Digg e Google sempre più social ed il New York Times apre al pubblico 
Ieri Digg ha annunciato una serie di funzioni destinate ad aumentare il grado di “socializzazione” del servizio. Ora gli utenti possono personalizzare il proprio profilo introducendo un maggior quantitativo di informazioni, possono essere aggiunti degli amici ai quali è possibile inviare dei messaggi. In futuro è prevista anche una sezione dedicata alle immagini nella quale gli utenti potranno inserire e votare le immagini preferite. Qualcuno però non è particolarmente entusiasta del nuovo Digg.
Anche Google, che ormai da un po’ di tempo si sta muovendo nella direzione social, ha introdotto un nuovo servizio chiamato Shared Stuff che permette di condividere un elenco di siti preferiti con gli amici o con tutto il mondo.
Spinto forse da questo spirito di condivisione, anche una testata storica come “The New York Times” ha deciso di fare marcia indietro eliminando l’accesso a pagamento ai suoi contenuti e all’archivio storico del giornale. Il vecchio programma chiamato TimesSelect, richiedeva il pagamento di 49,95 dollari l’anno (o 7,95 al mese) per accedere a determinati contenuti. L’accesso a pagamento è stato mantenuto per alcuni articoli presenti nell’archivio nel periodo che va dal 1923 al 1986.


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