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> <channel><title>Commenti a: La lenta agonia del banner</title> <atom:link href="http://www.fogliata.net/2008/10/21/crisi-display-advertising/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.fogliata.net/2008/10/21/crisi-display-advertising/</link> <description>web design, web marketing e ottimizzazione dei siti web</description> <lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 11:24:11 +0000</lastBuildDate> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Di: La fine dei banner &#124; Aghenor di Stefano Vitta</title><link>http://www.fogliata.net/2008/10/21/crisi-display-advertising/#comment-147659</link> <dc:creator>La fine dei banner &#124; Aghenor di Stefano Vitta</dc:creator> <pubDate>Mon, 03 Nov 2008 06:33:18 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=1866#comment-147659</guid> <description>[...] che sta arrivando. Finiti i giorni in cui ci si poteva gongolare su una crescita a due cifre e finiti i giorni in cui ci si poteva far leva sull&#8217;incapacità delle televisioni di catturare [...]</description> <content:encoded><![CDATA[<p>[...] che sta arrivando. Finiti i giorni in cui ci si poteva gongolare su una crescita a due cifre e finiti i giorni in cui ci si poteva far leva sull&#8217;incapacità delle televisioni di catturare [...]</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Il banner e&#8217; morto? : Rigeneriamoci</title><link>http://www.fogliata.net/2008/10/21/crisi-display-advertising/#comment-146469</link> <dc:creator>Il banner e&#8217; morto? : Rigeneriamoci</dc:creator> <pubDate>Wed, 22 Oct 2008 08:38:40 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=1866#comment-146469</guid> <description>[...] La lenta agonia del banner “Il banner è morto”. Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase durante i vari eventi, incontri e conferenze nelle quali si è affrontato il tema della pubblicità sul Web. Ormai questa frase non stupisce più nessuno, forse sarà persino giunta all’orecchio del banner stesso, che però se ne infischia e continua la sua vita. [...]</description> <content:encoded><![CDATA[<p>[...] La lenta agonia del banner “Il banner è morto”. Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase durante i vari eventi, incontri e conferenze nelle quali si è affrontato il tema della pubblicità sul Web. Ormai questa frase non stupisce più nessuno, forse sarà persino giunta all’orecchio del banner stesso, che però se ne infischia e continua la sua vita. [...]</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Tiziano Fogliata</title><link>http://www.fogliata.net/2008/10/21/crisi-display-advertising/#comment-146350</link> <dc:creator>Tiziano Fogliata</dc:creator> <pubDate>Tue, 21 Oct 2008 17:30:20 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=1866#comment-146350</guid> <description>@La casalinga di Voghera: sono d&#039;accordo con te, sicuramente una buona dose di creatività non farebbe male al settore.
@Filippo: probabilmente infatti è destinato a morire il modello di banner che abbiamo visto da quando è nato il Web fino ad oggi, ben venga quindi l&#039;arrivo di un&#039;evoluzione del settore. E&#039; chiaro poi che la pubblicità quando è realmente contestuale e mirata è da considerarsi un plus e non un fastidio.
Concordo inoltre con te sul fatto che purtroppo manchino ancora modelli alternativi che siano concretamente utilizzabili per sostenere numerose attività online: dal publishing ai servizi offerti gratuitamente.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>@La casalinga di Voghera: sono d&#8217;accordo con te, sicuramente una buona dose di creatività non farebbe male al settore.</p><p>@Filippo: probabilmente infatti è destinato a morire il modello di banner che abbiamo visto da quando è nato il Web fino ad oggi, ben venga quindi l&#8217;arrivo di un&#8217;evoluzione del settore. E&#8217; chiaro poi che la pubblicità quando è realmente contestuale e mirata è da considerarsi un plus e non un fastidio.<br
/> Concordo inoltre con te sul fatto che purtroppo manchino ancora modelli alternativi che siano concretamente utilizzabili per sostenere numerose attività online: dal publishing ai servizi offerti gratuitamente.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: Filippo Ronco</title><link>http://www.fogliata.net/2008/10/21/crisi-display-advertising/#comment-146329</link> <dc:creator>Filippo Ronco</dc:creator> <pubDate>Tue, 21 Oct 2008 15:36:38 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=1866#comment-146329</guid> <description>Caro Tiziano.
Non concordo con chi sostiene che il banner sia morto. Non solo per interesse personale - gestisco una concessionaria di pubblicità online - ma proprio e soprattutto per convinzione. Da un lato non è vero che non vi è attenzione verso i banner, è vero piuttosto che non vi è attenzione verso certi banner e certa pubblicità, specialmente se decontestualizzata. Sono perfettamente d&#039;accordo che sia finita l&#039;era del mass media e che il traporto dei marchi offline sull&#039;online non sia così automatico. Credo invece fermamente nell&#039;info-advertising, nella pubblicità contestuale e mirata, nella pubblicità come servizio. Non per nulla mi occupo di una concessionaria assolutamente atipica perché, come sai, si occupa solo di un singolo, sia pur ampio, settore, il food &amp; beverage.
In secondo luogo trovo difficile pensare ad una morte del banner fino a che non vi siano, concretamente, modelli alternativi. Continuo a sentirne di cotte e di crude ma gira gira, i soldi ruotano sempre intorno alla pubblicità che al momento resta l&#039;unica fonte di sostentamento per progetti free.
Delle due l&#039;una: o ci si abitua a pagare per servizi di qualità oppure se si continua a pretendere tutto gratis si evita di contestare la pubblicità che poi ripeto, quando è contestuale, informativa e curata graficamente non è mai fastidiosa.
Noi stiamo anche per lanciare nuove forme di pubblicità basate su tags, in alternativa ai modelli basati su keywords, spesso imprecisi. Ma è proprio la fisiologica necessità di emergere propria del web - per altro in continua espansione - che mi fa pensare che magari cambieranno gli strumenti ma di fondo continueremo a parlare ancora per molto di advertising in senso ampio.
Ciao, Fil.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>Caro Tiziano.<br
/> Non concordo con chi sostiene che il banner sia morto. Non solo per interesse personale &#8211; gestisco una concessionaria di pubblicità online &#8211; ma proprio e soprattutto per convinzione. Da un lato non è vero che non vi è attenzione verso i banner, è vero piuttosto che non vi è attenzione verso certi banner e certa pubblicità, specialmente se decontestualizzata. Sono perfettamente d&#8217;accordo che sia finita l&#8217;era del mass media e che il traporto dei marchi offline sull&#8217;online non sia così automatico. Credo invece fermamente nell&#8217;info-advertising, nella pubblicità contestuale e mirata, nella pubblicità come servizio. Non per nulla mi occupo di una concessionaria assolutamente atipica perché, come sai, si occupa solo di un singolo, sia pur ampio, settore, il food &amp; beverage.</p><p>In secondo luogo trovo difficile pensare ad una morte del banner fino a che non vi siano, concretamente, modelli alternativi. Continuo a sentirne di cotte e di crude ma gira gira, i soldi ruotano sempre intorno alla pubblicità che al momento resta l&#8217;unica fonte di sostentamento per progetti free.</p><p>Delle due l&#8217;una: o ci si abitua a pagare per servizi di qualità oppure se si continua a pretendere tutto gratis si evita di contestare la pubblicità che poi ripeto, quando è contestuale, informativa e curata graficamente non è mai fastidiosa.</p><p>Noi stiamo anche per lanciare nuove forme di pubblicità basate su tags, in alternativa ai modelli basati su keywords, spesso imprecisi. Ma è proprio la fisiologica necessità di emergere propria del web &#8211; per altro in continua espansione &#8211; che mi fa pensare che magari cambieranno gli strumenti ma di fondo continueremo a parlare ancora per molto di advertising in senso ampio.</p><p>Ciao, Fil.</p> ]]></content:encoded> </item> <item><title>Di: La casalinga di Voghera</title><link>http://www.fogliata.net/2008/10/21/crisi-display-advertising/#comment-146326</link> <dc:creator>La casalinga di Voghera</dc:creator> <pubDate>Tue, 21 Oct 2008 15:06:01 +0000</pubDate> <guid
isPermaLink="false">http://www.fogliata.net/?p=1866#comment-146326</guid> <description>I dati però non dicono tutto. Certo il banner è destinato ad evolversi. Però c&#039;è anche da dire che, fino ad oggi, i migliori creativi pubblicitari si sono sempre espressi su altri media. Chissà, forse a breve inizieremo a vedere (e ascoltare) anche banner più stimolanti che non le solite mediocrità di bassissimo livello copy/art.</description> <content:encoded><![CDATA[<p>I dati però non dicono tutto. Certo il banner è destinato ad evolversi. Però c&#8217;è anche da dire che, fino ad oggi, i migliori creativi pubblicitari si sono sempre espressi su altri media. Chissà, forse a breve inizieremo a vedere (e ascoltare) anche banner più stimolanti che non le solite mediocrità di bassissimo livello copy/art.</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>
