Come scegliere un tema WordPress

Scritto da Tiziano Fogliata
Aggiornato il

Quando si tratta di realizzare un nuovo sito Web è molto difficile non pensare a WordPress come a una delle possibili piattaforme da utilizzare. L’installazione estremamente semplice e l’ampia scelta di temi grafici e di plugin per estenderne le funzionalità, lo rendono una soluzione appetibile sia per gli utenti finali sia per molte agenzie.

L’incredibile quantità e varietà di temi disponibili è uno dei fattori che ha maggiormente contribuito alla diffusione di WordPress. Sui vari marketplace dedicati ai temi, come ad esempio Themeforest, è facile trovare un tema dedicato alla propria attività. Sia che si tratti di realizzare il sito di un ristorante, quello di un dentista, di un veterinario, di un’agenzia immobiliare o di un parrucchiere, sui vari marketplace troverai sempre uno o più temi appositamente pensati per questi settori. Non sempre però questi temi sono la soluzione migliore.

L’ampia offerta di soluzioni, gratuite o a prezzi generalmente convenienti, può portare a pensare che scegliere un tema WordPress sia una cosa facile e che, in fondo, uno vale l’altro. Ma è una scelta che ti consiglio di ponderare con attenzione.

Prima di procedere con il resto dell’articolo, voglio indicarti subito quali sono alcuni temi che consiglio e quali quelli che sconsiglio.

Temi WordPress che consiglio

Temi basati su Genesis – Si tratta di temi premium (ossia a pagamento) basati su Genesis Framework. Sono veloci, efficienti, facili da aggiornare e ampiamente supportati. Possono essere personalizzati per realizzare svariate tipologie di siti, ma per farlo è necessario avere competenze da sviluppatore. Qui trovi tutti gli articoli che ho scritto su Genesis.

GeneratePress – Un tema che adoro per la sua semplicità, efficienza e flessibilità. Ideale sia anche per chi non è un tecnico o uno sviluppatore. Offre ampia possibilità di personalizzazione, pur presentandosi come un tema graficamente molto semplice e pulito. È disponibile sia in versione gratuita sia in una versione a pagamento che offre ovviamente maggiori funzionalità. Qui trovi tutti i miei articoli dedicati a GeneratePress.

Astra – Un altro tema molto leggero e veloce. Adatto soprattutto per le persone che amano lavorare con i page builder, tipo Elementor, Beaver Builder… È disponibile sia in versione gratuita sia in una versione a pagamento che offre maggiori funzionalità. Qui puoi leggere la mia recensione completa sul tema Astra.

Perché consiglio questi temi?

Si tratta di temi diffusi, presenti da diverso tempo e supportati. Soprattutto Genesis e GeneratePress sono disponibili da diversi anni e sono costantemente aggiornati. Questo significa che non corri il rischio di installare un tema, per vederlo poi abbandonato dopo un anno e trovarti con crescenti incompatibilità ed errori sul tuo sito WordPress.

Sono inoltre temi molto leggeri ed efficienti, che consentono di ottenere siti con pagine veloci da caricare con conseguenti benefici anche in ottica SEO. È chiaro che poi la velocità di caricamento delle pagine dipende anche dall’hosting e dalla quantità di contenuti che inserisci nelle pagine, ma un buon tema può fare la differenza e darti una bella mano per ottenere un sito veloce.

Perché scegliere un tema molto diffuso e utilizzato da diversi anni

Utilizzare temi molto diffusi inoltre ha un ulteriore vantaggio: è molto più facile trovare articoli, guide, tutorial gratuiti e persone disposte a darti una mano (in questo caso a pagamento) per effettuare interventi su questi temi.

Scegliere un tema poco conosciuto, semplicemente perché ti sembra carino, rischia di causarti problemi in futuro. Se sei fortunato, lo sviluppatore che l’ha creato continuerà ad aggiornarlo e ti offrirà un servizio di supporto magnifico. Ma nella maggior parte dei casi ti troverai a cercare inutilmente su Google tutorial e guide su quel tema che nessuno conosce e pochi utilizzano.

Se poi dovessi aver bisogno uno sviluppatore per fare degli interventi sul tema, farai fatica a trovarne uno disposto a metter le mani su un tema che non conosce e, molto probabilmente, ti costerà molto di più, dato che dovrà dedicare un sacco di tempo per capire come è strutturato il tema prima di poter intervenire. Tradotto in altri termini, significa che spesso in caso di problemi ti dovrai arrangiare.

Temi che ti permettono di partire dal contenuto

Temi basati su Genesis oppure su GeneratePress ti permettono di iniziare con una struttura semplice e pulita e apportare poi delle modifiche mano a mano che il sito cresce e si arricchisce di contenuti.
Magari parti con una home page essenziale, 3 paginette e un blog. Poi mentre la tua attività si sviluppa e i contenuti aumentano, riesci più facilmente a capire cosa ti serve davvero sul sito.

Viceversa partire con un tema pesante, inefficiente e pieno di funzionalità inutili, ti costringe a trovare dei contenuti per riempirlo. Quando poi le tue esigenze saranno più chiare e avrai chiaro cosa ti serve veramente, ti troverai a lottare per disattivare funzionalità che rallentano il sito, e a non poter aggiungere quelle che ti servono perché il tema non te lo permette.

Temi WordPress che non consiglio

Ecco alcuni dei temi che, secondo me, faresti meglio a evitare:

  • Temi come Avada, Enfold, X | The Theme, BeTheme, Divi e Jupiter X;
  • la maggior parte dei temi presenti su ThemeForest;
  • temi basati sul Redux Framework.

Molti di questi sono estremamente popolari e vantano un gran numero di utenti, anche perché all’interno dei vari marketplace come ThemeForest sono sempre presentati nei primi posti.

È facile capire perché conquistano tante persone: demo ricche di effetti speciali e belle immagini, tanti stili grafici diversi, messaggi che ti rassicurano sul fatto che sono adatti a qualunque tipo di sito e che sono stati acquistati da centinaia di migliaia di persone…

Quello della flessibilità di questi temi è un falso mito. Sono flessibili finché resti nei confini di quello che ti permettono di modificare. Inoltre, per adattarsi meglio alle esigenze di tutti, offrono un gran numero di caselle, menu, pulsanti e selettori per impostare testate, barre laterali, piè di pagina, sfondi e colori. Se però devi modificare qualcosa che non è previsto in queste enormi pulsantiere… sono cazzi ;)

Il fatto che questi temi siano stati progettati per cercare di soddisfare il maggior numero di persone li rende spesso sovraccarichi di funzionalità che non ti servono e che probabilmente non ti serviranno mai.

Si è portati a credere che la gran quantità di funzioni e opzioni sia sempre un fattore positivo, ma non è questo il caso. Plugin che non utilizzi ma che devono essere installati e aggiornati continuamente, script che vengono caricati anche se non utilizzati e rallentano il caricamento delle pagine, interfacce di amministrazione ricche di campi e pulsanti che rendono complicata la gestione del sito e l’inserimento dei contenuti. Queste sono solo alcune delle conseguenze derivanti della presenza di funzionalità non richieste e non necessarie.

Esempio di tema con uno lunghissimo elenco di opzioni presente in ogni pagina

La complessità delle operazioni di gestione del sito e nelle procedure di inserimento dei contenuti è un fattore che spesso viene trascurato. Il fatto che moltissimi di questi temi utilizzino un plugin come il famigerato WPBakery Page Builder (l’ex Visual Composer) come base per la creazione delle pagine, complica spesso inutilmente la vita delle persone incaricate di inserire contenuti sul sito. È uno dei page builder più diffusi, ma non è lo strumento più comodo ed efficiente per gestire i contenuti del tuo sito.

Altri fattori da considerare nella scelta di un tema WordPress

Documentazione carente

Un aspetto importante da valutare è la documentazione disponibile per un particolare tema. In molti casi, questa si limita a spiegare come installare il tema e a come importare i contenuti della demo. Prima di acquistare, verifica quindi se è disponibile una documentazione relativa al tema.

Senza una documentazione completa e facilmente consultabile, il rischio è quello di dover utilizzare le pagine demo come base di partenza per la realizzazione del proprio sito, sostituendo i contenuti presenti nella versione dimostrativa con i propri.
In questi casi è necessario quindi fare attenzione a non eliminare completamente queste pagine demo, altrimenti si perde la possibilità di creare pagine simili da zero.

Con temi come Genesis e GeneratePress hai a disposizione decine di pagine di documentazione e una gran quantità di informazioni disponibili in rete. Molto spesso, quando cerchi come effettuare una determinata modifica, qualcun altro ci ha già pensato prima di te e trovi le indicazioni per farlo.

Temi abbandonati al loro destino

Non è raro che molti dei temi che vengono creati e messi in vendita, dopo alcuni mesi o un paio d’anni vengano abbandonati perché gli sviluppatori hanno preferito investire sul progetto di un nuovo tema. Chi ha acquistato il vecchio tema si trova però incastrato nella situazione di avere un tema che nessuno aggiornerà più e che probabilmente inizierà a creare problemi o a non supportare le nuove funzionalità di WordPress.

Quando acquisti un tema, valuta sempre da quanto tempo è presente sul mercato e a quando risale l’ultimo aggiornamento. Fai inoltre un po’ di ricerche su Google per scoprire se si tratta di un tema molto conosciuto oppure no.

Tradurre il tema in italiano non è sempre facile

Quasi tutti i temi inoltre sono presentati come completamente traducibili in qualsiasi lingua e compatibili con plugin come WPML per la realizzazione di siti multilingue. È bene tenere presente che il fatto che il tema sia traducibile non implica necessariamente che la traduzione in italiano sia già disponibile e nemmeno che tradurlo sia un’operazione facile.

Non è raro infatti scaricare uno di questi temi, installarlo, attivarlo e accorgersi che molte delle scritte presenti sono in lingua inglese. Alcuni di questi temi consentono di effettuare la traduzione direttamente all’interno dell’interfaccia di amministrazione, per altri è necessario installare un plugin come Loco Translate o utilizzare un programma come Poedit e avere confidenza con tali strumenti. Non è una procedura particolarmente difficile ma, se non lo sai o non lo hai mai fatto, rischi di sprecare un sacco di tempo nell’interfaccia di amministrazione di WordPress per cercare dove tradurre quelle stringhe.

Le immagini delle versioni demo del tema

Anche le immagini possono essere un fattore critico relativo alla scelta di un tema. Nelle versioni demo dei temi vengono giustamente sfruttate immagini per rendere più accattivante la presentazione del prodotto. Se tu non hai immagini altrettanto evocative o con un formato o una risoluzione adeguate al tema, il risultato finale potrebbe non essere particolarmente brillante. Potresti infatti renderti conto che i tuoi contenuti non sono particolarmente adatti al tema scelto. Non sarebbe meglio costruire un sito sulla base delle tue esigenze anziché doverti adattare a un tema già pronto?

Un tema o un theme builder?

Per WordPress esistono soluzioni come Oxygen Builder e il Theme Builder di Elementor, che permettono di personalizzare e per certi versi creare un proprio tema personalizzato su WordPress. La principale differenza tra questi due sistemi è che Oxygen Builder prende il posto del tema, non ha quindi bisogno di alcun tema per funzionare.

Il Theme Builder di Elementor può invece essere usato con altri temi come Astra o GeneratePress (giusto per fare due esempi), oppure con il proprio tema Hello Elementor.

La possibilità di creare un tema personalizzato da zero, attira molte persone che però in molti casi sono sprovviste delle più basilari conoscenze di web design, HTML e CSS.

Per usare strumenti come Oxygen Builder o il Theme Builder di Elementor non è necessario essere dei programmatori, sia chiaro. Però, chi non ha la minima idea di come sia strutturata una pagina HTML o ignora completamente anche le regole CSS più comuni, potrebbe incontrare serie difficolta a utilizzare con successo questi strumenti.

Per questa ragione, probabilmente, ricorrere a un tema già pronto da personalizzare potrebbe essere una soluzione migliore, più rapida, più facile e con minori rischi.

Conclusioni

La scelta di un tema per WordPress può quindi nascondere diverse insidie. Il fatto che per questa piattaforma siano disponibili così tanti temi e così tanti plugin non deve indurre a pensare che per qualunque esigenza ci sia sempre un tema e un plugin disponibile e perfetto per risolvere il tuo problema.

È quasi impossibile consigliare un tema WordPress adatto a qualsiasi tipologia di sito. Per alcune esigenze la strada più sensata è quella di sviluppare un tema da zero, così da coniugare l’aspetto grafico desiderato, le funzionalità richieste e velocità di caricamento delle pagine. È chiaro che in questi casi stiamo parlando di lavori da svariate migliaia di euro, non di temi da 50 dollari.

Questo non significa che la maggior parte dei temi già pronti per WordPress vada evitata e che l’unica strada consigliata sia quella di realizzare sempre comunque temi personalizzati partendo da zero. È opportuno però bilanciare correttamente la spesa di 40 o 60 dollari per un tema già pronto con le aspettative.

Ti consiglio di dare un’occhiata anche al video nel quale metto a
confronto 10 popolari temi per WordPress

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