ActiveCampaign VS ConvertKit: quale scegliere per email e marketing automation

Scritto da Tiziano Fogliata
Aggiornato il

Il panorama dei servizi di email marketing è ricco di proposte e spesso orientarsi non è facile.

Dopo aver provato molti servizi nel corso degli anni, considero ConvertKit e ActiveCampaign due tra le migliori soluzioni di email marketing e marketing automation.

ConvertKit è una soluzione pensata soprattutto per le esigenze di blogger e autori di contenuti, corsi e infoprodotti. È perfetta per veicolare sequenze via email come i corsi.

ActiveCampaign, pur essendo ottima anche per i blogger, è una piattaforma più potente e flessibile che offre molte funzionalità utili per aziende e i siti e-commerce.

Personalmente, pur avendo utilizzato entrambi questi servizi, attualmente utilizzo ActiveCampaign.

Marketing automation con ConvertKit e ActiveCampaign

Le funzionalità di marketing automation previste dai diversi servizi di e-mail marketing hanno come obiettivo ultimo quello di mostrare il messaggio giusto, alla persona giusta, nel momento giusto. Per fare questo sfruttano diversi sistemi, come ad esempio la segmentazione degli iscritti effettuata al momento dell’iscrizione, in base a come reagiscono ai messaggi che vengono rinviati e, in alcuni casi anche al loro comportamento sul sito.

La possibilità di applicare tag per segmentare i diversi iscritti, funzionalità presente in ConvertKit, ActiveCampaign (e anche in MailChimp), è di estremo aiuto per personalizzare la comunicazione verso i propri iscritti.

Personalizzare la comunicazione, non significa semplicemente inserire il nome del destinatario all’inizio della mail o nell’oggetto del messaggio. Quella è una banale operazione di inserimento di variabili in un template e, da sola, non basta a rendere personalizzato un messaggio. Per saperne di più su personalizzazione e segmentazione ti consiglio di leggere la mia guida all’email marketing.

Grazie alla marketing automation è possibile pianificare tutta una serie di azioni, regole e messaggi che permettono di far lavorare la piattaforma di e-mail marketing senza la necessità di intervenire manualmente. Una volta pianificato e configurato il sistema, è possibile lasciare il tutto nelle mani del pilota automatico, o quasi.

Se stai cercando una soluzione di marketing automation, alcune delle funzionalità più importanti da valutare sono:

  • Capacità di profilare e segmentare gli iscritti. Questo permette di migliorare la conoscenza del proprio pubblico così da poter creare messaggi sempre più personalizzati. Esempi possibili di segmentazione sono quelli in base agli interessi e al comportamento degli iscritti, in base alla loro localizzazione geografica o alle caratteristiche demografiche.
  • Lead scoring. Si tratta di una funzionalità che consente di assegnare un punteggio agli scritti in base ai loro interessi alle loro azioni, permettendo quindi di identificare più facilmente quali sono i lead migliori (da passare ad esempio reparto commerciale).
  • Integrazione con un CRM. Alcune soluzioni come ActiveCampaign dispongono di un CRM integrato alla piattaforma di e-mail marketing, altre consentono invece di collegarsi a CRM esterni.
  • Lead nurturing. Una soluzione di marketing automation deve permetterti di guidare gli iscritti all’interno del tuo, o dei tuoi, funnel di vendita.

ConvertKit: marketing automation per blogger

ConvertKit è un servizio creato dal blogger Nathan Barry per i blogger e questa sua caratteristica ne influenza pesantamente sia i vantaggi sia i limiti di questo servizio.

Pur avendo un’interfaccia di amministrazione disponibile solo in lingua inglese, ConvertKit è uno dei servizi di email marketing più facili da usare.

La struttura di un account ConverKit prevede essenzialmente 5 aree:

  • una per la gestione degli iscritti;
  • una per la creazione e gestione delle automazioni;
  • una per la gestione dei form, ossia i moduli per la raccolta degli iscritti;
  • una per la gestione delle sequenze di email (te ne parlerò tra poco);
  • una per la gestione dei broadcast, che sono gli invii singoli e non automatizzati.

Su ConvertKit, puoi creare automazioni per inviare determinati messaggi al verificarsi di particolari regole, come ad esempio quando una persona si iscrive attraverso un form, oppure quando aggiorna un campo o clicca su un link contenuto in un messaggio.

Lo scopo di tali automazioni è quello di creare dei funnel che permettono di accompagnare le persone lungo determinati percorsi. Ad esempio è possibile inviare un’email alle persone che si iscrivono sul tuo sito. Successivamente puoi inviare loro un’email di benvenuto nella quale chiedi a cosa sono interessati. In base a cosa cliccano, puoi taggarli con dei tag distinti e far partire nuove sequenze di email specifiche per quel segmento.

Grazie infatti all’ampio utilizzo dei Tag, con ConvertKit è possibile taggare gli iscritti ad esempio in base ai clic effettuati all’interno delle email inviate. Ogni volta che inserisci un link nel testo di una mail, ConvertKit ti offre la possibilità di assegnare o creare un tag per etichettare gli iscritti che cliccheranno su tale link.

È facile immaginare come tale strumento, se usato correttamente, possa permetterti di segmentare in modo facile l’intero elenco dei tuoi iscritti, in base ai loro interessi. Questo ti permette di inviare messaggi sempre più mirati sulla base dei contenuti che hanno attirato la loro attenzione in precedenza.

ConvertKit permette anche l’aggiunta di campi personalizzati per i vari contatti. Questa funzionalità è molto più limitata rispetto a quanto offre ActiveCampaign. Su ConvertKit infatti tutti i campi personalizzati sono trattati come testo e sono tutti visibili nel profilo di ogni utente.

Con ConvertKit puoi usare la funzione Broadcast per inviare email singole, del tutto scollegate da qualsiasi automazione.

Sulle varie email inviate, ConvertKit consente di effettuare degli A/B test. Questi però sono limitati solo all’oggetto dei messaggi.

ConvertKit ti permette inoltre di collegare un feed RSS del tuo sito (come quello disponibile su tutti i blog WordPress) così da inviare automaticamente una mail ai tuoi iscritti ogni volta che viene pubblicato un nuovo articolo sul blog.

Uno degli aspetti caratterizzanti di ConvertKit è l’assenza di template graficamente elaborati per l’invio delle newsletter. Qui non troverai decine di template già pronti e ricchi di immagini. ConvertKit è pensato per l’invio di email testuali, pensate per permettere ai blogger e agli autori di comunicare con il proprio pubblico in modo personale. Non è un servizio concepito per l’invio di DEM o newsletter che ricordano un volantino promozionale.

ConvertKit dispone inoltre di una fantastica funzione, che non si trova spesso in altri servizi di email marketing, ossia quella che consente di inviare nuovamente un’email a tutte le persone che non l’hanno aperta la prima volta. Questo senza dover creare segmenti di pubblico particolari, come è necessario fare con altri servizi.

Basta cliccare sul pulsante Resend to unopens ed è possibile duplicare ed eventualmente modificare il messaggio e inviarlo nuovamente a chi non lo aveva aperto la prima volta.

Oltre alla creazione di email, form, automatismi e sequenze, ConvertKit permette anche di creare semplici landing page per ospitare i form per la raccolta di iscritti alle tue liste.

ConvertKit, oltre a integrarsi senza problemi con plugin come GravityForms e Thrive Leads, mette a disposizione un proprio plugin per WordPress che ti permette anche di personalizzare o nascondere il modulo di iscrizione presente sul tuo sito alle persone che sono già iscritte alla tua lista.

Perché scegliere ConvertKit

Cosa mi piace di ConvertKit

  • L’editor è fantastico, probabilmente il miglior editor per la creazione di email.
  • La facilità con la quale è possibile gestire le sequenze di email.

Cosa non mi piace di ConvertKit

  • Scarsa considerazione per le altre lingue. Questa cosa si traduce nel fatto che determinate sezioni e messaggi restano in inglese e non possono essere tradotti o modificati.
  • Il fatto che tutti i campi personalizzati siano visibili anche agli iscritti. Non è possibile quindi creare dei campi personalizzati nascosti.

Ti consiglio ConvertKit se:

  • hai un blog e ti occupi di creazione di contenuti, coaching, corsi;
  • non ti interessano template graficamente elaborati;
  • vuoi un sistema facile da utilizzare e facilmente integrabile con WordPress e con altri servizi esterni.
  • utilizzi un servizio come Teachable che permette un’integrazione diretta con ConvertKit.

Ti sconsiglio ConvertKit se:

  • non vuoi utilizzare uno strumento che non ha un’interfaccia di gestione in italiano;
  • ritieni necessario avere a disposizione un’ampia galleria di template per le tue email/newsletter;
  • ti serve un servizio che ti permetta di gestire più siti o aziende diverse*.

* ConvertKit infatti, a differenza di altri servizi, è un sistema organizzato intorno ai contatti e non alle liste. Non prevede quindi la possibilità di creare più liste, ad esempio per gestire iscritti che fanno capo ad aziende diverse. Per fare ciò, con ConvertKit è necessario creare account separati.

Prova ConvertKit

Puoi provare gratuitamente ConvertKit per 14 giorni. I piani a pagamento annuali partono da $25 al mese (fino a 1.000 iscritti). ConvertKit offre un piano gratuito fino a 300 iscritti.

ActiveCampaign: marketing automation e CRM insieme

Si tratta di uno strumento che permette di fare molto di più che mandare semplici e-mail. Usato correttamente, ActiveCampaign è in grado di diventare un alleato insostituibile nell’attività di marketing aziendali. È adatto sia singoli professionisti che a piccole medie aziende.

Rispetto a ConvertKit, qui ci troviamo di fronte a uno strumento più orientato alle aziende che non al singolo blogger. Ma ActiveCampaign è perfetto anche per freelance e singoli professionisti.

Una caratteristica per certi versi marginale, ma molto apprezzata da un gran un numero di utenti, è la possibilità di utilizzare ActiveCampaign in lingua italiana. Ogni utente può infatti scegliere la lingua preferita tra quelle disponibili:

ActiveCampaign consente un livello di automazione molto più elevato rispetto a quanto offerto da ConvertKit. È presente anche qui uno strumento che permette la creazione visuale di complesse sequenze di automazione, ma ActiveCampaign mette a disposizione molte più regole, attivatori e funzionalità per soddisfare anche le esigenze più raffinate.

Ogni contatto può essere taggato in base a criteri che puoi scegliere, ma non solo. Questo servizio ti permette anche di creare vari tipi di campi personalizzati per ogni contatto. Tali campi possono essere poi utilizzati nelle automazioni e anche all’interno del testo dei messaggi. Puoi ad esempio conservare la data di nascita o la data del prossimo webinar all’interno di un campo personalizzato. Oppure puoi assegnare un punteggio ogni volta che un contatto clicca un link contenuto in una mail e conservare tale punteggio in un campo personalizzato.

ActiveCampaign mette a disposizione diverse tipologie di campagna, ossia di modalità di invio delle mail. Dalle campagne standard, pensate per gli invii singoli, a quelle automatizzate basate su regole e azioni ai classici risponditori automatici.

Gli Split test che è possibile effettuare con ActiveCampaign ti consentono di mettere a confronto email con contenuti differenti per verificare quali funzionano meglio. I test non si limitano quindi solo all’oggetto, ma sono molto più complessi e flessibili rispetto a quelli offerti da ConvertKit.

Anche ActiveCampaign dispone di una funzione che permette di rispedire facilmente una campagna ai contatti che non l’hanno aperta la prima volta. Per la precisione, sono offerte tre diverse possibilità:

Con ActiveCampaign è possibile installare un codice per effettuare il site tracking, ossia il monitoraggio delle visite al sito da parte degli iscritti. Quindi, se un iscritto alla tua lista visita determinate pagine del tuo sito, questo può essere motivo sufficiente per far scattare un’automazione. Si tratta di una funzionalità senza dubbio molto utile, dato che ti permette di tenere traccia degli interessi del tuo pubblico in modo ancora più preciso.

La funzionalità di site tracking è attivabile sia inserendo manualmente il codice di tracciamento sul sito sia utilizzando ad esempio il plugin per WordPress di ActiveCampaign.

Prendi questo esempio:

  • invii una mail per segnalare ai tuoi iscritti un articolo del tuo blog nel quale evidenzi i vantaggi del servizio X;
  • alcuni degli iscritti, dopo aver aperto la mail, cliccato sul link e letto l’articolo, vanno anche a visitare la pagina che riporta i prezzi del servizio X;
  • puoi far partire una mail automatica con un buono sconto indirizzata solo alle persone che hanno visitato la pagina dei prezzi.

Un’altra eccezionale caratteristica di ActiveCampaign è la possibilità di inserire contenuto dinamico all’interno delle email. Grazie a questa funzione puoi creare email con un contenuto che varia in base alla segmentazione effettuata sui tuoi contatti. Puoi ad esempio inviare la medesima email, ma inserire un paragrafo di testo o un’immagine che verrà visualizzata solo da alcuni di essi. Ad esempio quelli taggati in un determinato modo.

Un altro esempio delle potenzialità offerte dalla piattaforma è quello relativo al tracciamento al tracciamento anche delle azioni social relative alle email inviate. È possibile infatti far scattare degli automatismi anche quando un destinatario condivide sui social una newsletter inviata oppure quando la inoltra ai suoi contatti. È possibile ad esempio inviare un codice sconto, alle persone che inoltrano un messaggio ai propri amici.

Su ActiveCampaign trovi una galleria di template già pronti che puoi duplicare e personalizzare facilmente, in base alle tue esigenze:

Il piano Lite di ActiveCampaign ti permette di fare attività di email marketing e sfruttare tutte le caratteristiche di marketing automation, ma se ti serve anche un CRM la soluzione è passare ai piani superiori.

Attivando il piano Plus, disponibile a partire da $49 al mese, hai la possibilità di accedere anche a funzionalità come il CRM, il Lead Scoring, l’invio di SMS e la Deep Data Integration.

Il CRM ti consente di creare offerte all’interno di ActiveCampaign e di gestirle attraverso la creazione di Pipeline composte da diversi stadi di avanzamento della trattativa.

Associando questa funzionalità con il Lead Scoring puoi utilizzare ActiveCampaign nelle varie fasi del marketing e della vendita:

  • puoi raccogliere il contatto e farlo entrare nel tuo funnel;
  • attraverso i messaggi personalizzati valutare il suo interesse e stimolarlo verso il processo di acquisto;
  • assegnargli un punteggio mano a mano che il suo interesse cresce (grazie al Lead Scoring);
  • inserirlo (manualmente o in automatico) in una pipeline per farlo gestire al reparto vendite della tua azienda.

ActiveCampaign ti permette di occuparti di tutti i passaggi nel percorso ideale di un contatto da Prospect a Marketing Qualified Lead e a Sales Qualified Lead.

Inoltre, puoi sfruttare ActiveCampaign anche per mandare messaggi personalizzati a ogni singolo contatto, così come tenere traccia di tutte le mail scambiate con un contatto che ha un’offerta attiva, collegando ActiveCampaign al tuo account di posta.

Perché scegliere ActiveCampaign

Ti consiglio ActiveCampaign se:

  • vuoi un servizio che ti consenta di creare automazioni e funnel anche di una certa complessità;
  • sei interessato a una soluzione di marketing automation completa e pronta a crescere in base alle tue esigenze;
  • vuoi una piattaforma facilmente integrabile sia con altri servizi sia con il tuo sito o il tuo e-commerce;

Aspetti da considerare prima di acquistare ActiveCampaign:

  • è richiesto un certo tempo per apprendere tutte le potenzialità di questo strumento;
  • ActiveCampaign non mette a disposizione strumenti per la creazione di landing page.

Prova ActiveCampaign

Puoi provare gratuitamente ActiveCampaign per 14 giorni. I piani a pagamento partono da $9 al mese per la versione Lite.

Conclusioni

ConvertKit prevede piani diversificati in base al numero di iscritti presente nella lista, mentre ActiveCampaign offre diverse tipologie di piano basate sia sulle funzionalità incluse sia sul numero di iscritti. Entrambi i servizi non conteggiano due volte gli stessi indirizzi email, anche se presenti in più liste (come avviene ad esempio con MailChimp).

Sia ActiveCampaign che ConvertKit sono entrambi ottime soluzioni. Definirli solo servizi di email marketing è riduttivo. Dovendo scegliere uno dei due, consiglio decisamente ActiveCampaign, dato che è più flessibile e si adatta più facilmente a molteplici soluzioni. ConvertKit, con la sua semplicità risulta poco adatto a realtà aziendali, ma è perfetto per blogger o singoli professionisti.

Se sei interessato a utilizzare ConvertKit o ActiveCampaign per te o la tua azienda e hai bisogno di una consulenza

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