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Akamai ha pubblicato una nuova edizione del rapporto “State of the Internet“. Stando a quanto pubblicato in questo numero, nel corso del secondo trimestre 2008 la maggior parte degli attacchi informatici hanno avuto origine in Giappone, Stati Uniti e Cina. Il primo paese è quello che ha fatto registrare la crescita più impressionante, passando dal 7° posto dei tre mesi precedenti al vertice della classifica.
Per quanto riguarda le porte maggiormente presa di mira dai malintenzionati al primo posto troviamo la 445 (Microsoft-DS), seguita dalla 135 (Microsoft-RPC) e dalla 139 (NetBIOS). Nella tabella sottostante potete consultare la classifica completa:

Le porte più attaccate
Passando invece a considerare il livello di penetrazione della Rete nella vita delle persone, Akamai ha rapportato il numero di indirizzi IP unici al numero di abitanti delle varie nazioni e ha stabilito che la Svezia, la Norvegia e l’Islanda sono gli stati che vantano il maggior quantitativo di indirizzi IP pro capite.

Numero di indirizzi IP pro capite nelle varie nazioni
Altri dati interessanti si possono trovare nel rapporto in formato pdf disponibile sul sito Akamai e scaricabile gratuitamente.
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Mi chiamo
{ 3 commenti }
che mi rappresenta “il numero di IP pro capite?”
non ha completamente senso!!
Probabilmente non gli è venuta un’idea migliore considerando i dati in loro possesso.
Probabilmente pensano che sia un paramentro realistico per stabilire il grado di penetrazione di Internet nelle case della gente. In effetti, se ognuno di noi possiede un indirizzo IP (statico o dinamico che sia), vuol dire che possiede una connessione. Un IP = un Modem/Router. Certo, ci puo’ essere anche chi acquista piu’ di un IP pubblico, ma suppongo sia una netta minoranza.
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