Siti multilingua con WordPress: Multisite o WPML?

Scritto da Tiziano Fogliata
Aggiornato il
Il problemi di lingua su WordPress

Usi WordPress e vuoi creare un sito multilingua? In questo articolo cercherò di spiegarti quali sono le principali soluzioni per poter gestire un sito in più lingue.

Da quando WordPress è diventato uno strumento utilizzato per la creazione di svariate tipologie di sito, non esclusivamente blog, l’esigenza di avere a disposizione soluzioni per gestire in modo ottimale contenuti in varie lingue è stato sempre un tema piuttosto spinoso. Soprattutto perché WordPress non offre un supporto nativo per gestire le differenti versioni linguistiche di un sito.

Di fronte all’esigenza di creare un sito che raccoglie contenuti in diverse lingue le strade da percorrere con WordPress sono essenzialmente 3:

  • optare per installazioni separate di WordPress
  • sfruttare la funzionalità Multisite di WordPress
  • utilizzare un plugin per la gestione multilingue come WPML

La prima scelta è sicuramente quella che inizialmente pare la più semplice ma che si trasforma velocemente in un incubo per quanto riguarda la gestione dei siti, soprattutto nei casi in cui le lingue da gestire sono più di due. Bisogna infatti considerare che scegliendo questa strada, ogni singola operazione effettuata su un tema o su un plugin va ripetuta manualmente per ogni lingua, rendendo quindi particolarmente onerosa in termini di tempo la gestione di un simile sistema.

Personalmente quindi consiglio di optare per la seconda o la terza scelta, che andrò ora ad analizzare più in dettaglio.

Utilizzo di WordPress Multisite per siti multilingue

Nelle recenti versioni di WordPress, creare un network di siti (ossia un’installazione multisite) è un’operazione particolarmente semplice. È sufficiente seguire le istruzioni riportate in questa pagina del Codex, per attivare tale funzione. In pratica è necessario inserire la stringa seguente:

define( 'WP_ALLOW_MULTISITE', true );

all’interno del file di configurazione wp-config-php per attivare la funzionalità Multisite di WordPress.

Una volta fatto ciò, all’interno della bacheca di amministrazione di WordPress apparirà una nuova sezione che consente la creazione di un network. È possibile scegliere tra la creazione di siti con sottodomini:

  • it.pippo.com
  • en.pippo.com
  • de.pippo.com

oppure come sottocartelle del dominio principale:

  • www.pippo.com/it/
  • www.pippo.com/en/
  • www.pippo.com/de/

Grazie poi ad un plugin come WordPress MU Domain Mapping è anche possibile gestire la configurazione di siti con differenti domini, come ad esempio:

  • www.pippo.it
  • www.pippo.com
  • www.pippo.de

In questo modo i siti creati saranno indipendenti per quel che riguarda i contenuti. Si potranno infatti creare siti in diverse lingue con temi differenti l’uno dall’altro e con strutture di navigazione differenti. Il consiglio però è quello di usare un unico tema, in modo da semplificare le modifiche grafiche, evitando di doverle replicare su più temi.

Se pensi di scegliere tale soluzione, ti consiglio anche il plugin WP Native Dashboard, che ti permette di impostare una lingua per il back-end di WordPress rispetto a quella per il front-end. In questo modo, potrai ad esempio avere facilmente la versione pubblica del sito in cinese, ma mantenere l’italiano come lingua per l’interfaccia di amministrazione.

Un plugin molto efficace per la gestione dei siti WordPress in diverse lingue è senza dubbio MultilingualPress. Questo plugin funziona solo con WordPress Multisite, ma offre numerosi vantaggi rispetto a una semplice installazione Multisite. Grazie a MultilingualPress è infatti possibile tenere traccia della relazione tra le varie traduzioni di una pagina, anche se queste si trovano appunto su siti diversi. Il plugin genera anche i tag hreflang, che permettono di indicare correttamente ai motori di ricerca le varie traduzioni disponibili di una pagina. In passato MultilingualPress era disponibile anche come plugin gratuito, ma con l’avvento di WordPress 5 è stato rilasciata una nuova versione di MultilingualPress disponibile solo a pagamento. MultilingualPress è disponibile anche su WooCommerce.com

Inoltre, un’altra grande comodità offerta da questo plugin è quella di poter gestire le varie traduzioni all’interno di una stessa pagina. Non è quindi necessario sempre passare da un sito ad un altro per effettuare le traduzioni.

Altri due plugin utili che ti segnalo sono:

  • NS Cloner – Site Copier, che ti permette di duplicare facilmente un sito all’interno di un network di siti WordPress. In questo modo sarà più facile aggiungere una nuova lingua una volta che avrai impostato correttamente i primi siti. Ti suggerisco di non utilizzare il sito principale del network come sito da copiare. Meglio crearne uno aggiuntivo ed utilizzare questo come “madre” di tutte le copie.
  • Multisite Content Copier, è un plugin a pagamento che ti consente di copiare post, pagine e altri contenuti da un sito all’altro all’interno del network.

Quali sono i vantaggi di scegliere WordPress Multisite per gestire diverse lingue

  • Si utilizzano tutte le funzioni standard di WordPress, ottenendo un sistema più performante e facilmente gestibile anche in futuro.
  • Si possono utilizzare domini diversi per le varie lingue.
  • In futuro potrai sempre eliminare una lingua oppure aggiungerne di nuove senza troppi problemi.

Quali sono gli svantaggi di scegliere WordPress Multisite per gestire diverse lingue

  • I contenuti tra i siti non sono ovviamente collegati tra di loro, quindi non è possibile passare rapidamente tra le varie versioni in lingua di una medesima pagina (a questo si può ovviare con un plugin come MultilingualPress, come ti ho indicato in precedenza).
  • Essendo poi i siti praticamente indipendenti, questi non condividono nemmeno la medesima libreria media. Quindi le immagini caricate all’interno di un sito non sono disponibili per gli altri (al limite si devono linkare manualmente o ricaricare). Utilizzando però un plugin come Network Shared Media è possibile condividere i file caricati tra i diversi siti del network.
  • Usare WordPress Multisite per gestire pochi siti, a mio personale parere, può creare più complessità che vantaggi. Quindi valuterei anche l’impiego di installazioni separate di WordPress, una per ogni lingua. Inoltre le installazioni Multisite sono decisamente più complesse da gestire rispetto a un’installazione tradizionale di WordPress e non è detto che tutti i plugin che ti servono siano compatibili con WordPress Multisite.

Siti WordPress multilingue con plugin come WPML

Ci sono diversi plugin disponibili che permettono di implementare funzionalità multilingua all’interno di WordPress, come a esempio qTranslate, Polylang e WordPress Multilingual (WPML). I primi due sono gratuiti, mentre il terzo no. Personalmente però mi sono sempre trovato meglio con WPML.

WPML è compatibile con moltissimi temi e plugin largamente diffusi su WordPress, quindi sono rari i casi di incompatibilità.

Uno dei principali problemi di tali plugin è però l’eccessivo carico di dati inseriti nel database e soprattutto di query effettuate. Tale aspetto si nota soprattutto su siti particolarmente complessi e ricchi di contenuti.

Quali sono i vantaggi di scegliere WPML per gestire diverse lingue

  • L’interfaccia di amministrazione è unica, così come unica è la libreria Media.
  • Si possono gestire velocemente le diverse traduzioni in lingua di una pagina, appoggiandosi anche a servizi esterni di traduzione, perfettamente integrati all’interno di WPML.
  • I menu di navigazione del sito consentono poi di passare rapidamente tra le varie versioni in lingua di una pagina.

Quali sono gli svantaggi di scegliere WPML per gestire diverse lingue

  • Si possono verificare cali di prestazioni, in termini di aumento del tempo di caricamento delle pagine, in seguito alle numerose query effettuate dal plugin. Tale aspetto è particolarmente rilevante per siti ad elevata complessità.
  • È necessario verificare che i plugin aggiuntivi siano compatibili con WPML
  • È più complesso realizzare siti in diverse lingue strutturati in modo differente tra di loro.

In conclusione, quale soluzione scegliere per un sito multi lingua?

Come probabilmente avrai intuito non esiste un’unica soluzione migliore in tutti i casi.

In generale, se il sito è di piccole dimensioni, una scelta come WPML o qTranslate può andare più che bene.

Se il sito comincia ad avere un numero considerevole di pagine, allora probabilmente la soluzione Multisite è quella più sicura, soprattutto se le prestazioni del sito sono un aspetto particolarmente sentito.

Se inoltre la gestione unitaria di tutti i file media è un’esigenza inderogabile, allora la scelta di un plugin come WPML è obbligata.

Se però prevedi che in futuro una lingua possa anche essere eliminata, in questo caso meglio optare per un’installazione Multisite anziché ricorrere ad un plugin.

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59 commenti su “Siti multilingua con WordPress: Multisite o WPML?”

  1. WPML è davvero ottimo, il problema è che rallenta notevolmente un blog e c’è veramente poco da fare. Anche la loro community è piena zeppa di commenti e lamentele di grandi rallentamenti, ed anche dopo aver attivato alcune opzioni per ottimizzare WPML il problema in gran parte rimane.

    Un vero peccato, perchè a livello funzionale, è il miglior plugin per WP per siti multilingua.

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    • Le ultime versioni di WPML hanno ridotto notevolmente il numero di query eseguite durante una richiesta. Inoltre si fa molto uso del sistema di caching nativo di WordPress che, unito a plugin come W3TC riducono notevolmente il carico del server.

      Se i contenuti mostrati in una singola pagina sono tanti e tali da richiedere un numero elevato di query durante la stessa richiesta, fermo restando che potrebbe essere necessario migliorare ulteriormente le ottimizzazioni già fatte in WOML, forse sarebbe opportuno prendere in considerazione un upgrade del server.

      Rispondi
      • Ciao Chiara, i commenti ai quali hai risposto risalgono a 5 anni fa. Nel frattempo WPML si è evoluto parecchio, però è inevitabile che essendo un plugin decisamente complesso possa generare un maggior carico di lavoro del server. Nella maggior parte dei casi questa cosa è praticamente impercettibile, però se il sito è molto complesso e l’hosting è di basso livello, allora il problema può essere percepito in modo più evidente.

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  2. Io utilizzo Transposh per il mio sito, ma è veramente pieno di errori. A parte le traduzioni da modificare manualmente ogni volta, è totalmente incompatibile con ogni plugin SEO e, in più, con l’Open Graph Protocol di Facebook. Essendo il mio sito un fan club internazionale (ho molti utenti inglesi), mi consiglieresti la soluzione multisite? Grazie!

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    • Dipende, io ti consiglierei di dare un’occhiata a WPML (trovi il link nel post), a meno che le varie versioni linguistiche del sito siano molto diverse tra di loro, oppure che i siti siano particolarmente complessi e ricchi di contenuti. In questi due casi probabilmente la scelta del multisite è più opportuna.

      Rispondi
  3. Ciao, provo ad incollare la stringa define( ‘WP_ALLOW_MULTISITE’, true ); ma quando salvo il pc non me lo permette, mi da accesso negato. Come fare? Grazie

    Rispondi
          • No, non devi creare un’altra cartella. Però è probabile che ci sia un problema di riscrittura degli URL. Purtroppo sviluppare in locale usando un webserver Apache su Windows è un po’ una pena. Hai controllato se il file .htaccess contiene le regole per il multisite?

          • Si, quando nelle impostazioni sono andata nel pannello del multisite c’erano tutte le operazioni da fare e ho scritto le regole per il multisite nel file .htaccess . Quindi il problema è il fatto che lavoro in locale?

          • No, il multisite funziona anche in locale. Solo che purtroppo lavorare con Apache su Windows spesso è una pena. Poi non sapendo esattamente come è la tua configurazione non so da cosa possa dipendere il problema.

          • Ciao, scusami se approfitto di nuovo ma volevo chiederti: come eliminare il multisite? Elimino la stringa di codice da wp-config e quelle da .htaccess?

            Poi volevo chiederti come mai alcune pagine non vengono visualizzate? Quando le apro mi da errore 404.

          • Sì, devi eliminare le righe relative al multisite in wp-config.php e quelle in .htaccess, ripristinando quelle di WordPress “standard”.
            Per l’errore 404 dipende da quali pagine, anche se temo sia qualcosa legato al rewrite degli URL

          • Per l’errore 404 ho risolto pulendo le righe di .htaccess.
            Ora missà che sono costretta ad elminare il multisite perchè proprio non riesco a risolvere! Ma se decidessi di usare il plugin qTranslate poi con il menù come si fa a metterlo in un’altra lingua? e per la lingua nei widget?

            Grazie!

  4. Ciao Tiziano! Ottimo blog, complimenti!
    Ho la necessità di creare un sito con e commerce diviso in lingua italiana e inglese.
    Quello di cui ho bisogno è sapere se c’è un modo per avere prodotti differenti nella sezione shop italiana e quella inglese. È possibile?

    Rispondi
  5. Ciao Tiziano, grazie per il blog su questo argomento!

    Ho eseguito tutti i passaggi previsti per creare un sito in multilingua, su un sito in WP già esistente da tempo. Ho creato il network di siti con 2 sottocartelle una it e una en per le 2 lingue. Il problema è che in entrami i casi si leggono solo i contenuti a zero senza nessuna grafica, pur avendo attivati i template e se cerco di accedere al Dashboard di uno dei 2 siti ottengo questo messaggio:

    La pagina web ha generato un loop di reindirizzamento

    Cosa può essere? Consigli di reinstallare da zero WP per poi creare il multisite per le 2 lingue. La decisione del Multisite è stata presa sulla base che ci saranno davvero una marea di contenuti e ho letto che con il plugin WPML ci sono forti rallentamenti.
    Ultimissima cosa, ma qualora tutto funzionasse, da front-end come si fa a passare da un sito all’altro? Come si decide chi sarà il principale? Attualmente si apre miosito.com e poi ci sono miosito.com/it e miosito.com/en ma ci arrivo manualmente.
    Grazie mille per la tua collaborazione

    Rispondi
  6. Ciao Tiziano!
    Complimenti innanzitutto per il blog! Ti chiederei un consiglio se non disturbo..

    Sto creando un sito sul turismo con 4 temi principali (per il momento almeno): itinerari, wine&food, arte, etc…. Per creare un sito multilingua (3 lingue) ho pensato di creare un network di siti in cui ogni sito corrisponde a un tema ovvero il sito “itinerari” avrá pagine riguardante esclusivamente itinerari nelle varie lingue. In questo modo supererei gli svantaggi che hai elencato in riferimento al network per un sito multilingue (avrei galleria media unica e facile passaggio da una lingua all’altra per lo stesso post/pagina).

    Che ne pensi seconda la tua esperienza? É fattibile o lo sconsigli?

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  7. Sale Tiziano, una precisazione : la libreria media E’ condivisibileall’interno dei vari siti creati con WPmu, non al 100% ( es: x l’immagine in evidenza nei post) ma il ‘grosso si con una piccola plugin free.

    Avrei una domanda su questo articolo, ho un installazione WP mu, con ipotizziamo 4 siti in IT_it e me ne serve uno con EN_en, dove vado a modificare l haref lang per avere l’indicizzazione ( a parte i tools di gwbt & bing ) nei motori delle/a nazioni/e che mi interessa?

    grazie

    Rispondi
  8. Ciao a tutti. Una domanda: quando, secondo voi, un sito è da considerare di grosse dimensioni? Ovviamente non è una domanda fine a sé stessa :-) Serve ad orientarmi sulla scelta Multisite (mai utilizzato finora) o WPML. Grazie a tutti!

    Rispondi
    • Bella domanda, però sicuramente oltre al fattore dimensionale è necessario considerare le complessità che le dimensioni del sito possono generare. Mi spiego meglio: se il sito ha tanti articoli ma le varie versioni in lingua sono abbastanza speculari va benissimo WPML. Se invece le varie versioni in lingua necessitano di pesanti differenziazioni allora è decisamente meglio il multisite.

      Rispondi
      • Diciamo un sito in quattro lingue di circa 100 pagine (per ogni lingua), con e-commerce di circa 60 prodotti (sempre per ogni lingua). Le pagine e i prodotti in lingua sono sempre speculari all’originale, molto raramente (meglio sarebbe dire mai) possono cambiare. In questo caso è preferibile WPML o il multisite? Soprattutto per quello che riguarda la velocità del sito.

        Rispondi
        • Diciamo che per queste dimensioni con WPML non dovresti avere particolari problemi, poi dipende dal traffico e dalle ottimizzazioni del server (caching e simili). Diciamo che se usi WooCommerce dovresti avere meno problemi con WPML rispetto alla complicazione di gestire tutti i negozi con il Multisite. Poi io preferisco non usare WordPress per l’e-commerce, ma questo è un altro discorso ;)

          Rispondi
  9. Consiglio vivamente a tutti di utilizzare qTranslate X (https://wordpress.org/plugins/qtranslate-x/), fork di qTranslate, ormai non più aggiornato dall’autore.
    Trovo che WPML sia un incubo: pesante, macchinoso e con una proliferazione di post esagerata.

    qTranslate e derivati hanno l’ottimo vantaggio di gestire tutte le traduzioni nello stesso record del post, pagina, custom post o attachment presente nella tabella wp_posts; in questo modo tutte le funzionalità di base di WP operano correttamente su qualsiasi traduzione (ad es.: la ricerca!).
    L’importante è che i temi ed i plugin utilizzino le seguenti funzioni:
    _e() => https://codex.wordpress.org/Function_Reference/_e
    __() => https://codex.wordpress.org/Function_Reference/_2
    per la corretta visualizzazione dei testi, altrimenti tocca apportare le dovute modifiche al codice.
    In più sia per chi gestisce il sito che per l’eventuale cliente finale, gestire le diverse lingue è moooolto più semplice.

    Rispondi
  10. Ciao Tiziano! Ho appena aperto un blog su wordpress.org e prima di continuare ad inserire i vari contenuti vorrei creare il sito anche in una seconda lingua.

    Sarei tentata ad usare qtranslate perchè è gratuito ma le mie priorità sono le traduzioni e la velocità di caricamento delle pagine.

    WPLM mi sembra interessante per 2 motivi:
    – Si possono gestire velocemente le diverse traduzioni in lingua di una pagina, appoggiandosi anche a servizi esterni di traduzione, perfettamente integrati all’interno di WPML.
    – La cartella media è condivisa.

    Prima di procedere, con uno o con l’altro, avrei bisogno di qualche chiarimento, non so se puoi aiutarmi.

    1) Con WPML > Ad esempio, una volta caricato un articolo in italiano con le relative foto, dovrò comunque ricaricare le foto anche nella versione inglese, giusto? Oppure è possibile duplicare la pagina e sostituire solo il testo? Invece su qtranslate come avviene questo passaggio?

    2) Con q-translator com’è possibile gestire le traduzioni? Ovvero, dovrei usare qualcosa come TextMaster giusto? Rispetto a WPLM che differenza c’è? Voglio dire, il fatto che non sia integrato all’interno cosa comporta? (scusa non avendolo mai usato non ho idea di come funzioni)

    3) Ho visto che il tuo articolo è di 2 anni fa. Intanto i problemi del caricamento delle pagine con WPLM è risolto?

    4) Come faccio ad essere sicura che con WPLM il mio tema va bene?

    Grazie mille in anticipo per la tua disponibilità!
    Raffaella

    Rispondi
    • Ciao Raffaella, con WPML non devi ricaricare le immagini se vuoi tradurre un articolo, ma solo modificare il testo.

      Non so se con qTranslate è possibile gestire le traduzioni sfruttando servizi esterni come con WPML, dato che non ho esperienze recenti con qTranslate.

      Per quanto riguarda i problemi di velocità di caricamento delle pagine, io ho notato alcuni miglioramenti nelle ultime versioni, ma WPML rimane un plugin un po’ pesante.

      Per verificare la compatibilità del tuo tema con WPML ti consiglio di dare un’occhiata a questa pagina: https://wpml.org/documentation/theme-compatibility/

      Rispondi
  11. Ciao Tiziano! innanzitutto complimenti per la guida, molto chiara e molto utile!
    Vorrei chiederti un aiuto… ho aggiunto la funzionalità multisite ad un sito già esistente, quindi seguendo la via dei sottodomini. La procedura è andata a buon fine, ho creato il sottodominio, che risulta presente nella sezione “i miei siti”, ma quando tento di accedere alla relativa bacheca per modificarlo, si apre una pagina che riporta “404 Not Found
    The server can not find the requested page ecc”
    Come posso risolvere questo problema? Hai qualche suggerimento? Ti ringrazio moltissimo… Simo

    Rispondi
      • Si l’ho aggiornato ed ora si presenta così:

        # BEGIN WordPress

        RewriteEngine On
        RewriteBase /
        RewriteRule ^index\.php$ – [L]

        # add a trailing slash to /wp-admin
        RewriteRule ^wp-admin$ wp-admin/ [R=301,L]

        RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -f [OR]
        RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -d
        RewriteRule ^ – [L]
        RewriteRule ^(wp-(content|admin|includes).*) $1 [L]
        RewriteRule ^(.*\.php)$ $1 [L]
        RewriteRule . index.php [L]

        # END WordPress

        Non so proprio che pesci pigliare… :-(

        Rispondi
          • Già, hai ragione, credo anch’io dipenda da quello… avevo già verificato che l’host supporta il multisite, successivamente però ho scoperto che affinchè funzioni occorre fare una modifica appunto alla configurazione del dominio, che io non posso fare (sto intervendo su un sito non creato da me).
            Grazie mille per l’aiuto e per la celere risposta!

  12. buongiorno Tiziano. Ho creato un sito WP con lingua principale inglese, una quarantina di pagine circa, in questa fase iniziale, ma trattasi di sito aziendale che non è destinato a crescere vertiginosamente… conoscendo i problemi di rallentamento dati da WPML ho preferito creare un sotto dominio, in una cartelle it.nomedominio.com in cui installare lo stesso tema wp con contenuti indipendenti in italiano.
    ho poi provveduto ad attribuire a ciascuna pagina il meta hreflang indicando la corrispettiva pagina nell’altra lingua.
    Ho fatto un errore però, non ho considerato che sarebbe stato corretto installare un wordpress multisite e con molti timori ho provato a installarlo in questi giorni, ma una volta modificati opportunamente i file config.php e htaccess il sito va in loop e non mi permette di rientrare nel back office. Leggo adesso in questi commenti che farei bene a coordinarmi con l’amministratore dell’hosting volendo installare un multisite.
    Ad ogni modo, ho diversi dubbi e timori e quindi ti domando:
    1. a tuo avviso quali sono i rischi che corro installando adesso un multisite in cui dico a wp che in it.nomedominio c’è la versione in italiano… mi viene da pensare che dovrei rimuovere il wp già operante nella cartella it.nomedominio oppure riesco a collegare poi wp-mu installato nel dominio prinipale con quello che gira su it?
    2. in caso contrario, se lascio tutto com’è, ovvero due wp semplici con i meta tag hreflang che indicano a google che sono due versioni dello stesso contenuto, cosa perdo? questa incompletezza può in qualche modo danneggiare il sito e creare problemi nel posizionamento?
    grazie mille

    Rispondi
    • Ciao Lorenza,
      non sono sicuro di aver capito bene. Comunque nel caso di due sole lingue personalmente sono più propenso ad utilizzare o WPML oppure due installazioni separate di WordPress. Usare il multisite per gestire due siti secondo me crea maggiori complicazioni rispetto ai vantaggi che offre.

      Rispondi
  13. buonasera Tiziano, può essere questo l’equivoco in cui stavo cadendo: pensavo che non fosse corretto il mio modo di procedere ovvero:
    1. nomesito.com lingua per la lingua principale : inglese
    2. it.nomesito.com con installazione indipendente di wordpress – stesso tema e stessi contenuti con lingua italiana
    tutte le pagine definite con meta tag href lang che raccorda le due versioni, pagina per pagina.
    Ho avuto il dubbio, mentre rileggendo bene il tuo contributo noto che accenni inizialmente a questa semplice soluzione.
    In realtà, le lingue non saranno due ma almeno 3 o 4 , ma io ho, in passato, sperimentato wpml e davvero lo trovo troppo pesante, soprattutto in una proiezione dove sempre più utenti si spostano verso i dispositivi mobile. Di fronte a queste perplessità, ho preferito la strada più lunga di gestione di wp indipendenti.

    Rispondi
      • grazie Tiziano, posso chiederti se puoi esplicitare perché sarebbe stato meglio usare due domini separati? Te lo domando perché avevo anche considerato questa opzione, ma poi ho valutato che tantissime volte troviamo invece la declinazione nelle diverse lingue in sottodomini o sottocartelle di un unico dominio, e quindi ho pensato fosse più lineare agire così. Grazie. Lorenza

        Rispondi
        • Diciamo che se il dominio è generico tipo un .com, si riesce a operare in modo piuttosto trasparente da un punto di vista della gestione delle varie lingue. Discorso completamente diverso invece se vuoi usare un dominio come il .it per la gestione di un sito multilingua.

          Usare domini geografici come il .fr, .de, .ru …etc presenta dei vantaggi per associare il sito con quella nazione, ma ovviamente implica una complicazione dal punto di vista della gestione e soprattutto è legato all’effettiva disponibilità di quei domini.

          L’uso del .com per tutte le lingue semplifica sicuramente le varie operazioni e in molti casi va comunque bene.

          Rispondi
  14. Ciao, se dovessi tradurre in due lingue un sito che ha un dominio .com composto da parole italiane aggiornato mensilmente e posizionato abbastanza bene nei motori di ricerca, in questo caso qual’è la migliore soluzione?

    Rispondi
    • Ciao Giovanni, intendi che al momento il sito .com è in italiano e vorresti renderlo disponibile in due nuove lingue? La soluzione ottimale dipende dalla complessità del sito e dalla necessità di avere versioni identiche dei vari siti oppure molto differenti come grafica e funzionalità.
      Se hai un sito con un numero non particolarmente elevato di pagine WPML è la soluzione più indicata, se invece hai un blog con centinaia o migliaia di articoli e con elevato traffico, allora opterei per installazioni separate.

      Rispondi
  15. Ciao Tiziano,
    complimenti per i tuoi articoli che trovo sempre interessanti e utili sul piano pratico.

    Ho convertito un’installazione wordpress singola in multisite per poter gestire le lingue in sottocartelle.
    Ora vorrei utilizzare NS Cloner per duplicare il sito madre e poter comunque avere attivo Yoast WordPress SEO, ci sono delle risorse per capire come settare al meglio questo plug in in versione multisite? non sono riuscita a trovare nulla di chiaro in merito.
    Grazie infinite!
    Francesca

    Rispondi
    • Ciao, dipende da cosa ti serve esattamente. In ambiente multisite puoi configurare Yoast SEO in modo che erediti le impostazioni del sito principale, ma poi tutti i settaggi li devi fare sito per sito e pagina per pagina, dato che i siti sono sostanzialmente indipendenti.

      Rispondi
  16. Salve, ho letto con molto interesse l’articolo visto che ho esigenza di creare una versione in inglese del mio sito: http://www.submarinesky.cloud

    Come si può notare al suo interno ci sono anche scritte in italiano ALL’INTERNO DEL SITO.
    La cosa è fatta appositamente ma richiede necessariamente uno sdoppiamento che un plugin non può assicurare.

    Resto ancora indeciso fra il multisite e l’installazione multipla.
    Per la seconda opzione mi è stato riferito che è necessario attivare il Cpanel il quale però espone il sito ad attacchi haker.

    Poi c’è la questione relativa alla penalizzazione sui motori di ricerca o semplicemente alla difficoltà o impossibilità che le pagine vengano indicizzate dai motori di ricerca.

    Quali rischi so corrono concretamente?

    Insomma nel mio caso qual è la soluzione più adatta?

    Grazie

    Rispondi
    • Ora non ho tempo di fare un’analisi del tuo sito e ho dato solo una rapida occhiata. Non ho capito cosa intendi con le scritte in italiano all’interno del sito. Forse ci sono contenuti che non sono nel sito? :)

      A mio avviso il multisite può avere senso se i siti sono parecchi. Per due soli siti (uno ita e uno eng) possono andare bene anche due installazioni separate, che ti garantiscono massima autonomia.

      La storia del Cpanel necessario per attivare un altro sito WordPress sinceramente non l’avevo mai sentita.

      Per quanto riguarda le difficoltà di indicizzazione, se le due versioni in lingua sono impostate correttamente non ci sono problemi.

      Rispondi
  17. Gentile Tiziano,
    ho appena finito di tradurre (tranne che in tedesco) il sito multilingua del plissettificio dove lavoro.

    Secondo te per l’indicizzazione di un sito multilingua, dove l’italiano è la lingua principale e dove ho già fatto lo YOAST SEO di tutte le pagine in tutte le lingue, è consigliabile avere un sito con dominio .it per l’italiano, .com per l’inglese (e quindi per Google Globale), .com/fr per il francese, .com/de per il tedesco, .com/es per lo spagnolo, .com/pt per il portoghese, .com/es per lo spagnolo? Oppure è meglio avere un dominio diverso per ogni lingua .it per l’italiano, .fr per il francese, .de per il tedesco etc. etc. Tutto questo per far sì che il sito entri nei primi 10 risultati di ricerca per determinate sequenze di parole che ho ricavato controllando su Google AdWords tipo “pleating company”, “pleating services” su Google UK, “entreprise plissage” “plissage tissu” su Google France, “tecido plissado” “cuero dobrado” su Google Portugal e così via.

    Ti ringrazio in anticipo per la tua cortese risposta.

    Saluti.

    Giulio Bartolini.

    Rispondi
    • Ciao Giulio, difficile dare una risposta definiva e veloce su cosa è meglio. Bisogna anche considerare anche alcuni fattori tra i quali i costi e la complessità di implementazione e di gestione di un sistema basato su più ccTLD (.de, .fr, .es, .pt …) e va inoltre considerato se punti più alla nazione o alla lingua.
      L’uso di un ccTLD rafforza sicuramente il segnale che quei contenuti sono rivolti espressamente a quella nazione. In molti casi però, anche con un dominio .com e l’utilizzo di hreflang è possibile ottenere ottimi risultati permettendo ( con più facilità ) di separare anche il targeting per nazione e lingua (ad esempio versione tedesca per la germania e versione tedesca per l’austria).
      In pratica usare i ccTLD può offrire dei vantaggi, ma che in alcuni casi non giustificano lo sforzo richiesto.

      Rispondi

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