Monitoraggio delle conversioni con Gravity Forms e Google Analytics

Scritto da Tiziano Fogliata
Aggiornato il
monitorare-conversioni-moduli-wordpress

In questo articolo ti mostrerò come sfruttare Gravity Forms e Google Analytics (sia in versione classica che Universal) per tracciare le conversioni dei moduli presenti su un sito WordPress.

Se crei o gestisci siti con WordPress, conoscerai quasi sicuramente Gravity Forms, un plugin che permette di creare in modo rapido e semplice dei moduli all’interno di una pagina Web.

Grazie a Gravity Forms, e alle sue numerose estensioni, si possono creare moduli anche particolarmente complessi, includendo funzioni di pagamento, quiz e questionari.

L’utilizzo più tradizionale rimane comunque la creazione dei classici moduli (o form) di contatto, che utilizziamo per permettere ai visitatori di inviarci un messaggio o una richiesta di preventivo.

Leggi anche: come installare Google Analytics su WordPress.

Se si utilizza un servizio che consente di tracciare le visite sul sito è poi buona norma quella di monitorare le eventuali conversioni, ossia le richieste di contatto, il download di determinati file o le iscrizioni ad una newsletter, tanto per citare le situazioni più comuni.

Tale esigenza è particolarmente sentita soprattutto nei casi in cui vengono messe in atto campagne di web marketing, sia che si tratti di DEM, di Display Advertising oppure di campagne PPC ad esempio su Google AdWords. Non monitorare le conversioni infatti, è uno degli errori più gravi che puoi commettere quando fai una campagna Google AdWords.

Effettuare degli investimenti per promuovere la visibilità di un sito senza misurarne l’efficacia è una cosa che ritengo assurda, anche se però non è poi così rara, purtroppo.

Se utilizzi Gravity Forms per creare i moduli sul tuo sito e Google Analytics per il rilevamento del traffico, hai già tutto quello che ti serve per monitorare le conversioni derivanti da tali moduli. Ora ti spiego come fare.

Tracciare le conversioni usando una pagina di destinazione

La prima soluzione, quella più semplice, prevede di impostare una pagina di destinazione da visualizzare dopo che un visitatore ha compilato ed inviato un modulo. È sufficiente selezionare la pagina di destinazione desiderata, che già devi aver creato, all’interno delle impostazioni del modulo creato con Gravity Forms:

conferma-pagina-gravity-forms

In questo modo sarà sufficiente impostare come obiettivo su Google Analytics la visita a quella determinata pagina che hai scelto:

obiettivo-ga

Suggerisco inoltre di fare in modo che tale pagina di destinazione non venga indicizzata dai motori di ricerca, per evitare visite non volute e non derivanti dalla compilazione del modulo. Ti consiglio anche di impostare la canalizzazione verso l’obiettivo su Google Analytics, in modo da evitare falsi positivi. In questo modo solo i visitatori che provengono dalla pagina contenente il modulo vengono tracciati come effettive conversioni.

Tracciare le conversioni usando delle pagine virtuali

Un secondo metodo è quello di utilizzare le cosiddette Virtual Pageviews di Google Analytics. Con questo sistema non è necessario creare una pagina ad hoc di ringraziamento, ma è sufficiente usare il tipo di conferma “Testo” nelle impostazioni del modulo creato con Gravity Forms.

Il “trucco” consiste nell’inserire un codice che permette a Google Analytics di conteggiare la visualizzazione di tale testo come se fosse la visita ad una pagina specifica. Il codice va inserito dopo il testo di ringraziamento. Ricordati però di disattivare la formattazione automatica effettuata da Gravity Forms, utilizzando l’apposita checkbox che è presente sotto l’area di testo. Inoltre, quando inserirai il form nella pagina, non utilizzare la funzione “Attiva AJAX”.

richiesta-catalogo-tracciata

Il codice da utilizzare è di questo tipo, se utilizzi la vecchia versione di Google Analytics (ga.js):

<script>
_gaq.push(['_trackPageview', '/pagina-esempio']);
</script>

dove ovviamente, al posto di /pagina-esempio puoi inserire il testo che vuoi e che ti permetterà in futuro di capire di che pagina si tratta.

Se invece utilizzi Universal Analytics (analytics.js), il codice deve essere di questo tipo:

<script>
ga('send', 'pageview', {
 'page': '/pagina-esempio',
 'title': 'Titolo della pagina'
});
</script>

Poi all’interno di Google Analytics ti basterà impostare un obiettivo per conteggiare le visualizzazioni di tale pagina virtuale che hai appena creato. Semplice no?

Tracciare le conversioni usando gli eventi

Un metodo più corretto per tracciare gli obiettivi e le conversioni è quello di sfruttare gli eventi di Google Analytics. Su WordPress e con Gravity Forms è disponibile questo plugin aggiuntivo: Event Tracking for Gravity Forms che semplifica molto il tracciamento.

Nell’immagine sottostante puoi vedere come è possibile configurare la categoria, l’azione, l’etichetta e il valore di ogni evento per ogni form creato con Gravity Forms.

Tracciare le conversioni usando Google Tag Manager

Se sul tuo sito WordPress utilizzi Google Tag Manager, cosa che tra l’altro ti consiglio, il tracciamento delle conversioni è ancora più semplice.

Nella modalità più semplice ti basta inserire uno scritp come questo:

<script>
window.dataLayer = window.dataLayer || [];
window.dataLayer.push({
 'event': 'FormCompletato'
});
</script>

Nel messaggio di conferma del form che hai creato con Gravity Forms. Dai un nome al tuo evento e per poterlo poi richiamare e utilizzare all’interno di Google Tag Manager. In questo modo potrai ad esempio anche attivare altri tag, come ad esempio quello del pixel di Facebook per tracciare gli utenti che effettuano una conversione.

Quindi se utilizzi Gravity Forms e Google Analytics non hai più alcuna scusa per evitare di tracciare le conversioni ;)

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4 commenti su “Monitoraggio delle conversioni con Gravity Forms e Google Analytics”

    • Purtroppo su CF7 sono completamente arrugginito, dato che non lo uso da anni. In teoria la stessa logica la si potrebbe applicare anche con quello, ma non so come vengono gestiti i messaggi di conferma su quel plugin.

      Rispondi
  1. Ciao lo script

    ga(‘send’, ‘pageview’, {
    ‘page’: ‘/pagina-esempio’,
    ‘title’: ‘Titolo della pagina’
    });

    va inserito all’interno della pagina da tracciare giusto?

    Rispondi
    • Ciao Simona, no. Lo script in questione va utilizzato solo se utilizzi il formato di confema “Testo”.

      Se reindirizzi invece a una nuova pagina non ti serve inserirlo, dato che si tratta di una pagina reale che puoi monitorare tranquillamente senza dover inserire script aggiuntivi.

      Rispondi

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