Articoli relativi a social media

Come apparire in prima pagina su Digg


Su Invesp.com è disponibile un file pdf che illustra un metodo per guadagnare posizioni in classifica sul popolare sito di social bookmarking Digg. La lettura è sicuramente interessante anche se il metodo è da considerarsi truffaldino, dato che il fine ultimo di Digg e di altri strumenti simili è quello di dare risalto a notizie e risorse effettivamente interessanti.

Putroppo cercare la strada più breve per raggiungere il successo è sempre una tentazione forte e, se prima veniva battuta quasi unicamente la via dello spam per mezzo della posta elettronica, i nuovi social media hanno aperto nuove strade agli amanti del marketing volgare e grossolano.
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BricaBox: la Social Content Platform


Bricabox social contentBricaBox è un nuovo servizio che combina gli elementi tipici del social networking con quelli della creazione di contenuti, qualificandosi come una sorta di “social content platform”. Questa nuova realtà potrebbe rappresentare per i social content, quello che Ning è diventato per i social network.

Questo video illustra il funzionamento della piattaforma:

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Mixx: prima prova su strada del nuovo aggregatore di notizie


La scorsa settimana vi avevo parlato di Mixx, un nuovo progetto di aggregatore che sfrutta il concetto di social news.

Ora ho avuto modo di creare un account e di iniziare a provare il servizio, che attualmente è in fase beta privata. La procedura di creazione di un account richiede esclusivamente di inserire il proprio indirizzo email e di scegliere una password, volendo è poi possibile caricare una propria immagine da usare come avatar.

Una volta effettuata la registrazione, Mixx propone una lista di categorie tematiche in modo da selezionare gli argomenti che preferiamo seguire:

Scelta degli argomenti su Mixx

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Digg e Google sempre più social ed il New York Times apre al pubblico


DiggIeri Digg ha annunciato una serie di funzioni destinate ad aumentare il grado di “socializzazione” del servizio. Ora gli utenti possono personalizzare il proprio profilo introducendo un maggior quantitativo di informazioni, possono essere aggiunti degli amici ai quali è possibile inviare dei messaggi. In futuro è prevista anche una sezione dedicata alle immagini nella quale gli utenti potranno inserire e votare le immagini preferite. Qualcuno però non è particolarmente entusiasta del nuovo Digg.

Anche Google, che ormai da un po’ di tempo si sta muovendo nella direzione social, ha introdotto un nuovo servizio chiamato Shared Stuff che permette di condividere un elenco di siti preferiti con gli amici o con tutto il mondo.

Spinto forse da questo spirito di condivisione, anche una testata storica come “The New York Times” ha deciso di fare marcia indietro eliminando l’accesso a pagamento ai suoi contenuti e all’archivio storico del giornale. Il vecchio programma chiamato TimesSelect, richiedeva il pagamento di 49,95 dollari l’anno (o 7,95 al mese) per accedere a determinati contenuti. L’accesso a pagamento è stato mantenuto per alcuni articoli presenti nell’archivio nel periodo che va dal 1923 al 1986.


Stanno per arrivare le notizie di Mixx


Le news di MixxMixx è un nuovo progetto che sta per partire, anche se inizialmente in una fase beta privata. Dovrebbe essere un sito di social news in stile Digg.

Per il momento si sa che il CEO della società è Chris McGill, già General Manager di Yahoo News e successivamente VP Strategy a USA Today. Stando alle parole dei creatori di Mixx, il nuovo servizio dovrebbe racchiudere in se il meglio delle funzioni di Digg, LinkedIn e My Yahoo. Aspettiamo il lancio e valuteremo poi.
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Gli statunitensi si fidano sempre più dei social media


Secondo una ricerca condotta sulla Corporate Social Responsibility da Fleishman-Hillard e dalla National Consumers League, sempre più persone attribuiscono maggiore importanza e credibilità a quanto appare sui blog e su altri social media rispetto alle informazioni contenute nei siti web aziendali.
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Un ebook sui social media


I social media incoraggiano la partecipazione, sono aperti ai feedback e alle opinioni degli utenti, stimolano le conversazioni, aiutano la nascita delle community e tendono a combinare diversi tipi di media.

I più comuni social media sono i blog, i social network, le community come Flickr, del.icio.us e YouTube, i Wiki ed i podcast.

Se volete saperne di più potete scaricare questo ebook gratuito sui social media.



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