Articoli relativi a Nanopublishing

Yahoo! sfida i creatori di contenuti


Yahoo! ShineIn questi giorni Yahoo! ha dato vita a Shine, un nuovo sito dedicato alle donne ricco di notizie e consigli su moda, bellezza, alimentazione …etc…

Come osserva Jason Calacanis, si tratta di una mossa un po’ strana dato che solitamente, Yahoo! con il proprio Publisher Network e Google con AdSense, si propongono come partner degli editori online.

Con la creazione di Shine, Yahoo! si pone invece in concorrenza con altri siti di contenuto, che rischiano quindi di vedere diminuire i propri lettori. Inoltre è un po’ difficile che un editore, che magari occupa la stessa nicchia di mercato di Shine, decida di scegliere di utilizzare gli strumenti Yahoo! sul proprio sito. Utilizzando Yahoo! Publisher Network sulle proprie pagine andrebbe indirettamente a finanziare un suo concorrente.
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I blog di Nova100


L’apertura di un network di blog da parte de IlSole24Ore era nell’aria ed ora è possibile vedere i primi esempi. Infatti anche se i blog creati finora contengono il tag <meta name="robots" content="noindex,nofollow" />, per cercare di evitare l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca, qualcuno ha provveduto a linkare il proprio blog su Nova dal vecchio blog.

Attualmente i blog aperti sono 26, molti dei quali contengono ancora il classico messaggio Hello World. Tra i blogger del nuovo network è presente anche il caro Luca.

[via Blogs4biz]


Nanopublishing e Blogcenter su Nova 24 - Il Sole 24 Ore


Su Nova 24, il settimanale dedicato a scienza, tecnologia ed innovazione del quotidiano IlSole 24 Ore, è pubblicato un interessante articolo scritto da Arianna Dagnino.
Il tema è il Nanopublishing, raccontanto partendo dall’esperienza statunitense e approfondito con uno sguardo d’insieme sulla realtà di casa nostra.

Nell’articolo compare anche una notizia in anteprima che riguarda la nascita di un rapporto (al momento non posso fornire dettagli) tra Blogcenter (il network fondato dal sottoscritto e da Luca Conti) e Blogosfere.


A Milano in ottima compagnia


Ieri a Milano ho incontrato Luca e abbiamo discusso delle recenti polemiche nate intorno al fenomeno del nanopublishing. Vi confesso che recentemente ho passato dei momenti terrificanti, notti insonni tormentato dall’idea di essere partito con 5 anni di ritardo.

Fortunatamente la giornata meneghina mi ha permesso di passare due ore piacevolissime a casa di Enrica e Ludovico, la loro compagnia è sempre squisita. Una nota: non ho firmato la liberatoria per la pubblicazione della foto sul blog di Enrica ;)

Forse è stato anche merito loro se stanotte ho finalmente dormito, ho ritrovato la serenità. Quando i primi raggi di sole hanno illuminato la stanza ho aperto gli occhi, ho fissato a lungo la sagoma cartonata a grandezza naturale di Jason Calacanis che tengo accanto al letto, ho stretto forte al petto l’orsacchiotto con la faccia di Nick Denton e guardando il calendario ho avuto la conferma di essere nel 2005. Finalmente un sorriso dopo giorni di angoscia ;)


Nano, Pico e Femtopublishing


Trovo stucchevole la polemica che sta rimbalzando in questi giorni tra i quattro cantoni della blogosfera nostrana. Non sono d’accordo con chi vede il nanopublishing come un improvviso ritorno del lato peggiore della vecchia new economy, perdonatemi l’ossimoro.

Non sono d’accordo con l’idea di nanopublishing che vede i visitatori principalmente come un target pubblicitario e successivamente (forse) come lettori interessati all’argomento. Trovo inoltre poco interessanti le critiche che non producono nuove idee, mi sembrano pareri non richiesti. Ritengo inoltre poco utile criticare un sistema senza fare un distinguo tra i modi in cui questo viene applicato.

Non capisco se il nanopublishing viene criticato perché ritenuto un modello non sostenibile dal punto di vista economico oppure perché si ritiene che produca dei contenuti qualitativamente scadenti. Nel primo caso sono affari di chi si è cimentato nell’iniziativa, nel secondo è sufficiente cambiare rotta di navigazione. Non credo sia così difficile evitare i siti che non ci piacciono.

In sostanza a chi giova questa polemica? A pochi o a nessuno? Alla fine non posso non essere d’accordo con Gaspar.



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