Tiziano Fogliata http://www.fogliata.net web design, web marketing e ottimizzazione dei siti web Wed, 26 Apr 2017 09:58:24 +0000 it-IT hourly 1 http://media.fogliata.net/wp-content/uploads/2016/06/04092950/cropped-logo-tf-2015_definitivo-32x32.png Tiziano Fogliata http://www.fogliata.net 32 32 44902678 Come installare WordPress in locale su Mac http://www.fogliata.net/installare-wordpress-mac/ http://www.fogliata.net/installare-wordpress-mac/#respond Thu, 20 Apr 2017 06:43:26 +0000 http://www.fogliata.net/?p=12016 In questo post ti spiego uno dei metodi più rapidi e facili per installare WordPress in locale sul tuo Mac. Un video che ti guida passo passo in tutto il processo di installazione e configurazione.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Come installare WordPress in locale su Mac

]]>
Installare WordPress sul tuo computer offre tanti vantaggi. Ti ho già spiegato come è facile installarlo su un PC Windows e in questo post ti voglio mostrare come procedere all’installazione in locale di WordPress sul tuo Mac.

Poter disporre di una copia in locale di WordPress, ti consente di velocizzare i tempi di sviluppo del tuo sito, senza dover trasferire ogni singola modifica e ogni singolo file su server remoto prima di poter visualizzare ogni modifica.

Inoltre non dovrai acquistare alcun servizio di hosting fino a quando il tuo sito non sarà pronto per essere messo online.

Quando poi avrai terminato i lavori e il tuo sito sarà pronto per il debutto, potrai facilmente trasferirlo dal tuo PC allo spazio hosting acquistato presso SiteGround, Serverplan, Cloudways o dove riterrai più opportuno.

In questo post non ti voglio parlare di tutte i possibili metodi per installare WordPress su Mac. Nel video tutorial ti illustrerò tutti i passaggi necessari per scaricare, installare, configurare e utilizzare Desktop Server.

DesktopServer è uno dei metodi più rapidi e facili da gestire per installare WordPress in locale, sia sui computer Apple che sui PC Windows. È disponibile sia in versione gratuita, che a pagamento. Già con la versione gratuita hai tutto quello che ti serve per creare fino a 3 siti WordPress sul tuo Mac.

Una volta scaricato il software ti basteranno pochi clic per iniziare a lavorare con WordPress direttamente sul tuo computer.

In questo video tutorial ti spiegherò:

  • come scaricare una copia di DesktopServer;
  • come installarla sul tuo Mac;
  • come utilizzare DesktopServer per creare i tuoi siti WordPress in locale;
  • come sfruttare i blueprint di DesktopServer per creare dei template di installazione di WordPress;
  • …e infine come rimuovere DesktopServer dal Mac se e quando non vorrai più utilizzarlo.

Come ti ho già accennato, DesktopServer è disponile sia in versione gratuita (Limited) che a pagamento (Premium). Quest’ultima costa $ 99,95 e aggiunge parecchie funzionalità come ad esempio:

  • permette di installare un numero illimitato di siti WordPress;
  • supporta le installazioni Multisite;
  • consente di importare copie di backup create con BackupBuddy, Duplicator, BackWP Up, BackUp WordPress, InfiniteWP e ManageWP;
  • offre la possibilità di esportare e archiviare copie dei tuoi siti WordPress;
  • permette di migrare direttamente sul tuo spazio hosting il tuo sito WordPress quando è pronto per essere messo online;
  • consente di creare blueprint (i template di installazione di Desktop Server) che comprendono anche la configurazione del database.

Se intendi sviluppare e gestire più di un singolo sito con WordPress, DesktopServer Premium rappresenta sicuramente un’ottima soluzione per gestire i tuoi siti in locale.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Come installare WordPress in locale su Mac

]]>
http://www.fogliata.net/installare-wordpress-mac/feed/ 0 12016
Come installare WordPress in locale su Windows http://www.fogliata.net/installare-wordpress-locale-windows/ http://www.fogliata.net/installare-wordpress-locale-windows/#comments Wed, 19 Apr 2017 06:44:24 +0000 http://www.fogliata.net/?p=12011 Un video tutorial che ti spiega passo passo come installare WordPress in locale sul tuo PC Windows.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Come installare WordPress in locale su Windows

]]>
Ho già avuto modo di parlare dei vantaggi derivanti dall’installazione in locale di WordPress sul tuo computer. In questo post ti voglio illustrare tutti i passaggi necessari per procedere all’installazione di WordPress sul tuo PC Windows.

Poter disporre di una copia in locale di WordPress, ti consente ad esempio di lavorare alla costruzione del tuo sito WordPress senza dover acquistare un servizio di hosting.

Quando poi avrai terminato i lavori e il tuo sito sarà pronto per essere messo online, potrai tranquillamente trasferirlo dal tuo PC allo spazio hosting acquistato presso SiteGround, Serverplan, Cloudways o dove riterrai più opportuno.

In questo post non ti voglio parlare di tutte le soluzioni possibili per installare una copia di WordPress su Windows. Nel video tutorial ti illustrerò tutti i passaggi necessari per scaricare, installare, configurare e utilizzare DesktopServer.

DesktopServer è uno dei metodi più rapidi e facili da gestire per installare WordPress in locale. È disponibile sia in versione gratuita, che a pagamento. Già la versione gratuita offre però tutto quello che ti serve per installare fino a tre siti WordPress sul tuo computer.

Una volta scaricato il software ti basteranno pochi clic per iniziare a lavorare con WordPress direttamente sul tuo computer.

In questo video tutorial ti mostrerò:

  • come scaricare una copia di DesktopServer;
  • come installarla sul tuo PC Windows;
  • come utilizzare DesktopServer per creare i tuoi siti WordPress in locale;
  • come sfruttare i blueprint di DesktopServer per creare dei template di installazione di WordPress;
  • …e infine come rimuovere DesktopServer dal tuo PC se e quando non vorrai più utilizzarlo.

Come ti ho già accennato, DesktopServer è disponile sia in versione gratuita (Limited) che a pagamento (Premium). Quest’ultima costa $ 99,95 e aggiunge parecchie funzionalità come ad esempio:

  • permette di installare un numero illimitato di siti WordPress;
  • supporta le installazioni Multisite;
  • consente di importare copie di backup create con BackupBuddy, Duplicator, BackWP Up, BackUp WordPress, InfiniteWP e ManageWP;
  • offre la possibilità di esportare e archiviare copie dei tuoi siti WordPress;
  • permette di migrare direttamente sul tuo spazio hosting il tuo sito WordPress quando è pronto per essere messo online;
  • consente di creare blueprint (i template di installazione di Desktop Server) che comprendono anche la configurazione del database.

Diciamo che se intendi sviluppare e gestire più di un singolo sito con WordPress, DesktopServer Premium rappresenta sicuramente un’ottima soluzione per gestire i tuoi siti in locale.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Come installare WordPress in locale su Windows

]]>
http://www.fogliata.net/installare-wordpress-locale-windows/feed/ 6 12011
Gestire i bookmark con Pinboard http://www.fogliata.net/organizzare-preferiti-pinboard/ http://www.fogliata.net/organizzare-preferiti-pinboard/#respond Fri, 24 Mar 2017 17:22:02 +0000 http://www.fogliata.net/?p=11996 Un utile servizio per avere tutti i preferiti salvati, organizzati e sincronizzati su tutti i dispositivi e accessibili da qualsiasi browser.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Gestire i bookmark con Pinboard

]]>
Bookmark, preferiti, segnalibri. Si possono chiamare in molti modi, ma sostanzialmente sono una sorta di rubrica degli indirizzi dei siti che visitiamo spesso oppure che preferiamo salvare perché un giorno ci potrebbero tornare utili.

Personalmente spesso li utilizzo proprio con questa finalità, ed è per questo motivo che ho sempre trovato poco pratico salvarli all’interno del menu preferiti del browser: Safari, Chrome, Firefox o Internet Explorer che sia.

Fino a qualche anno fa usavo del.icio.us/ come sistema di archiviazione dei bookmark, ma ormai da parecchio tempo sono passato a Pinboard, un servizio che consente di archiviare a taggare gli indirizzi delle varie pagine Web, in modo da poterli poi recuperare in un secondo momento.

La pagina del sito di Pinboard che mostra i bookmark più popolari del momento

Pinboard dispone anche della funzione “Read later” che consente di salvare alcune pagine all’interno di una lista specifica, così da rimandarne la lettura a un momento successivo.

Il servizio è a pagamento e costa $11 all’anno. Una cifra molto contenuta, anche se molti si possono chiedere perché pagare per un servizio del genere quando esistono anche alternative gratuite. Me lo sono chiesto pure io 😉 ma dopo aver provato Pinboard non sono più tornato indietro, dato che è estremamente pratico, facile da usare, senza pubblicità e, rispetto a molti servizi gratuiti, è estremamente rispettoso della privacy degli utenti.

Inoltre Pinboard consente anche di archiviare il contenuto delle pagine salvate. In questo modo, se una delle pagine che hai salvato non dovesse essere più raggiungibile, potrai leggerne il contenuto anche in futuro.

Pinboard non è utile solo per salvare i propri bookmark, ma anche per consultare quelli di altri utenti, oppure quelli più popolari o quelli taggati in un determinato modo.

Su Mac è possibile sfruttarlo ancora meglio grazie all’app Spillo e anche per smartphone e tablet esistono numerose app dedicate.

Vuoi altri consigli per migliorare la produttività?
Iscriviti a Tixx Tips, la mia newsletter gratuita che invio ogni 2 settimane.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Gestire i bookmark con Pinboard

]]>
http://www.fogliata.net/organizzare-preferiti-pinboard/feed/ 0 11996
Hosting per WordPress: recensione di VHosting Solution http://www.fogliata.net/recensione-hosting-per-wordpress-vhosting-solution/ http://www.fogliata.net/recensione-hosting-per-wordpress-vhosting-solution/#comments Tue, 21 Mar 2017 09:10:32 +0000 http://www.fogliata.net/?p=11964 La recensione di due piani hosting per WordPress dal prezzo decisamente conveniente, dalle ottime prestazioni e con funzionalità interessanti.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Hosting per WordPress: recensione di VHosting Solution

]]>
Scegliere un buon servizio di hosting per WordPress non è sicuramente un’operazione semplice, non tanto perché sia difficile trovarne uno, ma più che altro perché l’offerta è talmente ampia che può risultare complicato riuscire a capire quale può fare al caso nostro. Accantoniamo poi il mito del “miglior hosting per WordPress” 😉

Il prezzo spesso può essere un buon indicatore della qualità del servizio di hosting. Soprattutto dovrebbe far nascere dei sospetti quando è estremamente basso e promette meraviglie. Nella fascia compresa tra i 10/20 euro al mese si trovano parecchi servizi di hosting di buon livello, ma non sempre chi ha appena aperto un sito WordPress ha intenzione di spendere cifre superiori ai 100 euro all’anno per un servizio di hosting.

Ci sono inoltre molte offerte che presentano prezzi estremamente vantaggiosi per i primi 12 mesi, ma che poi tornano al prezzo normale dopo il primo anno di utilizzo. Chiaramente non c’è nulla di male in questo, ma non è raro che al cliente che acquista il servizio, sfugga questo “piccolo” particolare, anche se solitamente è sempre indicato nelle pagine delle offerte.

Recentemente ho avuto l’occasione di provare due piani hosting proposti da VHosting Solution, una società italiana che offre servizio hosting di vario tipo, da quello condiviso ai virtual private server fino ad arrivare ai server dedicati completamente gestiti.

In questo post, ti parlo di tue piani hosting decisamente convenienti di VHosting Solution. Il piano più economico, denominato “Hosting WordPress 01” ha un prezzo annuo di € 40 e offre 3 Gb di spazio, un dominio incluso, traffico illimitato, backup WordPress giornaliero e un sistema di caching basato su Varnish.

Il secondo piano, denominato “Hosting WordPress SSD01” offre in aggiunta l’hosting su dischi SSD (i dischi veloci a stato solido), l’utilizzo del web server LiteSpeed e il supporto al protocollo HTTP/2. Tutti aspetti che contribuiscono a velocizzare i tempi di caricamento delle pagine Web di un sito. Il prezzo annuo di questo secondo piano è di € 65.

Entrambi i piani godono della garanzia soddisfatti o rimborsati per 30 giorni e consentono di gestire un solo dominio per ogni piano hosting.

Un altro vantaggio offerto da VHosting Solution è la possibilità di utilizzare datacenter in Italia, Germania o in Francia.

Sui piani hosting è possibile utilizzare le seguenti versioni di PHP: 5.5, 5.6 e 7.0. La versione attiva di default al momento di questa recensione è la 5.6.30 ed è quella che ho utilizzato per effettuare le prove.

Su entrambe le soluzioni è possibile attivare gratuitamente un certificato SSL generato da Let’s Encrypt.

Come installare WordPress sul tuo piano hosting

Ok, ma è facile installare WordPress sui piani di Vhosting Solutions? Se hai un sito WordPress ospitato su un altro provider, VHosting Solution offre il servizio di trasferimento gratuito del tuo sito sulla loro infrastruttura.

Se invece non hai ancora un sito WordPress, ma vuoi crearne uno, la procedura più semplice è quella di utilizzare l’installazione automatica disponibile all’interno del pannello di controllo cPanel del tuo piano di hosting. Tale procedura di installazione non vale solo per VHosting Solution, ma praticamente per quasi tutti i piani che adottano cPanel come pannello di controllo dello spazio hosting.

Una volta acquistato un piano hosting WordPress con VHosting Solution, riceverai un mail contenente l’URL che ti permetterà di accedere al tuo pannello di controllo e le credenziali di accesso (username e password). Una volta entrato nel pannello di controllo dell’hosting, in meno di due minuti e in pochi clic puoi installare WordPress senza problemi sul tuo piano hosting.

Ecco un breve video che ti mostra i passi necessari per installare WordPress dal pannello di controllo cPanel:

Come hai visto è davvero molto veloce e semplice.

Vediamo ora invece qualche test relativo ai due piani hosting in questione. Ho infatti provveduto a installare WordPress sia sul piano hosting Hosting WordPress 01 sia sul piano Hosting WordPress SSD01.

Le installazioni sui due piani sono praticamente identiche e non è stata effettuato alcun intervento a livello di impostazioni di WordPress, o dei temi installati. L’unico intervento sui temi riguarda la rimozione dell’immagine di default della testata nel tema Twenty Seventeen, così da poter testare una pagina priva di immagini. I test di base sono stati condotti impostando una home page statica contenente solo testo.

Piano VHosting Solution Hosting WordPress 01

Il sito testato è ospitato in un datacenter localizzato in Germania, il test con GTMetrix è stato condotto da Londra e quello con Pingdom Tools da Stoccolma.

Nell’immagine sottostante puoi vedere il risultato rilevato con GTMetrix relativo alla home page del sito con il tema Twenty Seventeen abilitato. La pagina non contiene alcuna immagine, ma semplice testo.

Pingdom Tools, per la stessa pagina ha rilevato un tempo di caricamento di 541 ms.

Per semplice curiosità, ho testato la stessa home page dopo aver attivato il tema Genesis, ecco il risultato di GTMetrix:

Pingdom Tools, per la stessa pagina ha rilevato un tempo di caricamento di 510 ms.

Questo invece è l’esito del test condotto con Webpagetest.org da Amsterdam, sempre con il tema Genesis attivo:

Provando invece a testare una home page più pesante e ricca di contenuti (20 post contenenti anche delle immagini), ecco i risultati su GTMetrix, utilizzando il tema Twenty Seventeen:

…e questi i risultati con il tema Genesis:

Piano VHosting Solution Hosting WordPress SSD01 (con dischi SSD e web server LiteSpeed e supporto HTTP/2)

Questo piano hosting offre diversi vantaggi rispetto a quello base. I due più evidenti sono l’utilizzo del web server LiteSpeed e il supporto al protocollo HTTP/2, del quale avevo già scritto in un precedente articolo. È opportuno ricordare che per poter sfruttare HTTP/2 è necessario abilitare anche HTTPS.

Rispetto al piano precedente, il sito di questo secondo test è ospitato in un datacenter localizzato in Italia, il test con GTMetrix è stato condotto da Londra e quello con Pingdom Tools da Stoccolma.

In questo caso i test sono stati condotti dopo aver installato e abilitato anche il plugin LiteSpeed Cache su WordPress.

Ecco i risultati con il tema Twenty Seventeen con la home page testuale e priva di ogni immagine:

Pingdom Tools, per la stessa pagina ha rilevato un tempo di caricamento di 461 ms.

Questi invece i risultati per la stessa pagina ma con il tema Genesis attivato al posto di quello di default Twenty Seventeen:

Pingdom Tools, per la stessa pagina ha rilevato un tempo di caricamento di 444 ms.

Questo invece è l’esito del test condotto con Webpagetest.org da Amsterdam, sempre con il tema Genesis attivo:

Provando anche in questo caso a testare una home page più pesante e ricca di contenuti (gli ultimi 20 post contenenti anche delle immagini), ecco i risultati su GTMetrix, utilizzando il tema Twenty Seventeen:

…e questi i risultati con il tema Genesis:

Un confronto con WPengine

Ho provato a effettuare un confronto con un’identica installazione di WordPress (tema Twenty Seventeen, stessi post, stessa home page con 20 articoli, nessun widget e nessun plugin attivo) installata su un account WPengine localizzato negli Stati Uniti. Il piano utilizzato per il test è il Personal di WPengine da $29 al mese.

È necessario tenere presente che, rispetto al piano hosting “Hosting WordPress SSD01” di VHosting Solutions, in questo caso non stiamo sfruttando il protocollo HTTP/2 e il sito non utilizza HTTPS.

Effettuando il test con GTMetrix da Londra, il risultato è decisamente peggiore rispetto agli altri test:

Impostando GTMetrix per effettuare il test da Dallas, la situazione migliora decisamente:

Ulteriori considerazioni

È doveroso precisare che questi sono semplici test che non tengono in considerazione eventuali picchi di traffico con conseguente stress a carico del server. Quindi vanno presi con le dovute precauzioni. Non significa quindi che i risultati che vedi in questi screenshot siano tranquillamente replicabili con 100, 1.000 o 100.000 utenti contemporanei sul sito 😉

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Hosting per WordPress: recensione di VHosting Solution

]]>
http://www.fogliata.net/recensione-hosting-per-wordpress-vhosting-solution/feed/ 5 11964
Lead generation su WordPress: OptinMonster VS Thrive Leads http://www.fogliata.net/optinmonster-vs-thrive-leads/ http://www.fogliata.net/optinmonster-vs-thrive-leads/#respond Thu, 09 Mar 2017 07:41:06 +0000 http://www.fogliata.net/?p=11892 Quando si tratta di effettuare attività di lead generation su WordPress, è veramente difficile orientarsi tra l’ampia gamma di servizi, soluzioni e plugin disponibili.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Lead generation su WordPress: OptinMonster VS Thrive Leads

]]>
Quando si tratta di effettuare attività di lead generation su WordPress, è veramente difficile orientarsi tra l’ampia gamma di servizi, soluzioni e plugin disponibili.

Uno degli obiettivi più ambiti da aziende, marketer, professionisti, blogger e formatori (giusto per citare alcune delle principali categorie) e la “costruzione” di un elenco di iscritti alla propria (o alle proprie) newsletter.

Tale elenco però deve essere composto da indirizzi e-mail di qualità, ossia altamente in target e interessati al contenuto del sito e delle newsletter. È infatti quasi inutile avere decine di migliaia di iscritti che non aprono mai le email che inviamo. Meglio insomma disporre di una lista con poche centinaia di iscritti che non vedono l’ora di ricevere la nostra prossima mail, piuttosto che una folla sterminata che ci ignora.

Uno degli elementi tecnici necessari alla costruzione della propria lista di contatti è rappresentato da un servizio che consenta sia la gestione degli utenti e dei relativi indirizzi e-mail, sia soprattutto la creazione e l’invio dei messaggi.

Senza addentrarmi troppo nei dettagli, che magari affronterò in un articolo successivo, sto parlando di servizi come ad esempio MailChimp, GetResponse, Aweber, ConvertKit, ActiveCampaign, Drip, Campaign Monitor, Constant Contact, Emma, MadMini o di software come MailPoet e Sendy, giusto per citare alcuni dei più popolari.

Tali strumenti consentono di raccogliere e gestire iscrizioni e cancellazioni delle persone alla newsletter, permettono di creare e di scegliere i template da utilizzare per l’invio dei messaggi di posta elettronica, offrono l’opportunità di creare sequenze automatizzate di invio dei messaggi e molto altro ancora.

Questi strumenti da soli spesso non bastano, dato che essi si focalizzano soprattutto sulla gestione degli iscritti e dei messaggi da inviare, non sulla fase di costruzione della lista. MailChimp, GetResponse, ConvertiKit e compagnia, si occupano insomma di fornirti gli strumenti per gestire e comunicare con il tuo pubblico, ma non sempre ti offrono tutto il necessario per far crescere il numero di iscritti alla tua lista.

Per favorire la crescita della propria lista e in incrementare quindi il numero di persone interessate ricevere le tue newsletter, e più in generale le tue comunicazioni, sono però disponibili numerosi altri strumenti. Due dei più popolari sono OptinMonster e Thrive Leads.

Si tratta di due delle soluzioni più potenti e flessibili se vuoi sfruttare il tuo sito WordPress per fare attività di lead generation.

Sia che si tratta di raccogliere iscritti per una newsletter, partecipanti per il tuo prossimo webinar o indirizzi e-mail di persone interessate scaricare un white-paper o un report in PDF, OptinMonster e Thrive Leads rappresentano sicuramente una valida soluzione da considerare.

Una delle principali differenze tra OptinMonster e Thrive Leads, è che il primo è utilizzabile non solo su WordPress, ma anche su altre piattaforme come ad esempio Drupal, Magento, Joomla, Shopify, così come su semplici pagine HTML.

OptinMonster è infatti un servizio che può essere utilizzato anche su WordPress.

Thrive Leads è invece un plugin per WordPress che può essere utilizzato solo su WordPress.

In passato anche OptinMonster era sostanzialmente un plugin per WordPress, ma ora il plugin di OptinMonster che puoi installare sul tuo sito WordPress serve esclusivamente a mettere in comunicazione il tuo sito con i server di OptinMonster, non a gestire tutto il processo di creazione dei moduli.

Quindi, se gestisci solo siti WordPress puoi tranquillamente valutare entrambe le soluzioni. Se invece sei interessato a un qualcosa utilizzabile anche su altri CMS, OptinMonster è sicuramente una scelta più indicata.

Questa differenza tra le due soluzioni si manifesta anche in un altro aspetto. Per utilizzare e gestire i vari moduli creati con OptinMonster infatti necessario accedere al sito di OptinMonster stesso.
Con Thrive Leads invece, essendo un plugin da installare sul tuo sito WordPress, tutte le modifiche e gli interventi sono effettuate direttamente all’interno dell’interfaccia di amministrazione del proprio sito WordPress.

Questo comporta anche che con OptinMonster puoi gestire in un’unica interfaccia tutti i moduli presenti sui vari siti, mentre con Thrive Leads è necessario accedere all’interfaccia di amministrazione di ogni singolo sito WordPress per poter creare e gestire i singoli moduli.

Entrambe le soluzioni mettono a disposizione diverse tipologie di moduli per la raccolta di indirizzi e-mail e anche un’ampia scelta di soluzioni grafiche già pronte, ma comunque personalizzabili per adattarle alle tue esigenze.

Le pagina che permette di scegliere la tipologia di modulo da creare con OptinMonster

Da questo punto di vista trovo che Thrive Leads sia un po’ più flessibile rispetto OptinMonster per quanto riguarda la personalizzazione dei moduli, dato che permette di utilizzare un vero e proprio page builder per aggiungere, modificare e posizionare vari elementi all’interno di un modulo.

Scelta del tipo di form con Thrive Leads

Del resto Thrive Leads usa lo stesso sistema impiegato nel plugin di Thrive per la creazione di landing page.

Un altro importante fattore di scelta tra OptinMonster e Thrive Leads e il supporto ai vari servizi di e-mail marketing (e non solo) disponibili sul mercato.

Da questo punto di vista entrambe le soluzioni permettono anche possibilità di collegamento sia tramite l’utilizzo delle API messe a disposizione dei servizi esterni, sia integrando il codice HTML fornito da tali servizi.

Thrive Leads supporta un maggior numero di integrazioni. Mentre in alcuni casi con OptinMonster è necessario sfruttare soluzioni esterne come Zapier per metterlo in comunicazione con altre piattaforme.

Ad esempio, se si vuole realizzare un form per raccogliere iscritti a una newsletter gestita con Sendy, con Thrive Leads l’integrazione è diretta, mentre con OptinMonster è necessario attivare un account su Zapier per passare i dati dal form di OptinMonster al server dove installato Sendy (in uno dei prossimi post ti parlerò più in dettaglio di Sendy, dato che è una soluzione molto efficace e soprattutto economica per inviare un numero elevato di email).

Thrive Leads consente integrazioni dirette anche con piattaforme di webinar come WebinarJam e GoToWebinar e soluzioni di marketing automation come Mautic.

Servizi come MailChimp, MadMini, GetResponse, InfusionSoft, Drip, Aweber, Campaign Monitor, ActiveCampaign, ConvertKit e SendinBlue sono invece gestite nativamente sia da OptinMonster che da Thrive Leads.

Per quel che riguarda le funzionalità, entrambe le soluzioni hanno parecchi punti in comune:

  • Consentono di creare diverse tipologie di moduli: finestre pop-up, ribbon fissi in alto o in basso, moduli inseriti nel testo di una pagina, moduli che si attivano dopo un clic sul link, slide-in, scroll mat e form in due passaggi e molti altri.
  • Permettono di effettuare A/B test per sperimentare soluzioni diverse e verificare quali garantiscono i migliori tassi di conversione.
  • Offrono la possibilità di definire con precisione quando e dove far comparire e diversi moduli.
  • Mettono a disposizione degli utenti statistiche e informazioni per valutare l’efficacia dei vari moduli.
  • Offrono un’ampia scelta di animazioni per rendere più visibili e accattivanti i moduli inseriti all’interno del sito.

Nella versione Pro di OptinMonster è possibile anche effettuare il targeting basandosi anche sulla sorgente del traffico, cosa che non è possibile fare con Thrive Leads. Altre opzioni di targeting offerte da OptinMonster permettono ad esempio di intercettare i visitatori del sito che utilizzano un AdBlock.

Opzioni di targeting di OptinMonster

Con Thrive Leads è però possibile attivare un modulo quando l’utente raggiunge una specifica parte del contenuto di una pagina. Inoltre con Thrive Leads è estremamente semplice definire in quali pagine e sezioni del sito far apparire i vari moduli.

Le regole per definire dove far apparire i moduli con Thrive Leads

Quanto costano Thrive Leads e OptinMonster?

OptinMonster è un servizio in abbonamento

Parlando di prezzi, le due soluzioni si differenziano nettamente. OptinMonster è infatti una soluzione acquistabile unicamente tramite abbonamento mensile o annuale. Sono disponibili tre tipologie di abbonamento: Basic, Plus e Pro.

I prezzi dei vari piani di abbonamento di OptinMonster

Ad ognuna di esse corrispondono limitazioni e funzionalità differenti. La versione Basic, ad esempio, può essere utilizzata solo su un sito e non mette a disposizione tutte le differenti tipologie di moduli realizzabili con OptinMonster. La versione Pro invece, quella più completa, consente di utilizzare OptinMonster su un numero limitato di siti e di sfruttare tutte le funzionalità disponibili.

Thrive Leads è acquistabile sia come singolo plugin sia come abbonamento

Thrive Leads, sul piano del prezzo, è decisamente più interessante e concorrenziale. È possibile infatti acquistare il pacchetto “Single Site License” che permette di installare il plugin su un singolo sito e di godere per un anno degli aggiornamenti gratuiti. Sono poi disponibili anche pacchetti per 5 o 15 siti. Dopo il primo anno è possibile rinnovare la licenza a un prezzo inferiore rispetto a quello di acquisto. Qualora non si volesse rinnovarla, è possibile continuare a usare il plugin ma non si ha più diritto al supporto né tanto meno agli aggiornamenti del plugin.

Prezzi dei pacchetti di Thrive Leads

Un’interessante opportunità è rappresentata inoltre dalla membership, ossia un piano in abbonamento che include, oltre a Thrive Leads, anche gli altri prodotti realizzati da Thrive Themes, come ad esempio Thrive Landing Pages, Thrive Ovation (per raccogliere e mostrare testimonianze), Thrive Ultimatum (per gestire offerte con conto alla rovescia), Thrive Headline Optimizer (A/B test per i titoli dei post) e altro ancora.

Altro aspetto interessante del pricing di Thrive Leads è il fatto che qualunque pacchetto si scelga, si hanno a disposizione tutte le funzionalità del plugin, non come OptinMonster che limita le funzionalità a seconda del piano di abbonamento acquistato.

Quale soluzione scegliere tra OptinMonster e Thrive Leads?

Personalmente ho utilizzato entrambi, anche se attualmente la mia scelta è caduta su Thrive Leads.

Uno dei principali vantaggi di OptinMonster è rappresentato dal fatto di non essere limitato all’utilizzo su siti WordPress e di permettere di creare facilmente i vari moduli attraverso un editor molto semplice da usare, anche se un po’ più limitato rispetto a quello offerto da Thrive Leads.

Esempio dell’editor di OptinMonster

Dall’altro lato, Thrive Leads può essere utilizzato solo siti WordPress. Offre però, a un prezzo decisamente più competitivo, un’incredibile arsenale di funzionalità e maggiori possibilità di personalizzazione che consentono di trasformare il proprio sito WordPress in una macchina per la generazione di lead.

Le tante potenzialità dell’editor di Thrive Leads

Altro aspetto importante da considerare: se dopo aver acquistato OptinMonster o Thrive Leads scoprissi che non è la soluzione che fa al caso tuo, sappi che OptinMonster mette a disposizione 14 giorni di tempo per richiedere il rimborso, mentre Thrive Leads che offre ben 30 giorni per poter cambiare idea e chiedere l’eventuale rimborso.

Né OptinMonster né Thrive Leads possono fare miracoli

Ritengo doveroso aggiungere che, per quanto potenti flessibili e ricchissimi di funzionalità, né OptinMonster, né Thrive Leads o qualsiasi altra soluzione di questo tipo, possono magicamente far crescere il numero degli iscritti alla tua newsletter senza alcuna fatica.

Ovviamente le possibilità offerte da questi plugin risultano molto più efficaci rispetto al classico modulo d’iscrizione anonimo piazzato nella barra laterale o in fondo una pagina del tuo sito. Senza contenuti utili e interessanti e una valida motivazione per iscriversi alla tua newsletter, neanche OptinMonster o Thrive Leads possono però fare molto.

Inoltre è bene sapere che sia che tu scelga OptinMonster, Thrive Leads o un’altra soluzione, dovrai investire del tempo per imparare a creare e configurare correttamente le varie tipologie di modulo, oltre a capire e analizzare quando, dove e perché mostrarne un tipo di modulo piuttosto che un altro.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Lead generation su WordPress: OptinMonster VS Thrive Leads

]]>
http://www.fogliata.net/optinmonster-vs-thrive-leads/feed/ 0 11892
Tradurre un sito WordPress in più lingue con Beaver Builder e WPML http://www.fogliata.net/tradurre-wordpress-beaver-builder-wpml/ http://www.fogliata.net/tradurre-wordpress-beaver-builder-wpml/#comments Tue, 28 Feb 2017 08:33:37 +0000 http://www.fogliata.net/?p=11877 Come tradurre facilmente in più lingue le pagine di un sito WordPress create con il page builder Beaver Builder.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Tradurre un sito WordPress in più lingue con Beaver Builder e WPML

]]>
Quando si tratta di creare un sito WordPress in più lingue, esistono numerose soluzioni. Alcune di essere le ho già elencate in un precedente articolo dedicato ai siti multilingua con WordPress.

In questo post voglio invece presentarti una soluzione che ti consente di tradurre agevolmente le pagine create con Beaver Builder, uno dei page builder più diffusi, efficaci e affidabili tra i numerosi disponibili per WordPress.

Per la gestione dei siti WordPress in più lingue, WPML è sicuramente una delle soluzioni più utilizzate. Grazie a un plugin realizzato dal team di WPML e chiamato WPML Page Builders, è ora possibile tradurre ancora più facilmente anche le pagine create con un page builder come Beaver Builder.

Grazie a questa soluzione è ora possibile sfruttare il Translation Editor di WPML per tradurre i vari testi di una pagina, potendoli confrontare fianco a fianco con la loro versione originale. Questo permette di facilitare sia il tuo lavoro, nel caso in cui sia tu a occuparti delle traduzioni, sia quello di eventuali traduttori esterni.

Nell’immagine sottostante puoi vedere un esempio di traduzione di una pagina creata con Beaver Builder.

Traduzione di una pagina Beaver Builder con WPML

Il sistema consente ovviamente non solo di effettuare la traduzione iniziale di una pagina, ma anche di gestire agevolmente l’inserimento di nuovi testi o la modifica di quelli esistenti.

Il lavoro di traduzione di questi contenuti non richiede l’accesso al page builder, ma viene effettuato tutto direttamente all’interno del Translation Editor di WPML, senza quindi il pericolo che chi si occupa della traduzione possa andare a modificare il layout della pagina.

In questo video il team di WPML illustra tutti i passaggi per effettuare la traduzione di una pagina creata con Beaver Builder. Guarda quanto è facile.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Tradurre un sito WordPress in più lingue con Beaver Builder e WPML

]]>
http://www.fogliata.net/tradurre-wordpress-beaver-builder-wpml/feed/ 4 11877
Come scaricare tutta la libreria media di WordPress http://www.fogliata.net/backup-libreria-media-wordpress/ http://www.fogliata.net/backup-libreria-media-wordpress/#comments Sat, 18 Feb 2017 17:09:44 +0000 http://www.fogliata.net/?p=8807 Se vuoi effettuare un backup delle immagini e dei file caricati sul tuo sito WordPress ecco le soluzioni più veloci e facili da usare.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Come scaricare tutta la libreria media di WordPress

]]>
backup-media-libreria-wordpressSe vuoi scaricare facilmente tutte le immagini e i file caricati all’interno della libreria media di un sito WordPress, uno dei metodi più comuni è  quello di utilizzare un client FTP e scaricare “manualmente” tutti i file presenti nella cartella /wp-content/uploads/.

Esistono però metodi accessibili direttamente dall’interfaccia di amministrazione di WordPress

Uno di questi prevede l’utilizzo di un plugin specifico come Download Media Library che consente di scaricare i file media caricati nella libreria di un sito WordPress.

Dopo aver installato il plugin, nella sezione Media del tuo sito WordPress comparirà una nuova voce di menu, chiamata “Download Media Library”. Cliccando su questo link potrai accedere alla pagina che ti consente di scaricare i file.

Come puoi vedere dall’immagine, è possibile scegliere di scaricare i file in base ai post type ai quali sono associati e anche in base alla tipologia di file.

Cliccando sul pulsante “Download .zip” è possibile scaricar un archivio zippato contenente tutti i file.

Ecco un esempio di come sono organizzati i file all’interno dell’archivio zippato generato dal plugin Download Media Library:

In passato avevo indicato anche il plugin “downML – Download Media Library” per scaricare e salvare i file e le immagini presenti nella libreria media di WordPress. Tale plugin non risulta aggiornato da parecchio e ci sono state parecchie persone che hanno segnalato che non funziona più correttamente.

Se invece preferisci una soluzione di backup più completa, ti consiglio un plugin come UpdraftPlus, che ti consente di effettuare il backup di tutto il sito WordPress (anche del database), ma che ti permette di effettuare il backup e di scaricare anche solo la cartella “uploads”, ossia quella dove sono conservati i file che hai caricato sul tuo sito WordPress.

Backup e ripristino dei file caricati su WordPress col plugin UpdraftPlus

Come ho spiegato poi nel post dedicato al backup di un sito WordPress, con UpdraftPlus puoi anche salvare direttamente i dati su Dropbox o su altri servizi di archiviazione in cloud.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Come scaricare tutta la libreria media di WordPress

]]>
http://www.fogliata.net/backup-libreria-media-wordpress/feed/ 2 8807
Affiliate Marketing con WordPress: intervista a Valerio Novelli di Monetizzando.com http://www.fogliata.net/intervista-valerio-novelli/ http://www.fogliata.net/intervista-valerio-novelli/#respond Thu, 02 Feb 2017 13:47:15 +0000 http://www.fogliata.net/?p=11823 La mia intervista a Valerio Novelli di Monetizzando.com su affiliate marketing (e ovviamente WordPress)

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Affiliate Marketing con WordPress: intervista a Valerio Novelli di Monetizzando.com

]]>
Oltre a essere impiegato nella realizzazione di siti e blog “tradizionali”, WordPress è ampiamente utilizzato anche da chi pratica l’affiliate marketing.

wtf-bennyAspetta un momento. Affiliate che…? Di cosa si tratta?

Per semplificare al massimo possiamo dire che l’affiliate marketing è quella pratica che consiste nel promuovere prodotti/servizi altrui con lo scopo di guadagnare una commissione dalla vendita del prodotto/servizio.
Non sempre è necessaria la vendita, a volte la promozione riguarda il download di un’app, la raccolta di lead o altro ancora.

Per spiegare meglio questo concetto e questo mondo, ti propongo un’intervista che ho realizzato con Valerio Novelli, un grande esperto di affiliate marketing. Ovviamente non ho potuto tralasciare l’argomento WordPress nelle mie domande 😉

Intervista a Valerio Novelli

Chi è Valerio Novelli e quali sono state le tue esperienze prima di iniziare l’avventura di Monetizzando.com®?

Ciao Tiziano e grazie per questa intervista. Ho deciso di aprire Monetizzando.com® nel 2008, su consiglio del primo affiliate manager che lavorava per Sprintrade Fabio Berettoni.

Inizialmente infatti avevo semplicemente aperto un blog su blogspot, la piattaforma di blogger e guadagnavo con google AdSense… Poi un giorno sono stato “bannato” da AdSense e ho cominciato a cercare altre fonti di guadagno online, mi sono così avvicinato al mondo dell’affiliate marketing (nel lontano 2008) e su consiglio di Fabio ho aperto un sito, Monetizzando.com®, in cui inizialmente recensivo tutti i network di affiliazione che scoprivo.

Come è organizzata la tua giornata lavorativa e quali sono gli strumenti che utilizzi quotidianamente?

Mi alzo abbastanza presto al mattino e comincio la giornata dedicando 30 minuti alla lettura di un libro, poi passo al controllo delle statistiche dei siti con Google Analytics e SEOZoom / SEMRush (solitamente guardo se ci sono trend in crescita, pagine più viste, CTR sugli articoli), quindi procedo con la pianificazione dei contenuti e il controllo della pubblicazione.

Una volta verificato che tutto procede normalmente entro su vari network di affiliazione per controllare le statistiche e pianificare le nuove campagne da promuovere, quindi chiaramente si passa ai social, dove seguo gli aggiornamenti dei colleghi ed alcuni gruppi che ritengo interessanti.

Questa sarebbe la giornata ideale, poi è chiaro che ci sono spesso anche appuntamenti con prospect e/o clienti e chiamate che cerco comunque di gestire a determinati orari per non farmi interrompere durante il lavoro.

Gli strumenti che utilizzo quotidianamente sono: Gmail, Facebook, SEOZoom, SemRush, Google Analytics, WordPress, Photoshop, Google Drive.

Quanto WordPress ha facilitato il tuo lavoro e quali sono i temi e i plugin per WordPress che consigli a chi vuole fare affiliate marketing?

Ho parlato dell’argomento WordPress – Blog – Affiliate Marketing nel mio primo libro in Self Publishing che sta riscuotendo molto successo su Amazon “Da 0 a 30.000 € in 10 Mesi Con un Blog“, racconto proprio un case study che ho deciso di realizzare fra il 2015 ed il 2016 comprando un dominio nuovo, installando WordPress, creando un blog e monetizzandolo con le affiliazioni (e direi che è andata piuttosto bene).

Penso che oggi WordPress sia uno strumento potentissimo e che con le giuste competenze si possano creare dei progetti e delle realtà molto interessanti.

Nel libro racconto esattamente la strategia che ho utilizzato per gestire e monetizzare il blog, ma mi dedico poco all’argomento plugin perché personalmente ritengo che bisognerebbe utilizzare quei plugin indispensabili, senza appesantire troppo WordPress.

Nel blog caso studio ad esempio i plugin installati sono:

  • Broken Link Checker (molto utile quando si lavora con le affiliazioni)
  • Easy Plugin for AdSense (o AdInserter)
  • Iubenda
  • Pretty Link
  • Yoast SEO
  • WP Super Cache

Non ho inserito altro, anche se ci sono ad esempio degli interessantissimi e ottimi plugin per lavorare con le affiliazioni di Amazon o eBay Partner Network, fra cui un plugin di uno sviluppatore italiano del quale ho parlato anche su Monetizzando.com, si chiama WP Money Click).

Puoi svelare 3 dei fattori principali che analizzi quando scegli una azienda, un prodotto o un servizio da promuovere?

Certo che sì, sono sempre dell’idea che la condivisione delle informazioni possa fare la differenza.

La prima cosa che cerco di capire è se il prodotto/servizio che voglio andare a promuovere in affiliazione possa essere utile o interessante per l’utente finale.

Mettersi nei panni dell’utente finale ed essere sempre onesti è fondamentale per ottenere buoni risultati.

Il secondo fattore in realtà me lo offre il network di affiliazione spesso, che mi fornisce dei dati aggregati sull’EPC (Earn Per Click) medio della campagna o sul rendimento delle migliori campagne.

Il terzo fattore invece è la landing page: se promuovo un prodotto o un servizio che ha una landing page sbagliata o fatta male le mie possibilità di generare commissioni ed offrire un servizio all’utente saranno molto basse, meglio quindi scegliere sempre un prodotto o un servizio che sia utile, interessante, di tendenza e con una buona landing page.

Quali sono i settori più interessanti e in maggiore espansione nel mondo delle affiliazioni?

Fra i settori più interessanti ci sono il Nutra (ovvero tutto ciò che riguarda nutrizione/dimagrimento/integratori), il settore Finance (compreso tutto quello che riguarda investimenti e trading online) e l’Adult.

Non bisogna sottovalutare però anche il settore Mobile, che oggi è uno dei principali settori che si possono monetizzare in molti modi differenti.

Quanto hanno contato i social media nella tua esperienza con l’affiliate marketing?

Quando ho cominciato io, l’affiliate marketing si faceva esclusivamente con i blog ed al massimo con Google AdWords. Oggi i social media e le numerose traffic source hanno cambiato, o meglio ampliato, questo settore, e tantissimi big player utilizzano social e traffic source per fare quello che io definisco “brokeraggio delle campagne in affiliazione”, ovvero ottenere un vantaggio dalla differenza di commissione fra il traffico acquistato e la commissione pagata dal merchant in affiliazione.

Recentemente sto cominciando a testare delle campagne promosse esclusivamente tramite Facebook Ads e Traffic Source, ma nell’esempio del libro, i risultati sono stati ottenuti utilizzando esclusivamente il traffico organico, e 30.000 € in commissioni in 10 mesi (nel libro dimostro che in realtà sono più di 30k) sono a mio avviso un risultato di tutto rispetto, considerando anche che si tratta di un dominio nuovo!

Quali consigli daresti ad una persona che vuole avvicinarsi al mondo dell’affiliate marketing?

Il mio consiglio è quello di cercare di studiare e documentarsi prima di “buttare” i primi 500 € o più in Facebook Ads.

L’anno scorso mi hanno contatto una decina di persone differenti che, presi dall’euforia e dai risultati pubblicati da alcuni affiliate marketers, hanno deciso di “investire” ed hanno letteralmente buttato al vento i soldi senza ottenere conversioni.

Su Monetizzando.com® ho diversi articoli in cui parlo di affiliazioni, oltre ad un gruppo su Facebook dedicato proprio all’Affiliate Marketing, quindi il primo consiglio che voglio lasciare ai tuoi lettori è sicuramente quello di documentarsi, e poi, chi vuole, può trovare una delle strategie che utilizzo per guadagnare con le affiliazioni sul mio libro 😉

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Affiliate Marketing con WordPress: intervista a Valerio Novelli di Monetizzando.com

]]>
http://www.fogliata.net/intervista-valerio-novelli/feed/ 0 11823
StudioPress Sites: hosting WordPress veloce e sicuro con Genesis Framework http://www.fogliata.net/studiopress-sites-hosting/ http://www.fogliata.net/studiopress-sites-hosting/#respond Tue, 31 Jan 2017 20:31:41 +0000 http://www.fogliata.net/?p=11811 StudioPress, la società che sviluppa il famoso framework Genesis, ha lanciato una nuova proposta di hosting gestito per WordPress chiamata "StudioPress Sites".

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: StudioPress Sites: hosting WordPress veloce e sicuro con Genesis Framework

]]>
StudioPress, la società che sviluppa il famoso framework Genesis, ha lanciato una nuova proposta di hosting gestito per WordPress chiamata “StudioPress Sites“.

Sostanzialmente si tratta di un servizio di hosting tutto incluso che comprende:

  • la gestione/manutenzione del server;
  • la licenza d’uso del framework Genesis e che permette di scegliere tra 20 dei premium child theme di Genesis creati da StudioPress;
  • aggiornamenti automatici per temi e plugin;
  • nessun sovrapprezzo per improvvisi picchi di traffico;

Inoltre StudioPress Sites comprende anche una selezione di plugin consigliati installabili con un semplice clic, tra i quali:

  • AffiliateWP
  • AMP
  • Beaver Builder Lite
  • Design Palette Pro
  • Easy Digital Downloads
  • OptinMonster
  • Ninja Forms
  • Restrict Content Pto
  • Soliloquy Lite
  • WooCommerce
  • WPForms Lite
  • OptinMonster

partner-plugins

Nella maggior parte dei casi si tratta delle versioni gratuite di tali plugin. Tutti questi ovviamente possono essere “potenziati” passando alla versione premium, come ad esempio nel caso di OptinMonster, Beaver Builder, Soliloquy slider.

Quanto è personalizzabile un sito su StudioPress Sites?

Su StudioPress Sites sarà consentito l’accesso via FTP e anche l’installazione di altri plugin, fatta eccezione per quei plugin ritenuti pericolosi o poco efficienti.

Questa “limitazione” è comune anche ad altri fornitori di hosting per WordPress di medio/alto livello come WPEngine e serve a evitare l’installazione di plugin che possono arrecare problemi di sovraccarico dei server e lentezza nel caricamento delle pagine.

Oltre ai temi inclusi nel pacchetto è possibile utilizzare anche altri temi per Genesis o sviluppare un proprio custom child theme. Chiaramente non ha alcun senso scegliere StudioPress Sites se non intendente utilizzare Genesis come framework 😉

SEO e sicurezza

StudioPress Sites offre anche funzionalità SEO aggiuntive come ad esempio controllo dei metadati schema.org, generazione di sitemap XML, gestione del file robots.txt, caricamento asincrono dei file JavaScript, gestione dei tag OpenGraph e dei breadcrumb.

Sarà comunque possibile installare e utilizzare anche plugin SEO aggiuntivi come quello di Yoast o altri.

Inoltre, sul fronte della sicurezza è incluso un sistema di prevenzione delle intrusioni, il monitoraggio per il rilevamento di malware e la protezione per gli attacchi DDoS.

Prezzo e considerazioni

Il prezzo dell’offerta StudioPress Sites, se si sceglie l’abbonamento annuale, è di $24 al mese per il piano standard e di $33 al mese se si ha la necessità di un sito e-commerce, di membership o  di vendita di prodotti digitali o corsi online.

2017-01-31_21-11-10

Il vantaggio di una soluzione di questo tipo è quella di offrire un pacchetto senza pensieri e fronzoli vari, indicato per chi vuole gestire un proprio sito/blog  senza doversi preoccupare troppo degli aspetti tecnici.

Per chi invece desidera maggiori possibilità di personalizzazione e gli stanno stretti i pacchetti “tutto incluso”, sicuramente è consigliabile guardare altrove e optare per soluzioni di hosting puro, come ad esempio SiteGround.

Nulla cambia invece per tutti quelli che, come il sottoscritto, utilizzano e continueranno a utilizzare il framework Genesis per i propri progetti. Da questo punto di vita, non cambierà una virgola.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: StudioPress Sites: hosting WordPress veloce e sicuro con Genesis Framework

]]>
http://www.fogliata.net/studiopress-sites-hosting/feed/ 0 11811
Come rendere cliccabile il titolo dei widget su WordPress http://www.fogliata.net/link-titolo-widget-wordpress/ http://www.fogliata.net/link-titolo-widget-wordpress/#comments Mon, 30 Jan 2017 13:30:34 +0000 http://www.fogliata.net/?p=11797 Come trasformare in link il titolo di un widget su WordPress. Una soluzione facile e veloce da provare subito.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Come rendere cliccabile il titolo dei widget su WordPress

]]>
I widget sono sicuramente uno (dei tanti) segreti del successo di WordPress, dato che consentono di personalizzare facilmente diverse sezioni del proprio sito anche a persone che non amano mettere mano al codice php di un tema.

Ti già mostrato come poter decidere quando e dover far apparire i vari widget, come applicare classi CSS personalizzate ai widget e anche come inserire facilmente un’immagine in un widget.

In questo post invece ti spiego come rendere cliccabile il titolo di un widget su WordPress, ossia come trasformare il titolo in un link.

È opportuno precisare che alcuni widget, come ad esempio quelli creati con il plugin Genesis Sandbox Featured Content Widget, già consentono di linkare il titolo a un URL personalizzato. Il problema però è rendere cliccabile il titolo di qualunque widget su WordPress.

Per questo scopo è utile un plugin come Widget Title Links. Si tratta di una soluzione molto semplice e facile da utilizzare. Non prevede infatti pagine di configurazione o procedure complesse. Questo plugin si limita infatti ad aggiungere un campo per l’inserimento di un URL per ogni widget.

Ecco un esempio:

titoli-linkati-widget-wordpress

Come puoi vedere, oltre ad inserire un URL, puoi anche stabilire se aprire il link in una nuova finestra e se rendere cliccabile l’intera barra del titolo del widget.

L’ultimo aggiornamento del plugin Widget Title Links risale ad aprile 2014. Attualmente però, anche utilizzandolo con WordPress 4.7.2 non ho riscontrato problemi.

Post pubblicato da Tiziano Fogliata: Come rendere cliccabile il titolo dei widget su WordPress

]]>
http://www.fogliata.net/link-titolo-widget-wordpress/feed/ 2 11797