Articoli relativi a Advertising

User Generated Advertising: le esperienze di RAI e Zooppa a Web 2.Oltre


Ecco quello che sta accadendo in questo momento a Web 2.Oltre:

Pieranna Calvi porta la visione RAI sugli User Generated Content. Il primo step è stato la creazione di Rai.tv che attualmente dispone di 80.000 video caricati. Lo step successivo è quello di permettere l’embedding dei contenuti però al momento il più grosso problema riguarda la gestione dei diritti d’autore.

Abbinare le esigenze dell’advertising con quelle degli user generated content richiede la creazione di linguaggi nuovi. Un esempio è la realizzazione di un concorso in collaborazione con Costa Crociere, sfruttando l’idea di replicare un format televisivo come “L’isola dei famosi” utilizzando come location un’isola su Second Life e facendo partecipare sei persone con i loro rispettivi avatar in veste di concorrenti.

Luca Reginato presenta poi Zooppa.com, una piattaforma pensata per mettere in contatto le aziende che richiedono nuove forme di advertising con la capacità creativa degli utenti. I partecipanti possono scegliere un marchio e creare un’idea o dei contenuti relativi ad una campagna promozionale, può inoltre votare i contributi degli altri utenti. Il vincitore viene poi retribuito dall’azienda che ha commissionato il lavoro. Ecco l’esempio di un video realizzato per la banca online Fineco.


Scende la pubblicità sulla carta stampata e sale quella online


Gli ultimi dati sui quotidiani statunitensi indicano che le vendite di spazi pubblicitari sulle edizioni cartacee sono in calo, mentre è in forte crescita la domanda per gli spazi disponibili sui siti web delle testate.

La “Newspaper Association of America” ha dichiarato che la spesa pubblicitaria sul cartaceo è scesa del 9% nel terzo trimestre rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Quella online è invece salita fino ad arrivare al 7.1% delle entrate pubblicitarie complessive del settore.

I maggiori beneficiari di questa crescita sono i principali network pubblicitari, soprattutto Yahoo!, che continua ad incrementare il numero di alleanze in questo settore. Due settimane fa ha raggiunto un accordo anche con il New York Daily News, il quinto quotidiano statunitense. Attualmente le alleanze di Yahoo! comprendono circa 400 testate.


Facebook Ads, il social network diventa un centro commerciale


Facebook advertisingNel corso di un evento riservato tenutosi a New York, Facebook ha svelato i piani della sua nuova piattaforma dedicata all’advertising online, che si basa su tre concetti/servizi chiave:

  • Business pages - Le aziende possono realizzare un proprio profilo su Facebook ed interagire con gli utenti.
  • Social Ads e Beacon - Annunci personalizzati in base ai dati inseriti nel proprio profilo utente e la possibilità di mostrare nel proprio flusso di notizie gli ultimi prodotti acquistati o osservati sui siti partner.
  • Insight - Metriche destinate agli inserzionisti in modo che possano valutare chi ha cliccato sui propri annunci e quali sono quelle inserzioni che generano i risultati migliori.

Anche se si vuole far passare questa iniziativa come un qualcosa in grado di dare maggior potere agli utenti rendendoli protagonisti del marketing, è facile realizzare che si tratta solo di un modo di veicolare in modo più mirato degli annunci pubblicitari, riuscendo ad attirare l’interesse degli inserzionisti con l’idea di realizzare campagne che possono essere focalizzate su particolari segmenti di mercato.

Ci possono essere probabilmente delle implicazioni dal punto di vista della privacy, ma non credo molte di più rispetto a quelle alle quali siamo abituati con la pubblicità contestuale che troviamo ad esempio all’interno delle pagine di Gmail o di altri servizi simili.
Continua a leggere


I biscotti di Facebook valgono una fortuna


Il programma “SocialAds” di Facebook sta per arrivare e consentirà al popolare social network di veicolare annunci pubblicitari altamente focalizzati su gusti ed interessi degli utenti.

Sfruttando i cookie installati mentre l’utente naviga tra le pagine del servizio, sarà possibile anche per altri siti sfruttare il patrimonio informativo raccolto da Facebook. Ovviamente già adesso i cookie vengono utilizzati per riconoscere l’utente che ritorna su Facebook, l’aspetto nuovo è che essi potranno essere usati anche da siti esterni al social network.

Un utente Facebook che ha dichiarato la sua passione per la birra nel proprio profilo, potrebbe vedere apparire proprio un banner che reclamizza tale bevanda quando va a consultare i risultati della squadra del cuore su un sito dedicato agli eventi sportivi.
Continua a leggere


La crescita degli Ad Blocker mette a rischio il business della pubblicità online


Adblock Plus, un’estensione per il browser Firefox e per altri programmi della famiglia Mozilla, permette agli utenti di bloccare gran parte dei contenuti pubblicitari visibili su quasi tutti i siti web.

Attualmente pare che tale plugin abbia circa 2,5 milioni di utenti e secondo il suo creatore Wladimir Palant, ogni mese dalle 300.000 alle 400.000 persone scaricano AdBlock, che tra l’altro è il secondo plugin per Firefox più scaricato in assoluto.

Programmi simili sono disponibili anche per Internet Explorer, ma solitamente non sono gratuiti oppure non funzionano particolarmente bene come AdBlock Plus.
Continua a leggere


Facebook pensa alla pubblicità contestuale


Il servizio di social networking Facebook sta sviluppando una piattaforma pubblicitaria che consentirà agli inserzionisti di veicolare annunci pubblicitari focalizzati per i vari profili degli utenti.

Una prima versione del sistema è attesa per l’autunno secondo quando riportato dal Wall Street Journal.

Un portavoce di Facebook ha confermato che la società sta lavorando ad un sistema per la gestione della pubblicità sul sito, ma si è rifiutato di fornire ulteriori dettagli.


Gli investimenti pubblicitari su Internet supereranno quelli sugli altri media entro il 2011


La spesa pubblicitaria su Internet raggiungerà i 61,98 miliardi di dollari e supererà quella destinata alla carta stampata. Nel 2011 la Rete diventerà il principale mercato pubblicitario. Questo secondo le previsioni pubblicate da Veronis Suhler Stevenson nel proprio Communications Industry Forecast.

Fonte: MediaPost.


Pubblicità 2.0 con Tumri


Tumri è un nuovo servizio di online advertising che ha aperto i battenti proprio in questi giorni.

Tumri permette agli inserzionisti di creare alcuni widget interattivi, chiamati “AdPods”, che hanno lo scopo di mostrare i vari prodotti e servizi. I publisher possono quindi inserire tali widget sulle pagine web. Questo schema illustra il funzionamento del sistema Tumri:
Continua a leggere


Sommersi dalla pubblicità sul cellulare?


Così come il futuro di Internet è sempre più orientato al mobile, anche il settore della pubblicità si sta organizzando per incrementare la presenza di spot sui telefoni cellulari dei 2,2 miliardi di utenti mondiali.

Yahoo! ha già iniziato a visualizzare annunci pubblicitari sulle versioni mobile dei propri servizi in 19 paesi e tra gli inserzionisti figurano i nomi di Pepsi, Procter & Gamble, Hilton, Nissan, Singapore Airlines ed Intel.

L’aspetto interessante per i pubblicitari è rappresentato dal notevole patrimonio informativo a disposizione degli operatori di telefonia mobile, una mole di informazioni sui clienti che Internet e la televisione possono solo sognare.
I gestori di telefonia conoscono nome, cognome, età, sesso, residenza dei loro clienti; sanno dove sono, quanto e a chi telefonano, le canzoni che scaricano e molto altro.

Continua a leggere


Il mobile advertising di Dada allo IAB Forum 2006


Il workshop intitolato “Non Solo Web” che si è tenuto oggi nel corso dello IAB Forum è iniziato all’insegna del Mobile Advertising.

Matteo Giovanelli di DadaAd ha presentato alcuni dati riferiti all’utilizzo del cellulare nel nostro Paese. Pare che lo usi il 78,9% degli italiani ed è ritenuto l’invenzione preferita, davanti al condizionatore e all’email (Fonte Telecom italia).

Il cellulare viene utilizzato dal 90% dei giovani che, stando ad un sondaggio curato da EIAA, vorrebbe utilizzarlo sempre più per:

  • navigare su Internet 25%
  • guardare la TV 19%
  • inviare/ricevere email 40%
  • ascoltare la radio 32%

Continua a leggere



Chiudi
E-mail It