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La sessione generale del secondo giorno parte con una panoramica sulle tecnologie server di Adobe. Si parte con LiveCycle ES, un prodotto che consente di creare applicazioni aziendali nelle quali c’è un notevole scambio di dati e sono richiesti requisiti come il Digital Rights Management e la firma elettronica. Cliccando sull’immagine qui a fianco è possibile vedere Kevin Lynch, Chief Software Architect di Adobe, che presenta la Technology Roadmap della società.
Sheila Dahlgren ci parla di Scene7, una società che è entrata a far parte di Adobe lo scorso mese di maggio. Scene7 si occupa di sistemi di Rich Media Publishing “on demand”. Scene7 consente il rendering dinamico di un immagine partendo da formati differenti. Questo significa che all’interno di un sito è possibile inserire un unico file grafico ad alta risoluzione (psd, eps, png, tif …etc…) per un oggetto e poi fare in modo che tutte le varianti di tale immagine sul sito vengano generate automaticamente. E’ possibile inoltre consentire all’utente di applicare delle modifiche all’immagine e vedere i risultati in tempo reale: ad esempio varianti di colori e dettagli in un abito.
Kevin Lynch presenta Share, un servizio pensato per la condivisione di file realizzato da Adobe. Share offre alcune funzionalità avanzate di gestione e visualizzazione dei documenti. Tramite un flash applet è possibile visualizzare un documento presente su Share all’interno di una qualsiasi pagina web.
Sono disponibili anche delle API che permettono di sviluppare delle applicazioni che sfruttano i servizi messi a disposizione da Share.
Serge Jespers introduce “Pacifica“, un servizio che permette di portare il VoIP all’interno delle proprie applicazioni Flash, Flex, AIR. Oltre alle comunicazioni vocali è possibile creare servizi instant messaging. E’ prevista una prima beta privata del prodotto nel corso di questo mese.
CoCoMo è un framework che permette di integrare i servizi di Adobe Connect all’interno delle proprie applicazioni tramite una serie di API. Saranno possibili real time data messaging, real time AV streaming, user identity presence & permission. E’ incredibilmente semplice vedere come in’applicazione Flex sono state inserite due streaming video, un’area per una chat testuale ed una lavagna condivisa per lo scambio di appunti.
Mark Anders parla di “Thermo“, un nuovo strumento che permette ai designer di creare Rich Internet Application in Flex. Mentre si disegna un’interfaccia utente all’interno di Thermo, quest’ultimo genera codice per un’applicazione Flex. Il codice è generato in tempo reale ed è quindi istantaneamente modificabile. E’ un po’ come lavorare con il codice HTML in DreamWeaver. Mark ha mostrato un esempio di come è possibile creare una RIA con Thermo ed è stato sorprendente vedere la facilità con la quale è stata ottenuta.
Ecco un’immagine di Thermo all’opera:

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Mi chiamo
{ 2 commenti }
Sarei curioso di sapere cosa ne pensi di queste innovazioni che sta introducendo Adobe.
PDF e Flash la fanno da padrona ed ora con AIR e alcune di queste nuove soluzioni, questa società sembra possa rivoluzionare completamente il modo in cui costruire il web del futuro prossimo.
Sinceramente questa spinta verso l’integrazione tra il lavoro dei designer e quello degli sviluppatori mi sembra l’innovazione più grande.
In effetti vedere all’opera alcune di queste tecnologie e parlare con gli sviluppatori che le utilizzano è entusiasmante. Ora sul blog mi limito a raccogliere le varie info e a trascriverle praticamente senza filtri. Nei prossimi giorni vedrò di riassumere un po’ le impressioni su quanto ho visto ed appreso in questi tre giorni.
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