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> <channel><title>Tiziano Fogliata &#187; Web Marketing</title> <atom:link href="http://www.fogliata.net/category/web-marketing/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.fogliata.net</link> <description>web design, web marketing e ottimizzazione dei siti web</description> <lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 11:49:24 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Nuove pagine Facebook: 10 consigli per gli amministratori</title><link>http://www.fogliata.net/2011/02/15/pagine-facebook-10-consigli/</link> <comments>http://www.fogliata.net/2011/02/15/pagine-facebook-10-consigli/#comments</comments> <pubDate>Tue, 15 Feb 2011 07:58:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Tiziano Fogliata</dc:creator> <category><![CDATA[Web Marketing]]></category> <category><![CDATA[Facebook]]></category> <category><![CDATA[Facebook Marketing]]></category> <category><![CDATA[social media]]></category> <category><![CDATA[social media marketing]]></category> <category><![CDATA[Social network]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=4679</guid> <description><![CDATA[Se amministri una pagina Facebook, probabilmente ti sarà arrivata una notifica oppure avrai notato che da qualche giorno è possibile effettuare la migrazione verso una nuova versione delle pagine Facebook. [...]<p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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/> E' uscito il mio nuovo libro <a
href="http://www.creailtuoblog.net/?utm_source=FeedTF&utm_medium=RSS&utm_content=link&utm_campaign=LibroWP">Creare blog e siti web con WordPress</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Se amministri una pagina Facebook, probabilmente ti sarà arrivata una notifica oppure avrai notato che da qualche giorno è possibile effettuare la migrazione verso una <a
href="http://www.fogliata.net/2011/02/11/grandi-novita-per-le-pagine-facebook/">nuova versione delle pagine Facebook</a>. Se non hai ancora proceduto all&#8217;aggiornamento, ecco 10 consigli da seguire per sfruttare al meglio le nuove pagine Facebook.</p><h3>1) Come aggiornare la pagina alla nuova versione</h3><p>L&#8217;aggiornamento alla nuova versione è semplice e rapido, ma è una strada senza ritorno. In altre parole, una volta effettuato non si può più ritornare alla vecchia versione della pagina.<span
id="more-4679"></span></p><p>Accedendo alla pagina <a
target="_blank" href="http://www.facebook.com/pages/status/">http://www.facebook.com/pages/status/</a> puoi decidere di aggiornare una o tutte le tue pagine in un colpo solo, oppure visualizzare l&#8217;anteprima della nuova versione. Se al momento non hai voglia di effettuare l&#8217;aggiornamento, non ti preoccupare, a partire da marzo Facebook lo farà automaticamente per te ;)</p><h3>2) Imposta la categoria e la sottocategoria della tua pagina</h3><p>Sei sempre stato abituato a pensare che la categoria associata alla tua pagina una volta impostata non potesse più essere modificata. Facebook ha finalmente cambiato questa regola e ora, non solo è possibile modificare la categoria, ma è anche possibile selezionare una sottocategoria di appartenenza della pagina.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-4680" title="categoria-pagina-facebook" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/categoria-pagina-facebook.png" alt="" width="516" height="141" /></p><p>Per modificare la categoria, è sufficiente cliccare su &#8220;Modifica Pagina&#8221; e poi andare nella sezione &#8220;Informazioni di base&#8221;.</p><h3>3) Imposta le notifiche via email per i post e i commenti degli utenti</h3><p>Finalmente Facebook ha introdotto la possibilità di ricevere le notifiche via email quando un utente della pagina inserisce un post o un commento.</p><p>Cliccando sul pulsante &#8220;Modifica Pagina&#8221; e andando nella sezione &#8220;Le tue impostazioni&#8221; è possibile attivare o disattivare il meccanismo di notifica.</p><p>Normalmente se una pagina ha molti &#8220;fan&#8221; (uso ancora questo termine anche se ormai abbandonato da Facebook) il sistema di notifica è disabilitato di default, per evitare che l&#8217;amministratore riceva decine di email ogni giorno. E&#8217; comunque possibile decidere di attivarlo.</p><h3>4) Impostazioni della bacheca</h3><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-4684" title="impostazioni-bacheca" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/impostazioni-bacheca.png" alt="" width="547" height="147" /></p><p>Quando si modifica una pagina Facebook, nella scheda &#8220;Gestisci autorizzazioni&#8221;, è presente un menu a tendina che permette di stabilire se di default devono essere visualizzati solo i contenuti della pagina o anche quelli pubblicati dagli utenti.</p><p>Dopo aver aggiornato una pagina alla nuova versione, solitamente l&#8217;impostazione di default è &#8220;Everyone&#8221;, che fa in mondo che gli utenti visualizzino tutti i contenuti sulla pagina.</p><p>Un cambiamento curioso introdotto da Facebook riguarda l&#8217;ordinamento dei contenuti pubblicati dagli utenti sulla bacheca della pagina. Esso infatti non è più cronologico, ma basato su un criterio stabilito da Facebook che mostra i contenuti che dovrebbero essere più rilevanti. Al momento tale scelta sembra abbastanza infelice e scomoda per gli utenti.</p><h3>5) Commentare col proprio nome e cognome sulle pagine che amministri</h3><p>La nuova versione delle pagine Facebook consente agli amministratori di manifestare le proprie opinioni senza &#8220;nascondersi&#8221; dietro il nome ufficiale della pagina.</p><p>Sempre in &#8220;Modifica Pagina&#8221; e andando nella sezione &#8220;Le tue impostazioni&#8221; è possibile infatti scegliere se utilizzare o meno il proprio account personale per commentare sulla pagina. Di default tale voce è selezionata. Per utilizzare il proprio account personale è necessario togliere il segno di spunta.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-4685" title="commenta-nome-utente" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/commenta-nome-utente.png" alt="" width="580" height="72" /></p><h3>6) Imposta la moderazione e il blocco profanità</h3><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-4686" title="moderazione-pagina-facebook" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/moderazione-pagina-facebook.png" alt="" width="380" height="123" /></p><p>Nella sezione &#8220;Gestisci autorizzazioni&#8221; è anche possibile impostare una lista di termini che non vuoi che appaiano sulla tua pagina (un termine volgare, un nome di un concorrente &#8230;etc&#8230;).</p><p>E&#8217; inoltre possibile impostare la severità del blocco profanità, che permette di bloccare tutti quei termini che la comunità di Facebook ha segnalato come offensivi.</p><h3>7) Niente più tab sulle pagine</h3><p>Uno dei cambiamenti più evidenti delle nuove pagine è sicuramente la scomparsa dei tab relativi alle varie schede di una pagina Facebook. Tali tab sono stati ora sostituiti da un normalissimo menu nella colonna di sinistra.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-4687" title="menu-bacheca-facebook" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/menu-bacheca-facebook.png" alt="" width="196" height="173" /></p><p>Tale menu è sicuramente meno gradevole e presenta anche l&#8217;inconveniente che tutte le schede realizzate con l&#8217;applicazione Static FBML vengono visualizzate con la medesima icona standard.</p><h3>8) Foto nella testata della pagina</h3><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-4688" title="foto-pagina-fb" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/foto-pagina-fb.png" alt="" width="514" height="175" /></p><p>Così come accade per i profili degli utenti, anche sulle pagine è stata introdotta una sorta di galleria fotografica che mostra fino ad un massimo di 5 foto. Gli amministratori della pagina possono decidere quali foto nascondere semplicemente cliccando sulla X che appare passando con il mouse sopra una delle immagini.</p><p>Purtroppo però non è possibile stabilire l&#8217;ordine col quale le foto vengono visualizzate, dato che cambia in modo casuale ogni volta che viene caricata la pagina.</p><h3>9) Gli elementi in evidenza: pagine e amministratori</h3><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-4690" title="pagine-amministratori-facebook" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/pagine-amministratori-facebook.png" alt="" width="510" height="342" /></p><p>Nella sezione &#8220;In evidenza&#8221; all&#8217;interno dell&#8217;area dedicata alla modifica della pagina, è possibile indicare quali sono le pagine preferite, che saranno poi mostrate nella colonna di sinistra a tutti i visitatori della pagina.</p><p>E&#8217; anche possibile rendere visibili a tutti, i profili di alcuni o di tutti gli amministratori della pagina. Anche in questo caso tali informazioni saranno visualizzate nella colonna di sinistra.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-4691" title="amministratori-like" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/amministratori-like.png" alt="" width="187" height="274" /></p><h3>10) Commentare su altre pagine utilizzando il profilo della pagina</h3><p>Con l&#8217;attivazione delle nuove pagine, ora Facebook consente di navigare all&#8217;interno del social network utilizzando le pagine che amministri come un profilo personale. Se ad esempio amministri una pagina chiamata &#8220;Pippo&#8221; potrai pubblicare i commenti sul social network utilizzando il nome &#8220;Pippo&#8221; e non il tuo nome e cognome reale.</p><p>Questa è sicuramente un&#8217;opportunità che permette di incrementare la visibilità del proprio brand e anche di stabilire più facilmente delle relazioni tra pagine che trattano contenuti simili.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-4693" title="facebook-come-pagina" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/facebook-come-pagina.png" alt="" width="215" height="271" /></p><p>Per iniziare a navigare su Facebook utilizzando l&#8217;account di una delle proprie pagine è sufficiente selezionare la voce &#8220;Usa Facebook come Pagina&#8221; dal menu &#8220;Account&#8221; che si trova in alto a destra.</p><h3>Conclusioni</h3><p>La possibilità di ricevere notifiche e quella di navigare utilizzando la propria pagina come se fosse un account Facebook differente dal proprio personale sono sicuramente delle funzionalità interessanti e che apprezzo molto. La scomparsa dei tab invece non mi convince molto e credo che renderà più difficile la navigazione e la scoperta dei contenuti differenti dalla classica bacheca. Comunque staremo a vedere, analizzando come cambierà il comportamento degli utenti dopo l&#8217;introduzione di tutte queste novità.</p><p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=3980</guid> <description><![CDATA[Realizzare una landing page efficace è di vitale importanza quando dovete raggiungere un obiettivo. Sia che si tratti della vendita di un prodotto, della promozione di un libro, di un [...]<p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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class="post_image_link" href="http://www.fogliata.net/2010/07/08/creare-landing-page/" title="Permanent link to Creare una landing page con WordPress e Thesis"><img
class="post_image alignleft" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/centrare-obiettivo-landing.jpg" width="300" height="184" alt="Obiettivo, bersaglio, target" /></a></p><p><strong>Realizzare una landing page efficace</strong> è di vitale importanza quando dovete raggiungere un obiettivo. Sia che si tratti della vendita di un prodotto, della promozione di un libro, di un evento o di qualsiasi altra cosa, l&#8217;aspetto e i contenuti di una landing page possono veramente decretare la differenza tra il successo o l&#8217;insuccesso dell&#8217;iniziativa.</p><p>Se utilizzate WordPress, potete benissimo sfruttare questo CMS per <strong>creare delle pagine con un template personalizzato</strong>. In questo modo è possibile realizzare landing page che differiscono completamente rispetto al tema utilizzato dal vostro blog.<span
id="more-3980"></span></p><p>Se adottate <a
href="http://www.fogliata.net/thesis/">Thesis come tema su WordPress</a>, la creazione di una <strong>landing page personalizzata</strong> è ancora più semplice.</p><p><img
class="alignleft size-full wp-image-3982" title="css-classe-landing" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/css-classe-landing.jpg" alt="" width="206" height="100" />Vi basterà creare una nuova pagina su WordPress e attribuire ad essa una classe CSS specifica, ad esempio &#8220;landingpage&#8221;.</p><p>In questo modo Thesis applicherà la classe .landingpage al tag &lt;body&gt; della pagina, permettendovi di personalizzarla graficamente utilizzando il foglio di stile <em>custom.css</em>.</p><p>In futuro potrete poi applicare la classe &#8220;landingpage&#8221; anche ad altre pagine, in modo da replicare tale stile anche su di esse.</p><p>Per rendere la vostra landing page diversa da tutto il resto del blog potete decidere di rimuovere le barre laterali, l&#8217;header, il footer e altri elementi che ritenete superflui sulla pagina. Per ottenere tale risultato vi basterà inserire un codice di questo tipo all&#8217;interno del file <em>custom.css</em>:</p><pre>.landingpage #header { padding: 0; border-bottom: 0em; }
.landingpage #footer { display: none; padding-bottom: 0; border-top: 0em; }
.landingpage #sidebars { display: none; border: none; }
.landingpage #tabs {display:none;}
.landingpage #content_box { background:none; }
.landingpage .comments_closed { display: none; }
.landingpage #header #logo { display: none; }
.landingpage #header #tagline { display: none; }
.landingpage #content { margin: 0 auto; float: none; }</pre><p>Una volta fatto ciò, la vostra pagina sarà completamente ripulita da tutti quegli elementi che contraddistinguono il resto del blog. Sfruttando la classe .landingpage e la vostra fantasia potrete procede ad applicare uno sfondo alla pagina e ad effettuare ulteriori modifiche, in modo da renderla il più accattivante e funzionale possibile.</p><p><img
class="alignleft size-full wp-image-3985" title="thesis-no-sidebars" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/thesis-no-sidebars.jpg" alt="" width="194" height="147" />Vi segnalo inoltre che Thesis mette già a disposizione un <strong>template per la pagine privo delle barre laterali</strong>. Per utilizzarlo vi basterà accedere alla pagina di creazione o modifica della pagina stessa e selezionare il template &#8220;No sidebars&#8221; dal menu template.</p><p>Grazie a Thesis e a WordPress potrete quindi realizzare tutte le landing page che volete, senza dovervi sporcare troppo le mani con il codice del template.</p><p>Ovviamente potete utilizzare questo sistema anche per creare qualsiasi tipo di pagina personalizzata, non solamente un landing page pensata per la vendita di un prodotto.</p><p>Se inoltre il vostro sito dispone anche di una pagina su Facebook, scoprite come creare una <a
href="http://www.fogliata.net/2010/07/06/creare-una-landing-page-facebook/">landing page da utilizzare per la pagina Fan</a>.</p><p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=3960</guid> <description><![CDATA[Una pagina Fan su Facebook è sicuramente un ottimo modo per entrare in contatto e mantenere i rapporti con i propri utenti che utilizzano il social network. Sia che siate [...]<p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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class="post_image_link" href="http://www.fogliata.net/2010/07/06/creare-una-landing-page-facebook/" title="Permanent link to Come creare una pagina di benvenuto per i Fan su Facebook"><img
class="post_image alignleft" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/fan-page.jpg" width="250" height="318" alt="Fan page su Facebook" /></a></p><p>Una <strong>pagina Fan su Facebook</strong> è sicuramente un ottimo modo per entrare in contatto e mantenere i rapporti con i propri utenti che utilizzano il social network. Sia che siate un&#8217;azienda, che gestiate un sito Web o che, per qualsiasi altro motivo, abbiate creato una pagina Fan può essere sicuramente utile <strong>creare una landing page ad hoc</strong> per dare il benvenuto a tutti quegli utenti Facebook che ancora non sono diventati Fan, ossia che non hanno ancora cliccato sul famoso pulsante &#8220;<strong>Mi piace</strong>&#8220;.</p><p>Solitamente quando un utente Facebook arriva su una pagina Fan, viene indirizzato direttamente sulla bacheca contenente i messaggi degli amministratori ed eventualmente anche quelli inseriti dagli altri Fan. Arrivando direttamente sulla bacheca però, un nuovo utente può non avere ben chiaro il contesto e gli argomenti trattati nella pagina. Per questo motivo <strong>creare una pagina di benvenuto è sempre una buona idea</strong>.</p><p>Creare una landing page per la vostra pagina Fan non è difficile, potete realizzarla utilizzando un software di grafica ma anche applicazioni come PowerPoint o Keynote ed esportare poi il contenuto della slide come immagine in formato JPG o PNG.<span
id="more-3960"></span></p><p>Vi consiglio di creare un&#8217;immagine larga al massimo 760 pixel (520 pixel a partire da fine agosto 2010) nella quale inserire le immagini e il testo che volete per meglio presentare voi stessi, i vostri prodotti o servizi, ma soprattutto indicare le istruzioni per diventare Fan. Potete vedere un esempio visitando la <a
target="_blank" href="http://www.facebook.com/motoricerca?v=app_6009294086">pagina Fan di Motoricerca</a>.</p><p>A questo punto, una volta che avete creato l&#8217;immagine è necessario installare l&#8217;applicazione <strong><a
target="_blank" href="http://www.facebook.com/apps/application.php?id=4949752878">Static FBML</a></strong> all&#8217;interno della vostra pagina Fan. Per fare ciò è sufficiente cliccare sul link &#8220;Aggiungi alla mia pagina&#8221; presente in alto a sinistra nella pagina dell&#8217;applicazione Static FBML.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-3961" title="static-fbml" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/static-fbml.jpg" alt="" width="579" height="237" /></p><p>Nella finestra che apparirà vi verrà poi chiesto di selezionare la pagina (tra quelle che amministrate) nella quale inserire l&#8217;applicazione.Vi basterà cliccare sul pulsante &#8220;Aggiungi alla pagina&#8221;.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-3962" title="aggiungi-fbml-statico" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/aggiungi-fbml-statico.jpg" alt="" width="439" height="211" /></p><p>Una volta fatto questo, visitate la vostra pagina Fan e cliccate sul link &#8220;Modifica pagina&#8221;</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-3963" title="modifica-pagina-fan" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/modifica-pagina-fan.jpg" alt="" width="494" height="363" /></p><p>Nella pagina di modifica cercate la sezione dedicata al blocco FBML e cliccate sul relativo link di modifica</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-3964" title="modifica-fbml" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/modifica-fbml.jpg" alt="" width="565" height="110" /></p><p>A questo punto potete dare un titolo al blocco FBML ed inserire il codice HTML necessario a visualizzare l&#8217;immagine che avete creato e caricato sul vostro server FTP. Potete anche aggiungere ulteriore codice HTML per inserire un link al vostro sito, all&#8217;account su Twitter o altro ancora.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-3965" title="creazione-pagina-benvenuto" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/creazione-pagina-benvenuto.jpg" alt="" width="449" height="146" /></p><p>Dopo aver terminato questo passaggio cliccate sul pulsante &#8220;Salva modifiche&#8221; e poi ritornate alla pagina di modifica della vostra pagina Fan. Cercate il blocco FBML che ora si chiamerà &#8220;Benvenuto &#8211; FBML&#8221; e cliccate sul link &#8220;Impostazioni applicazioni&#8221;</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-3966" title="impostazioni-applicazione-fbml" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/impostazioni-applicazione-fbml.jpg" alt="" width="563" height="108" /></p><p>Nella finestra che si aprirà cliccate sul link &#8220;Rimuovi&#8221; relativo al riquadro e sul link &#8220;Aggiungi&#8221; relativo a scheda in modo da creare una nuova scheda contenente il codice che avete creato in precedenza.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-3967" title="aggiungi-rimuovi" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/aggiungi-rimuovi.jpg" alt="" width="468" height="221" /></p><p>Ora la vostra  pagina Fan conterrà una nuova scheda intitolata &#8220;Benvenuto&#8221; che potete anche spostare per ordinarla come meglio credete nella sequenza delle varie schede disponibili.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-3968" title="ordina-scheda" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/ordina-scheda.jpg" alt="" width="560" height="178" /></p><h3>Rendere la nuova scheda visibile ai visitatori della vostra pagina Fan</h3><p>L&#8217;ultimo passaggio, che è anche quello più importante, permetterà di mostrare la nuova scheda di Benvenuto a tutti gli utenti che visitano la vostra pagina e che non sono ancora Fan.</p><p>Per fare ciò ritornate nella pagina di modifica della vostra pagina Fan e cliccate sul link &#8220;Modifica&#8221; all&#8217;interno della sezione &#8220;Impostazioni bacheca&#8221;</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-3969" title="modifica-bacheca" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/modifica-bacheca.jpg" alt="" width="563" height="82" /></p><p>Selezionate quindi la scheda &#8220;Benvenuto&#8221; nel menu a tendina accanto alla voce &#8220;Scheda di arrivo predefinita per tutti gli altri&#8221;</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-3970" title="selezionare-benvenuto" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/selezionare-benvenuto.jpg" alt="" width="562" height="365" /></p><p>Da questo momento in poi tutti quelli che visiteranno la vostra pagina Facebook e non sono ancora Fan visualizzeranno la scheda di Benvenuto di default.</p><h3>Considerazioni finali</h3><p>Utilizzando l&#8217;applicazione Static FBML potete realizzare anche altre schede dedicate ad altre attività come ad esempio promozioni speciali, eventi o tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce.</p><h3 class="alert">Aggiornamento importante</h3><p>In seguito ad alcune modifiche introdotte da Facebook relative alla gestione delle pagine, la procedura da seguire è lievemente differente rispetto a quanto riportato sopra. In particolare, ora l&#8217;area di modifica di una pagina Facebook è suddivisa in varie sezioni.</p><p>Le impostazioni relative al riquadro FBML si trovano nella sezione &#8220;<strong>Applicazioni</strong>&#8221; della pagina:</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-4444" title="pagina-fan-applicazioni-fbml" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/pagina-fan-applicazioni-fbml.jpg" alt="" width="525" height="272" /></p><p>Mentre la voce per impostare la pagina predefinita da visualizzare per chi arriva sulla vostra pagina Facebook (e non è ancora iscritto alla pagina) si trova nella sezione &#8220;Gestisci autorizzazioni&#8221; e si chiama &#8220;Default Landing Tab&#8221;:</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-4445" title="default-landing-tab" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/default-landing-tab.jpg" alt="" width="650" height="382" /></p><p
class="alert">Segnalo inoltre che tale opzione <strong>non è presente nelle <a
href="http://www.fogliata.net/2010/04/21/facebook-pagine-sociali/">pagine sociali</a></strong> create su Facebook</p><p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
href="http://www.fogliata.net/2010/07/06/creare-una-landing-page-facebook/">Come creare una pagina di benvenuto per i Fan su Facebook</a> <br
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isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=3179</guid> <description><![CDATA[Portare un&#8217;idea, un progetto o un&#8217;azienda sul Web è un&#8217;operazione ormai abbastanza semplice e alla portata di tutti, grazie anche ai numerosi strumenti (spesso gratuiti) disponibili in Rete. Farlo con [...]<p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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class="alignleft size-medium wp-image-3181" title="fare-centro" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/fare-centro-250x164.png" alt="" width="250" height="164" />Portare un&#8217;idea, un progetto o un&#8217;azienda sul Web è un&#8217;operazione ormai abbastanza semplice e alla portata di tutti, grazie anche ai numerosi strumenti (spesso gratuiti) disponibili in Rete. Farlo con successo però è tutta un&#8217;altra storia.</p><p>Per questo motivo Robin Good ha organizzato una serie di workshop nei quali illustra i passi da seguire per realizzare un progetto Web in grado di raggiungere questo obiettivo. Sabato scorso ho avuto il piacere di essere invitato (insieme a <a
target="_blank" href="http://www.searchbrain.it/chi-siamo/enrico-altavilla/">Enrico Altavilla</a>, <a
target="_blank" href="http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/">Salvatore Aranzulla</a> e <a
target="_blank" href="http://www.nanoda.com/">Ryuichi Sakuma</a>) come &#8220;ospite speciale&#8221; in uno di questi workshop, intitolato &#8220;<a
target="_blank" href="http://pop.robingood.it/nicchia-seo-e-produzione-contenuti/">Nicchia, SEO e Produzione di Contenuti</a>&#8220;.</p><p>Il workshop era focalizzato su tre concetti principali:</p><ul><li><strong>l&#8217;importanza della stesura di un project brief</strong></li><li><strong>l&#8217;individuazione di una nicchia</strong></li><li><strong>la creazione di contenuti di valore</strong></li></ul><p><span
id="more-3179"></span><br
/> Non intendo qui fare un riassunto della giornata, anche perché sarebbe impossibile concentrare in poche righe l&#8217;energia e l&#8217;entusiasmo che Robin è in grado di trasmettere durante questi inconti. Voglio però sottolineare alcuni punti che potrebbero esserti utili se gestisci un sito o un&#8217;attività sul Web oppure se hai intenzione di avviarne una.</p><h3>Pensi che individuare una nicchia significhi trattare argomenti sconosciuti dei quali in Rete non parla nessuno?</h3><p>Sbagliato. Spesso infatti si associa il concetto di nicchia a un qualcosa di ristretto e limitato a pochi soggetti. Seguendo questa logica correresti il rischio di intraprendere un percorso che potrebbe portarti a diventare come un predicatore nel deserto. Cerca quindi di focalizzarti su un argomento ben preciso, ma cerca anche di capire (ad esempio attraverso alcune semplici ricerche su Google) se là fuori c&#8217;è qualcuno interessato ad esso.</p><h3>Ti hanno detto che è fondamentale produrre un&#8217;elevata mole di contenuti per essere visibile in Rete?</h3><p><img
class="alignleft size-medium wp-image-3184" title="mela" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/mela-250x167.jpg" alt="" width="250" height="167" />Falso. Come in molti altri settori, non conta la quantità ma la qualità. Cerca quindi di produrre contenuti di valore piuttosto che scopiazzare a destra e a sinistra pur di riempire le pagine. Fai in modo che quello che fai sia utile e sia percepito come un qualcosa di valore da chi ti legge.</p><p>Una sola pagina o un solo articolo, se ben realizzato, possono darti più soddisfazioni di decine di pagine insignificanti.</p><h3>Come posso fare una ricerca di mercato per capire se la mia idea è buona?</h3><p>Inizia a chiedere alle persone che conosci, che conoscono te o i tuoi prodotti/servizi. Chi meglio di loro può darti una risposta attendibile? Se hai già un sito, prova a chiedere ai tuoi lettori un parere su un&#8217;idea che hai in mente di realizzare. Potrebbero stupirti con le loro risposte e darti una mano nel mettere meglio a fuoco la problematica.</p><p>Anche in <strong>un semplice strumento come la newsletter ad esempio, può rivelarsi estremamente potente</strong> per creare valore ed entrare in una relazione più diretta con i tuoi utenti, clienti o lettori. Quindi, invece che mandare dei semplici messaggi automatici ed impersonali fai in modo di stabilire una relazione, parla a loro direttamente e offri a loro dei contenuti di valore. Questo può non essere valido in tutti i casi, ma vale la pena provare e valutare i risultati.</p><p>Sei hai altre idee e suggerimenti in merito, <a
href="http://www.fogliata.net/contatti/">mandami una mail</a> o scrivi un commento.</p><p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=3173</guid> <description><![CDATA[Sul blog di Seo Hosting è stato pubblicato un articolo che illustra tre buoni motivi per i quali Twitter non è adatto per essere utilizzato da un&#8217;azienda. Tali ragioni non [...]<p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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class="alignleft size-full wp-image-3174" title="twitter-business" src="http://www.fogliata.net/wp-content/uploads/twitter-business.png" alt="" width="202" height="129" />Sul <a
target="_blank" href="http://www.seohosting.com/blog/social-networking/3-reasons-not-to-use-twitter-for-your-business/">blog di Seo Hosting</a> è stato pubblicato un articolo che illustra tre buoni motivi per i quali Twitter non è adatto per essere utilizzato da un&#8217;azienda. Tali ragioni non derivano da limiti intrinseci dello strumento, ma più che altro da valutazioni oggettive che un&#8217;azienda dovrebbe fare prima di avventurarsi nel mondo dei 140 caratteri.</p><h3>Il vostro pubblico non usa Twitter</h3><p>Anche se l&#8217;audience di Twitter è in costante crescita, non è detto che i vostri clienti o potenziali tali siano corsi in massa ad aprire un account su questo servizio. Magari sono tutti su Facebook o LinkedIn e ignorano del tutto l&#8217;esistenza di Twitter. Se l&#8217;età media è piuttosto elevata, non ha una particolare confidenza con la tecnologia e non passa le giornate a twittare dal telefono cellulare, probabilmente non è particolarmente utile investire nella creazione e gestione di questo canale di comunicazione.</p><p>Se invece non conoscete il vostro pubblico di riferimento, questo è un altro problema che fareste meglio ad affrontare.<span
id="more-3173"></span></p><h3>Non avete tempo per usare Twitter</h3><p>Non basta aprire un account e scrivere un messaggio ogni due giorni per usare Twitter in maniera efficace. Dovete trovare il tempo per individuare nuovi contatti, seguire i messaggi degli altri e rispondere a quelli particolarmente interessanti o che richiedono risposta da parte vostra. Chiedetevi quindi se avete il tempo di seguire quanto accade su Twitter o se potete delegare tale attività a qualcuno.</p><h3>Non avete obiettivi chiari e definiti</h3><p>Volete usare Twitter per fare pubblicità ai vostri prodotti? Per aumentare la brand awareness? Per cercare di risolvere i problemi dei clienti? Oppure non sapete perché usare Twitter?</p><p>Cercate quindi di porvi degli obiettivi chiari, in modo da poter misurare il successo o l&#8217;insuccesso di tale iniziativa. In questo modo anche la gestione dell&#8217;account Twitter risulterà più semplice, in quanto gli sforzi saranno completamente orientati verso uno scopo ben preciso. Altrimenti rischiate di dover inventare tutti i giorni qualcosa di nuovo da scrivere, senza sapere perché lo state facendo.</p><p>A proposito, utilizzare Twitter per farvi pubblicità non significa mandare un messaggio per ogni prodotto del vostro catalogo indicando il prezzo e dove è possibile acquistarlo ;)</p><p>Se siete interessati, Twitter ha pubblicato anche alcune indicazioni utili per chi intende <span
class="removed_link" title="http://business.twitter.com/twitter101">utilizzare Twitter per il proprio business</span>.</p><p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=3153</guid> <description><![CDATA[Per monitorare l&#8217;andamento del traffico ed il comportamento degli utenti sulle pagine fan di Facebook, gli amministratori possono utilizzare il servizio Facebook Insights, che però ha il limite di rilevare [...]<p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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class="alignleft size-full wp-image-3157" title="analytics-facebook" src="http://images.fogliata.net/wp-content/uploads/analytics-facebook.png" alt="" width="200" height="163" />Per monitorare l&#8217;andamento del traffico ed il comportamento degli utenti sulle pagine fan di Facebook, gli amministratori possono utilizzare il servizio Facebook Insights, che però ha il limite di rilevare solo i fan di quella determinata pagina, non gli altri navigatori.</p><p><a
target="_blank" href="http://www.webdigi.co.uk/blog/2010/google-analytics-for-facebook-fan-pages/">Qualcuno</a> ha però pensato di cercare un modo per utilizzare <strong>Google Analytics per monitorare tutto il traffico della propria pagina fan su Facebook</strong>.</p><p>Il procedimento è molto semplice e alla portata di tutti.</p><h3>Come utilizzare Google Analytics sulle fan page di Facebook</h3><p>Il sistema ideato si basa sull&#8217;utilizzo di un&#8217;immagine al posto del tradizionale codice Javascript.<span
id="more-3153"></span></p><p><img
class="alignleft size-full wp-image-3156" title="insights" src="http://images.fogliata.net/wp-content/uploads/insights.png" alt="" width="200" height="130" />Per prima cosa create un nuovo profilo sito web su Google Analytics. Potete chiamaro facebook.com o  facebook.com/vostra_pagina. Nel passo successivo otterrete il solito codice JavaScript di Analytics dal quale dovrete copiare il codice identificativo univoco (assomiglia a questo: <em>UA-1111111-1</em>)</p><p>Ora potete creare il vostro tag IMG personalizzato per ogni pagina fan che volete monitorare su Facebook. <strong>PHP, Web and IT stuff</strong> ha messo a disposizione questo strumento: <a
target="_blank" href="http://ga.webdigi.co.uk/">Google  Analytics link generator for Facebook pages</a> per la creazione di tali tag. E&#8217; sufficiente compilare i pochi campi richiesti per ottenere un tag da inserire all&#8217;interno della vostra pagina fan (ad esempio in un blocco FBML Statico).</p><h3>Metodo alternativo</h3><p>E&#8217; anche possibile utilizzare alcuni file PHP (<a
target="_blank" href="http://www.webdigi.co.uk/blog/2010/google-analytics-for-facebook-fan-pages/">scaricabili da questa pagina</a>) da installare sul proprio server per generare il tag IMG e sfruttarli per monitorare le visite ad una pagina fan. Se disponete di uno spazio web che supporta il linguaggio PHP (4.3 o superiore) questa è sicuramente la scelta consigliata.</p><p>Vi basterà fare l&#8217;upload dei file scaricati in una cartella del vostro server (ad esempio www.pippo.com/alfa) ed accedere ad essa con il browser per visualizzare il modulo che permette di generare il tag IMG necessario. Ovviamente poi tale cartella non andrà rimossa se intendete continuare a monitorare il traffico della vostra pagina fan su Facebook.</p><p>NOTA: attualmente sto sperimentando pure io questo sistema e nei prossimi giorni potrò fare delle valutazioni più accurate.</p><p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=2436</guid> <description><![CDATA[Negli ultimi due giorni sono stato a Parigi per seguire la Marketing 2.0 Conference, un evento dedicato ad alcuni temi caldi come il social media marketing, il Word-of-Mouth Marketing, il [...]<p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
href="http://www.fogliata.net/2009/04/01/marketing-20-conference-resoconto-di-due-giorni-a-parigi/">Marketing 2.0 Conference, resoconto di due giorni a Parigi</a> <br
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src="http://media.fogliata.net/2009/04/marketing-20.jpg" alt="marketing-20" title="marketing-20" width="236" height="160" class="alignleft size-full wp-image-2440" />Negli ultimi due giorni sono stato a Parigi per seguire la <a
target="_blank" href="http://www.iwomc.com/">Marketing 2.0 Conference</a>, un evento dedicato ad alcuni temi caldi come il social media marketing, il Word-of-Mouth Marketing, il marketing virale e l&#8217;uso delle community online.<br
/> L&#8217;evento è stato organizzato dalla <a
target="_blank" href="http://www.escp-eap.eu/">ESCP-EAP University</a>, che ha ospitato la manifestazione nella sua sede parigina.</p><p>Ho avuto modo di assistere ad un numero elevato di interventi, mediamente di buon livello e soprattutto supportati da un nutrito numero di casi aziendali, raccontati direttamente da chi ha operato le varie scelte all&#8217;interno delle aziende.</p><p>Una delle frasi sentite durante la conferenza che, nella sua semplicità, fornisce una chiave di lettura interessante per capire meglio il fenomeno del social media marketing è &#8220;<em>Success is random</em>&#8221; pronunciata da <strong>Scott Foe</strong> (Nokia) durante un suo intervento. Non esiste infatti una serie di regole da seguire che forniscono una garanzia certa del successo, sono infatti troppi i fattori non governabili che possono decretare il successo o l&#8217;insuccesso di un&#8217;iniziativa.<span
id="more-2436"></span></p><p>Molto interessante anche l&#8217;intervento di <strong>Steven Erich</strong> (Crispin, Porter &#038; Bogusky) che ha sottolineato come sia più efficace strutturare un piano di marketing basato su tante piccole idee piuttosto che investire tutto su un&#8217;unica grande iniziativa. Le piccole idee permettono infatti di sperimentare strade diverse con investimenti contenuti, evitando di correre il rischio di investire tutto il budget in un unico progetto che poi magari non porta i benefici aspettati.</p><p>L&#8217;idea della sperimentazione ritorna spesso nel corso dei vari interventi, si ha infatti l&#8217;impressione che: o non esista una &#8220;ricetta magica&#8221; da seguire o che nessuno la voglia confidare ;)<br
/> Scambiando qualche opinione anche con gli altri partecipanti ho raccolto la sensazione comune che spesso nei vari casi aziendali presentati, l&#8217;uso dei vari strumenti social sia nato come una sorta di sperimentazione dalla quale poi è nata una strategia e non viceversa.</p><p>Il concetto di sperimentazione è stato ben rappresentato dall&#8217;intervento di <strong>Mathias Lüfkens</strong> (World Economic Forum) che ha appunto adottato vari strumenti social (<a
target="_blank" href="http://www.youtube.com/worldeconomicforum">YouTube</a>, <a
target="_blank" href="http://twitter.com/davos">Twitter</a>, <a
target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/worldeconomicforum/">Flickr</a>) per meglio veicolare i contenuti generati nel corso degli importanti eventi realizzati da questa organizzazione.</p><p><a
target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/tixx/3403430583/" title="Conferenza Marketing 2.0 a parigi di tixx, su Flickr"><img
src="http://farm4.static.flickr.com/3604/3403430583_dfe37a03b5.jpg" width="500" height="333" alt="Conferenza Marketing 2.0 a parigi" class="aligncenter" /></a></p><p>Tra i casi aziendali più rilevanti tra quelli presentati alla Marketing 2.0 Conference c&#8217;è sicuramente quello di <a
target="_blank" href="http://www.lego.com/en-US/default.aspx">Lego</a>, raccontato da <strong>Conny Kalcher</strong>. Questo intervento era focalizzato sull&#8217;importanza di creare dei Brand Ambassador, ossia degli utenti fortemente appassionati e attivi nel promuovere il brand. Tale obiettivo è stato ottenuto dall&#8217;azienda puntando sull&#8217;autenticità, sull&#8217;ascolto e sulla volontà di mettere a disposizione degli utenti degli strumenti per comunicare, interagire e sfruttare meglio i propri prodotti.</p><p><a
target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/tixx/3404216752/" title="Conferenza Marketing 2.0 a parigi di tixx, su Flickr"><img
src="http://farm4.static.flickr.com/3540/3404216752_e3fd125159.jpg" width="500" height="333" alt="Conferenza Marketing 2.0 a parigi" class="aligncenter" /></a></p><p>L&#8217;azienda ha creato anche la possibilità, per alcuni utenti particolamente capaci, di diventare Lego Certified Professional offrendo loro anche occasioni di lavoro per la realizzazione di progetti basati sui famosi mattoncini.<br
/> Gli utenti di Lego vengono inoltre coinvolti anche nelle fasi di sviluppo dei nuovi prodotti, permettendo all&#8217;azienda di ottenere importanti feedback riducendo quindi in maniera drastica la possibilità di commettere passi falsi nel lancio di nuove linee.</p><p><strong>Scott Monty</strong> di Ford ha segnalato l&#8217;ampio uso di strumenti collaborativi (realizzati con Microsoft Sharepoint) all&#8217;interno della famosa casa automobilistica. E&#8217; stata inoltre creata anche una sorta di Wikipedia (chiamata Fordpedia) per rendere più facile la distribuzione delle conoscenze all&#8217;interno dei vari reparti aziendali. Scott ha poi ricordato che Ford ha chiesto ad uno studente che aveva creato una pagina su Facebook dedicata all&#8217;azienda, il permesso di poterla co-amministrare, fornendogli contenuti di qualità da condividere con gli utenti ma lasciandolo libero di gestirla e senza trasformare la pagina in un puro strumento di pubblicità aziendale.</p><p>Abbastanza deludente invece la sessione di <strong>Damien Vincent</strong> di Facebook, che tra l&#8217;altro ha iniziato la sua presentazione qualificandosi come dipendente di MySpace, lapsus dovuto alla sua precedente esperienza lavorativa in questa società. Il suo intervento non ha fornito spunti particolari ma si è limitato ad elencare le varie possibilità di advertising disponibili sul social network. Informazioni facilmente <a
target="_blank" href="http://www.facebook.com/advertising/">reperibili anche sul sito</a>.</p><p>Uno degli ultimi interventi che ho seguito è stato quello di <strong>Olivier Creiche</strong> (Sixapart) che, presentando tutte le varie soluzioni messe a disposizione dalla propria azienda ha posto particolare enfasi su <span
class="removed_link" title="http://www.movabletype.com/motion/">Motion</span>, un&#8217;applicazione che permette di &#8220;incorporare&#8221; le diverse piattaforme social all&#8217;interno del proprio sito. Questo, secondo Olivier Creiche, permette alle aziende di sviluppare meglio la propria identità focalizzando l&#8217;attenzione sul proprio sito evitando invece di disperderla su Facebook, YouTube o altri siti, dove in fin dei conti è facile perdersi nella massa.</p><p>Nella giornata di lunedì ho seguito con piacere anche l&#8217;intervento di Simone Brunozzi (Amazon Web Services) che ha presentato i servizi di Amazon sottolineando il vantaggio che sono in grado di offrire dal punto di vista della flessibilità, facilità d&#8217;uso, contenimento dei costi e affidabilità. Nell&#8217;immagine sottostante è ad esempio riportato il caso di Animoto.com che, in soli tre giorni, grazie ad AWS è passata da meno di 80 a più di 3500 server.</p><p><a
target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/tixx/3404252180/" title="Conferenza Marketing 2.0 a parigi di tixx, su Flickr"><img
src="http://farm4.static.flickr.com/3614/3404252180_7796eeea0f.jpg" width="500" height="333" alt="Conferenza Marketing 2.0 a parigi" class="aligncenter" /></a></p><p>Tra l&#8217;altro è stato un piacere scambiare due chiacchiere con Simone (nella foto sotto), che avevo avuto modo di conoscere di persona lo scorso dicembre sempre a Parigi. Vi segnalo inoltre che potrete incontrarlo anche sabato 4 aprile a Forlì, visto che sarà ospite del <a
target="_blank" href="http://cloudforum2009.eventbrite.com/">Cloud Forum 2009</a>.</p><p><a
target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/tixx/3403439999/" title="Conferenza Marketing 2.0 a parigi - Simone Brunozzi di tixx, su Flickr"><img
src="http://farm4.static.flickr.com/3588/3403439999_45b83d477e.jpg" width="500" height="333" alt="Conferenza Marketing 2.0 a parigi - Simone Brunozzi" class="aligncenter" /></a></p><p>Un saluto inoltre a Francesco Gramegna (italiano ma residente a Parigi), che ho avuto occasione di conoscere in questi due giorni e col quale ho scambiato opinioni sui temi trattati, oltre ad avermi fornito delle utili dritte sulla città ;)</p><p>Tra le note negative della conferenza non è possibile non citare alcuni problemi organizzativi, quali la pressoché totale mancanza di copertura WiFi (tranne martedì mattina) ed i continui cambiamenti di sala. Nel pomeriggio del secondo giorno ad esempio, la scelta improvvisa di ripartire gli interventi su due sale ha costretto i partecipanti a scegliere le sessioni da seguire costringendo ovviamente a saltare le altre.</p><p>Su Flickr potete vedere alcune <a
target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/tixx/sets/72157616132415599/">foto della manifestazione</a>.</p><p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
href="http://www.fogliata.net/2009/04/01/marketing-20-conference-resoconto-di-due-giorni-a-parigi/">Marketing 2.0 Conference, resoconto di due giorni a Parigi</a> <br
/> E' uscito il mio nuovo libro <a
target="_blank" href="http://www.creailtuoblog.net/?utm_source=FeedTF&utm_medium=RSS&utm_content=link&utm_campaign=LibroWP">Creare blog e siti web con WordPress</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.fogliata.net/2009/04/01/marketing-20-conference-resoconto-di-due-giorni-a-parigi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Traffico dai siti social</title><link>http://www.fogliata.net/2009/01/23/traffico-social/</link> <comments>http://www.fogliata.net/2009/01/23/traffico-social/#comments</comments> <pubDate>Fri, 23 Jan 2009 14:19:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Tiziano Fogliata</dc:creator> <category><![CDATA[Web Marketing]]></category> <category><![CDATA[Facebook]]></category> <category><![CDATA[FriendFeed]]></category> <category><![CDATA[LinkedIn]]></category> <category><![CDATA[traffico]]></category> <category><![CDATA[Twitter]]></category> <category><![CDATA[Web Analytics]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=2186</guid> <description><![CDATA[Giusto per curiosità stavo verificando quanti visitatori arrivano su questo blog da Facebook e da altri servizi social. Ho preso come periodo di riferimento gli ultimi due mesi: dal 22 [...]<p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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/> E' uscito il mio nuovo libro <a
href="http://www.creailtuoblog.net/?utm_source=FeedTF&utm_medium=RSS&utm_content=link&utm_campaign=LibroWP">Creare blog e siti web con WordPress</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p></p><p><img
class="alignleft size-full wp-image-2187" title="facebook-page" src="http://media.fogliata.net/2009/01/facebook-page.png" alt="facebook-page" width="216" height="161" />Giusto per curiosità stavo verificando quanti visitatori arrivano su questo blog da Facebook e da altri servizi social.</p><p>Ho preso come periodo di riferimento gli ultimi due mesi: dal 22 novembre 2008 al 22 gennaio 2009.</p><p>In questo periodo le visite da <a
target="_blank" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=553331943">Facebook</a> rappresentano lo 0,14% del totale, quella da <a
target="_blank" href="http://friendfeed.com/tixx">FriendFeed</a> lo 0,12%, quelle da <a
target="_blank" href="http://twitter.com/tixx">Twitter</a> lo 0,02%, le stesse di quelle provenienti da <a
target="_blank" href="http://www.linkedin.com/in/tizianofogliata">LinkedIn</a>.</p><p>E voi che percentuali avete? Sarebbe interessante fare dei confronti.</p><p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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target="_blank" href="http://www.creailtuoblog.net/?utm_source=FeedTF&utm_medium=RSS&utm_content=link&utm_campaign=LibroWP">Creare blog e siti web con WordPress</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.fogliata.net/2009/01/23/traffico-social/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> <item><title>InLinks, un nuovo sistema per vendere link testuali</title><link>http://www.fogliata.net/2008/11/20/inlinks-un-nuovo-sistema-per-vendere-link-testuali/</link> <comments>http://www.fogliata.net/2008/11/20/inlinks-un-nuovo-sistema-per-vendere-link-testuali/#comments</comments> <pubDate>Thu, 20 Nov 2008 12:23:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Tiziano Fogliata</dc:creator> <category><![CDATA[Web Marketing]]></category> <category><![CDATA[compravendita link]]></category> <category><![CDATA[link building]]></category> <category><![CDATA[link testuali]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=1931</guid> <description><![CDATA[MediaWhiz, la società che ha creato Text-Link-Ads, ha lanciato sul mercato un nuovo servizio che punta alla compravendita di link testuali, settore sicuramente remunerativo ma fortemente osteggiato da Google. Questa [...]<p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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src="http://media.fogliata.net/2008/11/inlinks.png" alt="acquistare link testuali" title="inlinks" width="200" height="88" class="alignleft size-full wp-image-1932" /><a
target="_blank" href="http://www.mediawhiz.com/" rel="nofollow">MediaWhiz</a>, la società che ha creato <a
target="_blank" href="http://www.text-link-ads.com/" rel="nofollow">Text-Link-Ads</a>, ha lanciato sul mercato un nuovo servizio che punta alla compravendita di link testuali, settore sicuramente remunerativo ma fortemente osteggiato da Google.</p><p>Questa nuova piattaforma, chiamata <a
target="_blank" href="http://www.inlinks.com/" rel="nofollow">InLinks</a>, consente agli inserzionisti di acquistare link testuali e ai webmaster di vendere link sfruttando i testi presenti sul proprio sito. Non si tratta infatti di posizionare una serie di link nella barra laterale di un sito o a fondo pagina, ma di linkare dei termini contenuti in un post ai siti degli inserzionisti.<br
/> <span
id="more-1931"></span><br
/> Tale operazione è svolta da un plugin, al momento disponibile per WordPress, Movable Type e Drupal che permette di eseguire in automatico tale compito. I link devono ovviamente essere approvati dal webmaster prima di essere pubblicati.</p><p>Rispetto a soluzioni come Text-Link-Ads o simili, il funzionamento di InLinks renderà sicuramente più difficile ai motori di ricerca il compito di individuare i link a pagamento all&#8217;interno di un sito. Una volta superato tale ostacolo però, saranno inevitabili le penalizzazioni da parte del motore di ricerca per tutti i publisher che hanno adottato tale sistema di advertising.</p><p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=1915</guid> <description><![CDATA[Oggi mi trovo a Milano per seguire il convegno di presentazione del libro Impresa 4.0 scritto dal Prof. Franco Giacomazzi e da Marco Camisani Calzolari. Il Prof. Giacomazzi apre il [...]<p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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/> <span
id="more-1915"></span><br
/> <a
target="_blank" href="http://www.camisanicalzolari.com/">Marco</a> prosegue illustrando l&#8217;idea di fondo, che è quella di vedere come l&#8217;impresa interagisce con il mercato, gli stakeholders e i dipendenti/collaboratori. Le relazioni tra questi soggetti portano alla definizione di 4 tipi di comunicazione: dentro-fuori (dall&#8217;impresa verso i poli esterni), dentro-dentro (all&#8217;interno dell&#8217;impresa), fuori-fuori (comunicazione tra i poli esterni), fuori-dentro (dai poli esterni verso l&#8217;impresa).</p><p>All&#8217;interno di ogni direzione sono stati identificati e classificati i diversi strumenti web utilizzati o che si possono utilizzare per comunicare e stabilire relazioni, suddividendoli tra quelli unidirezionali e quelli bidirezionali.</p><p>Per quanto riguarda le relazioni interne all&#8217;azienda, i nuovi strumenti possono essere usati per la condivisione di mission e valori aziendali, la formazione e la comunicazione istantanea.</p><p>Gli stakeholders e il mercato comunicano spesso tra di loro per generare contenuti partecipativi correlati all&#8217;azienda e/o ai suoi prodotti. Con gli strumenti opportuni è possibile tracciare queste conversazioni in modo da non perdere opportunità significative.</p><p>Iniziano ora gli interventi da parte dei vari partecipanti alla tavola rotonda.</p><p><strong>Giuliano Noci</strong> interviene citando una ricerca di Forrester di fine 2007 (quindi pre-crisi, ndr) che prevede che da qui al 2013 gli investimenti in &#8220;tecnologie 2.0&#8243; aumenteranno con un tasso annuo del 43%. Bisogna però capire cosa si intende con il termine 2.0 declinato nel mondo del business. Sempre Noci sostiene che blog e social network sono fondamentali strumenti per condurre ricerche di mercato, che permettono di osservare il comportamento spontaneo degli utenti senza disturbarli con sondaggi ed interviste. Un altro ambito in cui le nuove tecnologie hanno un impatto molto pesante è quello della co-creazione del valore, grazie al coinvolgimento degli utenti da parte dell&#8217;azienda nelle fasi progettuali di un prodotto/servizio. Non meno importante è poi l&#8217;influenza, soprattutto dei blog, nei processi decisionali che portano all&#8217;acquisto di un bene, sia online che offline. Giuliano Noci sostiene inoltre che i social network non siano gli ambiti più adatti ed interessanti per il mondo dell&#8217;advertising. Su questo punto sono parzialmente d&#8217;accordo, anche se probabilmente ci sono alcune forme di pubblicità che possono dare buoni risultati anche su queste piattaforme, sicuramente non il tradizionale display advertising.</p><p><a
target="_blank" href="http://blog.quintarelli.it/">Stefano Quintarelli</a> pone l&#8217;accento su come il settore delle comunicazioni in Italia, e non solo, è in forte sofferenza e sta cercando di mettere un &#8220;pedaggio&#8221; sull&#8217;accesso alle informazioni. Ci sono forti pressioni per rendere il sistema di accesso alla Rete meno libero e trasparente rispetto a quello che conosciamo oggi ed il futuro, in questo ambito, non è così scontato come potrebbe sembrare. Basta vedere,ad esempio, quello che sta accadendo in Francia in merito alle norme anti-pirateria. Fortunatamente però ci sono anche forti pressioni in senso contrario, orientate cioè a mantenere uno status simile a quello attuale.</p><p>Post pubblicato da Tiziano Fogliata: <a
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