Da feed RSS a newsletter con Nourish  

Invio feed via emailDi servizi affidabili, semplici e flessibili per la gestione delle newsletter non ne esistono poi così tanti come si potrebbe pensare. Soprattutto quando si vuole gestire una newsletter alimentandola con i contenuti di un blog. In questi casi infatti la soluzione più semplice è quella di utilizzare il feed RSS, per fornire i contenuti al sistema che si occupa dell’invio dei messaggi di posta elettronica.

In questo caso una soluzione può essere quella di installare un applicativo sul proprio server oppure quella di rivolgersi a servizi esterni. Questi ultimi, a volte sono pure gratuiti, è il caso ad esempio di quello messo a disposizione da FeedBurner. L’aspetto negativo che ho riscontrato in tali servizi è la scarsa possibilità di configurazione, soprattutto per quanto riguarda la pianificazione degli invii. Spesso non è infatti possibile stabilire la loro frequenza e nemmeno i giorni della settimana e gli orari nei quali si desidera effettuare la spedizione.

Una soluzione come Zookoda, quando fu rilasciata al pubblico, sembrò subito l’ideale per questo scopo. Purtroppo però il loro servizio non si è dimostrato sempre affidabile, al punto che molti utenti sono stati costretti ad abbandonarlo perché presi dalla disperazione.

Ora è disponibile un nuovo servizio chiamato Nourish, creato dalla californiana Integral Impressions. Questa nuova applicazione offre la possibilità di utilizzare gratuitamente la propria piattaforma (fino a 5000 email al mese e senza la possibilità di personalizzare il template) oppure di scegliere tra diverse versioni a pagamento a seconda delle proprie necessità. Le versioni a pagamento consentono inoltre di eliminare i messaggi pubblicitari che appaiono nella versione gratuita.

Non ho ancora avuto modo di provare l’applicazione, in quanto al momento non è disponibile. Le funzionalità previste sembrano però molto interessanti, soprattutto per quel che riguarda il grado di personalizzazione degli invii programmati. E’ possibile stabilire la frequenza e anche il numero minimo di nuovi post (presenti nel feed) necessari per azionare il processo di invio. Ora non resta che testare l’affidabilità del servizio, sperando che non deluda come altri suoi predecessori.




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