Podcast, RSS e Social Networking non interessano all’uomo della strada (negli USA)

di il martedì 22 agosto 2006 · 3 commenti

in Segnalazioni

Advertising Age analizza il comportamento dei cittadini adulti statunitensi nei confronti delle nuove forme di distribuzione dei contenuti su Internet. I risultati sembrano voler evidenziare che intorno ai nuovi media ci siano più dubbi che certezze.

In base ai dati forniti da Jupiter Research, il 7% degli adulti scrive sui blog, il 22% li legge, l’8% ascolta i podcasts ed il 5% utilizza i feed RSS.

Secondo uno studio condotto da WorkPlace Print Media, l’88% degli adulti non sa cosa sia il formato RSS.

Se si sposta lo sguardo sul mondo mobile, pare che solo l’1% della popolazione statunitense scelga un provider in base all’offerta di contenuti di intrattenimento; la maggior parte guarda alla convenienza e alla qualità del servizio.

Emerge anche che la maggior parte delle persone che dispongono di un iPod lo utilizzano solo per ascoltare musica, anche se conoscono l’esistenza del podcasting. Stessa cosa per i video: sono divertiti dai video di YouTube ma preferiscono guardare i contenuti video utilizzando la tradizionale TV.

Anche considerando i ragazzi tra i 12 ed i 17 anni i numeri sono sorprendenti: il 66% ha ammesso di non aver mai visto un video online ed il 41% non ha mai ascoltato o scaricato un brano musicale da Internet. Il 69 non utilizza alcun sito di social networking, il 71% non ha mai postato un commento su un blog ed il 79% non ha mai aperto un blog.

Come però sottolinea giustamente Steve Rubel:

..the stats don’t concern me a bit. The reason is that the small number of people who are using these technologies to build the Long Tail of content are the ones who are influencing what’s written in the head of the curve (e.g. the mainstream press)…

Immagino che una ricerca simile condotta in Italia darebbe risultati anche “peggiori”. Chiunque può rendersi conto che, uscendo dalla cerchia degli “addetti ai lavori”, termini quali feed, RSS, podcasting e social network sono pressoché sconosciuti. Del resto la maggior parte delle persone fa ancora un uso limitato delle risorse messe a disposizione dalla Rete ed in molti si rivolge ad essa solo quando è “costretta”.
[via Micro Persuasion]


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{ 3 commenti }

1 Nicola D'Agostino 23 agosto 2006 alle 11:44

Magari nel titolo specificherei “statunitense”. E sui probabili risultati (nulli o quasi) italiani sono purtroppo d’accordo.

Nicola D’Agostino

2 Tiziano 23 agosto 2006 alle 13:11

Ho seguito il tuo consiglio e ho corretto il titolo.

3 Nicola D'Agostino 30 agosto 2006 alle 13:05

Ottimo, grazie.
Tornando alla situazione italiana qualche dato utile potrebbe venire da Apple Italia: rss e *cast sono stati sicuramente traghettati nel nostro paese da iTunes e dallo Store che oltre a vendere fanno -rispettivamente- anche da riproduttore e directory di produzioni.

Nicola D’Agostino

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