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Jeff Whatcott, il responsabile della comunicazione di Acquia (società fondata dal creatore di Drupal), si chiede come mai Drupal sia così poco preso in considerazione da chi decide di sviluppare un social network. Jeff prova a fornire delle risposte e anche tra i commenti si possono trovare spunti di riflessione interessanti.
Sicuramente uno degli aspetti che penalizzano maggiormente Drupal è il fatto che venga visto più come un CMS, mentre chi lo sviluppa tende a considerarlo principalmente un framework. Trattarlo come un “semplice” CMS, molto probabilmente, porta a scartare Drupal a priori per tutte quelle soluzioni che, in prima instanza, non ricadono nel classico raggio d’azione di un CMS. Questo è certamente un peccato, dato che Drupal offre molteplici possibilità di personalizzazione, oltre ad offrire una base di partenza molto solida e testata.
Sempre restando sul tema dei social network, voglio segnalare Lovd by less, un progetto Open Source sviluppato usando RubyOnRails nel quale recentemente mi è capitato di imbattermi. Lovd by less è una soluzione pensata per la realizzazione di social network che fornisce alcune funzionalità tipiche di questi strumenti e può rappresentare una buona base per costruirne uno da zero. Vale la pena dargli un’occhiata.
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{ 3 commenti }
Purtroppo Drupal pecca un po’ nel promuovere se stesso. Un peccato, vista la qualità dello strumento.
La fase “pubblicitaria” è molto bassa rispetto a Joomla per esempio.
Ciao e complimenti per il Blog
Questo è sicuramente vero. Basti pensare ad esempio alle varie installazioni di WordPress che contengono un link alla home page del progetto, anche questa è una forma di pubblicità che in Drupal manca.
anche a livello italiano la comunità di drupal, che fa comunque un grande lavoro, non è attiva come qltre comunità a livello di “marketing”.
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