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Guida ai Page Builder per WordPress

Per chi vuole creare un sito WordPress e non ha molta confidenza con i linguaggi di programmazione, un page builder è lo strumento ideale per poter realizzare il proprio sito in autonomia. Attraverso un’interfaccia drag and drop, questi plugin ti permettono di trascinare, spostare e personalizzare i vari elementi di una pagina. In questa guida ti mostro cosa sono e quali sono i migliori page builder per WordPress.

Cos’è un page builder

Un page builder è uno strumento, di solito un plugin o una funzione presente in alcuni temi, che ti permette di progettare e realizzare il layout di una pagina utilizzando un’interfaccia visuale.

Un page builder può essere considerato un editor wysiwyg (What You See Is What You Get) avanzato di WordPress, che consente di progettare l’intera struttura di una pagina e non semplicemente il contenuto testuale.

Se in passato i page builder lavoravano principalmente a livello di singola pagina, ormai quasi tutti questi strumenti permettono di personalizzare l’aspetto dell’intero sito. In questo caso, vengono definiti theme builder o visual site builder.

Il vantaggio principale offerto da questi page builder è quello di consentire la creazione di layout complessi anche alle persone che non padroneggiano linguaggi come HTML, CSS, JavaScript, PHP. In pratica rendono più facile e accessibile, anche ai meno esperti, la creazione di un sito WordPress.

Se vuoi quindi avere la possibilità di creare delle landing page in autonomia, personalizzare la home page del tuo sito senza dover dipendere altre persone, allora un page builder ti può essere d’aiuto. Basta sapere che potresti arrivare, prima o poi, a scontrarti con i limiti del page builder. Ossia potresti voler fare un determinata cosa che però non è prevista da questo strumento.

Quali fattori considerare nella scelta di un page builder?

Non esiste il miglior page builder in assoluto e ti consiglio di partire dalla valutazione di alcuni fattori per determinare quale potrebbe essere il page builder più idoneo a soddisfare le tue esigenze.

Livello di competenze ed esperienza

Se non hai mai realizzato un sito e magari se alla tua prima esperienza con WordPress, potresti trovare alcuni page builder molto complessi da utilizzare.

Page builder come Elementor e Breakdance sono quelli più adatti per chi inizia. Anche Divi e Beaver Builder sono molto semplici.

Invece, strumenti come Oxygen Builder, Bricks Builder e Cwicly sono rivolti a un pubblico più esperto, dato che è necessario conoscere almeno le basi di HTML e CSS per poterli sfruttare al meglio.

Modelli già pronti all’uso

Per te è più importante poter disporre di una libreria di modelli già pronti da utilizzare oppure poter controllare il più possibile il design delle pagine del tuo sito?

Elementor, Breakdance, Divi e Beaver Builder offrono una notevole quantità di modelli già pronti all’uso, sia inclusi nello strumento, sia acquistabili da terze parti.

Builder come Oxygen Builder, Bricks Builder e Cwicly offrono un numero più ridotto di modelli già pronti, ma sono più adatti per chi desidera controllare nei minimi dettagli il design delle pagine.

Novità o stabilità

Builder visuali come Bricks Builder, Cwicly e Breakdance sono molto recenti e introducono spesso nuove funzionalità. Di conseguenza, si possono incontrare alcuni bug nel loro utilizzo, oppure non sono ancora compatibili con molti dei plugin disponibili su WordPress. Bricks Builder e Breakdance, ad esempio, non sono ancora compatibili con plugin come WPML e Polylang.

Viceversa, page builder come Elementor, Divi, Beaver Builder e Oxygen Builder sono presenti sul mercato da più tempo e offrono una maggiore stabilità. Alcuni però, come Beaver Builder, negli ultimi anni hanno introdotto pochissime nuove funzionalità.

Complessità del sito

Scegliendo di utilizzare builder più “professionali” come Oxygen Builder, Bricks Builder e Cwicly è possibile riuscire a gestire anche situazioni più complesse, dato che oltre alle maggior funzionalità messe a disposizione, consentono anche di inserire blocchi di codice.

Viceversa, altri builder come Elementor, Divi e Beaver Builder sono più indicati per siti un po‘ più semplici.

WooCommerce o no

La presenza o meno di WooCommerce sul sito è un altro aspetto importante da considerare nella scelta del page builder. Breakdance offre una delle migliori integrazioni con WooCommerce. Anche Bricks Builder sta migliorando da questo punto di vista.

Anche gli altri builder supportano WooCommerce ma con possibilità di personalizzazione un po’ più limitate, a meno di ricorrere a plugin e add-on di terze parti.

Disponibilità di estensioni e add-on

Per quasi tutti i builder si è sviluppato un più o meno ricco ecosistema di plugin aggiuntivi, alcuni gratuiti e spesso a pagamento. Da questo punto di vista Elementor, essendo il più diffuso, è quello che offre la maggior quantità di estensioni. Anche per Beaver Builder e Divi esistono numerose estensioni offerte da terze parti.

Tutte queste estensioni permettono di aggiungere nuove funzionalità ai builder, ma vanno anche a incrementare la complessità del sito, la possibilità di generare conflitti tra plugin e la dipendenza verso queste soluzioni di terze parti. Quindi consiglio di utilizzarli con parsimonia e solo se strettamente necessari.

Anche per Bricks Builder e Oxygen sono disponibili numerose ottime estensioni ma, data la natura di questi strumenti, si tratta di estensioni utili soprattutto a chi realizza siti professionalmente.

Prestazioni del sito e pulizia del codice

Builder come Oxygen Builder, Bricks Builder e Cwicly permettono più facilmente di ottenere pagine che si caricano velocemente e un codice HTML più pulito perché privo di un numero eccessivo di tag superflui. Soprattutto Bricks e Cwicly da questo punto di vista svolgono un ottimo lavoro.

Viceversa, Elementor, Divi e Beaver Builder non brillano per la pulizia del codice HTML generato.

Preferisci usare l’editor a blocchi Gutenberg?

Molte persone scelgono strumenti come Elementor, Bricks, Breakdance o altri builder proprio per non avere a che fare con l’editor a blocchi di WordPress.

Altre persone invece, si sentono più tranquille e a loro agio potendo contare sull’editor a blocchi di WordPress.

Se anche tu, preferisci usare questo strumento, plugin come GenerateBlocks e Cwicly sono la soluzione ideale, dato che permettono di ampliare le possibilità dell’editor a blocchi senza sostituirlo con un’interfaccia proprietaria come avviene con tutti gli altri builder.

Quale page builder per WordPress?

L’offerta è piuttosto variegata e non è facile scegliere lo strumento migliore, più adatto alle proprie esigenze. Ti consiglio di non scegliere in fretta ma di valutare attentamente, anche in base ai fattori che ti ho elencato prima.

Vediamo quindi insieme quali sono alcuni dei page builder più diffusi per WordPress.

Elementor ( gratuito // da $59 )

La versione gratuita conta diversi milioni di installazioni attive, che lo rendono uno dei page builder più diffusi.

La versione gratuita offre un notevole numero di funzionalità. Elementor mette a disposizione 29 moduli che permettono di inserire varie tipologie di contenuto all’interno di un layout.

Nella versione Pro, disponibile a partire da $59 (per un solo sito), sono inclusi altri 14 moduli e una serie di template aggiuntivi.

Inoltre, è solo con la versione a pagamento di Elementor che puoi sfruttare questo strumento come theme builder, ossia utilizzarlo per personalizzare l’aspetto dell’intero sito.

Nel video sottostante puoi vedere alcuni esempi dell’interfaccia di Elementor.

Come si usa Elementor: le scorciatoie, il navigatore e il finder
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Come si usa Elementor: le scorciatoie, il navigatore e il finder

Uno dei principali vantaggi di Elementor è la gran quantità di moduli e di template già pronti all’uso, disponibili anche nella versione gratuita. Qui puoi trovare una mia recensione completa di Elementor.

Beaver Builder (gratuito // da $99)

Un page builder molto stabile e facile da usare. Rispetto ad altri page builder non offre una grandissima quantità di moduli. È un plugin presente sul mercato dal 2014 e, negli ultimi anni, il suo sviluppo non ha portato grandi novità a questo page builder.

Beaver Builder mette a disposizione diversi layout già pronti, utilizzabili in pagine, articoli e altri custom post. Ovviamente è possibile anche creare dei layout da zero, così come salvare ed esportare i propri layout personalizzati.

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Beaver Builder è inoltre espandibile, dato che consente agli sviluppatori di creare moduli personalizzati da utilizzare all’interno dei layout. Supporta inoltre altri plugin come ad esempio WPML e WooCommerce così come gli shortcode e i vari widget disponibili all’interno del tuo sito WordPress.

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In un altro articolo ho descritto più in dettaglio le caratteristiche e i vantaggi di Beaver Builder. In questo video puoi dare un’occhiata al funzionamento del plugin:

Beaver Builder 2.0 page builder per WordPress: le novità della nuova versione
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Beaver Builder 2.0 page builder per WordPress: le novità della nuova versione

Beaver Builder offre anche un tema, da abbinare all’uso del plugin, ma questo plugin è compatibile e utilizzabile con moltissimi temi. Inoltre, è disponibile anche Beaver Themer, un plugin aggiuntivo che ti permette di personalizzare l’interno tema, non solo singole pagine. Con Beaver Themer puoi usare il page builder anche per personalizzare header e footer del sito e molti altri elementi. Beaver Builder rimane un buon prodotto, ma rispetto ad altre soluzioni più moderne come Bricks e Breakdance offre molte meno funzionalità.

Thrive Architect (da $99)

Questo plugin in precedenza era conosciuto come Thrive Content Builder, ma da alcuni anni è stata rilasciata una nuova versione col nome di Thrive Architect. Si tratta di un page builder particolarmente orientato alla creazione di landing page, dato che contiene parecchi moduli dedicati alle call to action, alle testimonianze e alle popolari tabelle dei prezzi. Qui trovi una mia recensione completa di Thrive Architect.

Come molti altri page builder, può essere utilizzato anche per la creazione degli articoli del blog. Suggerisco però di evitare un page builder per questo scopo, dato che questo aumenta decisamente e pericolosamente il fattore di lock-in nei confronti del page builder utilizzato. Qui trovi un mio articolo dedicato appunto al perché evitare di scrivere articoli con un page builder.

Ecco un video che presenta le funzionalità di Thrive Architect:

Recensione Thrive Architect: come usarlo per rendere più efficaci i tuoi articoli su WordPress
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Recensione Thrive Architect: come usarlo per rendere più efficaci i tuoi articoli su WordPress

Thrive Architect offre un elevato numero di funzionalità molto utili per la creazione di landing page e agli inizi del 2020 è stato presentato anche Thrive Theme Builder, una soluzione che permette di creare e personalizzare l’intero tema utilizzato su un sito WordPress sfruttando Thrive Architect. Qui trovi la recensione completa su Thrive Theme Builder.

Divi (da $89 all’anno)

Originariamente nato come un tema a sé stante, recentemente Divi è stato reso disponibile anche come plugin in modo da poterlo integrare anche nei temi non prodotti da Elegant Themes.

Divi Builder mette a disposizione 48 moduli che permettono di personalizzare pagine e post del proprio sito WordPress. Nelle sue demo Divi punta molto sull’impatto grafico delle pagine che è possibile realizzare con questo plugin.

L’utilizzo di questo builder è molto intuitivo, ma Divi presenta un elevatissimo fattore di lock-in. I contenuti creati con questo plugin sono infatti disponibili e utilizzabili solo con Divi Builder attivo.

Personalmente ritengo che abbia senso usare Divi solo in combinazione con il proprio tema, è in questo caso che questo page builder offre la migliore esperienza e il maggior livello di efficienza.

Trovo inoltre alcune scelte di Divi piuttosto scomode e discutibili, come ad esempio l’impossibilità di inserire direttamente un widget di WordPress all’interno di un layout. È necessario infatti prima creare un’area widget personalizzata e poi inserire tale area all’interno del layout di una pagina.

Bricks Builder (da $99)

Presentato inizialmente nel 2021, Bricks è un tema per WordPress che permette di realizzare siti attraverso un editor visuale. Non si tratta quindi di un plugin che è possibile installare con qualsiasi tema, per creare solo qualche landing page. Bricks deve essere utilizzato sull’intero sito. In pratica è un tema con un page builder incorporato.

Il fatto di avere tema e page builder fortemente integrati è sicuramente un vantaggio perché evita possibili conflitti e sovrapposizioni tra strumenti diversi, come ad esempio il CSS del tema che va in conflitto con il CSS del page builder.

Rispetto ad altri page builder, le pagine realizzate con Bricks sono più veloci e il codice generato è più pulito. Bricks offre un’esperienza molto piacevole di creazione dei contenuti, permettendo un elevato livello di personalizzazione sul layout del sito e delle varie pagine. Anche l’interfaccia è molto scattante e l’editor si carica molto velocemente.

Offre anche la possibilità di gestire i vari livelli di accesso, in modo da consentire solo a determinati ruoli utente le modifiche del layout delle pagina.
Al momento questo tema viene proposto con una licenza lifetime, con prezzi a partire da $99 per un solo sito. Con $249 è possibile acquistare la licenza lifetime valida su un numero illimitato di siti. Questo rende Bricks una soluzione molto interessante per chi realizza siti per i propri clienti.

Bricks è una creazione di Thomas Ehrig, autore anche di HappyFiles, un popolare plugin per WordPress che permette di migliorare la gestione della libreria media.

Interfaccia di Bricks builder

Oxygen Builder (da $129)

La principale caratteristica che differenzia Oxygen dai “normali” page builder è che questo strumento è pensato per occuparsi dell’intero sito, non è un page builder da utilizzare solo per creare qualche landing page.

Oxygen Builder va infatti a sostituire il tema WordPress per farsi carico della gestione dell’aspetto grafico di tutto il sito.

Il vantaggio è un livello di personalizzazione molto elevato. Grazie ad Oxygen puoi infatti realizzare tutti i template delle pagine del tuo sito mediante drag and drop, con un livello di controllo superiore a quello messo a disposizione da altri page builder come Elementor.

Interfaccia di Oxygen Builder

Ci sono però anche degli aspetti da considerare prima di tuffarsi completamente in Oxygen ;)

Il primo è che, per utilizzarlo al meglio, è necessaria una buona conoscenza di HTML e CSS e, in seconda battuta, anche di JavaScript e PHP.

Anche se Oxygen mette a disposizione diversi template già pronti, per dominarlo è necessario sapere a cosa servono i vari tag HTML e come funzionano le varie logiche dei fogli di stile e i sistemi di layout come Flexbox e CSS Grid.

Oxygen è un ottimo strumento per chi sa creare una pagina Web anche a mano. Mentre, chi non ha nemmeno la minima idea di cosa sia il DOM, potrebbe fare un po’ di fatica a sfruttare nel modo giusto questo page builder.

Un altro svantaggio di Oxygen è che, andandosi a sostituire al tema, rende necessario effettuare in altri modi tutti gli interventi che possono richiedere interventi sui file presenti nella cartella del tema, dato che con Oxygen il tema non esiste più. Questa è una cosa che potrebbe complicare la vita agli utenti meno esperti.

È opportuno valutare con attenzione, in base alle proprie esigenze e agli eventuali altri plugin che si vogliono utilizzare sul sito, se Oxygen può essere la soluzione adatta per realizzare il sito, dato che è un modo di gestire un sito molto diverso rispetto a quello tradizionalmente basato sui temi per WordPress.

Ti segnalo inoltre che Soflyy, la società che sviluppa Oxygen, nel 2022 ha lanciato un nuovo page builder chiamato Breakdance. Quindi, anche se Oxygen è tuttora disponibile, in futuro è poco probabile attendersi grandi novità per questo page builder.

Breakdance (gratuito // da $149)

Breakdance può essere definito il successore di Oxygen Builder, dato che hanno in comune gli stessi creatori, ossia Louis Reingold e il team di sviluppo di Soflyy. L’esperienza maturata nella realizzazione di Oxygen ha inoltre permesso di costruire uno strumento migliore rispetto al predecessore sotto diversi punti di vista.

Breakdance è un plugin che può andare a rimpiazzare completamente il tema utilizzato in un sito WordPress, permettendo così di personalizzare l’aspetto dell’intero sito. Rispetto alla maggior parte degli altri page builder, Breakdance offre prestazioni migliori, sia per quel che riguarda la velocità di caricamento dell’editor, sia per la pulizia del codice generato. A livello di prestazioni e di pulizia del codice HTML, può essere paragonato a Bricks.

Questo page builder mette a disposizione oltre 120 elementi utili alla creazione di pagine e interi siti. Inoltre, è disponibile un’ampia design library che consente di importare facilmente diversi modelli pronti all’uso, così da facilitare e velocizzare il lavoro.

Breakdance page builder

Cwicly (da €49)

È un page builder che utilizza l’editor a blocchi di WordPress come interfaccia principale. Offre funzionalità molto avanzate e, per questa ragione, è rivolto soprattutto a un pubblico un po’ più esperto.

Ti consiglio di leggere la mia recensione completa di Cwicly in modo da valutare meglio se è uno strumento che può essere adatto a te.

L’interfaccia di Cwicly
La ricca interfaccia del page builder

GenerateBlocks (gratuito // da $39)

Non si tratta di un vero e proprio page builder, ma di un plugin che permette di aggiungere nuovi blocchi all’editor a blocchi di WordPress. Attraverso questi blocchi è possibile realizzare svariati tipi di pagine e di layout.

È indicato soprattutto per l’utilizzo insieme al tema GeneratePress, creato dallo stesso autore di GenerateBlocks.

Impostazioni di un blocco creato col plugin GenerateBlocks su WordPress

Qui trovi la mia recensione completa di GenerateBlocks e anche alcuni video che ti permettono di scoprire le funzionalità e i vantaggi offerti da questa soluzione.

Brizy (gratuito e in versione Pro da €49)

Si tratta di un page builder più giovane rispetto a Divi, Elementor e Beaver Builder, ma comunque piuttosto popolare. Al momento la versione gratuita di Brizy conta più di 90.000 installazioni attive. Questo page builder offre più di 400 template già pronti all’uso.

Offre anche un servizio, chiamato Brizy Cloud, che offre sia il page builder sia un servizio di hosting per landing page. In pratica, utilizzando uno dei piani a pagamento di Brizy Cloud è possibile agganciare a questo servizio diversi domini e usare il page builder di Brizy per creare landing page.

Considerazioni finali

A partire dalla versione 5 di WordPress è stato introdotto l’editor a blocchi Gutenberg, che offre molte più funzionalità rispetto alla versione classica dell’editor. Per questo molte persone si chiedono se, con Gutenberg, è possibile fare a meno dei page builder. La risposta però non è semplice.

Per la creazione di pagine relativamente semplici, già oggi è possibile ottenere ottimi risultati con l’editor a blocchi di WordPress, senza quindi dover installare alcun page builder. Questo permette di avere pagine più leggere e meno plugin installati sul tuo sito.

Un tema come GeneratePress abbinato a un plugin come GenerateBlocks consentono di soddisfare la maggior parte delle esigenze di chi desidera realizzare un sito veloce, leggero compatibile con la maggior parte dei plugin per WordPress.

Viceversa, che desidera uno strumento più facile da utilizzare e che permetta di creare pagine con layout più complessi, potrà trovare nei page builder citati in questo articolo un valido strumento. Con page builder come Elementor e Breakdance è possibile ottenere ottimi risultati in modo facile e veloce.

A chi desidera avere a disposizione strumenti più professionali, maggior controllo sul risultato finale, suggerisco di fare un’occhiata a Bricks Builder, Cwicly o Oxygen Builder. Come ho scritto più volte però, si tratta di builder decisamente più complessi da utilizzare e richiedono delle discrete conoscenze di web design per essere padroneggiati.

22 commenti su “Guida ai Page Builder per WordPress”

  1. Io sono uno di quelli che preferisce avere il controllo totale del codice, quindi i layout li creo da me, ma ammetto che per un progetto semplice un Page Builder può velocizzare il tempo di realizzazione e far scendere notevolmente il costo…Grazie della lettura!

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    • I page builder sono molto utili anche in quei casi in cui il cliente finale vuole avere uno strumento per crearsi dei layout velocemente. In questi scenari un page builder ti evita di dover avere sviluppatori e web designer sempre a tua disposizione.

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      • Perdonami se posso sembrarti polemico, ma fidati, se il layout, codice o page builder, glielo crea un esperto, è meglio fargli capire che modificando il layout puo’ solo farsi molto male.

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        • Ciao, non sei assolutamente polemico. È ovvio che anche il page builder, per quanto semplice e intuitivo, se viene affidato a un utente con zero esperienza e molto spirito di iniziativa può causare dei problemi.
          Detto questo però è innegabile che la curva di apprendimento per utilizzare un page builder è decisamente meno ripida rispetto a quella di imparare da zero WordPress, PHP, HTML, CSS, JS & Co.

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  2. Bellissimo articolo. Al momento volendo fare una prima landing page sono tentata da SiteOrigin, che mi sembra anche semplice da usare. Essendo però incerta sul passare in futuro a qualche plugin a pagamento SiteOrigin come si comporta in fatto di lock-in? Grazie ancora

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    • Grazie Stefania :)
      Per quel che riguarda SiteOrigin, fortunatamente questa soluzione non fa uso di shortcode nell’editor di WordPress. Quindi, una volta disattivato il plugin, troverai solo i tuoi contenuti e i vari tag html, ma non l’incredibile e sproposita mole di shortcode come può accadere con plugin come Visual Composer.

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  3. Ciao Tiziano, leggendo l’articolo avevo capito che nemmeno SiteOrigin scherzasse in fatto di lock-in. Ma forse avevo capito male. In realtà il page builder che preferisco è proprio questo, perché mi permette di utilizzare anche widget non nativi del plugin. Questo in certi casi mi lascia una maggiore libertà di manovra. Certo la soluzione migliore è un plugin che una volta eliminato lascia la pagina inalterata, ma a parte quello indicato da te, non si può avere tutto dalla vita. In qualche caso conviene scegliere.

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    • Ciao Alessandro, comunque anche con Beaver Builder puoi inserire nelle pagine anche tutti gli altri normali widget per WordPress, non solo quelli forniti dal page builder.

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  4. C’è poco da dire. io che da sempre mi occupo di comunicazione quando arrivano i clienti piccoli che vogliono tutto, ti spingi da solo ad usare un Page Builder per stare nei costi. Io ho iniziato con Visual Composer perchè me lo sono trovato in un thema. Certo mi chiedo se un giorno dovessi lasciarlo, se mi tocca rifare tutto da capo. Sarebbe un disastro.
    Seconda domanda: la versione dentro il thema non è rilasciata compleatamente da artbees, meglio comprare quella definitiva di Visual Composer?

    grazie per le risposte

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    • Ciao Alessandro, io non uso Visual Composer ma credo che finché l’autore del tema continua a rilasciare nuove versioni aggiornate del tema sei al sicuro. In caso contrario, dovresti procurarti una licenza di Visual Composer per poterlo aggiornare.

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  5. Trovi che l’utilizzo di BEAVER BUILDER influisca in qualche modo sulla seo e sulla velocità di esecuzione di GENESIS ?

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    • Ciao Bruno, se per gli aspetti SEO ti riferisci al markup utilizzato nella pagina, Beaver Builder è abbastanza pulito sotto questo punto di vista rispetto ad altri page builder. È chiaro che non è paragonabile a un markup scritto a mano, ma da un punto di vista SEO conta più come costruisci tu la pagina rispetto a quanto possa “danneggiarla” Beaver Builder.

      Per quanto riguarda la velocità di caricamento delle pagine, Beaver Builder tende a caricare solo lo stretto necessario e soprattutto solo nelle pagine costruite con Beaver Builder. È chiaro che se poi realizzi una pagina lunga 1 Km con all’interno una tonnellata di immagini e video, la pagina è lenta a caricarsi, ma non è un problema causato dal page builder ;)

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      • Vorrei semplicemente usare un builder che non mi comprometta quasi per nulla la SEO e la leggerezza di GENESIS. Suggerimenti su temi da utilizzare ad esempio GENESIS ?

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  6. Ciao Tiziano, ottimo articolo che fa il punto della situazione sul mondo dei page builder. Personalmente penso che l’accoppiata Elementor Pro e il tema GeneratePress sia un’ottima soluzione per creare layout molto interessanti.

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  7. Grazie Tiziano per le tue dettagliate indicazioni. Personalmente da un anno a questa parte sto utilizzando il tema Divi e il builder ad esso associato. Premetto che non ho mai utilizzato altri builder e di Divi apprezzo il fatto che le modifiche possono essere visualizzate in tempo reale mentre si compone/modifica una pagina.
    Detto questo concordo che meno un Builder inserisca propri shortcode e abbia un fattore lock-in più leggero meglio è. Leggendo i tuoi articoli sto infatti valutando di sperimentare Beaver Builder, ma soprattutto di prendere in maggior considerazione l’utilizzo di Genesis.
    A presto.

    Rispondi
    • L’utilizzo di Genesis Framework associato a un page builder come Beaver Builder ti consente di poter sfruttare sia la potenza e la flessibilità di Genesis sia la praticità di una page builder quando e dove ti serve.

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  8. Salve Tiziano
    Stiamo cominciando ad entrare nel mondo dell’ecommerce e mi chiedevo quale potesse essere per te la combinazione migliore per un iniziale approccio soft:
    1 – Generatepress premium + Woocommerce + Beaver Buider
    2 – Generatepress premium + Woocommerce + Elementor
    3 – Ocean wp + Woocommerce + ….. (ma stiamo avendo problemi con i demos)
    4 – Consiglio?
    Grazie

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    • Ciao Gaetano,
      per scelta non mi occupo di WooCommerce e quindi posso darti solo una risposta parziale. Tieni presente che se vuoi usare un page builder come Elementor o Beaver Builder con WooCommerce, molto probabilmente dovrai adottare anche soluzioni come Beaver Themer o Anywhere Elementor per poter aumentare le possibilità di personalizzazione del tuo sito.

      Solo con i page builder non potrai infatti intervenire sulla personalizzazione delle schede prodotto o di altri template di pagina, ma solo creare layout per singole pagine.

      Un consiglio che ti posso dare è quello di investire del tempo per pensare a come deve essere strutturato il tuo e-commerce e di che tipo di funzionalità hai bisogno, poi di pensare al tema. Altrimenti rischi di iniziare a costruire qualcosa per poi magari renderti conto che la soluzione che hai scelto non ti permette di realizzare.

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