Advertising

Arriva Hunch, Facebook supera i 200 milioni di utenti e la pubblicità sui quotidiani è sempre più in crisi


caterina-fakeDopo Flickr, Caterina Fake svela Hunch – La co-fondatrice di Flickr ha lanciato una nuova startup chiamata Hunch. Si tratta di un’applicazione web pensata per aiutare gli utenti a prendere delle decisioni su qualsiasi argomento.

Facebook supera i 200 milioni di utenti – Pare che oggi Facebook dovrebbe superare i 200 milioni di utenti e, proseguendo con questo tasso di crescita, potrebbe raggiungere i 300 milioni per la fine del terzo trimestre del 2009.

Pubblicità sui quotidiani in calo negli USA – Nel 2008 i ricavi della pubblicità sui quotidiani negli USA sono diminuiti del 16,6%.


Twitter inizia a pensare alla pubblicità


Sulla pagina principale di Twitter hanno iniziato a fare la loro comparsa alcuni annunci pubblicitari che, per il momento, promuovono alcune delle funzionalità del servizio. Probabilmente sono solo un esperimento, in attesa magari del lancio di una piattaforma pubblicitaria vera e propria.

twitter-ads


Facebook permetterà alle aziende di effettuare ricerche di mercato


facebook-adsFacebook sta lanciando un nuovo servizio per monetizzare l’enorme patrimonio di utenti (e relativi dati personali) offrendo alle aziende la possibilità di effettuare ricerche di mercato in tempo reale sulla popolare piattaforma di social networking.

Il progetto, chiamato Engagement Ads, non è esattamente un novità, dato che i primi test furono avviati ad agosto 2008.

Per gli utenti di Facebook, questa funzionalità si concretizzerà con la presenza di sondaggi inseriti all’interno del loro feed di notizie, ai quali potranno ovviamente decidere se rispondere o meno.
Continua a leggere »


Guadagnare online con Twitter


Guadagnare online con TwitterDi Twitter si può dire tutto tranne che sia pieno di pubblicità invasiva. Pare però che ad altri non manchino le idee per sfruttare questo potente e diffuso mezzo di interazione sociale come uno spazio per veicolare messaggi pubblicitari mirati.

Magpie, ad esempio, è un servizio che segue un modello simile a quello adottato dal feed advertising (la pubblicità inserita tra i post contenuti in un feed), solo che al posto di inserire un messaggio pubblicitario ogni X articoli, ne inserisce uno ogni X tweet (i messaggi degli utenti su Twitter).

Per utilizzare Magpie è necessario fornire loro le credenziali di accesso al proprio account Twitter, dato che ogni 5 tweet* dell’utente, Magpie pubblica un tweet promozionale.
Continua a leggere »


La lenta agonia del banner


“Il banner è morto”. Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase durante i vari eventi, incontri e conferenze nelle quali si è affrontato il tema della pubblicità sul Web. Ormai questa frase non stupisce più nessuno, forse sarà persino giunta all’orecchio del banner stesso, che però se ne infischia e continua la sua vita.

Nonostante in molti si siano accorti della debolezza di un modello di advertising basato sul banner, che ormai non genera più i risultati attesi e che pare non suscitare più alcun interesse da parte delle persone che transitano sul Web, gli spazi pubblicitari continuano ad essere venduti e, cosa ben più grave, nascono costantemente delle startup che si affidano completamente al display advertising per il proprio sostentamento.
Continua a leggere »


Internet Explorer 8 e l’impatto sul web advertising


La nuova versione beta di Internet Explorer 8 è disponibile da ieri e alcune delle sue nuove funzioni hanno già scatenato un vivace dibattito, soprattutto considerando l’impatto che potrebbero avere sul mondo della pubblicità online.

Questa nuova versione è infatti molto più orientata alla sicurezza e alla tutela della privacy degli utenti rispetto alle precedenti edizioni del browser di casa Microsoft.
Internet Explorer 8 introduce alcune nuove funzionalità come InPrivate™ Browsing, InPrivate™ Blocking e InPrivate Subscriptions che consentono un maggior controllo sulle informazioni che l’utente può inviare o ricevere mentre naviga su un sito web.

Continua a leggere »


LinkedIn lancia DirectAds: la pubblicità mirata sul social network


linkedin direct adsLinkedIn ha iniziato a sperimentare DirectAds, un sistema che permette agli inserzionisti di pubblicare annunci mirati ad un’audience precisa, classificata in base a diversi criteri: età degli utenti, sesso, zona geografica, livello di educazione, professione ed altro ancora.

LinkedIn DirectAds rappresenta una sorta di versione professionale di Facebook Ads ed utilizza un sistema di prezzi basato sul CPM (costo per impression).
Continua a leggere »


Il blog advertising network di Technorati


Proprio ieri mi ponevo questa domanda ed ecco che oggi Technorati apre al pubblico Technorati Media (il sito è ancora protetto da password), un network di advertising orientato al mondo dei blog.

Tra gli inserzionisti che hanno già abbracciato questo nuovo servizio si fanno i nomi di Honda, Acura, Toyota, T-mobile, Adobe, HP, Sandisk, MSFT, Verizon, Sun, Sony, Visa, Nike, Scion, Chevrolet, Paramount, Universal Pictures, 20th Century Fox e Best Buy.

Inoltre, a differenza di altri network pubblicitari, pare che Technorati Media sia pronto ad accogliere tutti i publisher interessati, non solo i grossi player.


Yahoo! sfida i creatori di contenuti


Yahoo! ShineIn questi giorni Yahoo! ha dato vita a Shine, un nuovo sito dedicato alle donne ricco di notizie e consigli su moda, bellezza, alimentazione …etc…

Come osserva Jason Calacanis, si tratta di una mossa un po’ strana dato che solitamente, Yahoo! con il proprio Publisher Network e Google con AdSense, si propongono come partner degli editori online.

Con la creazione di Shine, Yahoo! si pone invece in concorrenza con altri siti di contenuto, che rischiano quindi di vedere diminuire i propri lettori. Inoltre è un po’ difficile che un editore, che magari occupa la stessa nicchia di mercato di Shine, decida di scegliere di utilizzare gli strumenti Yahoo! sul proprio sito. Utilizzando Yahoo! Publisher Network sulle proprie pagine andrebbe indirettamente a finanziare un suo concorrente.
Continua a leggere »


User Generated Advertising: le esperienze di RAI e Zooppa a Web 2.Oltre


Ecco quello che sta accadendo in questo momento a Web 2.Oltre:

Pieranna Calvi porta la visione RAI sugli User Generated Content. Il primo step è stato la creazione di Rai.tv che attualmente dispone di 80.000 video caricati. Lo step successivo è quello di permettere l’embedding dei contenuti però al momento il più grosso problema riguarda la gestione dei diritti d’autore.

Abbinare le esigenze dell’advertising con quelle degli user generated content richiede la creazione di linguaggi nuovi. Un esempio è la realizzazione di un concorso in collaborazione con Costa Crociere, sfruttando l’idea di replicare un format televisivo come “L’isola dei famosi” utilizzando come location un’isola su Second Life e facendo partecipare sei persone con i loro rispettivi avatar in veste di concorrenti.

Luca Reginato presenta poi Zooppa.com, una piattaforma pensata per mettere in contatto le aziende che richiedono nuove forme di advertising con la capacità creativa degli utenti. I partecipanti possono scegliere un marchio e creare un’idea o dei contenuti relativi ad una campagna promozionale, può inoltre votare i contributi degli altri utenti. Il vincitore viene poi retribuito dall’azienda che ha commissionato il lavoro. Ecco l’esempio di un video realizzato per la banca online Fineco.