Articoli relativi a Usability

Perchè non allineare a destra i menu di navigazione


Il noto esperto di usabilità Jakob Nielsen, in uno dei suoi ultimi Alertbox, pone l’accento su una pratica che purtroppo viene adottata piuttosto di frequente nei menu di navigazione presenti sui vari siti web: quella di allineare gli elementi di una lista al margine destro.

Nel suo articolo è presente un’immagine che illustra in modo egregio la difficoltà di lettura dei vari elementi presentati in questa modalità.
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Allo IAB Forum si parla di motori di ricerca e user experience


Sto rientrando dalla rapida visita pomeridiana allo IAB Forum 2007 dopo aver seguito il workshop sui motori di ricerca moderato da Mauro Lupi, nel quale si è parlato delle sinergie tra Search Engine Optimization e Search Engine Advertising, User Experience applicata al Search Marketing, controllo e gestione della reputazione online ed eye tracking testing.

Il primo intervento è stato tenuto da Olivier Mosca di Netbooster che ha fornito una panoramica sulle attività di SEO e SEA sottolineando gli enormi vantaggi che si possono ottenere combinando le due attività. Importante inoltre rimarcare il fatto che l’introduzione di concetti quali il quality score per le landing page di Google AdWords abbia obbligato ad applicare logiche SEO anche a chi si occupa normalmente di Pay-per-click.
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Come si comportano gli utenti dei negozi online?


Perché gli utenti non acquistano i prodotti del mio sito? Quali sono gli errori da evitare nella creazione di un sito dedicato alla vendita di prodotti e quali gli aspetti maggiormente considerati dagli acquirenti?

A queste domande ha tentato di rispondere la ricerca condotta da Mariangela Balsamo sulle “Difficoltà dei visitatori nell’interazione coi siti di e-commerce“.

Difficoltà dei visitatori nell'interazione coi siti di e-commerceLa presentazione dei risultati di questa indagine si è tenuta oggi a Sesto San Giovanni (MI) nella splendida cornice di Villa Torretta. La relazione è stata tenuta da Mariangela Balsamo e Francesco De Francesco.

Proprio Francesco De Francesco, nell’analizzare il comportamento degli acquirenti dei siti di commercio elettronico in Italia, parte da un dato del Censis che stima intorno al 5% la percentuale di italiani che nel 2006 ha effettuato acquisti su Internet. Sottolinea inoltre che in Italia non mancano i clienti, ma mancano gli operatori che si muovono per conquistare quote di mercato nell’online.
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Test di usabilità: Rich Internet Applications VS HTML


Forrester Research ha condotto uno studio volto a misurare l’usabilità di 22 popolari applicazioni Web, alcune basate su un’interfaccia HTML tradizionale ed altre invece classificate come Rich Internet Applications, basate su soluzioni come Flex, Ajax o OpenLaszlo.

Le applicazioni considerate riguardano le prenotazioni alberghiere, le mappe online, i configuratori di PC e la ricerca di prodotti.

Delle 22 prese in esame, solo 5 applicazioni hanno superato il test di usabilità e sono tutte Rich Internet Applications. Nel test relativo alle mappe, Google Maps si è classificata al primo posto.

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Peccati di usabilità nel Web 2.0


A volte la smania di voler rendere tutto molto “cool” spinge a tralasciare alcuni piccoli particolari che rendo il sito un po’ meno fruibile.

Su Google Blogoscoped vengono riportate alcune “sviste” presenti in parecchi dei più famosi mostri sacri del Web 2.0: Flickr, Odeo, Technorati, Digg e altri.

Permalink che scompaiono, pagine che impiegano secoli per caricarsi sono solo alcuni esempi. Scoprite gli altri nell’articolo di Philipp Lenssen.


Esagerazioni del Web 2.0


Chiudete gli occhi ed immaginate di creare una pagina web che mostra alcune fotografie e consente ai visitatori di votarle e di lasciare dei commenti. Una cosa rivoluzionaria ;)

Ora pensate a due scenari:

  • create questa pagina usando del semplice HTML e implementate le parti dinamiche attraverso dei CGI realizzati in Perl.
  • create una pagina con le stesse funzioni utilizzando Ruby On Rails e non risparmiatevi nell’utilizzo di Ajax.

Molto probabilmente nel primo caso nessuno vi degnerebbe di un link, nel secondo esiste la (non troppo) remota possibilità che possiate finire su Digg ;)

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9 consigli per la realizzazione di Rich Internet Application


Bill Scott snocciola i suoi nove suggerimenti da tenere presenti nella realizzazione di una Rich Internet Application.

I punti principali riguardano la necessità di introdurre l’interattività dove realmente serve, non drag and drop messo a caso ma dove è realmente utile. La tentazione di implementare effetti speciali visti su altri siti a volte è molto forte, ma utilizzare una libreria AJAX solo per spostare un’immagine in giro per la pagina non ha molto senso se l’immagine non ha alcuna funzione.

Gli altri consigli si possono sintetizzare al massimo con una frase: evitate i refresh ed i passaggi da una pagina all’altra.

Link: 9 consigli per la realizzazione di Rich Internet Application.


Positive Fantasy Syndrome, un’abitudine che colpisce i web designer


Thomas Baekdal in un articolo sul suo blog ironizza (ma non troppo) sulla cattiva abitudine che sta prendendo piede tra i web designer. La definisce Positive Fantasy Syndrome ed è caratterizzata da due sintomi principali:

  • l’uso di uno schema cromatico a basso contrasto, tono su tono
  • l’impego di font piccolissimi nel testo, nella grafica e nei pulsanti

Secondo l’autore, chi soffre di questa patologia è portato a credere che se il proprio sito è difficile da leggere i visitatori tenderanno a pensare che sia molto cool.

Come “sito infetto” viene segnalato il famoso Kaliber10000 riconosciuto da molti come un sito di riferimento per il design che però presenta non pochi problemi di leggibilità.

L’invito di Thomas è perentorio: se conoscete qualcuno che soffre di questa sindrome aiutatelo ora, prima che sia troppo tardi.



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