Flex, Flash, Adobe Media Player all’Adobe MAX di Barcellona 
Nel corso della sessione generale del mattino sono stati presentati alcuni esempi di utilizzo di Flash nel campo dei video e del nuovo Adobe Media Player. Entro il 2010 si prevede che circa un miliardo di telefonini saranno abilitati alla riproduzione di contenuti realizzati in Flash.
Ora è il momento di Greg Rewis e Ben Forta che parlano di Coldfusion e di come l’integrazione tra i vari strumeti e tecnologie Adobe consentano di facilitare la vita degli sviluppatori e dei web designer.
La terza parte della sessione generale è invece dedicata alla creazione delle Rich Internet Application. Mike Downey parla di AIR (Adobe Integrated Runtime), la tecnologia per portare sul desktop le applicazioni web. API comuni per ogni sistema operativo che consentono agli sviluppatori di realizzare applicazioni desktop sfruttando le proprie competenze in ambito web. Le API di AIR consentono accesso al file system locale, network detection, notifications, aggiornamento dell’applicazione, drag and drop e uso di database locali. Grazie ad AIR, anche una semplice applicazione basata su HTML e JavaScript, può essere facilmente trasformata in un’applicazione desktop. Come esempio viene riporto un Customer Manager che interroga i web services remoti di Salesforce.com e permette di accedere ai dati conservati sui server remoti ma anche di aggiungere nuove schede semplicemente trascinando un file .vcard sopra l’applicazione. Tale applicazione è modificabile utilizzando DreamWeaver o un qualsiasi altro editor di testo, dato che è sufficiente intervenire sul codice HTML o su quello JavaScript.
Ted Patrick presenta le novità che saranno presenti in Flex 3:
- Profiler (attualmente utilizzato internamente da Adobe)
- Language Intelligence
- Advanced Data Visualization Components
- Flex Framework Caching
Il Profiler permette di tenere sott’occhio il consumo di risorse di un’applicazione in modo da poterla poi ottimizzare.
Vengono inoltre presentate applicazioni realizzate in AIR che consentono di gestire le comunicazioni via email, VoIP ed altro. Oppure consultare dati, come quelli relativi a Twitter, a Google Analytics, al proprio account PayPal, ad un gestionale SAP. Digimix è invece un mixer di tracce audio che consente di combinare diverse tracce audio e di salvare in risultato sul proprio pc, sotto forma di un file wav. Interessante l’esempio di un gioco: un semplice puzzle che consente però di trascinare i pezzi mancanti da una pagina web all’interno dell’applicazione desktop. Non manca inoltre una breve dimostrazione di BuzzWord: l’online word processor recentemente acquisito da Adobe.
Anthropologie é invece un esempio di come sul web è stata riprodotta l’esperienza di un catalogo cartaceo ma potenziato con le possibilità offerte dalle tecnologie attuali: è possibile sfogliarlo, ma cliccando sui vari indumenti indossati dalle modelle si possono ottenere maggiori informazioni e procedere all’acquisto di quel particolare articolo. Il catalogo è consultabile attraverso un’applicazione desktop che consente di salvare dati, come ad esempio gli appunti di un cliente relativi ad un articolo, sul computer locale.
Flash Player 9 a giugno 2007 ha raggiunto una penetrazione di mercato del 90% a livello mondiale. Il nuovo Flash Player ha introdotto un nuovo text engine per un migliore supporto ed una gestione più avanzata del testo. Migliorato anche il supporto relativo agli effetti 3D. Molto interessante anche l’esempio relativo ad Hydra, un nuovo linguaggio di programmazione dedicato alla manipolazione delle immagini realizzato da Adobe che permette di applicare incredibili effetti alle immagini visualizzate nel Flash Player.








