L’importanza di sviluppare buone abitudini

Molte delle cose che facciamo ogni giorno sono abitudinarie, dalle azioni più semplici a quelle più complesse, ogni singolo giorno della nostra vita tendiamo ad assumere dei comportamenti ripetitivi.

Catene

In molti casi, tali abitudini nascono spontaneamente o per semplice comodità. Alcune di queste sono positive e altre no. Considerate però nel loro insieme, tutte queste abitudini definiscono chi siamo e come ci comportiamo. Riuscire quindi a controllarle costituisce un enorme vantaggio che può permetterci di esprimere al meglio tutto il nostro potenziale.

Spesso infatti siamo abituati a considerare le abitudini come qualcosa che siamo costretti a subire. “Sono stato sempre abituato a fare così”, “Che ci posso fare, sono fatto così”, sono tipiche frasi che tendono a scaricare all’esterno la responsabilità di certi nostri atteggiamenti.

Sfruttando una buona dose di forza di volontà è però possibile evitare di subire le abitudini, riuscendo ad apprendere la capacità di sviluppare comportamenti virtuosi.

Riuscire a rimuovere alcune cattive abitudini, sviluppando la capacità di innescarne di nuove e positive è sicuramente uno dei metodi di sicuro successo verso una vita migliore, più serena e produttiva.

Sviluppare abitudini sane e produttive permette una gestione del tempo più efficiente, ci rende più liberi e meno succubi delle situazioni contingenti.

Anche il modo in cui utilizziamo l’email, i social network, le telefonate di lavoro , la lettura delle notizie sono spesso frutto di abitudini. Subire tutti questi input in modo disorganizzato è sicuramente uno dei modi più efficaci per intaccare la nostra produttività.

Condivido ampiamente il punto di vista di Luca Conti che, in questi giorni, ha pubblicato un articolo molto interessante dedicato alla fruizione dei contenuti. Mi è piaciuta soprattutto la frase “immagazzinare più cibo solido e abbeverarsi meno a un flusso troppo povero di nutrienti” che evidenzia l’esigenza di prendere le distanze dall’immensa mole di contenuti di scarso valore alla quale ogni giorno veniamo sottoposti.

Anche se una recente ricerca sostiene che i social non minacciano assolutamente la produttività, è innegabile che un utilizzo incontrollato di tali strumenti tende ad assorbire molto facilmente gran parte delle nostre energie senza apportare necessariamente alcun beneficio duraturo.

Organizzazione, semplicità, pulizia e voglia di sperimentare e mettersi in gioco sono sicuramente gli ingredienti essenziali per sviluppare un percorso che ci permetta di liberarci di alcuni fardelli che a prima vista ci possono apparire come indispensabili ma che, a lungo andare, non fanno altro che appesantirci e minare pesantemente la qualità della nostra vita e la nostra produttività.

Nel corso dei prossimi articoli mi piacerebbe condividere con voi questo percorso, affrontando tecniche e strumenti che possono rendere più semplice, piacevole e produttiva la propria vita lavorativa e non solo :)

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  • http://twitter.com/venturetz Sergio Venturetti

    Capisco perfettamente il problema perché lo vivo quotidianamente. Fiumi in piena di contenuti mi scorrono sotto gli occhi ed è difficile già il solo filtrarli, figurati fissare e imparare da quelli che contano qualcosa.
    Ogni consiglio in questa direzione è una pillola di sopravvivenza. Ciao!

    • http://www.fogliata.net/ Tiziano Fogliata

      Io sto sperimentando vari metodi e vedrò di raccontare e condividere la mia esperienza qui sul blog :)

      • Sergio Venturetti

        ottimo, ci sarà anche come passare da 237 feed ad un numero più umano? :)

        • http://www.fogliata.net/ Tiziano Fogliata

          Terrò conto anche di questo ;)