Come scegliere l’hosting per il proprio sito

di il lunedì 1 febbraio 2010 · 14 commenti

in Sviluppo Web

web-hostingQuando si decide di creare un nuovo sito la scelta dell’hosting, se non si hanno esperienze pregresse, è quasi una sorta di lotteria. L’enorme numero di fornitori (che in molti casi sono semplici rivenditori) e di offerte complica non poco la vita a chi vuole semplicemente un posto per ospitare il proprio sito e dormire sonni tranquilli.

Ho deciso di scrivere questo post perché in questi ultimi 10 giorni (manco fosse una sindrome influenzale), ho avuto modo ho avuto modo di vedere parecchie persone (amici e clienti) alle prese con i problemi causati da hosting di bassa qualità.

Le problematiche sono state le più svariate: dal sito che si vedeva un’ora si e un’ora no alla email che arrivano a singhiozzo; dai server database che impiegavano due minuti a rispondere e agli upload di file che non terminavano mai. I problemi derivanti dalla gestione di un servizio di hosting sono sicuramente molteplici, ma spesso quello che fa la differenza per il cliente è vedere come questi vengono gestiti.

Aprire un ticket (una richiesta di assistenza) e leggere una risposta esaustiva dopo 10 minuti è ben diverso che aspettare 8 ore o addirittura il giorno dopo, quando magari il proprio sito è irraggiungibile.

Come fare allora per essere sicuri di fare la scelta giusta quando si tratta di acquistare un servizio di hosting? La soluzione definitiva ovviamente non esiste, però può essere utile tenere ben presenti alcuni punti, vediamo quali.

Hosting per lavoro o per svago?

lavoro-duroLo spazio web che avete intenzione di acquistare vi serve per scopi lavorativi o per semplice svago? Questa è la prima domanda che dovete porvi nella scelta del fornitore e dell’offerta. In molti casi infatti si investono migliaia di euro nello sviluppo o nella grafica di un sito ma poi si fa la corsa al risparmio quando si tratta di scegliere l’hosting.

Se utilizzate il sito per fare e-commerce o per permettere a potenziali clienti di contattarvi per richiedere un preventivo pensate a quanto potrebbe costarvi avere un sito lento da navigare oppure completamente irraggiungibile per un giorno.

Immaginate poi di aver attivato anche delle campagne pubblicitarie (AdWords o altro) per promuovere i vostri prodotti e gli utenti che cliccano sull’annuncio pubblicitario si trovano di fronte un bel messaggio di errore. Non ci fareste una gran figura ed è probabile che quei potenziali clienti restino potenziali per sempre.

Hosting a prezzo irrisorio e risorse illimitate

pochi-soldiE’ “curioso” vedere che spesso offerte di hosting vendute a pochi euro vantano risorse illimitate, mentre quelle che costano diverse centinaia di euro (o dollari) presentano una lista dettagliata di tutti i requisiti e di tutte le limitazioni. Ma come è possibile che costi di più un servizio che offre 10Gb di spazio disco e 60 Gb di banda mensile rispetto ad un altro che offre spazio disco e banda illimitati? Solitamente chi offre tutte le risorse in modo illimitato risparmia su altri fattori e punta sull’acquisire il maggior numero di clienti stipandoli sui propri server. Inoltre la banda e lo spazio illimitato sono, in un certo senso, delle illusioni. Chi propone tali offerte sa benissimo che la stragrande maggioranza dei siti che verranno ospitati su quei server non arriverà mai a saturare quelle risorse promesse. Anche perché quando uno di questi siti inizia a sviluppare un considerevole volume di traffico, le poche risorse di CPU e memoria disponibili su quei server (condivise con tutti gli altri clienti) iniziano a farsi sentire ed il cliente, se non vuole passare le giornate a imprecare, è costretto a passare ad un piano di hosting di fascia superiore. Nei contesti più sfortunati poi, quel considerevole volume di traffico tale da creare problemi, non è nemmeno particolarmente eccessivo.

Sito statico o dinamico

correreUna delle altre caratteristiche che spesso viene esaltata nelle offerte è il fatto di poter ospitare un numero di domini illimitato all’interno del proprio spazio hosting. Prima di pensare di poter creare decine di blog tenete però presente che il quantitativo di risorse necessario per far girare un sito basato su un sistema dinamico (come WordPress ad esempio) è ben diverso da quello di un sito costituito da semplici pagine HTML statiche. Nel primo caso va considerato il lavoro svolto per interpretare il linguaggio (ad esempio PHP), eseguire le varie operazioni ed effettuare le numerose interrogazioni al server database.

Per un server web è ben diverso gestire cento richieste di una pagina HTML statica e il medesimo numero di richieste delle home page di un sito WordPress sul quale magari sono stati installati anche numerosi plugin (che richiedono ulteriori risorse). Quindi, tornando al discorso fatto nel punto precedente, un conto è offrire spazio per domini illimitati, un altro è essere certi che tutti i siti ospitati su quei domini funzionino in modo dignitoso.

Cercare pareri sui vari servizi hosting in Rete

Prima di effettuare un acquisto di un servizio di hosting, provate a vedere se in Rete c’è qualcuno che ha avuto esperienze positive o negative con tale fornitore. In questo caso spesso sono più utili gli articoli scritti da singoli utenti che hanno effettivamente provato un servizio rispetto ai numerosissimi siti che offrono recensioni (quasi sempre tutte positive) dei vari provider e che ospitano decine di banner che sponsorizzano le offerte degli stessi fornitori che recensiscono.
Provate anche a fare un ricerca su Twitter o su FriendFeed utilizzando il nome del fornitore di hosting prescelto per vedere se qualche utente ha pubblicato alcune note positive o negative al riguardo.

Chiedere informazioni al fornitore prima di acquistare

lisbeth -salanderE’ consigliabile provare a contattare il fornitore di hosting prima di procedere all’acquisto online del servizio. Se qualcosa non vi è chiaro o se volete essere sicuri che lo spazio Web disponga delle caratteristiche che a voi servono, mandate una mail o una richiesta al servizio di assistenza pre vendita e valutate sia il tempo di risposta sia il grado di completezza della stessa. Questi possono essere elementi utili per capire come il fornitore potrebbe rispondere anche in caso di eventuali problemi futuri.

Verificate inoltre se sono previste altre funzionalità aggiuntive come:

  • un servizio di backup dei dati;
  • la possibilità di poter essere risarciti se il servizio non ci soddisfa (dopo un periodo di prova iniziale);
  • l’assistenza 24 ore su 24 oppure solo in orario di ufficio;
  • il tipo di pannello di controllo offerto, i più comuni sono Plesk e Cpanel;
  • la possibilità di effettuare upgrade o downgrade del proprio piano se vi servono maggiori o minori risorse*;
  • un forum dedicato agli utenti o una sezione di aiuto particolarmente curata nella quale è facile trovare la soluzione alle problematiche più comuni.

* quasi tutti i fornitori offrono diversi tipologie di hosting: piani di fascia bassa, di fascia media e di fascia alta. Alcune volte questi piani si differenziano tra di loro solo per lo spazio disco o la banda disponibile, in altri casi invece differiscono anche per altre caratteristiche come la memoria RAM dedicata o la quota di CPU assegnata. Poter disporre di un piano facilmente scalabile è sicuramente vantaggioso dato che permette di disporre di maggiori risorse in tempi brevissimi senza dover necessariamente effettuare la migrazione dei propri dati su un nuovo server.

Nei prossimi giorni vedremo anche una serie di servizi che è possibile utilizzare per verificare lo stato del proprio sito web. Se avete dubbi o consigli siete invitati a lasciare un commento.


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{ 14 commenti }

1 fmagalini 1 febbraio 2010 alle 19:53

Ottimo articolo, sono già alcuni giorni che ci sbatto la testa per scegliere un hosting affidabile e professionale.
Finora tutti i siti che gestisco sono basati su piattaforma Wordpress e risiedono su un hosting italiano a prezzo molto contenuto, mi sono sempre trovato bene nonostante alcuni si possano lamentare però per siti di piccole aziende che non generano un traffico elevato di visitatori va più che bene.
Ultimamente, visto che Wordpress è diventato molto esigente di memoria e anche tutto il resto che ci ruota intorno, sto proprio pensando di affidarmi a un fornitore “serio” dove appoggiare proprio il servizio di hosting mentre magari tenere l'attuale solo per registrare i nomi di dominio. In un futuro ormai come è già stato detto in cui conterà sempre di più la velocità di caricamento delle pagine, hai qualche consiglio da darmi? L'unico sul quale sono fissato è Media Temple. Grazie. :)

2 Tiziano Fogliata 1 febbraio 2010 alle 20:11

Personalmente posso definirmi soddisfatto di fornitori come eapps.com e vps.net. Anche con slicehost.com e hotdrupal.com (appositamente pensato per siti realizzati con Drupal) mi sono trovato molto bene. Trovare un buon hosting al giusto prezzo non è comunque facile.

3 Mauro G. Meli 1 febbraio 2010 alle 21:58

… bell'articolo, condivido al 100% la prima parte: se ti serve per lavoro o se serve per lavoro ai tuoi clienti e se il tuo cliente non è un panettiere (per modo di dire) che ci fa veramente poco con un sito, “non badare a spese” (non c'è bisogno di spendere cifre iperboliche, un hosting condiviso di fascia professionale va sicuramente bene, se vuoi un dedicato “buono” spenderai un po di più, se per te o per il tuo cliente l'hosting è molto importante (core business) scegli prodotti di fascia ancora più alta. sicuramente non fidarti di chi propone “tutto” ad un prezzo troppo basso e a chi non fornisce anche supporto telefonico. se pensi di avere con poche decine di euro all'anno un buon servizio ed un buon supporto telefonico, può significare che : non hai conosci quali sono i costi annuali di sistemisti senior in grado di fornire una soluzione a qualsiasi problema in tempi brevi, non hai la percezione corretta di cosa significa erogare un servizio 24 ore su su 24 con personale reperibile in grado di intervenire in remoto od in loco. nell'hosting (e non solo) sono le persone che fanno la differenza, non i Mbyte e i Mbps

4 filipporonco 6 febbraio 2010 alle 16:40

Ciao Tiziano, in tanti anni di esperienza da fruitore di questi servizi, mi sono accorto che oltre alla banda, il parametro fondamentale per un sito dinamico con pesante utilizzo del db è dato dalla RAM disponibile. Sfortunatamente, è un parametro raramente garantito ed è comunque difficile poter stabilire quanta ram effettivamente serva avere a disposizione per superare con scioltezza anche eventuali picchi di carico ecc.

In particolare, su vinix, sto cominciando a notare alcuni problemi di questo tipo su query molto complesse che devono eseguire davvero moltissimi calcoli prima che il db sia in grado di restituire la risposta e in alcuni casi il tempo che occorre inizia a divenire inaccettabile. Per esempio su questa pagina: http://www.vinix.it/statistiche.php noterai che si carica a pezzi. Addirittura ho dovuto togliere alcune query perchè andando a compiere operazioni complesse sui tag intasavano davvero pesantemente il server database.

Il mio fornitore – da più di 10 anni mi servo da hostingsolutions con discreta soddisfazione – mi suggerisce di restare sul mio piano di hosting attuale che è un top di fascia alta con prestazioni ragguardevoli. Però la tentazione di passare ad un housing è forte anche se è appunto difficile stabilire la dimensione minima di ram necessaria e di banda garantita necessaria (i costi sono molto diversi tra un hounsg e l'altro.

Mi interesserebbe avere una tua opinione anche in merito ai server virtuali (VPS) anche perché ormai hanno caratteristiche veramente avanzate.

Ciao, Fil.

5 Tiziano Fogliata 6 febbraio 2010 alle 17:05

Cioa Filippo, il tuo fornitore di hosting non ti dice quanta RAM hai a disposizione? Tieni comunque presente che, con servizi come quelli di VPS.net ad esempio, puoi benissimo avere un server virtuale con 7.2GHz di CPU e 4608MB di Ram dedicata. Molti altri offrono soluzioni simili. Per non parlare poi di Amazon EC2.

6 filipporonco 6 febbraio 2010 alle 17:13

Ti danno i parametri della macchina complessivi (teoricamente non ti danno limiti di utilizzo), ma essendo condivisi logicamente non puoi sapere quanti siano tuoi e garantiti. Vado a vedermi per bene le caratteristiche di vps.net, Grazie.

Fil.

7 Tiziano Fogliata 6 febbraio 2010 alle 17:16

Il bello di queste soluzioni è che puoi veramente aggiungere o ridurre le risorse che ti servono in pochissimo tempo senza dover migrare i dati da una macchina all'altra. Poi, in caso di bisogno, puoi sempre mettere il web server su una macchina e il database server su un'altra e ottimizzare il tutto.

8 Mauro G. Meli 6 febbraio 2010 alle 21:04

hostingsolutions è sicuramente un ottimo fornitore. una curiosità (magari posso darti una dritta) : che piano di hosting usi? enterprise linux ? quante visite/giorno ha il tuo sito ?

9 filipporonco 6 febbraio 2010 alle 23:21

Il problema Mauro non è il traffico ma la pesantezza delle query su un db di 400 MB in costante crescita. Uso enterprise linux comunque, si.

Ciao, Fil.

10 Mauro G. Meli 7 febbraio 2010 alle 11:54

Filippo, la dimensione del db dice tutto e niente, sono l'applicazione e le query che ci sono sotto che possono creare problemi, come hai già detto tu nel precedente post. Il mio consiglio è, prima di cambiare piano o fornitore, lavorare molto sulla ottimizzazione delle query. (forse lo hai già fatto?)
se non risolvi valuta un server dedicato linux. per fare funzionare bene mysql hai bisogno di una buona cpu, e ram abbondante, 2 0 4 gbyte . con questo potrai crescere ancora veramente molto.

quando arriverà (se arriverà) un momento in cui avrai saturato le risorse di questo server potrai sempre aggiungere una macchina che fa db server mysql.

questa configurazione con due server può gestire siti molto più grandi del tuo e generalmente ha un front-end che usa veramente molta banda con molti siti. parliamo di alcuni milioni di visitatori/anno senza problemi

11 Giiuseppe 21 febbraio 2010 alle 14:19

Mi complimento per quanto e ben fatto e coglie il punto cruciale infatti sono in procinto di cambiare Hosting server tra i vari Hosting in rete o notato una maggioranza di utenti soddisfatti delle offerte Hosting server fatte dalla Aruba.it in quanto mi sono convinto di tale 0fferta in quanto un mio carissimo amico che a uno studio di grafica ASDESIGN utilizza piattaforme ARUBA.IT e mi a confidato che non può lamentarsi affatto in quanto fornisce il massimo al meglio della convenienza e sicurezza! a costi relativamente Bassi! ma se un grande server hosting a 1.600.000 utenti che lo preferiscono qualcosa di Buono avra! non pensate? non posso dire altrettanto con la Tuonome.it da cui sto scappando letteralmente.

12 neck2 28 marzo 2010 alle 22:40

Sorpresa…
ERA uno dei blog che mi piaceva aprire, da questo “articolo” in poi ovviamente ci andro' molto piu' cauto e del resto recentemente l'aria mi sembra molto cambiata.
Praticamente ha preso lpandazzo del supermercato della frutta ,amen..ognuno a casa sua…ok.
—————-
Cambiata anche l'aria per chi “produce web” , ma non l'ingenuita' a quanto parem e tale rimane nel momento in cui il cliente si accorgera',e prima o poi succedera' , che tanto “professionismo” era del tutto ingiustificato.

1 QUANDO si manda letame a spruzzo sul lavoro di altri,vedi “hosting che danno spazio infinito (ma c'e' qualcuno che e' cosi assurdo da prendere il termine esattamente per il suo significato? ) si dovrebbe prima di tutto valutare se questi altri hanno fatto altrettanto con il proprio lavoro o categoria… e poi
ASSOLUTAMENTE e' doveroso E PROFESSIONALE citare molto esplicitamente i destinatari di tante “perplessita'”

2 E' DOVEROSO e non sa esageratamente di “tanta grazia per polli” mettere con chiarezza ESEMPI PROVABILI e SI PUO' ECCOME, corredati (solo a corredo , i dati di cui sopra sono altra cosa ovviamente ) da dati OVVI del tipo NUMERO DI DOMINI OSPITATI DAL SERVER e relativa PERCENTUALE di malfunzionamento ripeto pero' BEN PROVATO e VERIFICATO.

Io ritengo che una percentuale delllo 0.03% in un server che ospita MIGLIAIA E MIGLIA DI DOMINI sia ben piu' apprezzabile di una percentuale equivalente ma in server dal costo anche cento volte superiore ospitanti poche decine di domini e non certo per “ignoranza dell'utenza” , ma io dico per FORTUNATA CIRCOSTANZA, ho parlato di dati PROVABILI,se vedo quelli che potrebbero riferirsi a questo articolo non mi faro' scrupolo e anzi lo faro' con soddisfazione nel mettere dati a sostegno della “mia” tesi.

3 NON E' MOLTO PROFESSIONALE FORSE… attendere gli OVVI commenti di utenti .diciamo cosi un pochino INESPERTI , ma altrettanto ovviamente VALORIZZATI da tanto “articolo”… per giustificare (mettiamola pure cosi ) proprie scelte in quanto ad Hosting che tra l'altro potrebbero ,quelle si… essere piu' che discutibili.

E'' FACILE, TROPPO FACILE… APPROFITTARE dell'inesperienza di molti per “ergersi” a…. ma a danno del lavoro e PROFESSIONALITA',QUELLA VERA… di altri…. NON VA BENE…..

LA REALTA' E' CHE HOSTING COME ARUBA (il riferimento e del tutto casuale ) sono fin troppo facilmente “attaccabili” da “Operatori” che non sanno bene come spiegare la realta' di un servizio che per pochi euro all'anno (ben diverse sono le fatture di questi operatori e stridono un po' forse… capisco…) possono offrire,SEMPLICEMENTE PER DIMENSIONAMENTO ,ORGANIZZAZIONE E LUNGIMIRANZA COMMERCIALE …. servizi assolutamente PIU' CHE SUFFICIENTI PER SITUAZIONI assolutamente PROFESSIONALI ,e non solo “amatoriali” , come piace al blogger di questO articolo…
e gia'…
no?
Prontissimo
se dall'altra parte pero' si e pronti a fornire prove precise a sostegno di tanta riflessione e con cio'intendo PROVE DA ADDETTI AI LAVORI,precise,riscontrabili,verificabili e non solo “lamentele di utenti pronti a scambiare qualche ora di giu'… di un pop3 (giu' di sito stiamo parlando di percentuali irrisorie e assolutamente proprie anche di server piu' che “dedicati” …. ) per terrificanti danni pratici.
Cosi come e' ridicolo e del tutto FUORI LUOGO lasciar presupporre che realta' professionali VERE possano rispondere di ogni perplessita' di uttente nel giro di DUE ORE… succede certamente ma solo in realta' di dimensini poco piu' che AMATORIALI , e questo inteso per dimensione COMMERCIALE.
NON PRENDIAMOCI IN GIRO PER FAVORE e soprattutto NON PRENDIAMO IN GIRO L'UTENZA inun moemnto in cui e' il caso di aiutarla a sfruttare invece e NEL MODO GIUSTO,CIOE' CORRISPONDENTE AL REALE E NON ALLE gratificazioni (lo so che fanno gioco e mercato su…. ) che nulla hanno a che fare con il mondo in cui si lavora!
NON pretendo certo e spero mi si creda che questo commento venga pubblicato , E' SEMPLICEMENTE RIVOLTO AL BLOGGER,GIUSTO PERCHE' SAPPIA CHE (mi dispiace di non essere napoletano e spero di usare propriamente l'allegoria ) “A CA NISCIUN E' FESS… ” ne ho intenzione del resto di entrare in discussioni assurde con nessuno tra gli altri commentatori,con il blogger pero' sono prontissimo se necessario e a qualsiasi livello tecnico richiesto MA SOLO SE IL BLOGGER SARA' COSI PROFESSIONALE E DAVVERO… da pubblicare PRIMA le prove precise ripeto…di quanto , e io dico stupidamente, lasciato sottointedere nell'articolo!.
POCHE FRIGNACCE BLOGGER
tu metti qui quanto di doverso a sostengo e io ìti metto qui
fornendoti anche le pass se necessario
almeno 5 domini ospitanti oltre 800 GIGABYTE di “roba” con decine di DATABASE perfettamente attivi e funzionanti e uno storico di anni SENZA I MINIMO PROBLEMA.
OVVIAMENTE con “cose” ben nutrite… di linguaggi lato server di diversa “natura”.
POI ne posso fornire almeno altri 40 in gestone che negli ultimi 4 anni NON HANNO MAI AVUTO IL MINIMO PROBLEMA VERO!
E STANNO SU “HOSTING PER AMATORI”…. DA 30 EURO ALL'ANNO!!!!!!
MA PER PIACERE!

13 Tiziano Fogliata 29 marzo 2010 alle 09:20

Come vedi, il tuo commento è stato pubblicato senza alcun problema.

Lo scopo dell'articolo comunque non era sicuramente quello di mettere alla gogna alcun fornitore di hosting, ma più che altro quello di fornire alcuni consigli pratici e metodi per valutare un fornitore prima di procedere all'acquisto.

Da quello che dici tu pare che un hosting da 30 euro all'anno vada bene praticamente per tutte le esigenze. Se ne sei convinto e se non hai mai avuto problemi, continua pure così. Chi te lo impedisce?

14 elena 16 aprile 2010 alle 10:20

credo che 'sentire' il parere di chi usufruisce di un servizio hosting sia una fra le migliori strategie per sondare la validità a tutto tondo del fornitore, così come suggerisce Fogliata.
Per questo mi permetto di 'dirottarvi' su questa pagina: http://www.web4web.it/dicono-di-noi
ciao

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