Articoli relativi a xhtml

Analizzare le pagine web con XRAY


Chi progetta spesso pagine web ed ha quotidianamente a che fare con (X)HTML e CSS dispone ormai di una serie di strumenti che gli permettono di analizzare il risultato del proprio lavoro in un modo che va oltre la semplice visione delle pagine attraverso un browser.

Sul browser Mozilla Firefox è possibile ad esempio installare la famosa Web Developer Toolbar che permette di sezionare in mille modi una pagina web per verificare la bontà del codice sin nei minimi particolari.

Ora è però disponibile anche un nuovo strumento che non richiede alcuna installazione, ma è accessibile attraverso la logica del bookmarklet, ossia di una funzione JavaScript che si presenta come un normale bookmark.
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Consigli per scrivere un buon markup HTML


Roger Johansson su 456 Berea Street, riprendendo un articolo apparso su Digital Web, pubblica una lista di punti (pienamente condivisibili) da tenere presente nella realizzazione di un buon markup html.

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Verificare l’accessibilità di un sito con Truwex


Una società russa chiamata Erigami alcune settimane fa ha rilasciato una versione beta del proprio strumento pensato per verificare l’accessibilità e la qualità di una pagina web. Tale servizio, chiamato Truwex Online, a differenza di altri strumenti simili, ha il vantaggio di controllare anche il codice HTML generato attraverso JavaScript, come ad esempio quello creato dai blocchi di annunci AdSense.

La mappa che mostra dove si trovano gli erroriUna funzionalità sicuramente apprezzata è la mappa che mostra in maniera visuale dove si trovano i vari errori rilevati sulla pagina web (potete cliccare sull’immagine a lato per vedere un esempio).

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Wysiwyg o “a mano”?


Quando si tratta di HTML, XHTML e CSS è meglio affidarsi agli strumenti tipo Dreamweaver, GoLive e simili oppure ad un caro, “vecchio” e affidabile text editor?
La domanda probabilmente circola sin da quando uscì sul mercato la prima applicazione wysiwyg per la realizzazione delle pagine web.

Su Whitespace se ne parla anche in questi giorni e ancora una volta il famoso acronimo viene storpiato in WYSIAWYG che sta a significare What You See Isn’t Always What You Get per i puristi del codice oppure What You See Is Almost What You Get per i moderati.

PS: io tifo per i text editor ;)


Microsoft Developer Toolbar per Internet Explorer


Qualche giorno fa Microsoft ha rilasciato una versione beta della propria Developer Toolbar per Internet Explorer. Lo strumento, secondo le intenzioni di MS, serve per esplorare e capire meglio come sono strutturate le pagine web.

L’obiettivo è quello di aiutare gli sviluppatori nella creazione di siti aderenti agli standard (del W3C, non di MS ;))

Link: Internet Explorer Developer Toolbar Beta.


Elementi block ed inline nei CSS


Quasi tutti gli elementi che vengono utilizzati in ambito html (e xhtml) possono essere suddivisi tra elementi inline ed elementi block.

Un elemento a livello block presenta alcune caratteristiche:

  • inizia sempre con una nuova riga;
  • l’altezza, l’interlinea e i margini dell’elemento possono essere gestiti;
  • se non viene specificata, la larghezza di default dell’elemento è il 100%.

Elementi di questo tipo sono: div, p, form, ul, li, h1, h2, h3 …etc…

Gli elementi inline invece:

  • iniziano sulla stessa riga;
  • l’altezza e i margini superiore ed inferiore non possono essere impostati;
  • la larghezza corrisponde a quella del testo o dell’immagine contenuta e non può essere manipolata.

Elementi di questo tipo sono: span, a, label, input, img, strong ed em.


HTML: tag, elementi e attributi


Parlando di HTML (e XHTML) si sente spesso il termine tag usato un po’ in tutte le salse, qualsiasi parola o simbolo che faccia parte del codice html viene definito tag. Non è esattamente così.

Vediamo di fare almeno una distinzione tra tag, elemento e attributo.

Un elemento è composto da un tag iniziale, dal contenuto e dal tag finale.

Un tag è utilizzato per indicare l’inizio e la fine di un elemento. Ad esempio:

<div></div>

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Ajax e sviluppo di applicazioni web


Ajax non è solo il nome della famosa squadra di calcio di Amsterdam, ma un nuovo approccio allo sviluppo delle applicazioni web. Ajax si focalizza soprattutto sulla cosiddetta user experience migrando dal concetto di modello sincrono a quello di modello asincrono.

Le applicazioni web tradizionali che richiedono una notevole interazione da parte dell’utente presentano un continuo scambio di dati tra il browser e il server web, dal punto di vista dell’utente questo significa dover aspettare spesso che il server restituisca la nuova pagina modificata.

L’idea alla base di Ajax è di interporre un “qualcosa”, un intermediario tra l’utente e il server. Questo qualcosa è normalmente un javascript che il browser dell’utente carica all’inizio della sessione e che si occupa di tutte quelle attività che non richiedono necessariamente il collegamento col server (alcune verifiche dei dati inseriti, interfaccia di navigazione…etc… )
Alcuni esempi di questa metodoloogia sono visibili agli utenti di Gmail, Flickr, Google Maps tanto per citare i casi più illustri.

Dal punto di vista tecnico, il tutto è basato su XHTML, CSS, Document Object Model, XML, XSLT, XMLHttpRequest e JavaScript.

Maggiori dettagli si possono trovare qui:

Qualche critica, peraltro condivisibile:



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