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Mi è capitato di leggere le domande che si è posto Matthew Ingram a proposito dell’uso ed abuso di servizi come Twitter e Ustream:
“Is there such a thing as too much information? [...] What is the purpose of all this knowing? Who knows. As trivial as it all sounds — Chris (Chris Pirillo, ndr) calls it the “narcissystem,” which I think is pretty close to the mark [...] Is this the future?“
A volte capita anche a me di restare basito leggendo alcune cose che vengono pubblicate su Twitter (anche da altre parti) e mi chiedo: “è peggio scrivere via Twitter che si è appena andati in bagno o ritrovarsi a leggere queste informazioni?”.
Eppure in alcuni casi Twitter (uso questo termine come una specie di sinèddoche per identificare tutti i servizi simili) è diventato una sorta di Grande Fratello che chiunque può realizzare e chiunque può seguire.
Però secondo me non ha nemmeno troppo senso chiedersi che scopo abbiano queste informazioni: esse ci sono, sono presenti in Rete e spetta solo a noi decidere se seguirle o meno. Ritengo che fino a quando rimarrà possibile questa scelta non ci sia alcunché di cui preoccuparsi.
Probabilmente siamo ancora nella fase del gioco, nella quale abbiamo a disposizione tutti questi “nuovi” media e cerchiamo di usarli anche per divertirci un po’, prima di scoprire meglio a cosa possono realmente servire.
Voi che opinioni avete sull’argomento?
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Mi chiamo
{ 2 commenti }
Io la penso esattamente come te. Siamo in questa fase di scoperta e meraviglia, ce la godiamo, poi le cose si evolveranno nella giusta direzione. I servizi inutili andranno a scomparire, ci sarà sempre qualcuno che avrà buone idee su come far diventare utile qualcosa di inutile. Tu pensa solo a quanti blog sono stati aperti da ragazzetti in questi anni e magari ora sono stati abbandonati.
grandissimi servizi e nuove tecnologie stanno nascendo. Sicuramente cambieranno, anzi stanno cambiando il modo di comunicare. Io ad esempio uso sia twitter che ustream all’interno del mio blog. E’ vero anche chenella blogosfera non siamo tutti uguali, perciò c’è chi piace la notizia tech, la notizia geek e la notizia intimo-personale. Si tratta solo di capire e rendersi conto che tutti noi abbiamo tantissime cose da dire ogni giorno. Poi, come giustamente hai detto tu ognuno sceglie quale seguire…
a presto!
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