Allo IAB Forum si parla di motori di ricerca e user experience  

Sto rientrando dalla rapida visita pomeridiana allo IAB Forum 2007 dopo aver seguito il workshop sui motori di ricerca moderato da Mauro Lupi, nel quale si è parlato delle sinergie tra Search Engine Optimization e Search Engine Advertising, User Experience applicata al Search Marketing, controllo e gestione della reputazione online ed eye tracking testing.

Il primo intervento è stato tenuto da Olivier Mosca di Netbooster che ha fornito una panoramica sulle attività di SEO e SEA sottolineando gli enormi vantaggi che si possono ottenere combinando le due attività. Importante inoltre rimarcare il fatto che l’introduzione di concetti quali il quality score per le landing page di Google AdWords abbia obbligato ad applicare logiche SEO anche a chi si occupa normalmente di Pay-per-click.

Nereo Sciutto di WebRanking ha poi illustrato i benefici ricavabili da una cura maniacale per la User Experience per il miglioramento delle performance di un sito web e di conseguenza di un’azienda. Ormai il posizionamento sulle SERP dei motori è solo uno strumento, non può essere più considerato il fine ultimo di un’attività di Search Marketing. L’analisi dell’esperienza di un utente inoltre parte già quando questo consulta e vede i risultati sulle SERP dei motori. Molti commettono ancora l’errore di curare solamente l’usabilità della home page del sito, non considerando il fatto che una buona parte degli utenti arriva sul sito da entrate secondarie. E’ inutile curare l’ingresso di casa con affreschi, tappeti pregiati e complementi d’arredamento ricercati se poi molte persone entrano dallo scantinato pieno di ragnatele e sacchi dell’immondizia.

Nicola Tanzini di InTarget ha affrontato il tema del controllo della reputazione online di un’azienda e di come la vasta presenza di User Generated Content sul Web abbia reso indispensabile questo compito all’interno del paniere delle attività di Search Marketing. La questione della gestione della reputazione diviene oltremodo critica quando si è in presenza di commenti e citazioni negative. In questi casi è necessaria una risposta, in primo luogo istituzionale, ed in un secondo momento utilizzando eventualmente anche lo stesso media utilizzato da chi ha prodotto il contenuto potenzialmente negativo. Una risposta sul sito web dell’azienda produce il vantaggio di soddisfare il bisogno di una richiesta di informazioni da parte degli utenti e, come conseguenza, permette di posizionare la risposta dell’azienda in merito al problema sulle SERP dei motori, associandola in maniera forte al proprio brand.

Miriam Bertoli e Luca Schibuola di TSW hanno presentato le modalità di testing, in particolare di pagine web, attraverso la metodologia dell’eye tracking. Tecnica utilizzata tra l’altro presso About User, un laboratorio sull’usabiltià creato appunto da TSW.
Utilizzando speciali monitor LCD vengono tracciati i comportamenti degli utenti posti di fronte a pagine web, form da compilare o campagne pubblicitarie da osservare. I risultati vengono poi rappresentati tramite heamap che mostrano le zone “calde” che hanno catturato l’attenzione degli utenti, oppure tramite l’analisi delle AOI (Aree di interesse) precedentemente definite o ancora tramite i Gaze Plot (vedi immagine sottostante) che mostrano il percorso compiuto dallo sguardo della persona che ha partecipato al test.

esempio di gaze plot

Mi è spiaciuto essere dovuto scappare a gambe levate poco prima del termine della sessione ma non potevo assolutamente permettermi di perdere il treno ;).




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