5 cose da fare se usi Google Analytics

Scritto da Tiziano Fogliata

In alcuni articoli precedenti ti ho mostrato come installare Google Analytics su WordPress e dell’importanza dei parametri UTM per tracciare le campagne. In questo articolo ti voglio dare alcuni consigli da applicare subito al tuo account Google Analytics, per utilizzare meglio questo strumento, ottenere più dati ed evitare problemi.

Rimuovere il parametro FBCLID dagli URL su Google Analytics

Se sul tuo sito arrivano visite da Facebook è molto probabile che consultando i rapporti di Google Analytics avrai visto pagine del tuo sito con URL come questi:

Facebook Click Identifier (fbclid)
Il Facebook Click Identifier (fbclid) negli URL delle pagine su Google Analytics

Ossia uno stesso URL del tuo sito ripetuto su più righe dove ogni volta cambia il parametro fbclid.

Ma che cosa significa il parametro fbclid?

Fbclid, sta per Facebook Click Identifier ed è un parametro che Facebook aggiunge automaticamente agli URL. È un parametro utile a Facebook, ma che va a “sporcare” i report di Google Analytics dato che tende a disperdere i dati della stessa pagina su più righe anziché consolidarli in una soltanto.

Il problema è che tu, anziché vedere (ad esempio) una pagina che ha generato 1.000 visite da Facebook in una riga soltanto, vedrai 1.000 righe dove in ognuna è riportata 1 singola sessione. Quindi molto probabilmente rischi anche di non notare tutto il traffico che da Facebook è arrivato su quella pagina.

Una soluzione facile è quella di dire a Google Analytics di ignorare il parametro fbclid. Per farlo è sufficiente andare in
Amministratore -> Vista -> Impostazioni viste

Impostazioni viste di Google Analytics

Poi, nella pagine relativa alle impostazioni della vista, nell’area chiamata Escludi parametri di ricerca URL ti basta inserire il parametro fbclid.

Se sono presenti altri parametri, è sufficiente separarli con una virgola. Una volta fatto, clicca sul pulsante Salva presente in fondo alla pagina.

Dopo aver effettuato questa operazione, tutti i dati da ora in avanti saranno ripuliti dal parametro fbclid.

Rileva cosa cercano i visitatori sul tuo sito

Molto spesso ci si focalizza solo sulle ricerche che le persone effettuano su Google ma si ignora quello che i visitatori cercano sul sito.

Se sul tuo sito è presente un motore di ricerca, è probabile che sia molto semplice poter monitorare le ricerche effettuate dagli utenti con Google Analytics.

Anche per questa impostazione è necessario andare nella pagina:
Amministratore -> Vista -> Impostazioni viste

Qui è presente un campo chiamato Parametro di ricerca nel quale devi solo inserire il parametro di ricerca usato sul tuo sito. Se hai un sito WordPress, il parametro standard utilizzato è s (sì, solo la lettera s).

Parametro di ricerca

Se infatti effettuo una ricerca sul mio sito WordPress, l’URL della ricerca è https://www.fogliata.net/?s=wordpress e come vedi è la lettera s il parametro che indica quale termine è stato cercato.

I rapporti sulla ricerca sul sito nella sezione comportamento
I rapporti sulla ricerca sul sito nella sezione Comportamento di Analytics

Poi ti basterà visitare la sezione Comportamento -> Ricerca su sito nei rapporti di Google Analytics per consultare tutti i dati relativi alle ricerche effettuate dai visitatori del tuo sito. I dati ovviamente non sono retroattivi, dato che saranno rilevate solo le ricerche effettuate dopo che avrai attivato il monitoraggio della ricerca.

Ti potrebbero interessare anche i plugin per migliorare la ricerca sul tuo sito WordPress.

Fatti avvisare via email da Google Analytics

Può succedere che, dopo una prima fase di entusiasmo iniziale, ora lascia passare settimane o addirittura mesi senza andare a consultare i rapporti di Google Analytics.

Anche per i più pigri Analytics però offre alcune funzionalità interessanti.

Nella sezione Amministratore -> Vista -> Avvisi Personalizzati puoi impostare delle regole per farti inviare delle email da Analytics al verificarsi di determinate condizioni.

Dove puoi impostare gli Avvisi personalizzati
Dove puoi impostare gli Avvisi personalizzati

Un’ipotesi è quella di impostare un avviso se le visite al tuo sito dovessero diminuire drasticamente da un giorno all’altro, così da essere subito avvisato in caso di problemi.

Non sono rari i casi di persone che hanno installato il codice di Google Analytics all’interno dei file del tema del proprio sito WordPress. Poi può succedere che cambiano il tema e si dimenticano di installare nuovamente il codice di Google Analytics, accorgendosi magari dopo settimane che i dati di traffico non venivano più raccolti. Con un avviso personalizzato, questo non succederebbe.

Un altro caso sono gli avvisi in caso di crescita o diminuzione del traffico organico proveniente dai motori di ricerca. Puoi decidere se valutare l’andamento su base giornaliera, settimanale o mensile e ricevere avvisi qualora il traffico aumenti o scenda di una certa percentuale.

La stessa cosa puoi farla anche in relazione ad altre metriche come ad esempio il tasso di conversione, così da ricevere un’avviso se il tasso di conversione del tuo sito dovesse subire della variazioni positive o negative considerevoli.

Come vedi, sono molti i modi per essere avvisati da Google Analytics anche senza dover passare le ore a consultare tutti i rapporti.

Crea viste di backup per salvaguardare i dati e per gli esperimenti

Una buona pratica, caldamente consigliata, quando si attiva una proprietà su Google Analytics è quella di creare almeno 3 viste:

  • una principale, che possiamo chiamare Master
  • una secondaria che possiamo chiamare Backup
  • una per gli esperimenti che possiamo chiamare Test

Per creare delle copie è sufficiente spostarsi nella pagina
Amministratore -> Vista -> Impostazioni viste
e cliccare sul pulsante Copia vista

Una vista Backup è utile per raccogliere tutti i dati senza filtri, mentre una vista Test è comoda per poter effettuare esperimenti sui filtri in modo da verificare che non creino problemi, prima di applicarli in modo definitivo sulla lista Master.

Attenzione ai dati che trasmetti a Google Analytics

Ti suggerisco la lettura di questo articolo dedicato ai dati che Google Analytics vieta di raccogliere.

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