Il mio non ZenaCamp  

Uno programma le cose per tempo, acquista i biglietti del treno, consulta la pianta della città e prepara caricate le batterie della fotocamera digitale, del notebook, del cellulare e poi si alza la mattina della partenza per lo ZenaCamp con la febbre :(

Proprio ieri un cliente al telefono mi aveva chiesto se stavo bene perché gli sembravo un po’ influenzato. Io mi sentivo solo un po’ stanco. Verso sera poi la stanchezza è andata in crescendo e ha fatto la sua comparsa anche il mal di testa che mi non mi ha fatto dormire per quasi tutta la notte.

Sono dispiaciuto per non poter essere a Genova con tutti gli altri, che saluto. Proprio ieri avevo sentito anche Elena, Miriam ed Alberto e ci eravamo dati appuntamento per oggi.
Purtroppo sarà per la prossima volta, io oggi sono KO.

Provo comunque a seguire l’evento grazie a Robin Good:

Link:


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4 Commenti a “Il mio non ZenaCamp”

  1. 1
    DElyMyth il

    Da parte di: Me, PseudoTecnico e forse anche altri:
    Infame!



  2. 2
    Tiziano il

    Ormai infame sta diventando un aggettivo abusato, urge trovare qualcosa di nuovo ;)



  3. 3
    Miriam il

    Tiziano! Come ti capisco! Io ieri pomeriggio ho fatto una scenata adolescenziale quando ho scoperto - non avevo fatto i conti con il ponte del primo maggio, me infame! - che non c’era posto in treno da Milano a Genova, neanche arrivando per mezzogiorno…
    Quindi anch’io ringrazio Robin Good, e riprenditi presto!



  4. 4
    Tiziano il

    Grazie Miriam, a questo punto mi sa che ci vedremo al SES di Milano.



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