertKit, così come MailChimp ed ActiveCampaign, consente di agganciarsi a un feed RSS per automatizzare l’invio automatico di un email ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo sul blog.

ConvertKit è uno strumento ideale per chi vuole vendere dei servizi, lanciare un nuovo prodotto, stimolare l’iscrizione webinar e costruire una relazione con i propri lettori potenziali clienti attraverso l’email.

Una delle peculiarità di ConvertKit, che personalmente vedo come un vantaggio ma molti potrebbero vedere come un limite, è quella di non disporre di template accattivanti e iper colorati, ma di utilizzare essenzialmente email testuali, lo stesso tipo di email che generalmente è possibile mandare un qualunque programma di posta. Questo consente di dare un tocco decisamente più personale ai contenuti inviati, che non sembrano le classiche newsletter o DEM commerciali.

Questo non significa che con ConvertKit non possiamo formattare i testi di un email in grassetto corsivo oppure non è possibile inserire link o immagini in un messaggio. ConvertKit mette a disposizione tutti i vari pulsanti per formattare il testo di una email.

Alla luce di questo appare chiaro come ConvertKit sia uno strumento particolarmente adatto ai singoli e forse meno alle aziende.

Una realtà aziendale che si occupa di e-commerce e vuole mandare comunque comunicazioni email ricche di foto dei prodotti (e magari persino copie digitali dei volantini cartacei) probabilmente non troverà in ConvertKit uno strumento adeguato.
È opportuno sapere inoltre che se desideri gestire diversi siti e diversi domini, con ConvertKit è preferibile creare più account.

Se però ti occupi di consulenza, di formazione, di coaching o sei comunque un creatore di contenuti digitali, con ConvertKit troverai sicuramente uno strumento perfettamente adeguato alle tue esigenze. Inoltre ConvertKit è uno dei servizi di email marketing che dispone del maggior numero di integrazioni con Learning Management System e servizi di membership come Teachable, Podia, Memberful e servizi di pagamento come Gumroad, SendOwl e SamCart.

Inoltre questo è probabilmente il servizio di email marketing più semplice da utilizzare e più facile da imparare.

ConvertKit presenta un ottimo tasso di deliverability. Le email inviate con ConvertKit inoltre, tendono spesso a finire nella casella di posta in arrivo degli utenti Gmail e non in quella delle promozioni, come a volte capita con le email inviate da altri servizi.

ConvertKit di recente a iniziato a mettere a disposizione un piano gratuito che permette di gestire fino a 1.000 iscritti, privo però delle funzionalità di marketing automation. I piani a pagamento partono da $29 al mese per liste fino 1.000 iscritti.

Un paio di note negative riguardo a ConvertKit. La prima riguarda la lingua. ConvertKit è infatti fortemente anglofono, non solo nell’interfaccia di amministrazione ma anche in alcuni dei messaggi mostrati agli utenti finali. Ad esempio il messaggio che mostra le preferenze di consenso relative al GDPR sono disponibili solo in lingua inglese.

La seconda è rappresentata dal fatto che non è possibile creare dei campi personalizzati per i contatti che siano visibili solo a uso interno. Su ActiveCampaign c’è la possibilità di creare un numero infinito di campi personalizzati per conservare le informazioni che desideriamo su ogni contatto, senza però mostrarle agli utenti finali. Con ConvertKit invece, ogni campo personalizzato è visibile all’interno della scheda contatto accessibile agli iscritti.

Scopri ConvertKit

Drip

Drip è il servizio di email marketing creato da Leadpages, la popolare piattaforma utilizzata per la creazione di landing page.

Il servizio consente di creare facilmente automatismi e sequenze di email che permettono la creazione di campagne di email marketing molto personalizzate. Il tutto in maniera piuttosto semplice e più intuitiva rispetto d’esempio quanto è possibile fare con ActiveCampaign.

Drip permette inoltre di gestire facilmente anche diversi domini e questo consente di gestire diverse realtà all’interno di un unico account. Inoltre, così come ActiveCampaign e ConvertKit, anche con Drip ogni iscritto newsletter viene conteggiato solo una volta ai fini della fatturazione indipendentemente dalle liste alle quali è iscritto.

Questo servizio si integra facilmente anche con Facebook Lead Ads, gli annunci di Facebook che consenta di raccogliere facilmente nuovi leader sul social network. Con altri servizi è invece necessario effettuare dei lavori di integrazione, ad esempio con servizi come Zapier, per trasmettere i lead raccolti su Facebook direttamente al servizio di email marketing.

Drip permette anche di effettuare il tracking dell’attività degli utenti sul sito. Permette inoltre di fare attività di lead scoring e di assegnare tag ai vari iscritti alla tua lista.

Anche Drip, così come con gli altri servizi presentati, consente di sfruttare il feed RSS del tuo sito per inviare messaggi automatici ogni volta che viene pubblicato un nuovo contenuto, ad esempio sul blog.

Drip dispone di un piano gratuito, limitato a 100 iscritti. Il primo piano pagamento è quello denominato “Basic” che costa $41 al mese e consente di gestire fino a 2500 contatti.

Anche Drip dispone di numerosissime integrazioni con servizi esterni e CMS, essendo una delle piattaforme di email marketing più popolari.

GetResponse

GetReponse permette di gestire autorisponditori e attività di marketing automation in modo piuttosto facile. Rispetto al passato, in cui era essenzialmente un servizio di email marketing, negli ultimi tempi si è voluto offrendo molti altri servizi come ad esempio il CRM, la creazione di Landing page e la gestione di Webinar.

Anche su GetResponse la creazione delle sequenze di email avviene in modalità visuale, offrendo così all’utente la possibilità di creare dei flussi in modo piuttosto facile intuitivo. Non siamo a livelli di ActiveCampaign in termini di funzionalità e nemmeno in quanto al numero di integrazioni disponibili.

GetResponse offre un’elevata quantità di template già pronti da utilizzare per le proprie email e questo sicuramente può essere un aspetto valutato positivo da molti, ma che personalmente mi lascia piuttosto indifferente.

I prezzi di GetResponse partono da 12 € al mese per liste fino 1000 iscritti, ma senza tutti i servizi avanzati di marketing automation. Per quelli è necessario attivare il piano successivo da 39 € al mese che permette di gestire fino a 5000 iscritti.

Visita il sito GetResponse

AWeber

È uno dei primi servizi di email marketing che ho provato a utilizzare in abbinamento con WordPress, parliamo del 2006/2007 😉 Già allora AWeber era molto noto e molti dei suoi attuali concorrenti ancora non esistevano.

Il servizio consente di inviare singole newsletter o sequenze automatizzate di email. È stato inoltre uno dei primi servizi a rendere estremamente semplice collegare un feed RSS per l’invio automatizzato di email dei nuovi articoli pubblicati sul blog.

Se all’inizio AWeber era “semplicemente” un servizio per inviare email, ora permette di automatizzare il proprio marketing funnel permettendo di definire regole e taggare gli iscritti alle liste in base alle loro azioni.

Si possono quindi creare sequenze di benvenuto, corsi via email, o campagne di lead nurturing in modo piuttosto facile e immediato.

AWeber mette a disposizione numerosissimi template in HTML già pronti ma consente anche, attraverso un editor visuale, di crearsene di propri.

Così come gli altri servizi citati in questa pagina, anche AWeber gode di ottime possibilità di integrazione con servizi esterni e i vari CMS.

Come molti altri servizi di email marketing, anche AWeber non dispone di un piano gratuito, ma permette di provare il servizio senza alcun costo per i primi 30 giorni. Terminati i quali è necessario, se si intende proseguire con l’utilizzo, attivare un piano a pagamento. Il più conveniente costa $19 al mese ed è adatto per liste che non superano i 500 iscritti.

Scopri di più su AWeber

Sendy: per chi vuole risparmiare e non ha paura di sporcarsi le mani

Se devi inviare una gran quantità di email e sei alla ricerca della soluzione più conveniente, ti consiglio di prendere in considerazione Sendy. A differenza degli altri servizi di email marketing presentati in questa pagina, Sendy è qualcosa di completamente diverso. Non si tratta infatti di un servizio esterno che richiede il pagamento di un canone mensile, ma di un software che devi installare su un tuo server.

Per l’invio dei messaggi Sendy non utilizza il servizio SMTP del tuo hosting, cosa altamente sconsigliata, ma il popolare servizio Amazon SES appositamente pensato proprio per l’invio di grandi volumi di email e che ha costi molto vantaggiosi.

I vantaggi derivanti dall’utilizzo di Sendy sono molteplici, ma il più evidente e immediato è il notevole risparmio economico rispetto alle altre soluzioni. Il costo di Sendy infatti è di soli $59 una tantum. Quindi niente canoni mensili.

Al costo di acquisto del software, che in pratica sono dei file PHP che dovrai caricare sul tuo server, vanno aggiunti i costi di utilizzo del servizio Amazon SES che a dire il vero sono estremamente contenuti, pari a circa un dollaro per ogni 10.000 email inviate.

Sendy inoltre ti permette di gestire più domini (quindi anche Brand e clienti differenti) all’interno di un’unica installazione. Il software genera anche dei report per valutare l’andamento delle varie campagne e dispone di molte altre funzioni utili all’attività di email marketing:

  • è possibile creare autorisponditori, ossia sequenze di email che partono a determinati intervalli temporali;
  • puoi segmentare le tue liste in base ai criteri che desideri;
  • puoi creare dei campi personalizzati per gestire informazioni aggiuntive sui tuoi contatti, non solo il nome e l’indirizzo email;
  • poi gestire facilmente i bounce, le segnalazioni di spam e ovviamente le cancellazioni dalle liste da parte di utenti.

Un ulteriore vantaggio di Sendy è la possibilità di integrare questa soluzione con i più popolari CMS come WordPress, Magento, Drupal, Joomla e Prestashop; ma anche con WooCommerce, Gravity Forms, Ninja Forms, l’ottimo Thrive Leads e molti altri plugin. Inoltre è possibile interfacciare Sendy  con Zapier, rendendo quindi praticamente illimitate le possibilità di integrazione con soluzioni esterne.

Nonostante sia un ottimo prodotto, che personalmente uso da più di un anno con estrema soddisfazione, Sendy non è una soluzione adatta a tutti.

Rispetto agli altri servizi che ti ho segnalato in questa pagina, con Sendy è necessario rimboccarsi un po’ le maniche per effettuare alcune operazioni “a mano”, come ad esempio l’istallazione iniziale del software e i successivi aggiornamenti.

Con Sendy poi sarai tu a dover creare i template da utilizzare per l’invio delle newsletter. Non si tratta di attività particolarmente complicate, è chiaro però che necessario un po’ di lavoro in più rispetto ad altri servizi di email marketing.

Per la creazione di template per le tue newsletter ti suggerisco alcune risorse:

Sendy non mette a disposizione tutti quei sofisticati strumenti di marketing automation forniti da altre piattaforme come ad esempio ActiveCampaign, Drip, MailerLite o ConvertKit , però rappresenta una soluzione da prendere seriamente in considerazione se a te non servono tutte quelle funzionalità avanzate e vuoi spedire un numero elevato di email a prezzi molto vantaggiosi.

I costi di molti servizi di email marketing, quando cominci a superare i 10.000 indirizzi email sono proibitivi se hai solo la necessità di inviare email per delle comunicazioni. Un conto infatti è avere una lista che genera un ritorno economico, un altro invece è una lista di contatti che voglio semplicemente ricevere degli aggiornamenti.

Scopri tutte le funzionalità di Sendy

MailPoet: spedire newsletter con un plugin WordPress

Per WordPress esiste anche un noto plugin, chiamato MailPoet, che consente di integrare all’interno del proprio sito la gestione di tutta l’attività di email marketing.

Si tratta di una soluzione utilizzabile gratuitamente se hai meno di 2.000 iscritti alla lista e se ti accontenti delle funzioni da base.

Per utilizzare tutte le funzioni del programma e sfruttare anche il loro servizio di invio dei messaggi è necessario acquistare la licenza del plugin ($99 per un singolo sito) e il servizio di SMTP per la spedizione dei messaggi, che parte da $10 al mese (fino a 500 iscritti).

MailPoet consente di inviare messaggi utilizzando anche il servizio di posta del server che ospita il sito (soluzione non consigliata) oppure sfruttare servizi esterni per l’invio di email, come ad esempio Amazon SES.

MailPoet può essere adatto per le persone che preferiscono fare tutto all’interno di WordPress. Grazie a questo plugin infatti è possibile creare e spedire le newsletter senza lasciare l’interfaccia di amministrazione di WordPress.

Con MailPoet puoi spedire sia normale newsletter sia sequenze di email che messaggi automatici di notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo post.

MailPoet non è una soluzione che consiglio particolarmente, soprattutto perché utilizzarlo significa caricare ulteriormente il tuo sito WordPress con ulteriori funzioni. Questo può significare anche eventuali conflitti con altri plugin.

Inoltre, in caso di problemi sul server, oltre a non poter utilizzare il sito non potrai utilizzare nemmeno il servizio per l’invio di newsletter.

Visita il sito MailPoet

FluentCRM, Groundhogg e altri plugin WordPress per l’email marketing automation

Ho scritto delle recensioni dedicate a plugin come FluentCRM e Groundhogg, due dei plugin WordPress più popolari per fare email marketing. A questi aggiungo anche FunnelKit Automations, la soluzione di email marketing della quale ti ho parlato nell’articolo creare funnel su WordPress con FunnelKit.

Questi plugin permettono di sfruttare WordPress per fare email marketing. Hanno il vantaggio di essere perfettamente integrate con WordPress ed avere costi concorrenziali rispetto alla maggior parte delle piattaforme di email marketing.

Scegliere un plugin WordPress anziché un servizio esterno, spinti solo dalla voglia di risparmiare può non essere la scelta più corretta.

In primo luogo perché il risparmio ha senso solo oltre un certo numero di contatti gestiti. Per liste infatti che non superano i 2.500 contatti, il risparmio non potrebbe non essere particolarmente elevato. Viceversa, con il crescere del numero dei contatti, un plugin WordPress con un prezzo fisso è più conveniente rispetto a un servizio che paghi con canoni che crescono all’aumentare del numero dei contatti.

Ma va anche valutato che se ti serve un CRM per gestire un elevato numero di contatti, si presume che tu abbia anche un certo ritorno economico tale da supportare tranquillamente il costo del servizio di email marketing.

Inoltre, non va assolutamente trascurata la maggiore complessità che deriva dal dover gestire anche il servizio di email marketing sul proprio sito WordPress. A tal proposito ti suggerisco di leggere questo articolo.

Personalmente, io suggerisco l’uso di servizi email marketing esterni come ActiveCampaign. Offrono molte più funzionalità e una maggiore tranquillità rispetto all’uso di un plugin. Soprattutto se non hai particolari competenze tecniche.

Tabella riassuntiva dei costi dei servizi di email marketing

Per facilitarti nella valutazione dei costi delle varie piattaforme di email marketing citate in questa pagina, ho riassunto il loro costo minimo annuale in base al numero di iscritti da gestire. Questo parametro è infatti universalmente considerato la variabile principale che determina il canone di abbonamento dei vari servizi di email marketing. Per i vari servizi ho selezionato i piani che prevedessero almeno la funzione di marketing automation e selezionato la formula di pagamento annuale.

Dalla tabella ho escluso Sendy e MailPoet, dato che questi due strumenti hanno modelli di pricing diversi dal canone mensile e conteggiano separatamente il costo della licenza di utilizzo del software e quello del servizio SMTP per l’invio dei messaggi.

Altre piattaforme di email marketing

Potrei continuare ulteriormente con la lista di servizi di email marketing, ma mi limiterò a citarne alcuni molto noti che però non ho avuto modo di provare o che, come MailUp, non ho mai provato in abbinamento con WordPress.

Ecco quindi alcuni dei più popolari: Constant Contact, MailUp, SendinBlue, Campaign Monitor, Emma, Mad Mimi… ma ne avrò sicuramente dimenticati molti altri 😉

Se poi vuoi solo inviare delle newsletter e non ti interessano tutte le funzionalità di marketing automation, ma vuoi un servizio semplice da usare e completamente in italiano, allora ti consiglio VOXmail, che offre anche un piano gratuito fino a 2.500 iscritti e 15.000 invii al mese.

Single e Double Opt-in: quello che devi sapere

Spesso, quando ti troverai a dover decidere la modalità di iscrizione dei lettori alle tue newsletter incontrerai questi due termini: single opt-in e double opt-in. Cosa significano?

Per Single opt-in si intende il metodo di iscrizione che prevede una sola azione di conferma. In pratica una volta compilato il modulo con l’indirizzo email e gli altri dati richiesti, l’utente risulta già iscritto alla tua lista.

Per Double opt-in (chiamato a volte anche confirmed opt-in) è necessario che l’utente effettui un ulteriore passaggio per confermare la propria iscrizione. Una volta compilato il modulo e inviata la richiesta, è necessario un clic su un link contenuto nell’email di conferma che il sistema (MailChimp, ConvertKit…) invia automaticamente al nuovo iscritto.

Spesso, quando una persona valuta questi due sistemi, può essere più orientata a scegliere di attivare il Single opt-in, spesso perché teme che con il Double opt-in il numero di iscritti sarà inferiore, dato che non tutti procederanno al clic sul link di conferma.

Ti confermo che sicuramente avrai un numero inferiore di iscritti con il Double opt-in, è inevitabile che non tutti procederanno alla conferma. Il mio consiglio però è quello di preferire il Double opt-in, dato che dà maggiori garanzie sulla qualità della lista degli iscritti.

Alcuni strumenti utili da usare prima di inviare le tue email

Per concludere, ti voglio segnalare anche un paio di servizi utili e gratuiti che ti consiglio di utilizzare prima di inviare le tue email, DEM e newsletter.

Il primo è molto famoso e si chiama mail-tester.com. Visitando questa pagina troverai un indirizzo email che dovrai utilizzare per inviare la tua newsletter di prova. Una volta inviata potrai poi controllare il suo punteggio per verificare il livello di “spammosità” 😉.

Il secondo è litmus.com/gmail-tabs e ti permette di verificare in quale categoria di Gmail sarà inserito il tuo messaggio: se nella scheda promozioni, in quella degli aggiornamenti pure nella posta in arrivo.

Migrare da un servizio email marketing a un altro

Se per caso inizi a utilizzare un servizio di email marketing ma non ti trovi bene e decidi di cambiare, è sempre possibile farlo.

L’operazione può essere molto facile o incredibilmente complicata e noiosa in base a quanto hai personalizzato il tuo sistema di email marketing.

Se ad esempio hai usato il servizio solo per inviare qualche email ogni tanto, ti basterà esportare e importare sul nuovo servizio la lista dei contatti ed il gioco è fatto.

Se invece hai creato 200 sequenze di autorisponditori e complesse logiche di automazione dovrai sostanzialmente rifare tutto il lavoro sulla nuova piattaforma, andando ad adattare il funzionamento alle nuove regole. Questo può richiedere molto lavoro.

ActiveCampaign offre anche il servizio di migrazione gratuita su tutti i piani, che può essere utile se preferisci lasciare a loro il compito di trasferire i contatti e le impostazioni dal servizio che usavi in precedenza.

Considera inoltre che cambiare servizio di email marketing può creare dei problemi anche per quel che riguarda la deliverability. Se infatti hai spedito per anni le email attraverso il servizio X e improvvisamente inizi a inviarle tramite il servizio Y, alcune delle mail potrebbero finire vittima dei filtri antispam. Il passaggio da un servizio di email marketing a un altro va gestito con attenzione per evitare o comunque limitare al massimo problemi di questo tipo.

Quale servizio di email marketing ti consiglio

Se il prezzo è un fattore di scelta fondamentale, magari perché stai muovendo i primi passi e non ti va di sottoscrivere un abbonamento a pagamento, ti consiglio di provare MailerLite, che dispone di un piano gratuito.

Se sei un blogger, un autore, un coach o comunque un professionista che lavora nel campo dei contenuti e della formazione, allora ConvertKit può essere una buona scelta (considera però le note negative che ho indicato). Per un certo periodo l’ho utilizzato anch’io, ma poi sono passato ad ActiveCampaign che è la soluzione che consiglio maggiormente per chi vuol sfruttare al massimo le potenzialità dell’email marketing automation.

Articoli che ti suggerisco…

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