Internet Explorer 8 e l’impatto sul web advertising

La nuova versione beta di Internet Explorer 8 è disponibile da ieri e alcune delle sue nuove funzioni hanno già scatenato un vivace dibattito, soprattutto considerando l’impatto che potrebbero avere sul mondo della pubblicità online.

Questa nuova versione è infatti molto più orientata alla sicurezza e alla tutela della privacy degli utenti rispetto alle precedenti edizioni del browser di casa Microsoft.
Internet Explorer 8 introduce alcune nuove funzionalità come InPrivate™ Browsing, InPrivate™ Blocking e InPrivate Subscriptions che consentono un maggior controllo sulle informazioni che l’utente può inviare o ricevere mentre naviga su un sito web.


InPrivate™ Blocking, in particolare, tiene traccia di tutti quegli elementi (JavaScript ad esempio) che vengono spesso utilizzati per tracciare il comportamento degli utenti sui vari siti. Quando uno di questi elementi viene rilevato su più di 10 siti, l’indirizzo di provenienza di tale elemento viene inserito in una “lista nera” e quindi bloccato.

Internet Explorer 8 consente inoltre di aggiungere manualmente elementi a questa lista e anche di ottenere maggiori informazioni sul sito di provenienza.

Microsoft non ha concepito tale funzione con lo scopo di bloccare la pubblicità, anche se un suo portavoce ha dichiarato che InPrivate™ Blocking potrebbe effettivamente impedire la visualizzazione di messaggi pubblicitari sui siti web.

Esistono già numerose soluzioni di terze parti sia per Internet Explorer che per altri browser (AdBlock Plus per Firefox ad esempio) capaci di bloccare banner ed altre forme di pubblicità presenti sui siti. E’ facile però rendersi conto di che conseguenze possa avere una soluzione del genere implementata di default sul browser più diffuso al mondo.

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  • http://www.totale.it/ Nereo

    Tiziano, si ripresenta di nuovo lo stesso problema che ha seguito il lancio di IE7 e delle ultime versioni di Outlook (quest’ultimo per quanto riguarda i problemi di resa delle DEM).

    I centri media di solito scoprono queste cose molto tardi… aspetto un flame più avanti.

    C’è anche da dire che MS ha una sua nuova divisione Advertising che immagino sarà tenuta d’occhio per vedere se il tracciamento sui loro sistemi sarà migliore o peggiore degli altri. Troppo maligno? :-)

  • Pingback: Microsoft riapre di nuovo la querelle su pubblicità e privacy

  • http://www.fogliata.net Tiziano

    @Nereo: non sei maligno. Sarà però curioso vedere come la divisione advertising di MS interagirà con l’InPrivate™ Blocking ;)

  • vitalie

    non so se è capitato anke ad altri ma a me da molti errori… speriamo non continui cosi.. =’(

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