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	<title>Commenti a: Impresa 4.0, convegno sul nuovo Web e marketing a 4 direzioni</title>
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	<description>web design, content management, search engine marketing e ottimizzazione dei siti web</description>
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		<title>Di: postoditacco</title>
		<link>http://www.fogliata.net/2008/11/10/impresa-40-convegno/#comment-148296</link>
		<dc:creator>postoditacco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 18:01:04 +0000</pubDate>
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		<description>@claudio Sapessi come ti capisco quando dici che lavori per un grande editore....soprattutto ora in cui l&#039;editoria è il settore più colpito dalla crisi (dati alla mano e presentati anche al recente IAB Forum).
Il libro affronta anche l&#039;aspetto che dice che &quot;gli utenti si pesano, non si misurano&quot;, che dovrebbe rispondere al tuo dubbio quando parli di impossibilità di verificare le fonti.
In realtà esistono delle metriche per pesare i contenuti pubblicati sul web: ad es. il pagerank, oppure la stessa blogosfera che è la prima a controllare sè stessa.

Più che il fuori-dentro è il fuori-fuori che dovrebbe peroccupare le aziende.
Non parliamo poi del dentro-dentro, spesso implementato solo attraverso anacronistiche e monodirezionali intranet.

Sula autorevolezza dei SN sono d&#039;accordo con chi ha affermato che più che altro sono piattaforme individuali come i blog ad influire sulle decisioni di acquisto.

Ciao Tixx
Roberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@claudio Sapessi come ti capisco quando dici che lavori per un grande editore&#8230;.soprattutto ora in cui l&#8217;editoria è il settore più colpito dalla crisi (dati alla mano e presentati anche al recente IAB Forum).<br />
Il libro affronta anche l&#8217;aspetto che dice che &#8220;gli utenti si pesano, non si misurano&#8221;, che dovrebbe rispondere al tuo dubbio quando parli di impossibilità di verificare le fonti.<br />
In realtà esistono delle metriche per pesare i contenuti pubblicati sul web: ad es. il pagerank, oppure la stessa blogosfera che è la prima a controllare sè stessa.</p>
<p>Più che il fuori-dentro è il fuori-fuori che dovrebbe peroccupare le aziende.<br />
Non parliamo poi del dentro-dentro, spesso implementato solo attraverso anacronistiche e monodirezionali intranet.</p>
<p>Sula autorevolezza dei SN sono d&#8217;accordo con chi ha affermato che più che altro sono piattaforme individuali come i blog ad influire sulle decisioni di acquisto.</p>
<p>Ciao Tixx<br />
Roberto</p>
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		<title>Di: Claudio</title>
		<link>http://www.fogliata.net/2008/11/10/impresa-40-convegno/#comment-148276</link>
		<dc:creator>Claudio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 12:05:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=1915#comment-148276</guid>
		<description>Mi trovo perfettamente d&#039;accordo con la sutpenda analisi fatta da Giugliano Noci. La stessa si basa sulla relatività utente/ambito/modo/azione, questa relazione è poco analizzata (lavoro per un grande editore e non vi dico la tristezza) e porta a sproporizionate reazioni da parte dei grandi clienti e degli editori. Su tutte vorrei portare ad esempio una grande compagnia telefonica che si è trovata la propria campagna sulle pagine di un famoso social network nella sezione di un famoso partito razzista, risultato? La compagnia ha distetto il contratto e al momento non vuole operare con il social in questione.
L&#039;ambito intimistico dei social network, l&#039;azione poco fluida del web 2.0, la bombardante pubblicità stanno rendendo il web un campo pericoloso per il &quot;fuori dentro&quot;.
La fruizione delle informazioni non sempre affidabile, l&#039;impossibilità di verificare le fonti, la costante migrazione di utenze da un social all&#039;altro rendono particolarmente difficile stabilire un vero rapporto di interazione con l&#039;utente da parte delle aziende.
La capacità delle aziende di agire collimanto le esigenze produttive con quelle della soddisfazione del cliente sono ancora ad uno stato larvale.
Il web sta cambiano ma anche la fruizione del web si sta modificando.
YOUTUBE, FACEBOOK su tutti sono nati con l&#039;intento di essere il piccolo cassetto dei ricordi accessibile ad un piccolo gruppo di amici, siamo sicuri che amplificando questi gruppi si otterà un risutato durevole? Siamo certi che l&#039;utente con tanti amici non vorrà a sua volta dei contributi per la sua lista? Siamo certi che la banda non entrerà in crisi?
Mi sembra di tornare al 1999 dove gli affari d&#039;oro poi così d&#039;oro......</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi trovo perfettamente d&#8217;accordo con la sutpenda analisi fatta da Giugliano Noci. La stessa si basa sulla relatività utente/ambito/modo/azione, questa relazione è poco analizzata (lavoro per un grande editore e non vi dico la tristezza) e porta a sproporizionate reazioni da parte dei grandi clienti e degli editori. Su tutte vorrei portare ad esempio una grande compagnia telefonica che si è trovata la propria campagna sulle pagine di un famoso social network nella sezione di un famoso partito razzista, risultato? La compagnia ha distetto il contratto e al momento non vuole operare con il social in questione.<br />
L&#8217;ambito intimistico dei social network, l&#8217;azione poco fluida del web 2.0, la bombardante pubblicità stanno rendendo il web un campo pericoloso per il &#8220;fuori dentro&#8221;.<br />
La fruizione delle informazioni non sempre affidabile, l&#8217;impossibilità di verificare le fonti, la costante migrazione di utenze da un social all&#8217;altro rendono particolarmente difficile stabilire un vero rapporto di interazione con l&#8217;utente da parte delle aziende.<br />
La capacità delle aziende di agire collimanto le esigenze produttive con quelle della soddisfazione del cliente sono ancora ad uno stato larvale.<br />
Il web sta cambiano ma anche la fruizione del web si sta modificando.<br />
YOUTUBE, FACEBOOK su tutti sono nati con l&#8217;intento di essere il piccolo cassetto dei ricordi accessibile ad un piccolo gruppo di amici, siamo sicuri che amplificando questi gruppi si otterà un risutato durevole? Siamo certi che l&#8217;utente con tanti amici non vorrà a sua volta dei contributi per la sua lista? Siamo certi che la banda non entrerà in crisi?<br />
Mi sembra di tornare al 1999 dove gli affari d&#8217;oro poi così d&#8217;oro&#8230;&#8230;</p>
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