OptinMonster o Thrive Leads: quale scegliere se vuoi fare lead generation su WordPress

Scritto da Tiziano Fogliata
Aggiornato il

Quando si tratta di effettuare attività di lead generation su WordPress, è veramente difficile orientarsi tra l’ampia gamma di servizi, soluzioni e plugin disponibili.

Uno degli obiettivi più ambiti da aziende, marketer, professionisti, blogger e formatori (giusto per citare alcune delle principali categorie) e la “costruzione” di un elenco di iscritti alla propria (o alle proprie) newsletter.

Tale elenco però deve essere composto da indirizzi e-mail di qualità, ossia altamente in target e interessati al contenuto del sito e delle newsletter. È infatti quasi inutile avere decine di migliaia di iscritti che non aprono mai le email che inviamo. Meglio insomma disporre di una lista con poche centinaia di iscritti che non vedono l’ora di ricevere la nostra prossima mail, piuttosto che una folla sterminata che ci ignora.

Uno degli elementi tecnici necessari alla costruzione della propria lista di contatti è rappresentato da un servizio che consenta sia la gestione degli utenti e dei relativi indirizzi e-mail, sia soprattutto la creazione e l’invio dei messaggi.

Senza addentrarmi troppo nei dettagli, che magari affronterò in un articolo successivo, sto parlando di servizi come ad esempio MailChimp, GetResponse, Aweber, ConvertKit, ActiveCampaign, Drip, Campaign Monitor, Constant Contact, Emma, MadMini o di software come MailPoet e Sendy, giusto per citare alcuni dei più popolari.

Tali strumenti consentono di raccogliere e gestire iscrizioni e cancellazioni delle persone alla newsletter, permettono di creare e di scegliere i template da utilizzare per l’invio dei messaggi di posta elettronica, offrono l’opportunità di creare sequenze automatizzate di invio dei messaggi e molto altro ancora.

Questi strumenti da soli spesso non bastano, dato che essi si focalizzano soprattutto sulla gestione degli iscritti e dei messaggi da inviare, non sulla fase di costruzione della lista. MailChimp, GetResponse, ConvertiKit e compagnia, si occupano insomma di fornirti gli strumenti per gestire e comunicare con il tuo pubblico, ma non sempre ti offrono tutto il necessario per far crescere il numero di iscritti alla tua lista.

Per favorire la crescita della propria lista e in incrementare quindi il numero di persone interessate ricevere le tue newsletter, e più in generale le tue comunicazioni, sono però disponibili numerosi altri strumenti. Due dei più popolari sono OptinMonster e Thrive Leads.

Si tratta di due delle soluzioni più potenti e flessibili se vuoi sfruttare il tuo sito WordPress per fare attività di lead generation.

Sia che si tratta di raccogliere iscritti per una newsletter, partecipanti per il tuo prossimo webinar o indirizzi e-mail di persone interessate scaricare un white-paper o un report in PDF, OptinMonster e Thrive Leads rappresentano sicuramente una valida soluzione da considerare.

Una delle principali differenze tra OptinMonster e Thrive Leads, è che il primo è utilizzabile non solo su WordPress, ma anche su altre piattaforme come ad esempio Drupal, Magento, Joomla, Shopify, così come su semplici pagine HTML.

OptinMonster è infatti un servizio che può essere utilizzato anche su WordPress.

Thrive Leads è invece un plugin per WordPress che può essere utilizzato solo su WordPress.

In passato anche OptinMonster era sostanzialmente un plugin per WordPress, ma ora il plugin di OptinMonster che puoi installare sul tuo sito WordPress serve esclusivamente a mettere in comunicazione il tuo sito con i server di OptinMonster, non a gestire tutto il processo di creazione dei moduli.

Quindi, se gestisci solo siti WordPress puoi tranquillamente valutare entrambe le soluzioni. Se invece sei interessato a un qualcosa utilizzabile anche su altri CMS, OptinMonster è sicuramente una scelta più indicata.

Questa differenza tra le due soluzioni si manifesta anche in un altro aspetto. Per utilizzare e gestire i vari moduli creati con OptinMonster infatti necessario accedere al sito di OptinMonster stesso.
Con Thrive Leads invece, essendo un plugin da installare sul tuo sito WordPress, tutte le modifiche e gli interventi sono effettuate direttamente all’interno dell’interfaccia di amministrazione del proprio sito WordPress.

Leggi anche: come far crescere velocemente la tua lista con Thrive Leads

Questo comporta anche che con OptinMonster puoi gestire in un’unica interfaccia tutti i moduli presenti sui vari siti, mentre con Thrive Leads è necessario accedere all’interfaccia di amministrazione di ogni singolo sito WordPress per poter creare e gestire i singoli moduli.

Entrambe le soluzioni mettono a disposizione diverse tipologie di moduli per la raccolta di indirizzi e-mail e anche un’ampia scelta di soluzioni grafiche già pronte, ma comunque personalizzabili per adattarle alle tue esigenze.

Le pagina che permette di scegliere la tipologia di modulo da creare con OptinMonster

Da questo punto di vista trovo che Thrive Leads sia un po’ più flessibile rispetto OptinMonster per quanto riguarda la personalizzazione dei moduli, dato che permette di utilizzare un vero e proprio page builder per aggiungere, modificare e posizionare vari elementi all’interno di un modulo.

Scelta del tipo di form con Thrive Leads

Del resto Thrive Leads usa lo stesso sistema impiegato nel plugin di Thrive per la creazione di landing page.

Un altro importante fattore di scelta tra OptinMonster e Thrive Leads e il supporto ai vari servizi di e-mail marketing (e non solo) disponibili sul mercato.

Da questo punto di vista entrambe le soluzioni permettono anche possibilità di collegamento sia tramite l’utilizzo delle API messe a disposizione dei servizi esterni, sia integrando il codice HTML fornito da tali servizi.

Thrive Leads supporta un maggior numero di integrazioni. Mentre in alcuni casi con OptinMonster è necessario sfruttare soluzioni esterne come Zapier per metterlo in comunicazione con altre piattaforme.

Ad esempio, se si vuole realizzare un form per raccogliere iscritti a una newsletter gestita con Sendy, con Thrive Leads l’integrazione è diretta, mentre con OptinMonster è necessario attivare un account su Zapier per passare i dati dal form di OptinMonster al server dove installato Sendy (in uno dei prossimi post ti parlerò più in dettaglio di Sendy, dato che è una soluzione molto efficace e soprattutto economica per inviare un numero elevato di email).

Thrive Leads consente integrazioni dirette anche con piattaforme di webinar come WebinarJam e GoToWebinar e soluzioni di marketing automation come Mautic.

Servizi come MailChimp, MadMini, GetResponse, InfusionSoft, Drip, Aweber, Campaign Monitor, ActiveCampaign, ConvertKit e SendinBlue sono invece gestite nativamente sia da OptinMonster che da Thrive Leads.

Per quel che riguarda le funzionalità, entrambe le soluzioni hanno parecchi punti in comune:

  • Consentono di creare diverse tipologie di moduli: finestre pop-up, ribbon fissi in alto o in basso, moduli inseriti nel testo di una pagina, moduli che si attivano dopo un clic sul link, slide-in, scroll mat e form in due passaggi e molti altri.
  • Permettono di effettuare A/B test per sperimentare soluzioni diverse e verificare quali garantiscono i migliori tassi di conversione.
  • Offrono la possibilità di definire con precisione quando e dove far comparire e diversi moduli.
  • Mettono a disposizione degli utenti statistiche e informazioni per valutare l’efficacia dei vari moduli.
  • Offrono un’ampia scelta di animazioni per rendere più visibili e accattivanti i moduli inseriti all’interno del sito.

Nella versione Pro di OptinMonster è possibile anche effettuare il targeting basandosi anche sulla sorgente del traffico, cosa che non è possibile fare con Thrive Leads. Altre opzioni di targeting offerte da OptinMonster permettono ad esempio di intercettare i visitatori del sito che utilizzano un AdBlock.

Opzioni di targeting di OptinMonster

Con Thrive Leads è però possibile attivare un modulo quando l’utente raggiunge una specifica parte del contenuto di una pagina. Inoltre con Thrive Leads è estremamente semplice definire in quali pagine e sezioni del sito far apparire i vari moduli.

Le regole per definire dove far apparire i moduli con Thrive Leads

OptinMonster è un servizio in abbonamento

OptinMonster è infatti una soluzione acquistabile tramite abbonamento mensile o annuale. Sono disponibili quattro tipologie di abbonamento: Basic, Plus, Pro e Growth.

Ad ognuna di esse corrispondono limitazioni e funzionalità differenti. La versione Basic, ad esempio, può essere utilizzata solo su un sito e non mette a disposizione tutte le differenti tipologie di moduli realizzabili con OptinMonster. La versione Pro invece, quella più completa, consente di utilizzare OptinMonster su un numero limitato di siti e di sfruttare tutte le funzionalità disponibili.

Inoltre, la versione Basic, avendo un limite di 3.500 pageview mensili è adatta solo a siti con traffico ridotto.

Thrive Leads è acquistabile sia come plugin singolo, sia come parte della Thrive Suite

Anche Thrive Leads richiede la sottoscrizione di un abbonamento, ha un prezzo molto più contenuto rispetto a OptinMonster. Puoi acquistare Thrive Leads sia singolarmente, sia all’interno del pacchetto Thrive Suite, che comprende molti altri strumenti.

Acquistando la Thrive Suite, oltre a Thrive Leads potrai usufruire di tutti gli altri plugin realizzati da Thrive Themes. Si tratta di soluzioni utilissime per chi fa attività di marketing sul proprio sito.

Altro aspetto interessante del pricing di Thrive Leads è il fatto che si hanno sempre a disposizione tutte le funzionalità del plugin, non come OptinMonster che limita le funzionalità a seconda del piano di abbonamento acquistato.

Quale soluzione scegliere tra OptinMonster e Thrive Leads?

Personalmente ho utilizzato entrambi, anche se attualmente la mia scelta è caduta su Thrive Leads.

Uno dei principali vantaggi di OptinMonster è rappresentato dal fatto di non essere limitato all’utilizzo su siti WordPress e di permettere di creare facilmente i vari moduli attraverso un editor molto semplice da usare, anche se un po’ più limitato rispetto a quello offerto da Thrive Leads.

Esempio dell’editor di OptinMonster

Dall’altro lato, Thrive Leads può essere utilizzato solo siti WordPress. Offre però, a un prezzo più competitivo e un incredibile arsenale di funzionalità e maggiori possibilità di personalizzazione, che consentono di trasformare il proprio sito WordPress in una macchina per la generazione di lead.

Le tante potenzialità dell’editor di Thrive Leads

Né OptinMonster né Thrive Leads possono fare miracoli

Ritengo doveroso aggiungere che, per quanto potenti flessibili e ricchissimi di funzionalità, né OptinMonster, né Thrive Leads o qualsiasi altra soluzione di questo tipo, possono magicamente far crescere il numero degli iscritti alla tua newsletter senza alcuna fatica.

Ovviamente le possibilità offerte da questi plugin risultano molto più efficaci rispetto al classico modulo d’iscrizione anonimo piazzato nella barra laterale o in fondo una pagina del tuo sito. Senza contenuti utili e interessanti e una valida motivazione per iscriversi alla tua newsletter, neanche OptinMonster o Thrive Leads possono però fare molto.

Inoltre è bene sapere che sia che tu scelga OptinMonster, Thrive Leads o un’altra soluzione, dovrai investire del tempo per imparare a creare e configurare correttamente le varie tipologie di modulo, oltre a capire e analizzare quando, dove e perché mostrarne un tipo di modulo piuttosto che un altro.

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5 commenti su “OptinMonster o Thrive Leads: quale scegliere se vuoi fare lead generation su WordPress”

  1. Ciao, ho letto il tuo articolo e mi è piaciuto molto.
    Sto pensando di provare thrive ma visto che non danno un periodo di prova ho un dubbio che mi frena (nella mia ignoranza e incapacità), si può mettere il checkbox per la privacy e il link alla privacy policy?
    Adesso uso activecampaing ma la grafica dei moduli è inesistente e landing non ci sono.
    Ho butto un occhio a Getresponse e mi piace molto sia la grafica dei moduli e sia la possibilità di creare le landing ma sui moduli non si può mettere il link alla mia privacy mentre sulla landing non c’è nemmeno il chekbox….
    Grazie per il tempo che mi dedicherai

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    • Ciao Giacomo. La famosa checkbox per la privacy crea sempre non pochi grattacapi quando si ha a che fare con i vari plugin per gli optin form ;)

      Con Thrive la puoi gestire abbastanza agilmente utilizzando la funzionalità HTML FORM. In pratica, anziché utilizzare il collegamento alle API del servizio (MailChimp o altro), con Thrive puoi incollare il codice HTML del form generato su MailChimp (o altro servizio) e Thrive pensa al resto.
      È sufficiente impostare il campo aggiuntivo per la privacy nella configurazione del form su MailChimp (o altro) per fare in modo che Thrive lo visualizzi.

      Personalmente ho provato questa cosa anche con ActiveCampaign e funziona.

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  2. Ciao Tiziano, sono Theo grilli. Davvero interessante Thrive Leads. Mi piacerebbe prenderlo, sono inesperto ma ho ben chiaro tutte le iniziative di marketing che riuscirei a fare per vendere i miei sevizi/prodotti. Mi potresti aiutare ad usarlo se lo Acquisto?

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