Uccidiamo il Web 2.0
Voglio fare un sito non so perché e non so con quali contenuti ma voglio che sia Web 2.0 e condito con tanto AJAX. E’ un’assurdità ma (estremizzando) questo modo di ragionare pare sia ormai diventato abbastanza diffuso.
L’articolo di Paolo Guaraldi su Marketing Routes che cita questo post di Thomas Baekdal, mi stimola a ritornare su questi temi che già avevo affrontato alcuni mesi fa nel post Esagerazioni del Web 2.0 ed in parte anche in Peccati di usabilità nel Web 2.0.
Thomas Baekdal articola il suo discorso in diversi punti, partendo ad esempio dal fatto che molti siti ed applicazioni spacciati come AJAX (Asynchronous JavaScript and XML) non abbiano niente di asincrono. Su questo punto però mi trovo un po’ in disaccordo con l’autore: il concetto di “sincrono” in AJAX si riferisce al fatto di non dover ricaricare la pagina per vedere eseguita un’operazione, non tanto al fatto di poter fare più cose contemporaneamente. Questo è quello che scrive Jesse James Garrett:
The Ajax engine allows the user’s interaction with the application to happen asynchronously — independent of communication with the server. So the user is never staring at a blank browser window and an hourglass icon, waiting around for the server to do something.
Un’idea che mi vede invece pienamente d’accordo è quella relativa alla “sindrome da bianco e nero” che sta ad indicare il rifiuto verso le soluzioni intermedie: o sei Web 2.0 o non lo sei. E’ un atteggiamento piuttosto stupido che fa sembrare tutto questo una moda piuttosto che un sistema per migliorare realmente il Web.
Del resto è questa la mentalità che ha generato l’enorme sviluppo di servizi assolutamente inutili ed insignificanti che hanno l’unico “pregio” di essere (o semplicemente di definirsi) Web 2.0. Pare di essere in una situazione dove chi sviluppa qualcosa che non sia Web 2.0 viene guardato come uno che ad una festa di ragazzini si presenta senza i jeans Richmond, la cintura Gucci ed il cappellino Burberry.
Credo che sia ancora importante sviluppare qualcosa che abbia un valore intrinseco, indipendentemente dal fatto che sia Web 1.5, Web 1.8 o Web 2.3.

10 Agosto 2006 alle 15:48
Web 2.0, croce e delizia di internet…
E’ da un bel pò di tempo che si parla del tanto acclamato e blasonato web 2.0, ma facciamo realmente chiarezza sulla questione.
Dato che il mio post vuole essere solo un commento alla situazione, lascerò il compito di approfondire ad altri blog…