Ajax non è solo il nome della famosa squadra di calcio di Amsterdam, ma un nuovo approccio allo sviluppo delle applicazioni web. Ajax si focalizza soprattutto sulla cosiddetta user experience migrando dal concetto di modello sincrono a quello di modello asincrono.
Le applicazioni web tradizionali che richiedono una notevole interazione da parte dell’utente presentano un continuo scambio di dati tra il browser e il server web, dal punto di vista dell’utente questo significa dover aspettare spesso che il server restituisca la nuova pagina modificata.
L’idea alla base di Ajax è di interporre un “qualcosa”, un intermediario tra l’utente e il server. Questo qualcosa è normalmente un javascript che il browser dell’utente carica all’inizio della sessione e che si occupa di tutte quelle attività che non richiedono necessariamente il collegamento col server (alcune verifiche dei dati inseriti, interfaccia di navigazione…etc… )
Alcuni esempi di questa metodoloogia sono visibili agli utenti di Gmail, Flickr, Google Maps tanto per citare i casi più illustri.
Dal punto di vista tecnico, il tutto è basato su XHTML, CSS, Document Object Model, XML, XSLT, XMLHttpRequest e JavaScript.
Maggiori dettagli si possono trovare qui:
Qualche critica, peraltro condivisibile: