Backup online della posta di Outlook ed Apple Mail 
Xackmail è una soluzione di online backup dedicata al salvataggio ed al ripristino della posta elettronica.
Il sito non è molto descrittivo, però è disponibile un blog (il link al blog presente nella loro home page è errato).

Il servizio avrà un prezzo di $2 al mese per un backup illimitato ma attualmente è in fase alpha.
Solo una domanda: voi vi affidereste ad un servizio online per il backup di tutta la vostra posta?


16 Dicembre 2006 alle 20:39
Io non mi affiderei semplicemente per motivi di privacy. Non me la sento di affidare i miei dati a terzi che non so come li gestiranno. E per di più dover pagare.
Poi penso che al giorno d’oggi anche gli utenti più sprovveduti si facciano un backup o su disco esterno o su CD/DVD (ormai sempre meno usati) dei dati più importanti.
Quindi non lo vedo come un servizio particolarmente utile e neanche particolarmente innovativi (gli utenti Apple con un account .mac posso farsi un backup online non solo della posta ormai da anni )
16 Dicembre 2006 alle 22:24
Tiziano, non ci penso nemmeno, non solo per la privacy come dice Davide, ma anche perche’ questi oggi ci sono, e domani? Sempre meglio il mio vecchio, caro e indistruttibile (forse) Maxtor esterno da 250 Gb ;-)
16 Dicembre 2006 alle 23:32
E’ curioso che si parli di privacy: se solo usate un server IMAP pensate che il vostro provider non abbia accesso al contenuto delle vostre mailbox? E anche se non ne fate uso, pensate che non si possano “spiare” le mail in transito dirette a voi ? Io la gestisco un’azienda che opera come ISP e vi garantisco che - ovviamente - tecnicamente si può (IMAP, POP o SMTP). Si tengono enormi database di posta (legalmente!) per gestire sistemi antispam e per fini statistici.. Ha poco senso, pertanto, parlare di problemi di privacy. Se questa soluzione offre un backup della vostra posta, ovviamente i messaggi verranno compressi e protetti con password per l’archiviazione. E state pur certi che la privacy sarà sicuramente maggiore rispetto alla norma. Lo provo e vi faccio sapere.
17 Dicembre 2006 alle 09:32
Anche secondo me valutare negativamente il servizio solo per un discorso relativo alla questione della privacy non è del tutto corretto. Anche chi gestisce la propria posta con Gmail, Yahoo! Mail …etc… ha in pratica lo stesso “problema” eppure usa comunque il servizio.
Ha ragione Paolo puntando il dito sull’affidabilità del fornitore. In questo caso un buon sistema di backup locale dei propri dati è probabilmente la soluzione migliore.
17 Dicembre 2006 alle 16:50
Quanti di voi fanno uso di servizi web che consentono il backup online dei messaggi di posta elettronica?
Leggo sul blog di Tiziano Fogliata di un nuovo servizio per il salvataggio e il ripristino dei messaggi di posta e come previsto - è bene che gli utenti siano diffidenti - saltano fuori i primi dubbi sulla privacy e continua
17 Dicembre 2006 alle 18:20
Mi pare un falso problema. E’ vero che le email archiviate possono essere lette dal gestore, ma è altrettanto vero che le email passano in chiaro fra i server smtp e fra client e server pop. Certo, vi sono layer di crittografazione sia per pop che per smtp ma, 1 non vengono generalmente utilizzati su larga scala, 2 se un server si incaponisce a mandarti una email via smtp liscio, devi rispettare gli standard e accettarla. E io nel mezzo raccolgo come un tetro mietitore.
Secondo appunto, una volta arrivate sul server di posta, le email vengono tenute in chiaro su disco, vuoi in formato classico, tutto su 1 solo file, vuoi in maildir, con 1 file per messaggio. E chi mi dice che l’amministratore del server non si diverta a leggermi i file? Senza contare che potrei implementare una diversione nella catena di consegna del server e farmi lasciare copia di tutto, sia in entrata che in uscita dal server, in una casella di servizio.
Il problema è connaturato alla struttura dei protocolli legati alla gestione del servizio di posta, protocolli molto vecchi, antiquati, nati in ambienti e in tempi in cui non c’erano così tante mani, occhi e teste su internet. Non sono nati tenendo conto della sicurezza e non si può pretendere che lo facciano implementando patch astruse.
L’unica soluzione veloce e a buon mercato consiste nel creare un circuito virtuale tra i due estremi della comunicazione, fra chi invia e chi riceve, utilizzando un layer di crittazione dei contenuti basato su chiavi asimmetriche: ci si scambia 1 sola volta le chiavi, in maniera sicura, le si tengono ben protette, quindi si cripta il contenuto della email.
Se, poi, si vuole offuscare maggiormente il tutto, si possono utilizzare remailer mixmaster che, con la loro architettura a strati e i pacchetti armored, costituiscono una simpatica soluzione per annegare il flusso di posta in una teoria di reindirizzamenti.
12 Marzo 2008 alle 16:00
Affidare tutta la mia posta ad un servizio di backup online? Certo che si!
Io salvo online tutti i miei files!
Ho letto su Punto Informatico una recensione interessantissima su un nuovo software tutto italiano si chiama Memopal http://www.memopal.com e lo sto provando.
250GB a disposizione per archiviare online qualsiasi tipo di dato e devo dire che non è neppure troppo invasivo come software. Non c’è ancora una versione gratuita ma si può richiedere un codice d’invito per usufruire del servizio.
http://www.memopal.com/form.aspx
Tentar non nuoce!