Come misurare il successo di un blog

Scritto da Tiziano Fogliata
Aggiornato il

I blog, come ben si sa, non sono “siti normali”. Questa diversità impone quindi dei nuovi metodi per la misurazione del successo, dato che si tratta di un sito che si basa fondamentalmente sulle conversazioni che è in grado di stimolare e di generare, non solo per il numero di visitatori che è in grado di attrarre.

Avinash Kaushik, che attualmente ricopre la carica di Analytics Evangelist presso Google, ha pensato bene di presentare alcuni metodi di misurazione specifici per i blog, vediamoli in dettaglio.

I parametri presi in considerazione sono 6:

  • Contributo dell’autore
  • Crescita olistica dell’audience
  • Tasso di Conversazione
  • Citazioni
  • Costo
  • Vantaggi / ROI.

Tali valori rivestono una rilevanza differente a seconda della tipologia di blog presa in considerazione. La misurazione di alcuni indicatori interesserà sicuramente di più un blog aziendale piuttosto che uno tenuto come sorta di diario personale.

Contributo dell’autore

Spesso si ha l’abitudine di iniziare le misurazioni dall’esterno, valutando ad esempio il numero di visitatori. Non sarebbe invece inopportuno partire considerando qualcosa che è completamente sotto il nostro controllo e che risponde alla domanda “Il mio blog merita di avere successo?”.

Un indicatore per misurare ciò è il “Raw Author Contribution”, che misura il contributo “grezzo” di un autore. Grezzo nel senso di valutare le parole e i post scritti come se fossero dei pezzi prodotti in una catena di montaggio, senza considerare l’argomento trattato o lo stile di scrittura. Tale indicatore misura i rapporti tra:

  • Numero di post / Numero di mesi dalla creazione del blog;
  • Numero di parole per post / Numero di post

Se utilizzate WordPress potete sfruttare questi due plugin: General Stats e Blog Metrics Plugin (questo calcola già la Raw Author Contribution) per facilitarvi il compito nel calcolo di questi rapporti.

Non esistono valori “buoni” e valori “cattivi”, però se scrivete un post ogni due mesi e la vostra media di parole per post è inferiore a 10 forse è meglio iniziare a darsi da fare.

Crescita olistica dell’audience

Questo indicatore può essere rilevato con i tradizionali strumenti di web analytics: Google Analytics, Omniture, WebTrends, Visual Sciences, IndexTools, NetInsights e molti altri. Serve per sapere se qualcuno sta leggendo, anzi per essere più precisi vedendo, quello che noi abbiamo scritto. Vengono misurate essenzialmente le pagine viste ed i visitatori unici. I numeri considerati mese per mese hanno poca importanza, è essenziale valutare la tendenza della crescita o nel calo di questi numeri.

Nel caso dei blog però, non ci si può fermare solo al numero di persone che consultano il sito, ma bisogna tenere conto anche di quelli che accedono ai contenuti tramite Feed Rss. Servizi come FeedBurner ci vengono in aiuto, fornendoci gli strumenti per misurare quanti lettori consultano il nostro feed e quali strumenti utilizzano per consultarlo.

Tasso di Conversazione

I blog sono media sociali, pensati per il dialogo non per un monologo. Il vostro blog crea delle conversazioni o vi fa sentire un predicatore nel deserto? Provate a misurare il:

Tasso di conversazione = Numero di commenti dei visitatori / Numero dei post

È importante effettuare il calcolo escludendo dal conteggio i propri commenti e, se è possibile, valutare anche la lunghezza media dei commenti in modo da poter apprezzare la ricchezza che questi sono stati di in grado di apportare alla discussione e, più in generale, al blog stesso.

Citazioni

Ora che sappiamo che il nostro blog viene letto e che i visitatori commentano, ci interessa conoscere l’impatto che ha nei confronti degli altri siti. Quanto e come viene citato (linkato)?

Strumenti come AHREFS, Majestic e SEMRush ti permettono di scoprire facilmente i vari backlink che puntano al tuo sito. Confrontando l’andamento relativo alla crescita o al calo dei backlink nel corso dei vari periodi è possibile anche apprezzare la variazione nel livello di “influenza” del proprio blog.

Il semplice link però non sempre genera una conversazione e può essere utile cercare di ripulire un pò questo valore considerando il numero di domini che linkano il proprio blog e soprattutto valutando la tipologia e l’autorevolezza del sito che ci ha linkato.

Costo

La creazione e la gestione di un blog non è assolutamente gratuita. Se, in alcuni casi, è possibile azzerare le spese per quanto riguarda l’hosting e la piattaforma di blogging, la stessa cosa non si può dire del tempo impiegato per la scrittura dei contenuti.

Il costo dovuto all’hosting e al software utilizzato per la gestione del blog è quello più facilmente calcolabile e prevedibile.

Diverso è il discorso per il tempo richiesto per scrivere e modificare i post, leggere e rispondere ai commenti o alle email dei lettori. Può essere quindi utile fare un calcolo di quanto tempo impieghiamo settimanalmente in attività correlate al blog, applicare un propria tariffa oraria e fare due conti.

Altro fattore importante è il costo opportunità: mentre siamo impegnati a scrivere un post cosa non stiamo facendo? Per scrivere un articolo o rispondere ai commenti stiamo rinunciando ad un’ora di riposo oppure stiamo sfruttando del tempo che l’azienda ci paga per svolgere altri compiti?

In molti casi un blog viene supportato dalla passione, ma un calcolo dei costi potrebbe essere utile anche in queste situazioni. E’ indispensabile ovviamente per le realtà aziendali.

Vantaggi / ROI

A seconda della tipologia di blog ci possono essere differenti modalità per quantificare il grado di ritorno degli investimenti effettuati.

Un blog ha la possibilità di generare un ritorno diretto, rappresentato ad esempio dalle entrate pubblicitarie. Se un blog utilizza Google AdSense o altri circuiti pubblicitari oppure vende direttamente spazi pubblicitari tali valori possono essere facilmente calcolati per verificare il “rendimento” del proprio blog.

Discorso analogo se utilizzi il blog per le affiliazioni. In questo caso potrai misurare quante commissioni produce il tuo blog e quali contenuti generano il maggior contributo.

Se utilizzi il blog per comunicare con le persone in merito ai tuoi prodotti o servizi, se la tua azienda inizia a sostituire i White Paper con gli User Generated Content e, se così facendo, risparmi i soldi destinati alle attività di marketing tradizionale puoi apprezzare il valore indiretto creato dal blog.

I blog possono generare anche tipologie di ritorno che non sono però misurabili: un lettore particolarmente grato, clienti soddisfatti, rafforzamento del brand aziendale e molto altro.

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9 commenti su “Come misurare il successo di un blog”

  1. Ben fatto questo articolo, condivido i vari passaggi…certo è che non sempre il valore di un blog è dato dai numeri…spesso accade che i blog più conosciuti sono derivati più dal suo smanettone proprietario, che usa ogni tecnica possibile per rendersi visibile, invece che da reali contenuti importanti…

    Comunque, in qualche modo bisogna farsi vedere, poi saranno i lettori a decidere di continuare a leggerci o no ;-)

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  2. Tiziano:

    Thanks so much for writing about my post on Blog Metrics, I am thrilled that you found it to be of value.

    Your perspective above was very valuable (even if my Google Translate was probably the most optimal way for me to read your thoughts!! : )).

    Thanks again,

    Avinash.

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  3. Complimenti: ottimo scritto, hai affrontato l’argomento in maniera approfondita ed esauriente. Interessante il “tool” per il calcolo del “valore” di un blog.
    Devo ringraziare anche Gioxx per la preziosa segnalazione.

    Un saluto.

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  4. Ottimo articolo davvero! Concordo comunque con maxanima sul fatto che i numeri non sono tutto.
    E troppo spesso succede che le statistiche abbaglino un blogger… magari anche capace, ma che davanti a visite su visite fa di tutto per averne ancora di più sacrificando indubbiamente i contenuti

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  5. Questo è vero, però è un discorso che secondo me prescinde dal tipo di metriche utilizzato. E’ indubbio poi che un certo tipo di analisi è opportuno farlo solo per corporate blog o simili. Per un blog personale alcune attività sarebbero uno sforzo inutile.

    La situazione inizia ad essere preoccupante se si “sprecano” due ore al giorno per l’analisi delle metriche e 5 minuti per la creazione dei contenuti ;)

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  6. All’inizio penso che si sente come il predicatore nel deserto. Bisogna sempre non perdere fiducia e andare avanti. Il successo è comunque un traguardo che viene misurado con il tempo e con il metro delle nostre aspettative.

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