Siti WordPress separati per corsi, e-commerce oppure tutto su un unico sito?

Scritto da Tiziano Fogliata
Aggiornato il

La scelta di utilizzare diversi siti per separare diverse diramazioni della propria presenza online è piuttosto comune ed è una pratica che può offrire dei vantaggi, ma anche introdurre diverse complicazioni. In questo articolo ho cercato di riassumere pro e contro per aiutarti nella scelta.

Spesso la scelta riguarda la necessità di creare una sezione dedicata ai corsi online o a un’area membership per la propria community. Ma ci sono anche molti altri casi per ricorrere ai sottodomini.

Usare domini diversi o sottodomini?

Una prima domanda, piuttosto frequente, è quella relativa all’utilizzo di domini separati oppure sottodomini del dominio principale.

I sottodomini, sono spesso chiamati anche domini di terzo livello. Questo perché, nella scala gerarchica:

  • ci sono i domini di primo livello (o Top Level Domain), come .com, .it, .net, .org
  • ci sono i domini di secondo livello, che rappresentano in pratica il nome di dominio distintivo di ogni sito, ad esempio pippo.it, topolino.com
  • e poi quelli di terzo livello (o sottodomini) come webmail.pippo.it oppure shop.topolino.com

Solitamente, dopo che hai registrato un tuo dominio di secondo livello personale (per te o per la tua azienda), hai la libertà di attivare diversi domini di terzo livello (sottodomini).

Volendo fare un esempio, se utilizzi WordPress potresti installare il tuo sito principale e il blog su www.dominio.it e attivare una seconda installazione di WordPress su lp.dominio.it e magari un’altra installazione di WordPress su corsi.dominio.it.

L’installazione di WordPress su lp.dominio.it potresti utilizzarla solo per gestire tutte le varie landing page utilizzate per le campagne.

Mentre l’installazione di WordPress su corsi.dominio.it potrebbe essere quella destinata alla gestione dell’area membership, ossia dove fornire i contenuti, corsi, materiali agli utenti registrati.

L’utilizzo di questi domini di terzo livello è molto comune, dato che:

  • offre maggiori possibilità di scelta per i nomi da utilizzare;
  • non richiede la registrazione di nuovi domini;
  • consente di mantenere una certa uniformità nella percezione del brand (le persone non hanno l’impressione di passare su siti che fanno capo a soggetti differenti).

Creare siti separati per avere prestazioni migliori?

Separare siti che hanno scopi diversi permette di ottimizzare al meglio ogni singolo sito. I visitatori che accedono alle pagine del blog generano un carico di lavoro molto più ridotto rispetto ai visitatori che accedono a un’area membership o a un sito che ospita corsi online.

Inoltre, restando in ambito WordPress, molti dei plugin utilizzati per il blog probabilmente non sono necessari per l’area membership o i corsi. Allo stesso modo i plugin che permettono di gestire le aree riservate e le lezioni dei corsi non servono sul sito del blog.

Concentrare attività completamente differenti all’interno di un unico sito rende estremamente difficile ottimizzare quel sito, dato che deve occuparsi di moltissime attività.

Optando per la separazione puoi anche ospitare i siti su server e servizi di hosting differenti. Questo consente anche di ridurre il rischio di concentrare tutto su un unico server.

Va anche considerato però che, con i moderni servizi di cloud hosting, è possibile avere tutta la potenza che ti serve per gestire tutto su un unico sito, evitando però tutte le complicazioni che derivano dalla gestione di più siti.

Aspetto diverso per siti differenti

Una delle principali ragioni del tenere separati due siti, ad esempio quello utilizzato per le attività di marketing e per la vendita, da quello che ospita i corsi o un’area membership, riguarda il tema utilizzato.

Se hai la necessità di utilizzare temi WordPress differenti per dare un’aspetto diverso alle due sezioni, allora la scelta migliore è quella di gestire due siti separati.

Su un sito puoi adottare un tema più adatto a un blog e usare un page builder per le pagine di vendita e il checkout. Mentre sul sito dei corsi usare un tema pensato per offrire una migliore esperienza ai tuoi studenti.

Sincronizzazione dei dati e esperienza degli utenti

Queste sono due tra le maggiori complicazioni quando si sceglie la strada dei siti separati.

Il cliente acquista il corso sul sito X e poi deve fare il login sul sito Y per accedere al corso.
…e se vuole acquistare un altro corso deve accedere nuovamente sul sito X.

È quasi inevitabile, in casi come questo, ricevere richieste di assistenza da parte di persone che acquistano un corso e poi non sanno come accedere. Magari perché non hanno visto la mail che gli è stata inviata per accedere all’area corsi, oppure perché è finita nella posta indesiderata.

Oppure persone che desiderano modificare i propri dati di pagamento e non riescono a trovare dove poterlo fare all’interno del sito dei corsi; non ricordando che devono accedere all’altro sito per gestire quei dati.

Non parliamo poi della questione password. O obbligare le persone a conservare credenziali di accesso diverse per i due siti, oppure dover gestire la sincronizzazione delle password tra i due siti. Ma anche questa soluzione non è esente da complicazioni.

Immagina che utente si registra sul sito e-commerce con una password, che viene salvata nel browser. La stessa password viene utilizzata nell’area corsi, anche qui salvata nel browser.

Successivamente il cliente modifica la password nell’area corsi e il sistema in automatico la aggiorna anche sul sito e-commerce. Solo che il browser non lo sa e quindi, quanto proverà a loggarsi sul sito e-commerce, il sistema gli dirà che la password è errata.

Quindi la modificherà e il sistema in automatico aggiornerà anche quella sul sito dei corsi. Di conseguenza, quando tenterà di accedere al sito dei corsi, il browser inserirà in automatico una password che non è più valida. Per questa ragione, probabilmente, mantenere le password diverse è la soluzione migliore.

Un plugin come WP Remote Users Sync può essere utile per mantenere sincronizzati gli utenti tra più siti ed evita loro di dover effettuare nuovamente il login quando passano da un sito all’altro.

Mantenere però tutto su un unico sito, soprattutto per tutto quello che riguarda la registrazione degli utenti, rende l’esperienza utente molto più semplice e fluida. Un unico login e tutti i dati, la cronologia degli acquisti e i materiali riservati accessibili in un unico posto.

Quali plugin ti possono aiutare nella gestione di più siti

Ho già parlato di plugin come WP Fusion e Uncanny Automator. Si tratta di due soluzioni perfette per questo scopo, ossia per mettere in comunicazione siti WordPress diversi.

Grazie a WP Fusion è possibile sfruttare il proprio servizio di email marketing, ad esempio ActiveCampaign, per conservare e sincronizzare le informazioni. Questo permette di creare automaticamente un account utente sul sito WordPress app.dominio.xyz dopo che una persona ha acquistato un corso tramite una pagina di checkout realizzata con ThriveCart all’indirizzo shop.dominio.xyz.

Collegare tra loro siti e servizi ospitati su sottodomini diversi
Mettere in comunicazioni siti e servizi diversi sfruttando WP Fusion

Operare in questo modo è più complesso rispetto a gestire un semplice blog. WordPress però è decisamente flessibile e permette di creare soluzioni personalizzate per soddisfare le proprie esigenze.

Quando si tratta di gestire siti separati, va anche valutato cosa tenere separato.

Se ad esempio installi WooCommerce sul sito shop.dominio.xyz per gestire la vendita dei corsi e ospiti il learning management system (come LearnDash) sul sito WordPress corsi.dominio.xyz devi affrontare tutta una serie di problematiche come:

  • sincronizzare gli account (e relative password) tra un sito e l’altro;
  • spiegare agli utenti che devono andare sul sito shop.dominio.xyz per gestire i loro acquisti e sul sito corsi.dominio.xyz per fruire dei contenuti;
  • in caso di problemi di sincronizzazione con i webhook rischi che gli acquirenti non riescano ad accedere subito al contenuto che hanno comprato;
  • maggiori costi di licenza per i vari plugin che devi installare su entrambi i siti.

Viceversa, se mantieni separato il sito istituzionale con il blog, dal sito che usi per le landing page non devi affrontare problematiche particolari.

È evidente quindi che ogni situazione va valutata con attenzione e non esiste una regola valida in tutti i casi.

Ricorda inoltre che è molto più semplice partire con un unico sito e decidere in seguito di separarlo in più siti. Fare il contrario è decisamente più complicato.

Sottodomini anche per servizi esterni

L’impiego dei sottodomini non è riservato solo ai siti installati sul tuo servizio di hosting, ma è spesso utilizzato anche da servizi esterni. Per chi gestisce le pagine di checkout e i funnel di vendita con ThriveCart, oppure utilizza servizi esterni per ospitare landing page, è importante poter associare tali servizi al proprio dominio principale.

Sono numerosi i servizi esterni che permettono di sfruttare un proprio sottodominio. Questo permette inoltre di rendere più semplice la verifica del proprio domino su Facebook e anche il tracciamento tra i vari siti con Google Analytics.

Scegliere WordPress o no?

Chi, avendo letto le righe precedenti, ha avvertito un po’ di mal di testa e preferisce una soluzione chiavi in mano e senza troppe preoccupazioni, farebbe meglio a rivolgersi ad alternative come Kajabi, Kartra, ClickFunnels, Teachable, Thinkific… Si tratta di piattaforme comode, ma che dettano le proprie regole e ognuna impone i propri limiti.

Queste piattaforme ti permettono di fare A, B, C e magari anche D. Ma se hai bisogno di fare E e loro non l’hanno previsto (o non hanno interesse a farlo), in molti casi devi rinunciare oppure acquistare altri servizi esterni, sperando di poterli integrare.

Scegliere WordPress può significare maggiore fatica e complessità da gestire, ma anche godere di un livello di libertà nettamente superiore.

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6 commenti su “Siti WordPress separati per corsi, e-commerce oppure tutto su un unico sito?”

  1. Ciao Tiziano,
    grazie per i tuoi utili consigli, grande!

    In questo articolo hai parlato di mettere in comunicazione siti WordPress diversi.
    Sto affrontando una situazione simile ma diversa.
    Sto gestendo un sito giornale, che ha molti contenuti e link indicizzati da anni.

    Sto ricostruendo il nuovo sito e vorrei lasciare i vecchi contenuti nel vecchio sito usandolo come archivio. Per non modificare centinaia di link indicizzati, vorrei cercare di lasciare entrambi i siti sullo stesso dominio principale, secondo te c’è modo?

    In altre parole, il sito vecchio è indicizzato con il dominio es. “miodominio.it” con un database pesante, e alcune tecnologie vecchie. Vorrei far diventare il nuovo il sito principale e lasciarlo sempre in “miodominio.it”. Questo eviterebbe di perdere i link o di reindirizzare centinaia di link.
    Quindi entrambi i siti punterebbero su “miodominio.it” avranno lo stesso server e dominio ma due database diversi e installazioni diverse.
    Digitando il “miodominio.it” si dovrebbe raggiungere il sito nuovo.

    Secondo te, con le soluzioni che hai prospettato è possibile, posizionarlo in una cartella o sottodominio, facendo in modo che sia raggiunto come dominio principale.
    Inoltre dovrei che i due siti fossero in comunicazione per fare in modo che il campo di ricerca del nuovo sito trovi anche i contenuti del vecchio sito.
    Grazie in anticipo!

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    • Ciao, in effetti la tua situazione c’entra poco con quanto trattato in questo articolo.
      Comunque, l’unico modo per mantenere gli articoli all’interno dello stesso dominio è quello effettuare la nuova installazione all’interno di una sottocartella del dominio principale. Considera però che i reindirizzamenti dovrai farli comunque a meno che, per qualche motivo, gli URL devi vecchi articoli restino identici anche all’interno della nuova cartella.
      Per la ricerca su più siti, credo sia necessario ricorrere a soluzioni di ricerca esterne rispetto a quella standard di WordPress. Però non ho mai avuto questa esigenza quindi di più non ti so dire.

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      • Ciao Tiziano,
        sai se esiste un modo per far si che gli URL devi vecchi articoli restino identici anche all’interno della nuova cartella?
        Grazie per la tua risposta!

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        • All’interno della nuova cartella puoi impostare la medesima struttura dei permalink. Il problema è che davanti c’è il nome della nuova cartella, che nel sito precedente probabilmente non c’era. Per questo è necessario impostare dei reindirizzamenti.

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  2. Ciao Tiziano,
    ti pongo una domanda, visto la tua grande conoscenza in merito. E’ possibile separare due login sullo stesso dominio, che accedano ad un’area utente diversa? Una per i membri di un’accademia, e l’altra per i clienti che hanno acquistato dei corsi? Grazie

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    • Ciao Silvia, usando un plugin come WP Fusion è disponibile un add-on che permette di reindirizzare gli utenti in base a come sono taggati nel tuo CRM (ad esempio per distinguere chi ha acquistato un corso e chi è iscritto all’accademia).
      Altrimenti, una soluzione più economica può essere quella di assegnare a quegli utenti due ruoli diversi e poi con un plugin come Role Based Redirect impostare delle regole di reindirizzamento basate sul ruolo utente.

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