JetFormBuilder: il plugin per creare form con Gutenberg

Scritto da Tiziano Fogliata

Nell’affollato panorama di plugin per creare form su WordPress, JetFormBuilder di Crocoblock è una delle ultime novità.

Se da un lato l’ampia scelta di soluzioni può creare dubbi e incertezze in chi si avvicina a WordPress, dall’altro questa concorrenza favorisce l’introduzione di un maggior numero di possibilità, soprattutto per quel che riguarda le soluzioni gratuite.

Per contrastare mostri sacri come Gravity Forms, che da più di 10 anni è considerato uno dei migliori plugin per creare moduli su WordPress, negli ultimi tempi sono arrivati sul mercato plugin come Fluent Forms e JetFormBuilder che offrono interessanti e utili funzionalità anche nelle loro versioni gratuite. Soprattutto per chi non ha bisogno di tutte le funzionalità messe a disposizione da Gravity Forms, che è disponibile solo a pagamento.

In questa recensione di JetFormBuilder, cercherò di mostrarti perché potrebbe essere (o non essere) la soluzione adatta alle tue esigenze.

JetFormBuilder

Un plugin che permette la creazione di form sfruttando l’interfaccia e le funzionalità dell’editor a blocchi Gutenberg di WordPress. Da segnalare soprattutto l’integrazione con MailChimp, GetResponse, ActiveCampaign e PayPal già nella versione gratuita.

  • Versione gratuita ricca di funzionalità difficili da trovare in altri plugin gratuiti.
  • Non richiede di imparare troppe cose nuove, dato che sfrutta l’editor di WordPress per la gestione dei form.
  • Prezzo della versione Pro, molto accessibile.
  • La creazione di form è un po’ più macchinosa rispetto ad altri plugin come Gravity Forms o Fluent Forms.
  • Data la giovane età è poco supportato da altri plugin per WordPress. Anche il numero di integrazioni con servizi esterni è ancora limitato.

JetFormBuilder permette di creare form con Gutenberg

La maggior parte dei plugin per creare form su WordPress supporta Gutenberg e permette di inserire i moduli creati all’interno dell’editor a blocchi di WordPress.

JetFormBuilder però offre qualcosa di più. Usa proprio Gutenberg come editor per la creazione dei form.

Di conseguenza, chi ha familiarità con l’editor a blocchi Gutenberg (immagino la maggior parte delle persone che utilizzano WordPress) non farà alcuna fatica nell’apprendere come creare e modificare un form con JetFormBuilder.

Modifica campi con l'editor Gutenberg

Ogni campo di un form è infatti un blocco e per modificare le varie impostazioni dell’intero form o di un singolo campo si procede nello stesso identico modo utilizzato per intervenire sulle impostazioni di un blocco dell’editor Gutenberg.

Di conseguenza, tutti i campi e i vari elementi necessari alla creazione di un modulo sono disponibili sotto forma di blocchi per l’editor Gutenberg:

La versione gratuita di JetFormBuilder

Iniziamo col dire che JetFormBuilder è disponibile in versione gratuita e offre alcune funzionalità aggiuntive a pagamento. La buona notizia è che la maggior parte delle persone potrebbero non aver bisogno di tali funzionalità.

La versione gratuita di JetFormBuilder offre:

  • Ben 19 tipologie di campi ed elementi utilizzabili all’interno di un form (singola riga di testo, area di testo, checkbox, radio button, numero, data, campi nascosti, menu a tendina, file upload, ripetitore, intestazioni…).
  • Permette di sfruttare la logica condizionale, per variare il comportamento del modulo in base a come l’utente lo compila.
  • Supporta la pre-compilazione dei campi utilizzando parametri o dati presenti nel database del sito WordPress.
  • Mette a disposizione i campi calcolati, per effettuare operazioni su numeri, utili ad esempio per il calcolo di preventivi.
  • È inoltre possibile “spezzare” i form su più pagine rendendoli più “digeribili” e risparmiando spazio.
  • Sono supportati i reindirizzamenti personalizzati dopo che un utente ha compilato un modulo.

Ma non solo…

Sempre con la versione gratuita di JetFormBuilder è possibile creare form che permettono la creazione di contenuti, come articoli del blog oppure la registrazione di nuovi utenti sul sito.

È inoltre supportato PayPal, per ricevere pagamenti attraverso un modulo. Così come è possibile inviare dei webhook, se vuoi mettere trasmettere i dati del modulo a servizi come Zapier o Integromat.

Altri gateway di pagamento come Stripe, sono supportati solo nella versione a pagamento.

Servizi di email marketing supportati nella versione gratuita di JetFormBuilder

Questo plugin supporta l’integrazione con MailChimp, GetResponse e ActiveCampaign. La versione a pagamento di JetFormBuilder supporta anche l’integrazione con MailerLite, ConvertKit, HubSpot, moosend e MailPoet.

Esempio di mappatura dei campi di un form con quelli di ActiveCampaign
Esempio di mappatura dei campi di un form con quelli di ActiveCampaign

Come puoi vedere è davvero notevole la lista di funzionalità offerte dalla versione gratuita di JetFormBuilder. Ma quindi, la versione a pagamento cosa permette di fare? Vediamo subito.

JetFormBuilder Pro: più integrazioni e alcune funzionalità aggiuntive nella versione a pagamento

Come ho già accennato prima, la versione gratuita di questo plugin offre così tanto, che la maggior parte delle persone non sarà tentata di passare alla versione a pagamento.

Per chi però ha la necessità di collegare i propri form con servizi di email marketing come HubSpot, ConvertKit, MailerLite, MailPoet o moosend, il passaggio alla versione a pagamento è una tappa obbligata.

Allo stesso modo, per chi vuole utilizzare Stripe per i pagamenti deve installare la versione Pro di JetFormBuilder.

Altre funzionalità interessanti, ma non sempre indispensabili, disponibili nella versione Pro di questo plugin sono:

  • il completamento automatico nei campi menu a tendina, che facilita di molto la compilazione dei moduli da parte degli utenti;
  • l’autocompletamento dei campi indirizzo, che suggerisce l’indirizzo sfruttando le API di Google Maps;
  • la possibilità di salvare i dati inseriti all’interno di un form anche quando non è ancora stato completata la compilazione, in modo che l’utente non debba rifare tutto da capo in caso di problemi;
  • la possibilità di definire intervalli temporali di disponibilità dei form, così da fissare una data di scadenza al termine della quale non possono più essere inviati i dati.
  • il limite alla compilazione di un form, per fissare un limite massimo di compilazioni che possono essere inviate.

Vale la pena usare JetFormBuilder?

Complessivamente si tratta di un buon plugin. Da prendere in considerazione soprattutto per chi necessita dell’integrazione con ActiveCampaign, MailChimp o GetResponse e non è disposto a spendere per un plugin a pagamento.

Segnalo che l’integrazione con ActiveCampaign non supporta il collegamento con i form di ActiveCampaign e questo impedisce di utilizzare la conferma tramite double opt-in delle richieste di iscrizione alla lista. Plugin come Gravity Forms o Fluent Forms supportano invece questa possibilità.

La scelta di utilizzare Gutenberg come editor per la creazione dei form, a mio giudizio, rende un po’ più lenta e macchinosa la costruzione dei moduli. Questo soprattutto se confrontato con le interfacce di plugin come Gravity Forms o Fluent Forms.

L’utilizzo di Gutenberg ha però il vantaggio di risultare più familiare, dato che la maggior parte delle persone lo utilizza già per modificare pagine e articoli sui propri siti WordPress.

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