Due parole sul codice di comportamento per blogger  

Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare del codice di condotta dei blogger, che Tim O’Reilly ha presentato dopo un breve soggiorno trascorso sul Monte Sinai.

Si tratta in sostanza di una ricetta che unisce le ormai storiche regole della netiquette (ancora sconosciute alla maggior parte degli utenti di Internet) alle comuni norme dettate dal buon senso.
Niente di nuovo e sconvolgente per carità, ma c’era davvero bisogno che O’Reilly ci dicesse che minacciare qualcuno o violare la sua privacy non sono cose da fare?


A questo punto mi aspetto che la prossima proposta sia la creazione di una Blogging Academy per il conseguimento dell’attestato Blogger Certified Professional da apporre poi sul proprio blog.

Quasi corro a registrare il marchio prima che a O’Reilly venga la stessa idea ;)
Del resto sono piuttosto esperti nella registrazione dei marchi.


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2 Commenti a “Due parole sul codice di comportamento per blogger”

  1. 1
    Napolux il

    Evvai, tra un po’ avremo anche i “Microsoft Certified Bloggers!”



  2. 2
    Giovanni il

    In ogni caso ho l’impressione che si cerchi di vincolare tutta questa “energia” profusa da blogger&C in qualcosa che debba essere positivo… ma la realtà non è sempre positiva e la rete nemmeno percui significherebbe perdere informazione in un certo senso.



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