L’importanza dei nomi e delle convenzioni nelle attività di digital marketing

…la strada per l'inferno è lastricata di nomi scelti a caso ;)

Scritto da Tiziano Fogliata

Scegliere il nome da assegnare a una landing page, a un tag o a un tracciamento, in molti casi è un’operazione che viene effettuata di fretta e con superficialità. Ma a lungo andare, questo modo di procedere produce confusione e rende inutilmente complicato il tuo lavoro e quello di eventuali collaboratori.

Adottare un sistema, un metodo e stabilire e seguire delle convenzioni nelle attività di digital marketing è spesso la migliore strada da seguire per migliorare efficienza e produttività. Questo permette di avere maggior controllo della situazione ed evitare di perdere tempo in mezzo a un’accozzaglia di dati e informazioni.

Non credere però che questa esigenza sia necessaria solo all’interno delle grandi organizzazioni e nei team di lavoro composti da decine di persone. Certo, è ovvio che se più persone mettono mano a un progetto, adottare delle convenzioni e un linguaggio comune è un requisito indispensabile.

Tuttavia, anche quando operi in proprio o con un ristretto numero di collaboratori, adottare delle convezioni sui nomi da dare ai vari tasselli delle proprie attività online si rivela un’abitudine estremamente utile. Qui di seguito ti mostro alcuni esempi.

Organizzare le landing page sul tuo sito

Nei siti WordPress che vengono utilizzati anche per la creazione di landing page, normalmente tali landing sono “nascoste” tra tutte le altre pagine del sito.

Non è raro trovarsi di fronte a situazioni come questa:

Nomi landing page

…nelle quali, varie versioni di landing page e thank you page, sono mescolate con tutte le altre pagine “normali” del sito.

Quando va bene, il nome assegnato alle pagine permette almeno un ordinamento di tipo alfabetico. In altri casi nemmeno quello, ed è necessario guardare le pagine una ad una per capire di cosa si tratta e il motivo per il quale sono state create.

Un consiglio che mi sento di dare è quello di inserire nel nome delle pagine un prefisso che permetta di organizzarle in modo più semplice.

Se ad esempio tutte le varie pagine utilizzate in un funnel vengono denominate utilizzato il prefisso [NOME FUNNEL] – seguito poi dal nome della pagina, sarebbe molto più semplice gestirle. Con una semplice ricerca, puoi immediatamente trovare tutte le pagine che hai creato per quel funnel.

Non sarebbe più semplice organizzare le landing page in questo modo?

Se utilizzi Elementor per la creazione delle landing page, ti farà piacere sapere che in una delle ultime versioni è stata introdotta la possibilità di tenere separate le landing page dalle normali pagine del sito.

Anche se non utilizzi questa funzionalità, il metodo che ti ho mostrato poco fa si rivela sempre utilissimo e facilmente applicabile in tutti i contesti.

Un ulteriore consiglio è quello di utilizzare il plugin SEO attivo sul tuo sito per modificare il TITLE delle varie pagine. Questo per evitare che [FUNNEL X] – o scritte del genere siano visibili anche ai visitatori delle pagine, tra i risultati dei motori di ricerca o come titolo quando condividi quella pagina sui social.

Convenzioni anche per gli URL delle pagine

Sempre e soprattutto per le landing page o comunque per le pagine maggiormente utilizzate per attività pubblicitarie o di lead generation, può essere utile adottare delle convenzioni anche per gli URL.
Ad esempio far iniziare gli URL di tutte le landing con un prefisso comune, così come utilizzare un prefisso comune per tutte le pagine di conferma e ringraziamento.

Perché? Per rendere più semplici molte altre attività. Se ad esempio tutte le tue landing hanno un URL che inizia con lp- sarà molto più facile creare delle regole per intercettarle tutte con un’operazione sola:

  • su Google Analytics,
  • per la creazione di un pubblico personalizzato su Facebook,
  • come regola su Google Tag Manager…

Non è l’unico modo, ma è di certo uno dei più rapidi e più facili da implementare.

Tag utilizzati per l’email marketing

Se utilizzi ActiveCampaign, ConvertKit, MailChimp e quasi tutti i principali servizi di email marketing, hai probabilmente a disposizione la possibilità di utilizzare i tag per classificare i contatti.

Anche in questo caso ti consiglio di utilizzare un file Excel, un foglio Google Sheets, un database su Airtable o eventualmente anche un pezzo di carta per stilare un elenco delle varie tipologie di tag utilizzati all’interno del servizio di email marketing che utilizzi.

Non lasciare che sia l’estro del momento a stabilire come chiamare ogni singolo tag che vai a creare. Altrimenti il rischio è quello di riempire il sistema di tag che, a distanza di tempo, non ti ricordi più nemmeno per quale motivo li hai creati.

Personalmente trovo molto utile adottare un sistema basato su prefissi di questo tipo:

  • INTERESSE –
  • LEADMAGNET –
  • STATUS –
  • ACTION –

In questo modo è semplicissimo capire il motivo per il quale quel tag è stato creato e anche ordinare e organizzare i vari tag.

Se non hai un metodo, il rischio è quello di trovarsi con tag del tipo:

  • newsletter iscritto
  • iscritto newsletter
  • newsletter sito
  • webinar
  • scaricato pdf
  • pdf ebook
  • pdf ebook 02

Parametri UTM per il tracciamento delle sorgenti di traffico e le campagne

Ho già accennato più volte all’importanza dei parametri UTM per tracciare le sorgenti di traffico. Anche in questo caso, adottare un sistema di denominazione è fondamentale per non perdere la bussola e soprattutto per poter disporre di dati sensati da analizzare.

Se ogni volta che vado a impostare i vari parametri utm_source, utm_medium … non adotto una convezione, scelgo di andare a complicarmi la vita quando sarà il momento di analizzare i dati su Google Analytics.

Mantenere l’ordine per semplificare il lavoro (tuo e degli altri)

Implementare sistemi di questo tipo non significa essere dei fissati maniaci dell’ordine, ma si tratta di semplici regole di buon senso che permettono di gestire in modo più efficiente le varie attività.

Inoltre, soprattutto quando si collabora anche con altre persone, l’utilizzo di un metodo basato su logiche sensate riduce drasticamente i tempi e la quantità di imprecazioni da parte di tutti quelli chiamati a intervenire.

Comunque, per chiarire ogni dubbio e per farti due risate, ti suggerisco di guardare la memorabile la disquisizione tra spazi e tabulazione in un episodio della serie “Silicon Valley” ;)

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