Il Narcissystem e l’arte di interfacciare Twitter con lo sciacquone
Mi è capitato di leggere le domande che si è posto Matthew Ingram a proposito dell’uso ed abuso di servizi come Twitter e Ustream:
“Is there such a thing as too much information? [...] What is the purpose of all this knowing? Who knows. As trivial as it all sounds — Chris (Chris Pirillo, ndr) calls it the “narcissystem,” which I think is pretty close to the mark [...] Is this the future?“
A volte capita anche a me di restare basito leggendo alcune cose che vengono pubblicate su Twitter (anche da altre parti) e mi chiedo: “è peggio scrivere via Twitter che si è appena andati in bagno o ritrovarsi a leggere queste informazioni?”.
Eppure in alcuni casi Twitter (uso questo termine come una specie di sinèddoche per identificare tutti i servizi simili) è diventato una sorta di Grande Fratello che chiunque può realizzare e chiunque può seguire.
Però secondo me non ha nemmeno troppo senso chiedersi che scopo abbiano queste informazioni: esse ci sono, sono presenti in Rete e spetta solo a noi decidere se seguirle o meno. Ritengo che fino a quando rimarrà possibile questa scelta non ci sia alcunché di cui preoccuparsi.
Probabilmente siamo ancora nella fase del gioco, nella quale abbiamo a disposizione tutti questi “nuovi” media e cerchiamo di usarli anche per divertirci un po’, prima di scoprire meglio a cosa possono realmente servire.
Voi che opinioni avete sull’argomento?
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Luca Moretto
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pregnantboy
















