Articoli relativi a giornalismo partecipativo

YouTube lancia il canale dedicato al Citizen Journalism


YouTube ha aperto un nuovo canale dedicato al giornalismo partecipativo, ossia dedicato a tutti quei video relativi a fatti e notizie creati dagli utenti. Il canale è stato inaugurato da un videopost di Olivia, la nuova News Manager di YouTube.

Il neonato canale punta a diventare un punto di riferimento per quel che riguarda le notizie sul Web. Già a febbraio la CNN tentò l’esperimento di un sito alimentato dai contenuti generati dagli utenti chiamato i-Report. La stessa strada è stata seguita anche da Yahoo e Reuters con You Witness News, dalla BBC con Your News e anche da MSNBC.
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10 domande ed il giornalismo partecipativo applicato alle elezioni politiche


10 domande ai candidati premierRispondo volentieri all’invito di Nicola che, prendendo spunto dal progetto 10 domande, pone alcuni interrogativi sul tema del giornalismo partecipativo.

Ritengo sicuramente interessante l’idea di fornire un sistema che permetta a chiunque di formulare una domanda ad un candidato premier, lasciare che questa venga votata dai visitatori del sito ed eventualmente proposta al candidato. La scelta del formato video poi, è quella che sicuramente si presta meglio a veicolare questo tipo di messaggio. Sui risultati tangibili dell’iniziativa sono però estremamente pessimista, considerando le qualità dell’attuale classe politica.

Qui mi aggancio alla seconda domanda di Nicola che chiede “La presenza di un medium tradizionale aggiunge o toglie valore a un progetto di giornalismo partecipativo?“.
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La BBC interessata ad acquistare i contenuti generati dagli utenti


I grandi media si sono ormai accorti da tempo dell’importanza del cosiddetto giornalismo partecipativo. E’ proprio di oggi la notizia secondo la quale la BBC si dichiara disposta a pagare chiunque fornirà dei contenuti interessanti.

La BBC riceverà sicuramente moltissimi video girati con telefoni cellulari e videocamere digitali. Recentemente anche l’emittente inglese Channel 5 ha annunciato di essere disposta a pagare fino a 100 sterline per ogni contenuto approvato.

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