La presenza dei magazine sul Web

di il giovedì 30 novembre 2006

in Webtrend

Una ricerca condotta da TBG (The Bivings Group) ha analizzato la presenza dei principali magazine statunitensi sul Web. L’analisi era rivolta principalmete a valutare la presenza o meno di tutte quelle funzionalità che vengono identificate con la famosa etichetta Web 2.0 (ormai è diventato un po’ come il bollino DOCG il DOP)*.

La conclusione è che la maggior parte dei siti in questione non fa largo uso delle nuove tecnologie. Sembra però che i magazine tendano ad usare il Web in maniera più innovativa rispetto ai quotidiani. Questi ultimi infatti hanno l’abitudine di replicare sul Web i contenuti presenti nella versione cartacea. I magazine invece vedono il sito web come un modo di arricchire i contenuti della carta stampata, il Web più come un supplemento che come un sostituto.

Tra le funzionalità maggiormente presenti vengono citate:

- i feed RSS nel 48% dei casi. Da notare che in nessuno di questi è presente la pubblicità all’interno dei feed;

- i forum sono offerti dal 46% dei magazine;

- il 38% dei magazine richiede la registrazione per poter consultare tutte le sezioni del sito;

- percentuale identica per quanto riguarda la presenza dei blog sui siti dei periodici, però in molti casi non è data ai lettori la possibilità di commentare;

- i contenuti video sono disponibili nel 34% dei casi mentre il podcasting è previsto in 14 siti su 100.

- solo il 6% fa uso dei tag come forma di classificazione ed organizzazione dei contenuti.

…e in Italia? Basta vedere il sito di Panorama per farsi un’idea.

Link: La presenza dei magazine sul Web.

* quando vedremo i siti OGM Free?


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