Guida ai Page Builder per WordPress

I migliori plugin per creare pagine personalizzate su WordPress

Scritto da Tiziano Fogliata
Aggiornato il

Per chi vuole creare un sito WordPress e non è pratico di codice, un page builder è lo strumento ideale per poter realizzare il proprio sito in autonomia. Attraverso un’interfaccia drag and drop, questi plugin ti permettono di trascinare, spostare e personalizzare i vari elementi di una pagina. In questa guida ti mostro cosa sono e quali sono i migliori page builder per WordPress.

Cos’è un Page Builder

Un page builder, di solito, è un plugin o una funzione presente in alcuni temi che ti permette di progettare e realizzare il layout di una pagina, spesso mediante drag and drop.

Un page builder può essere considerato con un editor wysiwyg (What You See Is What You Get) avanzato di WordPress, che consente di progettare l’intera struttura di una pagina e non semplicemente il contenuto testuale.

Solitamente i page builder lavorano principalmente a livello di pagina, ma possono essere utilizzati anche per personalizzare articoli e custom post di WordPress.

In moltissimi casi poi offrono strumenti che ti permettono di personalizzare l’aspetto dell’intero tema del sito e, in questo caso, vengono definiti theme builder.

Il vantaggio principale offerto da questi page builder è quello di consentire la creazione di layout complessi anche alle persone che non padroneggiano linguaggi come HTML, CSS, JavaScript, PHP. In pratica rendono più facile e accessibile, anche ai meno esperti, la creazione di un sito WordPress.

Però anche gli sviluppatori o i web designer più esperti, così come gli utenti WordPress un po’ più evoluti possono trarre enormi benefici da questi strumenti. Basta sapere quando, come e se utilizzarli.

I page builder sono e restano comunque degli strumenti che si rivolgono soprattutto al cliente finale, ossia alla persone che vogliono realizzare un sito e gestirlo in modo autonomo.

Se vuoi quindi avere la possibilità di creare delle landing page in autonomia, personalizzare la home page del tuo sito senza dover dipendere altre persone, allora un page builder ti può essere d’aiuto. Basta sapere che potresti arrivare, prima o poi, a scontrarti con i limiti del page builder. Ossia potresti voler fare un determinata cosa che però non è prevista da questo strumento.

Fatta questa doverosa premessa vediamo come scegliere un page builder e quali sono le varie soluzioni offerte dal mercato, sia gratuite che a pagamento.

Come scegliere un Page Builder per WordPress

L’offerta di questi strumenti è piuttosto variegata e non è facile scegliere velocemente lo strumento migliore, non in senso assoluto ovviamente, ma più adatto alle proprie esigenze.

In questo post ti voglio fornire una panoramica dei principali plugin disponibili. Ti consiglio di provare questi strumenti e effettuare una scelta basandosi non solo sul prezzo o sul numero di moduli disponibili.

Anche l’interfaccia di amministrazione rappresenta un criterio decisivo per la scelta. Alcuni di questi strumenti sono infatti molto intuitivi e di facile apprendimento, mentre altri, nonostante le enormi potenzialità, possono risultare piuttosto ostici da manovrare.

Un altro fattore estremamente importante da considerare è il cosiddetto plugin lock-in, ossia il rapporto di dipendenza che si può instaurare verso un determinato plugin che ne rende estremamente difficoltosa, o costosa in termini di tempo, la sostituzione.

Giusto per fare un esempio, i classici plugin per la condivisione social presentano generalmente  un fattore di lock-in basso o addirittura nullo, dato che possono essere sostituiti senza troppe complicazioni. Viceversa, un plugin utilizzato per la gestione le varie versioni in lingua di un sito ha un fortissimo lock-in, dato che non è semplice passare da un plugin all’altro a cuor leggero.

Passando al caso dei page builder, plugin come WP Bakery presentano sicuramente un fattore di lock-in molto più elevato rispetto ad altri come Beaver Builder. Nel primo caso infatti, come vedremo poi in dettaglio, una volta disattivato il plugin i contenuti inseriti risultano quasi inutilizzabili. Nel caso di Beaver Builder invece, i contenuti inseriti restano facilmente gestibili all’interno del tradizionale editor di WordPress.

Vediamo quindi insieme quali sono alcuni dei page builder  più famosi e diffusi per WordPress.

Elementor ( gratuito – da $49 )

La versione gratuita conta più di 5 milioni di installazioni attive, che lo rendono uno dei page builder più diffusi.

Si tratta di un page builder che già nella versione gratuita offre un notevole numero di funzionalità. Oltre alla creazione di righe e colonne per l’impostazione del layout di una pagina, Elementor mette a disposizione 29 moduli che permettono di inserire varie tipologie di contenuto all’interno di un layout.

Nella versione Pro, disponibile a partire da $49 (per un solo sito), sono inclusi altri 14 moduli e una serie di template aggiuntivi.

Elementor non lascia in eredità gli shortcode all’interno di pagine e post una volta disattivato. Questo è sicuramente un gran vantaggio.

Non significa però che puoi creare le pagine con Elementor e poi disattivare questo plugin, mantenendo l’impostazione grafica che hai creato. Tutti i page builder devono rimanere attivi sul sito per poter usufruire delle loro funzionalità. Se disattivi Elementor, perdi l’impostazione grafica che hai dato alle pagine.

Nel video sottostante puoi vedere alcuni esempi dell’interfaccia di Elementor.

Come si usa Elementor: le scorciatoie, il navigatore e il finder

Come si usa Elementor: le scorciatoie, il navigatore e il finder

Elementor ha il grande vantaggio di offrire un elevatissimo numeri di moduli e di template già pronti all’uso, disponibili già nella versione gratuita. Qui puoi trovare una mia recensione completa di Elementor.

Beaver Builder (da $99)

Quando si parla di page builder, questo è uno di quelli che preferisco. È facile da usare, leggero, veloce e soprattutto non lascia in eredità una tonnellata di shortcode nelle pagine. Se infatti a un certo punto deciderai di disattivare il plugin, i tuoi contenuti saranno mantenuti all’interno del tradizionale editor di WordPress. Si tratta di una soluzione particolarmente developer-friendly e sono disponibili anche parecchi plugin ed estensioni che permettono di potenziare Beaver Builder.

Beaver Builder mette a disposizione diversi layout già pronti, utilizzabili in pagine, articoli e altri custom post. Ovviamente è possibile anche creare dei layout da zero, così come salvare ed esportare i propri layout personalizzati.

modelli-layout-beaver-builder

Beaver Builder è inoltre espandibile, dato che consente agli sviluppatori di creare moduli personalizzati da utilizzare all’interno dei layout. Supporta inoltre altri plugin come ad esempio WPML e WooCommerce così come gli shortcode e i vari widget disponibili all’interno del tuo sito WordPress.

editing-con-beaver-builder

In un altro articolo ho descritto più in dettaglio le caratteristiche e i vantaggi di Beaver Builder, dato che è la soluzione che ho adottato quando ho la necessità di utilizzare un page builder all’interno di un progetto WordPress. Nel frattempo, dai un’occhiata a questo video per scoprire meglio il funzionamento del plugin:

Beaver Builder 2.0 page builder per WordPress: le novità della nuova versione

Beaver Builder 2.0 page builder per WordPress: le novità della nuova versione

Beaver Builder offre anche un tema, da abbinare all’uso del plugin, ma questo plugin è compatibile e utilizzabile con moltissimi temi, come ad esempio Genesis. Inoltre da alcuni mesi è disponibile anche Beaver Themer, un plugin aggiuntivo che ti permette di personalizzare l’interno tema, non solo singole pagine. Con Beaver Themer puoi usare il page builder anche per personalizzare header e footer del sito e molti altri elementi.

Thrive Architect

Questo plugin in precedenza era conosciuto come Thrive Content Builder, ma da alcuni anni è stata rilasciata una nuova versione col nome di Thrive Architect. Si tratta di un buon page builder particolarmente orientato alla creazione di landing page, dato che contiene parecchi moduli dedicati alle call to action, alle testimonianze e alle popolari tabelle dei prezzi. Qui trovi una mia recensione completa di Thrive Architect.

Personalmente però ritengo potenzialmente rischioso utilizzare spesso un page builder per la redazione dei post, dato che questo aumenta decisamente e pericolosamente il fattore di lock-in nei confronti del page builder utilizzato. Qui trovi un mio articolo dedicato appunto al perché evitare di scrivere articoli con un page builder.

Ecco un video che presenta le funzionalità di Thrive Architect:

Recensione Thrive Architect: come usarlo per rendere più efficaci i tuoi articoli su WordPress

Recensione Thrive Architect: come usarlo per rendere più efficaci i tuoi articoli su WordPress

Thrive Architect offre un elevato numero di funzionalità molto utili per la creazione di landing page e agli inizi del 2020 è stato presentato anche Thrive Theme Builder, una soluzione che permette di creare e personalizzare l’intero tema utilizzato su un sito WordPress sfruttando Thrive Architect. Qui trovi la recensione completa su Thrive Theme Builder.

WPBakery Page Builder ($64)

Precedentemente noto come Visual Composer, questo page builder sviluppato da WPBakery è presente in moltissimi temi acquistabili su ThemeForest (e non solo). È uno dei più diffusi e dispone di oltre 50 moduli che è possibile inserire sulla pagina.

Il plugin è piuttosto semplice da usare ed è estremamente potente. Consente anche di creare pagine con query personalizzate per mostrare post e contenuti con diversi layout (da quello tradizionale tipico del blog, a quelli a griglia o Masonry).

WP Bakery dispone sia di un editor front-end che di uno back-end. Consente quindi di operare sul layout sia in modalità visuale, sia all’interno dell’interfaccia di amministrazione di WordPress.

Interfaccia di amministrazione di WP Bakery

Come avviene per molti altri page builder, WP Bakery fa un largo uso di shortcode all’interno delle pagine. Questo significa che, qualora non volessi più utilizzare il plugin, le pagine del tuo sito rimarranno piene di shortcode e i contenuti caricati all’interno di quelle pagine saranno quasi inutilizzabili. Ecco cosa intendo:

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WP Bakery offre un ampio set di funzionalità, ma tra i page builder è uno di quelli con il fattore di lock-in più forte. Una volta che hai creato pagine e contenuti con questo plugin, difficilmente li potrai riutilizzare al di fuori da WP Bakery.

Divi Builder di Elegant Themes (da $89 all’anno)

Originariamente nato come un tema a sé stante, recentemente Divi è stato reso disponibile anche come plugin in modo da poterlo integrare anche nei temi non prodotti da Elegant Themes.

Divi Builder mette a disposizione 48 moduli che permettono di personalizzare pagine e post del proprio sito WordPress. Nelle sue demo Divi punta molto sull’impatto grafico delle pagine che è possibile realizzare con questo plugin.

L’utilizzo di questo builder è molto intuitivo, ma Divi presenta un elevatissimo fattore di lock-in. I contenuti creati con questo plugin sono infatti disponibili e utilizzabili solo con Divi Builder attivo.

Personalmente ritengo che abbia senso usare Divi solo in combinazione con il proprio tema, è in questo caso che questo page builder offre la migliore esperienza e il maggior livello di efficienza.

Trovo inoltre alcune scelte di Divi piuttosto scomode e discutibili, come ad esempio l’impossibilità di inserire direttamente un widget di WordPress all’interno di un layout. È necessario infatti prima creare un’area widget personalizzata e poi inserire tale area all’interno del layout di una pagina.

Oxygen Builder (da $129)

La principale caratteristica che differenzia Oxygen dai “normali” page builder è che questo strumento è pensato per occuparsi dell’intero sito, non è un page builder da utilizzare solo per creare qualche landing page.

Oxygen Builder va infatti a sostituire il tema WordPress per farsi carico della gestione dell’aspetto grafico di tutto il sito.

Il vantaggio è un livello di personalizzazione molto elevato. Grazie ad Oxygen puoi infatti realizzare tutti i template delle pagine del tuo sito mediante drag and drop, con un livello di controllo superiore a quello messo a disposizione da altri page builder come Elementor.

Ci sono però anche degli aspetti da considerare prima di tuffarsi completamente in Oxygen ;)

Interfaccia di Oxygen Builder

Il primo è che, per utilizzarlo al meglio, è necessaria una buona conoscenza di HTML e CSS e, in seconda battuta, anche di JavaScript e PHP.

Anche se Oxygen mette a disposizione diversi template già pronti, per dominarlo è necessario sapere a cosa servono i vari tag HTML e come funzionano le varie logiche dei fogli di stile e i sistemi di layout come Flexbox e CSS Grid.

Oxygen è un ottimo strumento per chi sa creare una pagina Web anche a mano. Mentre, chi non ha nemmeno la minima idea di cosa sia il DOM, potrebbe fare un po’ di fatica a sfruttare nel modo giusto questo page builder.

Un altro svantaggio di Oxygen è che, andandosi a sostituire al tema, rende necessario effettuare in altri modi tutti gli interventi che possono richiedere interventi sui file presenti nella cartella del tema, dato che con Oxygen il tema non esiste più. Questa è una cosa che potrebbe complicare la vita agli utenti meno esperti.

È opportuno valutare con attenzione, in base alle proprie esigenze e agli eventuali altri plugin che si vogliono utilizzare sul sito, se Oxygen può essere la soluzione adatta per realizzare il sito, dato che è un modo di gestire un sito molto diverso rispetto a quello tradizionalmente basato sui temi per WordPress.

SiteOrigin Page Builder (gratuito)

Questo page builder consente di creare dei layout personalizzati inserendo vari widget all’interno della pagina. Questo plugin funziona generalmente con qualsiasi tema per WordPress ed è particolarmente leggero e veloce da utilizzare.

Uno degli aspetti che meno mi piace di questo plugin è il fatto che non è possibile passare dal page builder all’interfaccia standard di modifica di WordPress per la medesima pagina: o si utilizza SiteOrigin o l’editor di WordPress.

Così come per altri plugin, anche per questa soluzione è piuttosto elevato il grado di lock-in ed è sicuramente difficile la migrazione dei contenuti.

Essendo però un plugin gratuito, il consiglio è quello di provarlo per vedere se fa al caso tuo.

Live Composer (gratuito)

Con circa 30 moduli messi a disposizione e un prezzo imbattibile (è gratis), Live Composer si presenta come un’alternativa decisamente interessante per la costruzione e personalizzazione di pagine su un sito WordPress.

Live Composer permette di creare template direttamente sulla pagina, senza passare per il back-end di WordPress. I template creati possono poi essere esportati per utilizzarli su un’altra pagina o su un altro sito.

Questo plugin, pur essendo gratuito, offre parecchie funzionalità. La sua interfaccia di amministrazione però può richiedere parecchio tempo per la realizzazione del layout desiderato.

Questo plugin inoltre è piuttosto invasivo e non si occupa solo del layout delle pagine ma crea anche nuovi tipi di contenuto che possono essere usati nei layout, creando quindi ancora più problemi in caso di migrazione verso soluzioni differenti.

Essendo gratis, è possibile provarlo liberamente, ma personalmente lo sconsiglio per la creazione di pagine e contenuti su WordPress.

Themify Builder (da $39)

Questo plugin dispone di circa 15 moduli per la creazione di pagine responsive su WordPress. Offre inoltre la possibilità di acquistare ulteriori addon per aggiungere funzionalità ed effetti particolari alle pagine del tuo sito, come ad esempio contatori animati, grafici a barre, listini prezzi e altro ancora.

Il Builder è presente nei temi sviluppati da Themify, ma è possibile utilizzarlo anche in altri temi come ad esempio quelli Genesis di StudioPress o i temi sviluppati da WooThemes.

Themify Builder viene venduto a $ 39 e il pacchetto degli addon richiede ulteriori $ 39.

Pootle Pagebuilder (gratuito – $99)

È disponibile sia in versione gratuita, sia nella versione Pro a partire da $99. La versione a pagamento aggiunge funzionalità quali il supporto a WooCommerce, la possibilità di creare gallerie fotografiche e slideshow così come il fatto di poter disporre di numerosi temi pronti.

Ecco un video che mostra la versione gratuita di Pootle:

Questo plugin non è particolarmente invasivo e non presenta un elevato grado di lock-in. Non è ricchissimo di funzionalità ma vale la pena provarlo.

Cornerstone ($49 o gratuito se acquisti Theme X )

È il page builder creato da ThemeCo, gli stessi autori del tema X, un tema che ha venduto più di 100.000 copie su ThemeForest. A differenza di altri page builder, può essere utilizzato completamente dal front end del sito. Dispone di circa 42 moduli, che permettono di arricchire le varie sezioni, righe e colonne di una pagina con una moltitudine di contenuti eterogenei. Slider, contatori, mappe personalizzabili, animazioni, icone, flipbox, accordion, tab, bottoni di varie forme e stili.

Pur essendo compatibile, sulla carta con qualsiasi tema per WordPress, Cornerstone è ottimizzato per il tema X  e la cosa pare piuttosto ovvia, dato che gli autori sono gli stessi.

Di Cornerstone non esiste una versione gratuita con funzionalità ridotta, ma è disponibile solo la versione a pagamento oppure quella compresa con l’acquisto del tema X.

WP Toolset ( da $69 )

Questa soluzione si differenzia parecchio dai classici page builder per WordPress. Infatti non si tratta di un page builder ;)

Toolset è un insieme di plugin che consentono di sviluppare soluzioni anche complesse su WordPress, senza mettere mano al codice.

Toolset si compone di diversi plugin, come Types, Views, Layouts, CRED e Access. Rispetto ad altre soluzioni la flessibilità messa a disposizione da Toolset è enorme, ma mancano i componenti già pronti all’uso ed esteticamente curati come ad esempio in Divi, Beaver Builder e altri plugin simili.

Toolset è particolarmente interessante se desideri realizzare un intero tema per il tuo sito. Se invece vuoi solo personalizzare l’aspetto di qualche pagina o creare una landing page, non è la soluzione che ti consiglio.

È inoltre possibile utilizzare Toolset insieme a page builder come Elementor, dato che questo page builder consente anche di agganciarsi facilmente a contenuti dinamici provenienti da campi personalizzati.

Qui trovi tutti i miei articoli e tutorial su Toolset.

wp-toolset-layouts

Rexpansive (da € 19)

Si tratta di un page builder che permette di definire le dimensioni dei vari elementi presenti in una pagina attraverso il trascinamento dei vari oggetti con il mouse. Quindi niente pixel, percentuali o altre impostazioni.

Rappresenta una soluzione piuttosto interessante soprattutto per layout di pagina particolarmente creativi. Il plugin è disponibile anche in versione gratuita, con funzionalità limitate, e in versione premium che mette a disposizione ben altre 18 funzioni.

Ecco un video che illustra il funzionamento di questo page builder:

Brix ( da $69 )

Un nuovo page builder realizzato da Evolve, che permette di creare pagine mediante un’interfaccia drag & drop. A differenza di molti altri plugin simili, Brix non fa uso di shortcode e questo significa maggiore pulizia e soprattutto portabilità dei contenuti, nel caso ad esempio decidessi di non utilizzare più questo page builder.

In questo video puoi vedere il funzionamento di Brix:

Così come accade anche con alcuni altri plugin, con Brix il passaggio dal visual editor all’editor tradizionale di WordPress comporta la perdita del layout della pagina.

Brizy (gratuito e in versione Pro da €49)

Si tratta di un page builder più giovane rispetto a Divi, Elementor e Beaver Builder, ma comunque piuttosto popolare. Al momento la versione gratuita di Brizy conta più di 90.000 installazioni attive. Questo page builder offre più di 400 template già pronti all’uso.

Offre anche un servizio, chiamato Brizy Cloud, che offre sia il page builder sia un servizio di hosting per landing page. In pratica, utilizzando uno dei piani a pagamento di Brizy Cloud è possibile agganciare a questo servizio diversi domini e usare il page builder di Brizy per creare landing page.

Un aspetto da considerare nella scelta di un page builder per WordPress

Così come nessun uomo è un’isola, anche ogni page builder va considerato in relazione ad altri plugin per WordPress e altre soluzioni esterne.

Elementor è probabilmente quello che gode del maggior supporto da parte dell’intera comunità WordPress. Esistono decine di plugin pensati per ampliare le funzionalità di Elementor, così come tanti altri plugin che supportano questo page builder.

Questo è un aspetto importantissimo, oserei dire fondamentale, soprattutto se stai cercando un page builder sul quale basare il tuo sito.

Anche Beaver Builder è un page builder molto ben supportato.

Se uso l’editor a blocchi Gutenberg di WordPress, ho bisogno di un page builder?

A partire dalla versione 5 di WordPress è stato introdotto l’editor a blocchi Gutenberg, che offre molte più funzionalità rispetto alla versione classica dell’editor.

Per questo molte persone si chiedono se, con Gutenberg, è possibile fare a meno dei page builder. La risposta però non è semplice.

Per la creazione di pagine relativamente semplici, già oggi è possibile ottenere ottimi risultati con l’editor Gutenberg, senza quindi dover installare alcun page builder. Questo permette di avere pagine più leggere e meno plugin installati sul tuo sito.

Se però hai necessità di realizzare pagine graficamente più complesse, magari anche con animazioni o altri effetti, allora page builder come Elementor o Thrive Architect sono molto più potenti e semplici da usare rispetto all’editor a blocchi di WordPress.

L’editor Gutenberg permette anche la creazione di pagine graficamente molto impegnative ma, in quel caso, può essere necessaria una maggior conoscenza di linguaggi come CSS e JavaScript, oltre a una buona comprensione delle logiche di funzionamento di WordPress. In altre parole, non si tratta di una soluzione accessibile per gli utenti alle prime armi.

Quindi, per il momento, Gutenberg non ha completamente sostituito i page builder.

Pro e contro dei page builder

Come ho accennato all’inizio della guida, la maggior parte dei page builder sono rivolti soprattutto alle persone che vogliono realizzare in autonomia il proprio sito.

Questo non significa che un professionista non debba usarli. Un professionista però dovrebbe saper valutare come usarli e quando farlo. E soprattutto essere in grado di realizzare siti anche senza page builder.

Se vuoi realizzare siti per conto dei tuoi clienti e pensi che—grazie a un page builder—puoi costruirli senza conoscere i dettagli di come funziona WordPress o anche solo di come si modifica del codice HTML e CSS, allora ti sconsiglio di farlo.

Praticamente tutti i page builder, per quanto belli, potenti e ricchi di funzionalità, hanno comunque dei limiti e soprattutto non sono adatti a tutte le tipologie di sito.

…e se un giorno un cliente ti chiedesse qualcosa che non sei in grado di realizzare con il page builder? Cerco un plugin che mi permette di farlo non è la risposta corretta ;)

Alcuni vantaggi dei page builder

La velocità di realizzazione delle pagine è sicuramente uno dei punti di forza di questi strumenti. Anche un utente esperto non può competere con la rapidità di esecuzione offerta da un page builder. Inoltre, il fatto di essere responsive, rende questi plugin ancora più interessanti.

La maggior parte di questi strumenti ti mette inoltre a disposizione un’ampia libreria di template già pronti, che puoi facilmente personalizzare e adattare alle tue esigenze. Questo rende ancora più rapido e semplice il lavoro. Inoltre, soprattutto se le tue conoscenze di codice sono pari a zero, partire dai template ti consente di ridurre di molto i possibili errori che potresti commettere nella creazione delle pagine.

Alcuni svantaggi dei page builder

Molti page builder utilizzano degli shortcode proprietari. Questo rende praticamente impossibile migrare verso altri page builder mantenendo lo stesso layout. Il fattore di lock-in è spesso molto forte e questo rende estremamente importante la scelta di un page builder rispetto a un altro.

La pesantezza di alcuni page builder può avere inoltre effetti sulle prestazioni del sito in termini di velocità di caricamento delle pagine e anche alcune implicazioni a livello SEO, dato che il codice generato può non essere sempre ottimale sotto questo punto di vista.

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30 commenti su “Guida ai Page Builder per WordPress”

  1. Io sono uno di quelli che preferisce avere il controllo totale del codice, quindi i layout li creo da me, ma ammetto che per un progetto semplice un Page Builder può velocizzare il tempo di realizzazione e far scendere notevolmente il costo…Grazie della lettura!

    Rispondi
    • I page builder sono molto utili anche in quei casi in cui il cliente finale vuole avere uno strumento per crearsi dei layout velocemente. In questi scenari un page builder ti evita di dover avere sviluppatori e web designer sempre a tua disposizione.

      Rispondi
      • Perdonami se posso sembrarti polemico, ma fidati, se il layout, codice o page builder, glielo crea un esperto, è meglio fargli capire che modificando il layout puo’ solo farsi molto male.

        Rispondi
        • Ciao, non sei assolutamente polemico. È ovvio che anche il page builder, per quanto semplice e intuitivo, se viene affidato a un utente con zero esperienza e molto spirito di iniziativa può causare dei problemi.
          Detto questo però è innegabile che la curva di apprendimento per utilizzare un page builder è decisamente meno ripida rispetto a quella di imparare da zero WordPress, PHP, HTML, CSS, JS & Co.

          Rispondi
  2. Bellissimo articolo. Al momento volendo fare una prima landing page sono tentata da SiteOrigin, che mi sembra anche semplice da usare. Essendo però incerta sul passare in futuro a qualche plugin a pagamento SiteOrigin come si comporta in fatto di lock-in? Grazie ancora

    Rispondi
  3. Ciao Tiziano, leggendo l’articolo avevo capito che nemmeno SiteOrigin scherzasse in fatto di lock-in. Ma forse avevo capito male. In realtà il page builder che preferisco è proprio questo, perché mi permette di utilizzare anche widget non nativi del plugin. Questo in certi casi mi lascia una maggiore libertà di manovra. Certo la soluzione migliore è un plugin che una volta eliminato lascia la pagina inalterata, ma a parte quello indicato da te, non si può avere tutto dalla vita. In qualche caso conviene scegliere.

    Rispondi
  4. C’è poco da dire. io che da sempre mi occupo di comunicazione quando arrivano i clienti piccoli che vogliono tutto, ti spingi da solo ad usare un Page Builder per stare nei costi. Io ho iniziato con Visual Composer perchè me lo sono trovato in un thema. Certo mi chiedo se un giorno dovessi lasciarlo, se mi tocca rifare tutto da capo. Sarebbe un disastro.
    Seconda domanda: la versione dentro il thema non è rilasciata compleatamente da artbees, meglio comprare quella definitiva di Visual Composer?

    grazie per le risposte

    Rispondi
    • Ciao Alessandro, io non uso Visual Composer ma credo che finché l’autore del tema continua a rilasciare nuove versioni aggiornate del tema sei al sicuro. In caso contrario, dovresti procurarti una licenza di Visual Composer per poterlo aggiornare.

      Rispondi
    • Ciao Bruno, se per gli aspetti SEO ti riferisci al markup utilizzato nella pagina, Beaver Builder è abbastanza pulito sotto questo punto di vista rispetto ad altri page builder. È chiaro che non è paragonabile a un markup scritto a mano, ma da un punto di vista SEO conta più come costruisci tu la pagina rispetto a quanto possa “danneggiarla” Beaver Builder.

      Per quanto riguarda la velocità di caricamento delle pagine, Beaver Builder tende a caricare solo lo stretto necessario e soprattutto solo nelle pagine costruite con Beaver Builder. È chiaro che se poi realizzi una pagina lunga 1 Km con all’interno una tonnellata di immagini e video, la pagina è lenta a caricarsi, ma non è un problema causato dal page builder ;)

      Rispondi
  5. Ciao Tiziano, ottimo articolo che fa il punto della situazione sul mondo dei page builder. Personalmente penso che l’accoppiata Elementor Pro e il tema GeneratePress sia un’ottima soluzione per creare layout molto interessanti.

    Rispondi
  6. Ciao!!!
    Premettendo che sono un neofita….
    Vorrei crearmi un layout completamente personalizzato da me….perche ho visto molti temi sia a pagamento e non su wordpress e davvero non mi piacciono o comunque non fanno al caso mio!
    Ho creato una pagina web su fandom (che sarebbe una wiki moddata e decisamente migliore al suo predecessore) e sono piuttosto bravo li a creare layout e template ma sfortunatamente ho provato a farlo su wordpress ma e completamente differente….quindi sono quinper chiedervi aiuto!!!

    Rispondi
    • Ciao Roberto,
      non ho mai usato fandom e non so come funzioni. Comunque con i vari page builder per WordPress puoi creare in piena autonomia delle pagine con il layout desiderato. Il problema però è che ogni page builder ha una sua interfaccia e le sue logiche. Quindi spiegare come fare in poche parole è un po’ difficile.
      Per questo ho in programma di realizzare alcuni tutorial per spiegare come utilizzare alcuni dei page builder che ho elencato in questo articolo.

      Rispondi
  7. Grazie Tiziano per le tue dettagliate indicazioni. Personalmente da un anno a questa parte sto utilizzando il tema Divi e il builder ad esso associato. Premetto che non ho mai utilizzato altri builder e di Divi apprezzo il fatto che le modifiche possono essere visualizzate in tempo reale mentre si compone/modifica una pagina.
    Detto questo concordo che meno un Builder inserisca propri shortcode e abbia un fattore lock-in più leggero meglio è. Leggendo i tuoi articoli sto infatti valutando di sperimentare Beaver Builder, ma soprattutto di prendere in maggior considerazione l’utilizzo di Genesis.
    A presto.

    Rispondi
    • L’utilizzo di Genesis Framework associato a un page builder come Beaver Builder ti consente di poter sfruttare sia la potenza e la flessibilità di Genesis sia la praticità di una page builder quando e dove ti serve.

      Rispondi
  8. Salve Tiziano
    Stiamo cominciando ad entrare nel mondo dell’ecommerce e mi chiedevo quale potesse essere per te la combinazione migliore per un iniziale approccio soft:
    1 – Generatepress premium + Woocommerce + Beaver Buider
    2 – Generatepress premium + Woocommerce + Elementor
    3 – Ocean wp + Woocommerce + ….. (ma stiamo avendo problemi con i demos)
    4 – Consiglio?
    Grazie

    Rispondi
    • Ciao Gaetano,
      per scelta non mi occupo di WooCommerce e quindi posso darti solo una risposta parziale. Tieni presente che se vuoi usare un page builder come Elementor o Beaver Builder con WooCommerce, molto probabilmente dovrai adottare anche soluzioni come Beaver Themer o Anywhere Elementor per poter aumentare le possibilità di personalizzazione del tuo sito.

      Solo con i page builder non potrai infatti intervenire sulla personalizzazione delle schede prodotto o di altri template di pagina, ma solo creare layout per singole pagine.

      Un consiglio che ti posso dare è quello di investire del tempo per pensare a come deve essere strutturato il tuo e-commerce e di che tipo di funzionalità hai bisogno, poi di pensare al tema. Altrimenti rischi di iniziare a costruire qualcosa per poi magari renderti conto che la soluzione che hai scelto non ti permette di realizzare.

      Rispondi
  9. Salve Tiziano
    Ho letto il tuo articolo e l’ho trovato molto interessante. In altri tutorial che affrontano la stessa tematica ho trovato menzionato anche un altro PageBuilder “https://oxygenbuilder.com/”.
    Hai mai avuto modo di utilizzarlo e vederlo in azione? Mi interessava la tua opinione al riguardo…
    Thanks mate ;)

    Rispondi
    • Ciao Vincenzo, non ho incluso Oxygen perché non ho ancora avuto il tempo di farlo ;) Ho avuto però già modo di provarlo e non è male, anche se non si tratta di un page builder ma più che altro di un site/theme builder.

      Non lo considero adatto ai principianti, dato che per sfruttarlo servono almeno un po’ di conoscenze di base su come è strutturata una pagina HTML.

      L’aspetto che però mi piace meno, e che mi preoccupa di più in ottica futura, è che Oxygen non utilizza il classico sistema dei temi di WordPress, ma si sostituisce al tema. Personalmente preferisco lavorare su un classico tema e poi eventualmente decidere se, quando e dove usare un page builder.

      Rispondi

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